{"id":22121,"date":"2017-10-13T11:13:48","date_gmt":"2017-10-13T09:13:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/10\/discorso-dell-on-ministro-alla_11\/"},"modified":"2017-10-13T11:13:48","modified_gmt":"2017-10-13T09:13:48","slug":"discorso-dell-on-ministro-alla_11","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2017\/10\/discorso-dell-on-ministro-alla_11\/","title":{"rendered":"Discorso dell\u2019On. Ministro alla Presentazione del Rapporto \u201cAt the Root of Exodus: food security, conflict, and international migration\u201d"},"content":{"rendered":"<p><em>Fa fede solo il testo effettivamente pronunciato<\/em><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Direttore Esecutivo David Beasley <i><\/i><\/p>\n<p>Prof. Enrico Giovannini <i><\/i><\/p>\n<p>Signori Ambasciatori,<\/p>\n<p>Signore e Signori,<\/p>\n<p>Sono molto grato al Programma Alimentare Mondiale, all\u2019Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile e alla Cooperazione Italiana per il lavoro di squadra che ha prodotto questa iniziativa per presentare pi\u00f9 approfonditamente il nesso fra sicurezza alimentare, conflitti e migrazioni.<\/p>\n<p>Nel Mediterraneo abbiamo visto soltanto la \u201cpunta dell\u2019<i>iceberg\u201d<\/i> di un \u201cesodo\u201d &#8211; come giustamente titola il Rapporto &#8211; di proporzioni bibliche: le migrazioni a livello globale coinvolgono 244 milioni di persone. E le migrazioni forzate <i>(rifugiati, richiedenti asilo e sfollati interni)<\/i> hanno raggiunto un picco di 65,3 milioni di persone.<\/p>\n<p>In particolare, il Rapporto conferma che l\u2019insicurezza alimentare rappresenta molto spesso il fattore decisivo delle migrazioni: il punto di svolta che induce gli individui a lasciare le loro case e i loro affetti. <i><\/i><\/p>\n<p>Il documento contiene spunti di grande interesse sul legame tra migrazione, sicurezza alimentare e il mantenimento della pace, su cui si concentrano in maniera crescente le politiche di aiuto umanitario e di sviluppo, nella visione sempre pi\u00f9 integrata dell\u2019Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. <i><\/i><\/p>\n<p>Altro punto qualificante e che certamente non ci sorprende: i migranti vogliono restare il pi\u00f9 vicino possibile ai loro luoghi d\u2019origine. Non ci sorprende perch\u00e9 questo \u00e8 il sentimento pi\u00f9 naturale della persona umana. Infatti, in Africa, 9 migranti su 10 sono \u201cmigranti interni\u201d, cio\u00e8 migrano all\u2019interno del Continente, da Paesi in crisi verso Paesi non troppo distanti dalle loro case e dai loro affetti. \u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Il Rapporto \u00e8 un richiamo alla Comunit\u00e0 Internazionale a fare molto di pi\u00f9 per risolvere questo problema alla radice. E per fare ci\u00f2, sono convinto che \u201cresponsabilit\u00e0\u201d e \u201csolidariet\u00e0\u201d siano le parole chiave con cui la Comunit\u00e0 Internazionale deve confrontarsi \u2026 ed agire.<\/p>\n<p>Quelle parole descrivono anche l\u2019approccio italiano: abbiamo dimostrato che non vi \u00e8 alcun \u201cderby\u201d tra rigore e umanit\u00e0, tra regole e solidariet\u00e0, tra sicurezza e diritti umani.<\/p>\n<p>La sicurezza alimentare \u00e8 sempre stata centrale, per noi, in questo sforzo. Vi ricorderete come soltanto un paio di anni fa, all\u2019Expo di Milano, abbiamo fatto della sicurezza alimentare il filo-conduttore di un evento visitato da pi\u00f9 di 20 milioni di persone.<\/p>\n<p>Un esempio pi\u00f9 recente \u00e8 il Comunicato Finale del Vertice G7 di Taormina che prevede un ampio impegno politico, definito in stretta collaborazione con il Polo Romano dell\u2019ONU, per rafforzare l\u2019azione di cooperazione allo sviluppo, sia per la sicurezza alimentare, sia per l\u2019agricoltura sostenibile, in particolare nell\u2019Africa sub-sahariana. Confidiamo sul Polo Romano come partner fondamentale per continuare assieme questa missione.