{"id":22154,"date":"2017-07-17T13:14:28","date_gmt":"2017-07-17T11:14:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/07\/discorso-dell-on-ministro-alla_7\/"},"modified":"2017-07-17T13:14:28","modified_gmt":"2017-07-17T11:14:28","slug":"discorso-dell-on-ministro-alla_7","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2017\/07\/discorso-dell-on-ministro-alla_7\/","title":{"rendered":"Discorso dell\u2019On. Ministro alla Presentazione sulle opportunit\u00e0 di investimento in Russia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><em>(Fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/em><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Saluto molto affettuosamente il Vice Primo Ministro Arkady Dvorkovic e la sua autorevole delegazione, il Sottosegretario Ivan Scalfarotto e tutti gli ospiti oggi con noi.<\/p>\n<p>La Russia \u00e8 un mercato vitale per l\u2019Italia. E\u2019 con questa consapevolezza che mi sono recato in missione a Mosca, all\u2019inizio del mio mandato da Ministro degli Esteri, anche per intensificare i nostri rapporti economici.<\/p>\n<p>L\u2019Italia, lo sapete bene, ha sempre mantenuto un dialogo aperto ed inteso con i nostri amici russi.<\/p>\n<p>L\u2019Ambasciatore Costantino Nigra, il primo Ambasciatore del Regno d\u2019Italia a San Pietroburgo <i>(1876)<\/i>, diceva che Italia e Russia <i>\u201cnon potevano farsi n\u00e9 troppo bene, n\u00e9 troppo male\u201d<\/i> a causa della lontananza geografica e della diversa proiezione degli interessi geo-politici.<\/p>\n<p>Negli ultimi pochi decenni, Italia e Russia si sono riavvicinate con intensit\u00e0 &#8211; e per il loro bene reciproco \u2013 innanzitutto grazie all\u2019impegno dei nostri rispettivi Governi, ma anche in virt\u00f9 dei solidi rapporti economico-commerciali promossi dalle nostre imprese.<\/p>\n<p>Sono rapporti che partono da lontano. Alla base di queste relazioni c\u2019\u00e8 un clima di grande fiducia reciproca.<\/p>\n<p>L\u2019Italia, \u00e8 bene ricordarlo, ha investito nel mercato russo quando c\u2019era la Guerra Fredda. Quando i nostri partner della NATO facevano di tutto per dissuaderci dai primi investimenti dello stabilimento FIAT di Togliatti e quelli dei gasdotti che tutt\u2019oggi ci portano il gas acquistato dall\u2019ENI.<\/p>\n<p>Sono stati grandi investimenti non solo in termini economici, ma anche in termini di amicizia fra i nostri popoli, che contribuirono ad avvicinare i due blocchi in un mondo diviso.<\/p>\n<p>Gli investimenti energetici italiani in Russia sono stati una scelta lungimirante: hanno reso l\u2019Italia e la Russia interdipendenti. E ricordo che la Russia in tutti questi decenni si \u00e8 sempre rivelata un fornitore affidabile, persino nei momenti pi\u00f9 critici.<\/p>\n<p>Per un sistema economico come quello italiano, altamente dipendente dalle importazioni di energia, \u00e8 cruciale mantenere relazioni stabili e sicure con i nostri principali fornitori.<\/p>\n<p>Grande merito va anche a tutti quegli operatori economici che decisero di impegnarsi a fondo in Russia nei difficili anni Ottanta e Novanta: quando la situazione era profondamente diversa da quella attuale; quando si stava passando da un\u2019economia pianificata ad un\u2019economia di mercato; e quando anche in l\u2019Italia si vivevano momenti tormentati e non mancavano quanti temevano di assumere rischi eccessivi nel mercato russo.<\/p>\n<p>In quegli anni abbiamo incominciato a riavvicinarci grazie alla caduta del muro di Berlino; e certamente anche grazie all\u2019intensificazione delle relazioni culturali e la costante crescita del turismo, che fecero fiorire i contatti fra i nostri cittadini.