{"id":22099,"date":"2017-10-27T17:10:51","date_gmt":"2017-10-27T15:10:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/10\/discorso-dell-on-ministro-all-evento_11\/"},"modified":"2017-10-27T17:10:51","modified_gmt":"2017-10-27T15:10:51","slug":"discorso-dell-on-ministro-all-evento_11","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2017\/10\/discorso-dell-on-ministro-all-evento_11\/","title":{"rendered":"Discorso dell\u2019On. Ministro all\u2019evento fondativo del Mediterranean Women Mediators Network"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 26 ottobre 2017<br \/><em>(Fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/em><\/p>\n<p>Presidente Samba Panza <i>(ex Presidente della Repubblica Centrafricana, membro dell\u2019African Union Panel of the Wise),<\/i><\/p>\n<p>On. Lia Quartapelle<i> (Presidente del Board onorario di WIIS Italia), <\/i>Vice Direttore Esecutivo Yannick Glemarec<i> (UNWOMEN)<\/i><\/p>\n<p>Ambasciatori <i>(Ambasciatori provenienti dai Paesi del Network),<\/i><\/p>\n<p>Signore e signori,<\/p>\n<p>Vorrei rivolgere un forte ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito a questo evento di nascita della Rete delle Donne Mediatrici del Mediterraneo:<\/p>\n<p>&#8211; la Direzione Generale per gli Affari Politici e di Sicurezza della Farnesina, capofila del progetto;<\/p>\n<p>&#8211; l\u2019Istituto Affari Internazionali;<\/p>\n<p>&#8211; l\u2019organizzazione <i>Women in International Security-Italia (WIIS)<\/i>;<\/p>\n<p>&#8211; e le altre Reti di donne mediatrici, regionali e globali, nostri partner cruciali.<\/p>\n<p>Vengo da due giorni trascorsi a Palermo, dove ho presieduto la Conferenza Mediterranea dell\u2019OSCE, in cui l\u2019Italia ha posto il Mediterraneo al centro della politica di sicurezza dell\u2019OSCE. Non \u00e8 un fatto scontato. L\u2019OSCE ha tradizionalmente focalizzato il suo dialogo di sicurezza sull\u2019asse Est-Ovest del mondo. Con la Conferenza di Palermo, alla quale hanno partecipato pi\u00f9 di 30 Rappresentanti di Governo &#8211; a livello di Ministri, Vice Ministri e Sottosegretari &#8211; e 300 delegati, abbiamo voluto indirizzare l\u2019attenzione dell\u2019OSCE verso il Sud. E lo abbiamo fatto nella consapevolezza che buona parte della sicurezza e della prosperit\u00e0 globale dipendono dalle dinamiche mediterranee.<\/p>\n<p>La Conferenza di Palermo ha affrontato con successo grandi sfide comuni, nel Mediterraneo, come: la gestione della crisi migratoria, la lotta al terrorismo e la battaglia per sconfiggere l\u2019intolleranza, la xenofobia, il razzismo e la discriminazione religiosa, che negli ultimi giorni si sono tradotti, qui in Italia, in un gesto inaccettabile e inqualificabile, di alcuni sedicenti tifosi di calcio, che hanno offeso la memoria di Anna Frank. Una personalit\u00e0 nobile e universale, strumentalizzata in modo indecoroso per fini triviali.<\/p>\n<p>A Palermo abbiamo voluto associare al tema della sicurezza quello della cultura. A questo fine, abbiamo presentato un Programma culturale per il Mediterraneo con 500 iniziative. Siamo mossi dalla convinzione che sicurezza e cultura siano due dimensioni strettamente correlate e che si rafforzino a vicenda. Questo ambizioso programma mette le donne al centro di tantissimi progetti.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso che alla presentazione del programma, a Palermo, abbiamo invitato le scrittrici Simonetta Agnello Hornby e Maissa Bey, i cui libri parlano spesso di donne e di Mediterraneo, e dell\u2019importanza delle loro conquiste di libert\u00e0.<\/p>\n<p>Dobbiamo continuare a dare spazio alle donne, nel Mediterraneo, contrastando l\u2019unilateralit\u00e0 di pensiero. Fateci caso: gli integralisti di ogni religione e di ogni latitudine hanno spesso in comune il rifiuto ossessivo della diversit\u00e0. Spesso i fondamentalisti non accettano il rapporto di pari dignit\u00e0 con le donne, che essi vorrebbero segregate, emarginate e discriminate. Ma se si dimentica che le donne rappresentano anche pi\u00f9 della met\u00e0 della nostra societ\u00e0; se non si accetta la piena eguaglianza di genere; allora si rigettano anche i presupposti di pace, stabilit\u00e0 e sviluppo.