<\/p>\n<p>Abbiamo una leadership in questo settore, perch\u00e9 possiamo ispirarci al tradizionale modello di sviluppo agro-industriale italiano. E perch\u00e9 possiamo contare sullo straordinario contributo del Polo Romano con il quale ogni giorno compiamo concreti passi insieme verso l\u2019obiettivo della \u201cfame zero\u201d.<\/p>\n<p>Le raccomandazioni indipendenti del Rapporto convalidano molti aspetti centrali della \u201cvia italiana\u201d. Ne menziono soltanto due:<\/p>\n<p>Innanzitutto, l\u2019accento posto, in egual misura, sull\u2019assistenza umanitaria e sulla tutela dei diritti umani delle persone pi\u00f9 vulnerabili.<\/p>\n<p>Ho letto con attenzione l\u2019approfondimento sui Paesi di Transito, realizzato grazie a numerose interviste, in particolare sulle condizioni di vita nei campi libici. Alcuni degli intervistati, dopo mesi di sofferenze, hanno persino dichiarato di <i>\u201cnon sentirsi pi\u00f9 esseri umani\u201d.<\/i> Questo \u00e8 inaccettabile!<\/p>\n<p>Sui diritti umani non si possono fare compromessi. L\u2019Italia \u00e8 un Paese che ha salvato centinaia di migliaia di vite in mare e cos\u00ec facendo ha salvato l\u2019onore dell\u2019Europa. Adesso, non possiamo permettere che l\u2019Europa volti la faccia e si rischi una nuova tragedia umana sulla terra ferma: di sfollati, di rifugiati, di richiedenti asilo e di migranti che non solo soffrono la fame, ma anche indicibili violenze.<\/p>\n<p>L\u2019Italia intende fare la propria parte finanziando bandi della Cooperazione che consentano alle NGO di migliorare le condizioni di queste persone nei centri di accoglienza libici.<\/p>\n<p>Resta ancora tanto da fare insieme sul piano della protezione e dell\u2019assistenza umanitaria, sul buon esempio della Cooperazione Italiana, che ha aumentato il budget umanitario annuale a 121 milioni di euro quest\u2019anno, e grazie alla determinata azione dell\u2019Agenzia ONU dei Rifugiati, dell\u2019Organizzazione Internazionale per le Migrazioni e dello stesso Programma Alimentare Mondiale.<\/p>\n<p>Seconda considerazione: \u00e8 necessario un pi\u00f9 forte sostegno all\u2019economia dei Paesi che ospitano grandi comunit\u00e0 di rifugiati e di migranti. Questo \u00e8 uno degli obiettivi principali della Cooperazione Italiana in Paesi partner come la Giordania, il Libano e l\u2019Iraq.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 un impegno importante per l\u2019Italia anche in Paesi di Transito come la Libia e il Niger. Per esempio: le intese pi\u00f9 importanti che stiamo concludendo con la Libia riguardano le municipalit\u00e0, del nord e del sud, per sviluppare l&#8217;economia e per creare occupazione.<\/p>\n<p>La nostra strategia di breve e di medio periodo punta sia sul canale umanitario che sul Fondo Africa di 200 milioni di euro, che ho lanciato all\u2019inizio di quest\u2019anno e che ha reso possibile gli accordi migratori e l\u2019accresciuta cooperazione con la Libia, il Niger, la Tunisia, il Ciad e il Sudan. Gli effetti li abbiamo gi\u00e0 visti quest\u2019estate, nei mesi caldi in cui tipicamente i flussi aumentano: nel maggio del 2016 c\u2019erano ben 70.000 migranti in Libia dal Niger. Nel luglio del 2017, quel numero \u00e8 diminuito a 4.000.<\/p>\n<p>Nel medio e lungo periodo investiamo soprattutto sulla Cooperazione allo Sviluppo. E vorrei ricordare, con una certa fierezza, che negli ultimi anni i Governi ai quali ho fatto parte hanno pressoch\u00e9 raddoppiato l\u2019Aiuto Pubblico allo Sviluppo: dallo 0,14% del Reddito Nazionale Lordo nel 2012 (2,1 miliardi di euro) allo 0,27% nel 2016 (4,5 miliardi di euro). Siamo ancora lontani dall\u2019impegno internazionale dello 0,7%. Ma siamo determinati a rimanere su questa rotta positiva.<\/p>\n<p>La Cooperazione allo Sviluppo \u00e8 molto bene equipaggiata per continuare ad affrontare le \u201ccause profonde\u201d che determinano insicurezza alimentare e i grandi movimenti di persone; obiettivi centrali della Strategia italiana di Cooperazione.