{"id":22119,"date":"2017-10-13T11:14:19","date_gmt":"2017-10-13T09:14:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/10\/discorso-dell-on-ministro-al-iv\/"},"modified":"2017-10-13T11:14:19","modified_gmt":"2017-10-13T09:14:19","slug":"discorso-dell-on-ministro-al-iv","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2017\/10\/discorso-dell-on-ministro-al-iv\/","title":{"rendered":"Discorso dell\u2019On. Ministro al IV Foro di dialogo Italia-Svizzera"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\" style=\"text-align: left;\">Lugano, 9 ottobre 2017<\/p>\n<p align=\"center\" style=\"text-align: left;\"><em>(Fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/em><\/p>\n<p align=\"center\" style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/p>\n<p>Consigliere Federale Didier Burkhalter<i><\/i><\/p>\n<p>Presidente Bertoli<i> <\/i><\/p>\n<p>Rettore Boas Erez <i><\/i><\/p>\n<p>Consiglieri di Stato<i> <\/i><\/p>\n<p>Signor Sindaco<\/p>\n<p>Ing. De Benedetti <i><\/i><\/p>\n<p>Arch. Mario Botta<\/p>\n<p>Signori Ambasciatori, Signore e Signori,<\/p>\n<p>Rivolgo un forte ringraziamento all\u2019Universit\u00e0 della Svizzera Italiana che ci ospita e a tutti gli attori principali che contribuiscono all\u2019organizzazione di questo dialogo: Avenir Suisse, Limes, ISPI, Societ\u00e0 Dante Alighieri, e le nostre Ambasciate a Roma e Berna.<\/p>\n<p>Sono molto felice che quest\u2019anno il Foro si tenga a Lugano, perch\u00e9 il Canton Ticino \u00e8 il naturale <i>trait d\u2019union<\/i> fra i nostri due Paesi.<\/p>\n<p>E poi non c\u2019\u00e8 luogo migliore &#8211; di una Universit\u00e0 &#8211; per avanzare il nostro dialogo, perch\u00e9 siamo in una casa del pensiero libero, delle idee, della ricerca e della conoscenza altrui. Tutto ci\u00f2 che ha segnato la nostra civilt\u00e0 europea, affermando i valori della libert\u00e0, del pluralismo e della tolleranza, necessari alla crescita e alla prosperit\u00e0.<\/p>\n<p>Non vi \u00e8 capitolo della nostra storia che non sia esente da reciproche influenze. Penso, ad esempio, dato che siamo in una Universit\u00e0 della Svizzera italiana, all\u2019influenza reciproca che segn\u00f2 il percorso intellettuale e politico di Stefano Franscini e del suo amico Carlo Cattaneo in esilio qui a Lugano.<\/p>\n<p>Cattaneo aiut\u00f2 Franscini a sviluppare le prime scuole pubbliche e fu anche tra i fondatori del Liceo di Lugano. Il suo obiettivo era quello di creare un&#8217;istruzione pubblica laica e liberale che formasse quella classe borghese che era alla base dello sviluppo economico della Svizzera.<\/p>\n<p>Cultura e crescita \u2013 badate bene \u2013 due temi che rimangono centrali anche nel nostro dialogo di oggi!<\/p>\n<p>All\u2019alba dell\u2019Unificazione italiana, Cattaneo era l\u2019ispiratore del \u201cfederalismo delle intelligenze umane\u201d, concetto fondato sul dialogo, sul confronto, e sulla reciproca scoperta di nuove realt\u00e0.<\/p>\n<p>Quella visione moderna del mondo vive ancora in tanti, come Fabiola Gianotti<i>,<\/i> la fisica italiana \u201cprestata\u201d al CERN, che nel 2012 annunci\u00f2 la scoperta del Bosone di Higgs. Una particella molto speciale e senza la quale il nostro universo non esisterebbe.<\/p>\n<p>Quella visione esprime anche l\u2019essenza del nostro Foro. E questa per me \u00e8 l\u2019occasione per rivolgere il mio pi\u00f9 vivo apprezzamento al Consigliere Federale Burkhalter, che fra poco lascer\u00e0 il suo incarico. Ma rimarr\u00e0 sempre un grande amico dell\u2019Italia. Gli siamo molto grati per il suo impegno a sviluppare questo dialogo.<\/p>\n<p>Rivolgo i miei migliori auguri al suo successore, Ignazio Cassis, originario di questo Canton Ticino, affinch\u00e9 il nostro dialogo continui a crescere d\u2019intensit\u00e0, qui e in tutti gli ambiti in cui le nostre diplomazie si incontrano:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 dall\u2019ONU all\u2019OSCE, come portatori dei valori di libert\u00e0 e di \u00a0democrazia, dei principi universali di giustizia e di pace fra i popoli, e della tutela globale dei diritti umani;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 dalla lotta al terrorismo alla ricerca della stabilit\u00e0 e della sicurezza nel Mediterraneo;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 oltre i confini dell\u2019Europa, ma anche nell\u2019Europa stessa.