<\/p>\n<p>Sia nel passato che nel presente, la storia \u00e8 ricca di grandi donne mediatrici. E con la Rete delle Donne Mediatrici del Mediterraneo ne vogliamo scrivere tante altre.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Penso a Matilde di Canossa, che nel Medioevo, in una societ\u00e0 italiana ancora chiusa, fugg\u00ec da un matrimonio infelice ed eredit\u00f2 dalla madre un dominio che andava dal Lazio al Lago di Garda. Secondo alcune ricostruzioni storiche ebbe il titolo di \u201cRegina d\u2019Italia\u201d. Matilde si trov\u00f2 a mediare lo scontro tra Enrico IV-Imperatore del Sacro Romano Impero e Papa Gregorio VII, giocando il ruolo di pacificatrice.<\/p>\n<p>Fu lei ad orchestrare il famoso viaggio a Canossa di Enrico IV (28 gennaio 1077) per chiedere perdono al Papa e ottenere la revoca della sua scomunica. E quando Matilde volle dedicarsi alla preghiera e alla meditazione religiosa, si dice che fu sconsigliata dallo stesso Papa, perch\u00e9 era pi\u00f9 prezioso il suo ruolo politico e diplomatico.<\/p>\n<p>Sempre in Italia, dopo la seconda guerra mondiale, soltanto 21 donne furono elette all\u2019Assemblea Costituente composta da 556 membri (fra cui Tina Anselmi e Nilde Iotti). Ma bisogna dare atto a quel 4% di donne &#8211; nostre \u201cmadri costituenti\u201d &#8211; per aver negoziato una Costituzione fra le pi\u00f9 moderne e avanzate sull\u2019eguaglianza di genere.<\/p>\n<p>Nell\u2019attuale legislatura, abbiamo raggiunto un record di 30% di parlamentari donne, fra le quali \u00e8 qui presente l\u2019On. Lia Quartapelle. E\u2019 un record che ci posiziona al di sopra della media europea, ma che mi auguro venga battuto alle prossime, ormai vicine, elezioni. Anche in Italia c\u2019\u00e8 ancora tantissimo da fare per raggiugere la piena eguaglianza di genere. E non solo in politica, ma in ogni ambito della societ\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 elemento essenziale per la nostra crescita e per il nostro sviluppo.\u00a0<\/p>\n<p>Sempre a Palermo, ho voluto presentare il nostro Programma culturale nel Mediterraneo assieme al mio collega tunisino, il Ministro Jhinaoui. La democrazia tunisina \u00e8 una perla del Mediterraneo, che continua a segnare progressi, anche pi\u00f9 recenti come: i provvedimenti con i quali il Presidente Essebsi ha abolito il divieto per le donne musulmane di sposare uomini di confessione non islamica. E\u2019 una decisione dalla portata rivoluzionaria che abbiamo accolto con grande favore.<\/p>\n<p>E sono molto lieto che oggi sia qui con noi Madam Ouided Bouchamaoui, leader<i> <\/i>di una delle organizzazioni chiave del Quartetto per il dialogo nazionale tunisino, che ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace nel 2015 \u201c<i>per il suo contributo decisivo per la realizzazione di una democrazia pluralista in Tunisia a seguito della Rivoluzione dei Gelsomini nel 2011\u201d.<\/i><\/p>\n<p>Abbiamo l\u2019onore di ospitare anche la Signora Judith Herrera, conosciuta come \u201cVictoria Sandino\u201d, ex guerrigliera delle FARC in Colombia. E\u2019 stata l\u2019unica donna al tavolo dei negoziati di pace all\u2019Avana in rappresentanza del movimento. Siamo molto interessati ad ascoltare la sua storia e il suo impegno per l\u2019eguaglianza di genere.<\/p>\n<p>Tutte queste grandi donne, del passato e del presente, ci ispirano a fare di pi\u00f9. Quando quest\u2019anno l\u2019Italia ha assunto l\u2019incarico di membro del Consiglio di Sicurezza, il nesso fra donne, mediazione, pace e sicurezza era gi\u00e0 tra le nostre priorit\u00e0. Ma volevamo fare qualcosa di concreto per dare pi\u00f9 spazio alle donne mediatrici. E quindi a settembre, all\u2019Assemblea Generale dell\u2019ONU, ho presieduto molto volentieri l\u2019evento sulle Donne Mediatrici, come importante momento di riflessione, prima del lancio oggi della Rete delle Donne Mediatrici del Mediterraneo.