{"id":22146,"date":"2017-07-27T13:20:16","date_gmt":"2017-07-27T11:20:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/07\/discorso-dell-on-ministro-di-presentazione\/"},"modified":"2017-07-27T13:20:16","modified_gmt":"2017-07-27T11:20:16","slug":"discorso-dell-on-ministro-di-presentazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2017\/07\/discorso-dell-on-ministro-di-presentazione\/","title":{"rendered":"Discorso dell\u2019On. Ministro di presentazione del programma della presidenza italiana dell\u2019OSCE nel 2018 &#8211; Vienna, 20 luglio 2017"},"content":{"rendered":"<p><em>(Fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/em><\/p>\n<p>Signor Presidente <i>(Ambasciatore Clemens Koja)<\/i>, Cari Rappresentanti Permanenti, desidero ringraziarvi per avermi invitato ad illustrare le priorit\u00e0 della Presidenza italiana nel 2018.<\/p>\n<p>Consentitemi di complimentarmi con la Presidenza austriaca per l\u2019eccellente lavoro che sta svolgendo quest\u2019anno, a guida dell\u2019OSCE, in circostanze particolarmente complesse.<\/p>\n<p>Sono anche molto lieto di rivolgere un saluto ai vertici delle istituzioni dell\u2019OSCE, da poco nominati. A loro esprimo i miei migliori auguri di successo nello svolgimento del mandato.<\/p>\n<p>Grazie alla Presidenza austriaca e all\u2019impegno di tutti voi, abbiamo raggiunto un consenso sulle nomine, in maniera costruttiva e con \u00a0volont\u00e0 di compromesso. E\u2019 lo spirito giusto: perch\u00e9 il consenso non \u00e8 una debolezza, ma un punto di forza.<\/p>\n<p>E\u2019 con questo stesso spirito che l\u2019Italia si appresta ad assumere la Presidenza dell\u2019OSCE nel 2018. Crediamo profondamente nella missione di questa Organizzazione per la pace, per la sicurezza e per la stabilit\u00e0. Un\u2019Organizzazione in cui le crisi e i destini, di tutti noi, si incrociano.<\/p>\n<p>E\u2019 un incarico che assumiamo con profondo senso di responsabilit\u00e0. E intendiamo realizzare questa missione &#8211; da Vancouver a Vladivostok &#8211; con la ricerca costante del dialogo e della cooperazione.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, ci attendiamo, come sempre, una forte condivisione di responsabilit\u00e0 da parte di tutti i Paesi Membri. Non \u00e8 certo la Presidenza che pu\u00f2 risolvere, da sola, i problemi. Sfide condivise richiedono soluzioni comuni, un senso di responsabilit\u00e0 e di solidariet\u00e0 \u201cmoltiplicato per 57\u201d.<\/p>\n<p>Significa ritrovare, in ogni situazione, il pi\u00f9 autentico \u201cspirito di Helsinki\u201d e di perseguirlo nella sua interezza, con quell\u2019approccio\u00a0 ideato dai fondatori con straordinaria lungimiranza e basato sull\u2019idea che la sicurezza poggia su pi\u00f9 dimensioni: quella politico-militare, quella economico-ambientale e quella umana.<\/p>\n<p>Ritrovare lo \u201cspirito di Helsinki\u201d non \u00e8 un ritorno al passato, ma riscoprire quello spirito che assicur\u00f2 il dialogo persino negli anni pi\u00f9 duri della minaccia nucleare, per costruire su quelle fondamenta una \u201cHelsinki del 21\u00b0 secolo\u201d, che abbatta il \u201cmuro contro muro\u201d che troppo spesso ci oppone, gli uni agli altri, e contrario agli interessi di tutti.<\/p>\n<p>Affronto per prima la crisi ucraina. \u00a0Da una parte, la crisi ucraina ha messo in discussione i principi stessi su cui si fonda l\u2019OSCE; dall\u2019altra, per\u00f2, ha chiarito &#8211; una volta per tutte &#8211; quanto il mondo abbia bisogno dell\u2019OSCE per risolverla.<\/p>\n<p>In questo senso, l\u2019istituzione della Missione di Monitoraggio Speciale in Ucraina <i>(marzo 2014)<\/i> \u00e8 un esempio unico dello sforzo collettivo multilaterale per la risoluzione pacifica del conflitto. Da parte italiana, si continuer\u00e0 a sostenere e a difendere questa missione, affinch\u00e9 possa svolgere pienamente e in sicurezza il suo mandato.