<\/p>\n<p><i>\u201cLa Svizzera come ideale dell\u2019Europa unita\u201d<\/i> erano le parole di Luigi Einaudi, un altro famoso esule italiano in Svizzera, che fu il nostro primo Presidente della Repubblica.<\/p>\n<p>La Svizzera \u00e8 stata una sorta di precursore e ispiratore dell\u2019Unione Europea: le quattro lingue nazionali, le diverse religioni, culture e legislazioni. E, soprattutto, mentre l\u2019Europa si dilaniava in guerre sanguinose e fratricide, la Svizzera viveva momenti di pace e di prosperit\u00e0.<\/p>\n<p>\u201cUnit\u00e0 nella diversit\u00e0\u201d: questo \u00e8 l\u2019esempio che ci d\u00e0 la Svizzera, anche per compiere i futuri passi del processo di integrazione europea verso l\u2019ideale degli \u201cStati Uniti d\u2019Europa\u201d.<\/p>\n<p>Una \u201cunitariet\u00e0 nella diversit\u00e0\u201d che \u00e8 stata fonte di ispirazione anche al Vertice di Roma <i>(25 marzo) <\/i>per rilanciare un\u2019Unione Europea pi\u00f9 sicura, pi\u00f9 prospera, pi\u00f9 sostenibile e pi\u00f9 sociale, con un ruolo pi\u00f9 incisivo sulla scena internazionale.<\/p>\n<p>Oggi, grazie all\u2019azione dell\u2019Italia, investimenti e crescita hanno finalmente preso il sopravvento rispetto all\u2019austerity. E ne vediamo i risultati in termini di aumento del PIL e dell\u2019occupazione. Ma non solo: con il ritorno della crescita abbiamo contrastato con i fatti la narrativa protezionista ed anti-euro dei populisti.<\/p>\n<p>L\u2019economia italiana \u00e8 tornata a crescere e gli indici di fiducia hanno superato i livelli pre-crisi sia nell\u2019ottica dei consumatori che delle imprese.\u00a0<\/p>\n<p>E\u2019 un momento per essere propositivi, per cogliere quest\u2019attimo favorevole ed espandere la partnership italo-svizzera verso pi\u00f9 ambiziosi orizzonti di crescita.<\/p>\n<p>Ci vuole apertura per crescere e per questo motivo, in questi mesi, ho sempre difeso l\u2019apertura dei valichi fra i nostri Paesi. Su questo tema, apprezzo molto l\u2019impegno del Governo svizzero per la costante ed assidua cooperazione.<\/p>\n<p>Credo moltissimo nel potenziale della dimensione umana, come impulso positivo alle nostre relazioni bilaterali. Ci sono 1,3 milioni cittadini europei residenti in Svizzera, di cui quasi la met\u00e0 italiani (630,000). Mentre 450,000 cittadini svizzeri sono residenti nell&#8217;UE. E a questi si aggiungono 300,000 cittadini europei &#8211; di cui 70,000 italiani &#8211; che ogni giorno varcano la frontiera per lavorare in Svizzera.<\/p>\n<p>Il valore aggiunto di questo Foro di Dialogo \u00e8 quello di affrontare insieme, Governo e societ\u00e0 civile, le questioni che interessano di pi\u00f9 ai nostri cittadini. E che hanno il maggior impatto sulla loro vita.<\/p>\n<p>Oggi discutiamo di tre temi fondamentali: cultura, crescita e crisi migratoria.<\/p>\n<p>Partiamo dalla crescita. Gli dedichiamo, non uno, ma due, gruppi di lavoro: sui trasporti e sull\u2019Industria 4.0. Sono due ambiti diversi, uno po\u2019 pi\u00f9 tradizionale, l\u2019altro di grande attualit\u00e0, ma entrambi cruciali per continuare a sostenere la crescita e per dare nuovo stimolo ai nostri rapporti economico-commerciali.<\/p>\n<p>Sul piano dell\u2019export la Svizzera \u00e8 per l\u2019Italia <i>(con 19 miliardi di euro di export)<\/i> pi\u00f9 importante della somma del nostro export verso Cina <i>(11 miliardi)<\/i> e Russia <i>(6,7 miliardi) <\/i>messe insieme. \u00a0<\/p>\n<p>Il volume totale dell\u2019interscambio commerciale \u00e8 attorno ai 30 miliardi di euro: l\u2019Italia \u00e8 il 3\u00b0 partner commerciale della Svizzera, mentre la Svizzera rappresenta il 6\u00b0 mercato di esportazione per l&#8217;Italia.