\u00a0 \u00a0<\/p>\n<p>Ho ricordato a New York che la gran parte degli incarichi del c.d. \u201cTrack 1\u201d dell\u2019ONU &#8211; il pi\u00f9 alto livello formale di mediazione &#8211; sono ancora appannaggio di uomini. Questo \u00e8 un evidente limite per la comunit\u00e0 internazionale. Perch\u00e9 un accordo che non viene negoziato \u201cdall\u2019altra met\u00e0\u201d della societ\u00e0 \u00e8 fragile e, alla fine, perde anche legittimit\u00e0 politica.<\/p>\n<p>Mentre nei c.d. \u201cTrack 2 e 3\u201d le donne si sono dimostrate mediatrici molto efficaci: aprendo canali di comunicazione e allentando le tensioni tra la societ\u00e0 civile, tra le comunit\u00e0, tra governi locali, tra le imprese e tra i gruppi religiosi. A quel livello, spesso informale, ma altrettanto importante, il ruolo delle donne \u00e8 sempre determinante.<\/p>\n<p>Cosa possiamo fare allora per cambiare la situazione?<\/p>\n<p>Come prima cosa, non dobbiamo abbassare la guardia nella promozione dell\u2019eguaglianza e dell\u2019<i>empowerment<\/i> femminili. Siamo ancora lontani dal traguardo. E quindi occorre fare di pi\u00f9 per diffondere la consapevolezza &#8211; a tutti i livelli della nostra societ\u00e0 &#8211; che le donne non sono vittime da difendere, ma importanti agenti di cambiamento e di sviluppo della comunit\u00e0. \u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Ogni Stato deve fare la sua parte: riconoscendo il lavoro fatto dalle donne a livello nazionale e valorizzandolo anche in sede internazionale; incentivando la selezione di donne a posizioni di alto livello; sostenendo l\u2019avanzamento in carriera delle giovani mediatrici. In questo sforzo, ho molto apprezzato anche l\u2019impegno del Segretario Generale dell\u2019ONU Guterres, che ha il mio massimo appoggio, per far s\u00ec che molte pi\u00f9 donne giungano al vertice dei processi di mediazione internazionale, senza pi\u00f9 ostacoli.<\/p>\n<p>La Rete delle Donne Mediatrici del Mediterraneo va esattamente in questa direzione. E sempre con l\u2019obiettivo di fare della diversit\u00e0 la nostra pi\u00f9 grande ricchezza nel Mediterraneo.<\/p>\n<p>La definizione stessa del negoziato \u00e8, secondo alcuni autorevoli negoziatori, l\u2019arte di mediare e di produrre valore aggiunto dalle nostre differenze.<i> <\/i><\/p>\n<p>A volte il negoziato e la mediazione possono apparire la via pi\u00f9 lunga e tortuosa, ma \u00e8 sempre quella che vale pi\u00f9 la pena percorrere. E oggi abbiamo nella Rete delle Donne Mediatrici del Mediterraneo un nuovo alleato per percorre quella via con un passo pi\u00f9 veloce. Per mediare tra realt\u00e0, desideri e speranze, e per progettare un futuro nel Mediterraneo sempre pi\u00f9 sicuro e prospero.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Roma, 26 ottobre 2017(Fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) Presidente Samba Panza (ex Presidente della Repubblica Centrafricana, membro dell\u2019African Union Panel of the Wise), On. Lia Quartapelle (Presidente del Board onorario di WIIS Italia), Vice Direttore Esecutivo Yannick Glemarec (UNWOMEN) Ambasciatori (Ambasciatori provenienti dai Paesi del Network), Signore e signori, Vorrei rivolgere un forte [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[76],"class_list":["post-22099","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi","tag-ministri-precedenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22099","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22099"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22099\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22099"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22099"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22099"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}