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, sar\u00e0 cruciale per noi sostenere gli sforzi del Formato di Normandia e del Gruppo Trilaterale di Contatto per una soluzione pacifica della crisi. Chiediamo l\u2019attuazione degli Accordi di Minsk, nel pieno rispetto della sovranit\u00e0, dell\u2019integrit\u00e0 territoriale, dell\u2019unit\u00e0 e dell\u2019indipendenza dell\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>La crisi in Ucraina non \u00e8 purtroppo l\u2019unica sfida. Ci sono tanti, troppi conflitti protratti che meritano la nostra costante attenzione. Sono focolai di tensioni su cui ci impegneremo a rafforzare l\u2019azione dell\u2019OSCE, nell\u2019ambito dei formati esistenti, ad esempio: le discussioni internazionali di Ginevra sul conflitto in Georgia del 2008; il processo negoziale per la risoluzione del conflitto in Transnistria nel formato 5 + 2; il conflitto nel Nagorno-Karabakh, sostenendo il lavoro del Gruppo di Minsk e gli sforzi dei suoi tre Co-Presidenti.<\/p>\n<p>Inoltre, durante la nostra Presidenza, intendiamo promuovere una maggiore attenzione dell\u2019OSCE alle sfide provenienti da Sud, nel Bacino del Mediterraneo. Il motivo \u00e8 semplice: ad alcuni il Mediterraneo pu\u00f2 sembrare un mare piccolo, quasi un lago, ma nel suo Bacino Sud si propagano alcune delle pi\u00f9 gravi minacce alla pace e alla sicurezza dell\u2019Europa e del mondo: dal terrorismo alla crisi migratoria.<\/p>\n<p>Sono anche convinto che la dimensione della sicurezza del Mediterraneo sia complementare, non alternativa, alla dimensione euro-asiatica dell&#8217;OSCE. Gi\u00e0 da quest\u2019anno, esercitando la Presidenza del Gruppo di Contatto Mediterraneo, ci siamo impegnati a stimolare un dialogo con tutti i Partner sulle minacce e sulle opportunit\u00e0 del Mediterraneo.<\/p>\n<p>La crisi dei flussi migratori, in particolare, sar\u00e0 anch\u2019essa fra le priorit\u00e0 della Presidenza italiana. Intendiamo affrontarla non soltanto dal punto di vista securitario, ma anche sotto il profilo del contrasto all\u2019intolleranza e alla discriminazione; dell\u2019importanza di favorire il pluralismo, l\u2019inclusione e il dialogo interculturale e interreligioso, che sono le fondamenta della pace e della sicurezza.<\/p>\n<p>A questa crisi sar\u00e0 dedicata la Conferenza Mediterranea dell\u2019OSCE a Palermo il 24 e 25 ottobre, dove spero di poter dare il benvenuto ai voi e ai vostri Ministri.<\/p>\n<p>La crisi della dimensione politico-militare sar\u00e0 un altro argomento che avr\u00e0 la nostra massima attenzione. Il regime di controllo degli armamenti, le misure di sicurezza e di rafforzamento della fiducia, sono sistematicamente violati o applicati in maniera selettiva, o non rispecchiano l&#8217;evoluzione tecnologica.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi la tendenza a ritenere che in un contesto di tensione la trasparenza non sia un obiettivo in s\u00e9, dimenticando che le misure di rafforzamento della fiducia e di controllo degli armamenti non sono strumenti pensati per il \u201cbel tempo\u201d, ma al contrario per garantire la stabilit\u00e0 e la prevedibilit\u00e0 necessarie a superare \u201cle tempeste\u201d.<\/p>\n<p>Quindi, la Presidenza italiana intende promuovere tutte quelle iniziative volte ad applicare le misure esistenti, stimolando una riflessione sul loro adattamento alle mutate condizioni di sicurezza.<\/p>\n<p>Il \u201cdialogo strutturato\u201d sulle sfide attuali e future alla sicurezza europea \u00e8 anch\u2019esso uno strumento che la Presidenza italiana continuer\u00e0 a sostenere per ricercare le cause pi\u00f9 profonde delle tensioni; per ristabilire fiducia; ma anche per aggiornare gli strumenti a nostra disposizione al passo dell\u2019evoluzione tecnologica.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 un\u2019Organizzazione che ha sempre dimostrato di poter produrre risultati concreti quando tutti gli Stati hanno collaborato in maniera costruttiva e con autentico spirito di condivisione delle responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Prendo l\u2019esempio della sicurezza cibernetica: l&#8217;OSCE ha saputo adottare nuove misure e meccanismi per affrontare questa nuova sfida; ma adesso \u00e8 giunto il momento di attuare gli impegni presi, stabilendo concrete forme di collaborazione, di fronte ad una minaccia sempre pi\u00f9 destabilizzante.<\/p>\n<p>La Presidenza italiana intende impegnarsi a fondo per ampliare la collaborazione in tema di sicurezza cibernetica. In particolare, riteniamo che sia importante promuovere collaborazioni tra settore pubblico, settore privato e mondo scientifico-accademico, individuando e valorizzando &#8211; con iniziative specifiche rivolte ai giovani &#8211; le eccellenze emergenti negli Stati Membri.