<\/p>\n<p>Tuttavia, credo che due Paesi che sono cos\u00ec vicini geograficamente, cos\u00ec affini culturalmente, e che parlano anche la stessa lingua, possano fare ancora di pi\u00f9!<\/p>\n<p>Abbiamo ridotto le distanze con il nuovo tunnel ferroviario del Gottardo e sono anch\u2019io un sostenitore della direttrice dei trasporti Genova-Rotterdam, sfruttando le potenzialit\u00e0 dei porti italiani. In altre parole: Genova pu\u00f2 diventare il porto della Svizzera!<\/p>\n<p>Ma chiedo &#8211; a tutti &#8211; uno sforzo in pi\u00f9 per immaginare nuove iniziative e per fare un ulteriore salto di qualit\u00e0, grazie anche alle innovazioni dell\u2019Industria 4.0 che \u00e8 una delle priorit\u00e0 del nostro Governo.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Voglio dare atto a questo Foro di aver sempre affrontato le questioni economiche con grande creativit\u00e0 e concretezza. Sono certo che anche oggi far\u00e0 lo stesso.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi il tema della crisi migratoria. Contrariamente ad alcuni Paesi Membri della UE, la Svizzera ha partecipato volontariamente al piano di ricollocazione dei richiedenti asilo. E faccio notare che la Svizzera, dopo la Germania, \u00e8 il secondo Paese in Europa per ricollocazioni dall\u2019Italia.<\/p>\n<p>Chi conosce bene questa questione, sa che non esistono \u201cricette magiche\u201d per risolvere la crisi, ma che servono strategie di breve, di medio e di lungo periodo. Gli accordi migratori e l\u2019accresciuta cooperazione dell\u2019Italia con la Libia, il Niger, la Tunisia, il Ciad e il Sudan hanno gi\u00e0 avuto effetti tangibili sulla riduzione dei flussi dai Paesi di Transito.<\/p>\n<p>Ma per ogni passo che facciamo con i Paesi di Transito ne dobbiamo fare almeno due con i Paesi di Origine. Significa affrontare &#8211; con azioni di lungo periodo &#8211; le \u201ccause profonde\u201d che determinano i grandi movimenti di persone.<\/p>\n<p>Convinti di questo, Italia e Svizzera sono tra i fondatori del Fondo Fiduciario dell&#8217;UE per l&#8217;Africa. L\u2019Italia \u00e8 anche il primo donatore di questo Fondo, con un contributo di oltre 90 milioni di euro. E insieme dobbiamo chiedere agli altri partner europei di fare molto di pi\u00f9!<\/p>\n<p>Concludo sul tema della cultura, dal quale ho iniziato questo mio ragionamento. Oggi, siamo qui in una parte della Svizzera che <i>\u201cpensa, parla, scrive e sogna in italiano\u201d<\/i> come ha detto molto efficacemente lo stesso Ignazio Cassis.<\/p>\n<p>La pi\u00f9 bella espressione della nostra cooperazione culturale all\u2019estero \u00e8 la \u201cSettimana della lingua italiana nel Mondo\u201d che coinvolge le nostre Ambasciate, i nostri Istituti di Cultura e prestigiose istituzioni culturali come la Societ\u00e0 Dante Alighieri.<\/p>\n<p>Quando all\u2019origine c\u2019\u00e8 una cultura comune, una storia comune e un\u2019identit\u00e0 comune\u2026<\/p>\n<p>Quando c\u2019\u00e8 un\u2019amicizia cos\u00ec forte come la nostra\u2026<\/p>\n<p>Diventa molto pi\u00f9 facile prendere decisioni e agire insieme.<\/p>\n<p>Diventa anche pi\u00f9 facile per gli imprenditori, come tanti oggi qui con noi, negoziare, concludere accordi, fare investimenti e generare le condizioni per la crescita e per l\u2019occupazione.<\/p>\n<p>Il nostro \u201ccomune sentire\u201d migliora la nostra capacit\u00e0 di rispondere in modo adeguato a tutte le sfide bilaterali e globali pi\u00f9 pressanti. Per questa ragione, questo Foro odierno \u00e8 espressione vitale della reciproca volont\u00e0 di mettere le nostre naturali sintonie al servizio della crescita e dello sviluppo della civilt\u00e0 europea.\u00a0 <strong><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Lugano, 9 ottobre 2017 (Fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) \u00a0 Consigliere Federale Didier Burkhalter Presidente Bertoli Rettore Boas Erez Consiglieri di Stato Signor Sindaco Ing. De Benedetti Arch. 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