<\/p>\n<p>Convinti di questo impegno di lungo periodo, la Cooperazione Italiana \u00e8 inoltre tra i fondatori del Fondo Fiduciario dell&#8217;UE per l&#8217;Africa. L\u2019Italia \u00e8 anche il primo donatore di questo Fondo, con un contributo di oltre 90 milioni di euro. Il contributo italiano \u00e8 quasi la met\u00e0 dei contributi di tutti gli altri Paesi europei sommati insieme. E quindi stiamo chiedendo ai nostri partner europei di fare molto di pi\u00f9!<\/p>\n<p>L\u2019Italia ha poi sostenuto il Piano di Investimenti Esterni dell&#8217;UE a favore dell&#8217;Africa e dei paesi del vicinato. Con 3,35 miliardi di euro di risorse iniziali, grazie all&#8217;effetto leva sui mercati, il Fondo dovrebbe generare 44 miliardi di investimenti in settori come l&#8217;energia, i trasporti, le infrastrutture sociali, l&#8217;economia digitale, l&#8217;uso sostenibile delle risorse naturali e i servizi locali. Incoragger\u00e0 il settore privato a investire in paesi fragili o afflitti da conflitti, offrendo garanzie per sostenere i progetti pi\u00f9 rischiosi.<\/p>\n<p>Il nostro impegno in Africa \u00e8 una sorta di\u00a0 \u201cinvestimento verticale\u201d:<\/p>\n<p>\u2026cos\u00ec come gli Stati Uniti e il Canada hanno trainato la crescita e lo sviluppo dell\u2019America centrale e meridionale\u2026<\/p>\n<p>\u2026cos\u00ec come la Cina e il Giappone hanno trainato la crescita e lo \u00a0sviluppo del Sud Est asiatico\u2026<\/p>\n<p>\u2026\u00e8 ora che l\u2019Europa investa senza paura nell\u2019Africa, perch\u00e9 il ritorno di crescita e di sviluppo va in entrambi i sensi.<\/p>\n<p>Solo cos\u00ec risolveremo anche la grande crisi dell\u2019insicurezza alimentare e dei flussi migratori. In altre parole: riconoscendo che l&#8217;Europa e l&#8217;Africa sono su un sentiero comune di crescita e di sviluppo.<\/p>\n<p>Sappiamo che &#8211; se ben governata &#8211; la migrazione pu\u00f2 contribuire positivamente allo sviluppo umano ed economico, promuovendo opportunit\u00e0 di crescita sia nei Paesi di destinazione che di origine, anche tramite la valorizzazione delle comunit\u00e0 delle diaspore e dell\u2019investimento produttivo delle loro rimesse.<\/p>\n<p>Concludendo e ringraziando il Programma Alimentare Mondiale per l\u2019approfondita analisi, vorrei ricordare quanto fu lungimirante e importante per l\u2019Italia la scelta di ospitare il Polo agricolo ed alimentare dell\u2019ONU a Roma. Tutto incominci\u00f2 con il voto sulla sede della FAO nel 1949, primo tassello che poi diede vita anche al Programma Alimentare Mondiale <i>(nel 1962)<\/i> e oggi la pi\u00f9 grande organizzazione umanitaria al mondo che si occupa di assistenza alimentare per combattere la fame.<\/p>\n<p>Siamo fieri di cooperare con il Programma Alimentare Mondiale per raggiungere l\u2019obiettivo della \u201cfame zero\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Fa fede solo il testo effettivamente pronunciato \u00a0 Direttore Esecutivo David Beasley Prof. Enrico Giovannini Signori Ambasciatori, Signore e Signori, Sono molto grato al Programma Alimentare Mondiale, all\u2019Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile e alla Cooperazione Italiana per il lavoro di squadra che ha prodotto questa iniziativa per presentare pi\u00f9 approfonditamente il nesso fra sicurezza [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[76],"class_list":["post-22121","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi","tag-ministri-precedenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22121","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22121"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22121\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22121"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22121"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22121"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}