<\/p>\n<p>In questo campo, i giovani sono una priorit\u00e0. Recentemente, al Vertice G7 di Taormina, abbiamo incoraggiato i nostri partner a lanciare un forte segnale ai provider di internet per mettere <i>off-line<\/i> l\u2019internet del terrore. Quello spazio oscuro della rete che attrae e radicalizza tanti, troppi giovani. Condivido, quindi, l\u2019accento posto dall\u2019Austria sul ruolo dei giovani a contrastare la \u201cnarrativa del terrore\u201d e a rigettare l\u2019equazione tra immigrazione e terrorismo.<\/p>\n<p>Fra le altre minacce transnazionali &#8211; che saranno prioritarie durante la Presidenza italiana &#8211; c\u2019\u00e8 la lotta ai traffici illeciti: dalla lotta al narcotraffico al traffico di beni culturali. Sconfiggere il cancro del narcotraffico fa bene alla stabilit\u00e0 e alla pace. Vogliamo mettere al servizio dell&#8217;OSCE l\u2019esperienza italiana, promuovendo maggiore cooperazione regionale tra agenzie di frontiera e sostenere la formazione delle forze di polizia.<\/p>\n<p>Passando alla dimensione economico-ambientale, sono convinto che questo rimanga il terreno pi\u00f9 fertile per un\u2019interazione molto costruttiva, in cui interessi comuni, meno conflittuali, possono contribuire a diffondere un&#8217;atmosfera positiva in ambiti pi\u00f9 complessi.<\/p>\n<p>Mentre sul piano della dimensione umana, la Presidenza italiana intende sostenere il nesso fra la tutela dei diritti fondamentali e il perseguimento della pace, della sicurezza e della prosperit\u00e0: se i diritti fondamentali sono protetti, nell\u2019ordinamento giuridico, come nella vita quotidiana, si afferma lo stato di diritto e si garantisce la sicurezza; se tale protezione \u00e8 disattesa, la conseguenza \u00e8 il moltiplicarsi di conflitti e il perpetrarsi dell\u2019instabilit\u00e0 sociale e politica.<\/p>\n<p>Il tratto distintivo della nostra Presidenza sar\u00e0 il dialogo e l\u2019inclusione, valorizzando il ruolo delle istituzioni autonome dell&#8217;OSCE, della societ\u00e0 civile, dei <i>think tank<\/i> e delle universit\u00e0. Desideriamo che gli incontri sulla terza dimensione siano una piattaforma di scambio di esperienze sulle sfide alla sicurezza nel rispetto dei principi dello stato di diritto.<\/p>\n<p>Infine, la Presidenza italiana intende valorizzare <i>l\u2019expertise<\/i> dell&#8217;OSCE su temi trasversali alle tre dimensioni. Un esempio fra tutti \u00e8 la lotta alla tratta di esseri umani, che implica il contrasto alle reti di trafficanti, la tutela delle vittime e il rafforzamento della cooperazione con i Paesi del partenariato Mediterraneo ed Asiatico.<\/p>\n<p>Come sapete, grazie all&#8217;Italia, l&#8217;OSCE ha avviato, l\u2019anno scorso, un progetto di formazione per il contrasto alla tratta di esseri umani lungo le rotte migratorie, realizzato in collaborazione con il Centro di Eccellenza dei Carabinieri a Vicenza.<\/p>\n<p>La Presidenza italiana sar\u00e0 ambiziosa, ma realista. Nessuna Presidenza, per quanto volenterosa e capace, pu\u00f2 affrontare tutte queste sfide senza contare sull\u2019unit\u00e0 di intenti che dal 1975 ha sancito il successo dell\u2019OSCE. Una Presidenza pu\u00f2 aiutare e pu\u00f2 facilitare; ma non pu\u00f2 sostituirsi alla volont\u00e0 politica degli Stati Membri.<\/p>\n<p>Ma concludo con una certezza: durante il nostro anno di Presidenza, in continuit\u00e0 con l\u2019eccellente lavoro dell\u2019Austria, non risparmieremo energie, ogni giorno, per risvegliare il pi\u00f9 autentico \u201cspirito di Helsinki\u201d. Faremo di tutto, in piena onest\u00e0 e trasparenza, per facilitare \u00a0soluzioni a tante sfide che ci circondano e che la nostra generazione \u00e8 chiamata a risolvere per il bene comune. Grazie mille.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(Fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) Signor Presidente (Ambasciatore Clemens Koja), Cari Rappresentanti Permanenti, desidero ringraziarvi per avermi invitato ad illustrare le priorit\u00e0 della Presidenza italiana nel 2018. Consentitemi di complimentarmi con la Presidenza austriaca per l\u2019eccellente lavoro che sta svolgendo quest\u2019anno, a guida dell\u2019OSCE, in circostanze particolarmente complesse. 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