<\/p>\n<p>Ma fu comunque un momento difficilissimo per i nostri imprenditori. L\u2019ultima volta che ero a Mosca ho imparato il detto: \u201cMosca non crede alle lacrime\u201d. Ecco, anche i nostri imprenditori non hanno creduto nelle lacrime. Perch\u00e9 si sono impegnati con sacrificio. Perch\u00e9 hanno perseguito una visione strategica di lungo periodo, investendo nei momenti di crisi. E perch\u00e9 non hanno mai perso fiducia nelle grandi potenzialit\u00e0 del mercato russo.<\/p>\n<p>La responsabilit\u00e0 che abbiamo oggi \u00e8 quella di raccogliere questa eredit\u00e0 e tradurla in nuove opportunit\u00e0.<\/p>\n<p>Sul piano politico, l\u2019Italia continuer\u00e0 ad intensificare il dialogo con la Russia e, essendo realisti, lo faremo in base all\u2019approccio <i>\u201cdual track\u201d<\/i>: coniugando fermezza su valori e principi con l\u2019esigenza di lavorare insieme su tutte le grandi sfide della nostra generazione: dalla lotta al\u00a0 terrorismo alla crisi migratoria; dal Medioriente al Mediterraneo.<\/p>\n<p>Sulle sanzioni, l\u2019Italia sostiene la linea europea che ha legato la durata del regime sanzionatorio all\u2019attuazione delle Intese di Minsk.<\/p>\n<p>Per noi, le sanzioni si fondano sui principi di gradualit\u00e0, proporzionalit\u00e0 e reversibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Non siamo mai stati favorevoli ad automatismi, perch\u00e9 non vogliamo rimanere schiavi delle sanzioni.\u00a0 Le sanzioni sono un mezzo e non un fine\u00a0 . . .\u00a0 infinito.<\/p>\n<p>Per essere ancora pi\u00f9 preciso: non dobbiamo ignorare la condotta della Russia in Ucraina, ma non possiamo permettere che le nostre relazioni con la Russia siano ostaggio di quei fatti.<\/p>\n<p>La costanza con cui lavoriamo per mantenere viva l\u2019interlocuzione politica \u00e8 evidente. Basta guardare al primo semestre di quest\u2019anno: alla mia visita a Mosca <i>(marzo)<\/i>, hanno fatto seguito quelle del Ministro dell\u2019Interno Minniti<i> (aprile),<\/i> del Presidente della Repubblica Mattarella <i>(aprile)<\/i>, del Presidente del Consiglio Gentiloni <i>(maggio)<\/i>, e del Ministro dello Sviluppo Economico Calenda <i>(giugno)<\/i>.<\/p>\n<p>Sul piano economico, credo che i tempi siano maturi per incominciare \u2013 da oggi \u2013 a lavorare con maggiore intensit\u00e0 per l\u2019organizzazione della prossima sessione plenaria del Consiglio di Cooperazione Economica, nell\u2019autunno a Mosca. In questo esercizio ci anima la concretezza: perch\u00e9 il Consiglio di Cooperazione \u00e8 soprattutto uno strumento a beneficio delle nostre imprese.<\/p>\n<p>Sono sempre pi\u00f9 convinto, anche dopo la mia visita a Mosca, che l\u2019obiettivo debba essere: \u201cdifferenziare per arricchire\u201d. E\u2019 nell\u2019interesse russo modernizzare l\u2019economia e renderla meno dipendente dagli idrocarburi. Cos\u00ec come \u00e8 nel nostro interesse presentarci con un\u2019offerta pi\u00f9 varia, articolata, e sempre di standard elevati di qualit\u00e0.<\/p>\n<p>Sono molto contento che il commercio avanza e che la tendenza negativa iniziata nel 2014 si \u00e8 interrotta nel primo trimestre del 2017: il volume complessivo dell\u2019interscambio \u00e8 stato di oltre 17 miliardi di euro (2016) e il primo trimestre dell\u2019anno ha segnato un aumento del 26,8% dell\u2019export italiano.<i><\/i><\/p>\n<p>Ma \u201cdifferenziare per arricchire\u201d significa anche riconoscere che nel mercato russo le opportunit\u00e0 non stanno solo nell\u2019export.<\/p>\n<p>Infatti, rimane ancora molto territorio inesplorato di opportunit\u00e0 di investimento.<\/p>\n<p>Per noi \u00e8 fondamentale promuovere il \u201cMade in Italy\u201d, molto apprezzato dai consumatori russi, ma vogliamo anche promuovere il\u00a0 \u201cMade with Italy\u201d, condividendo know-how, tecnologia ed innovazione, attraverso nuovi progetti comuni.<\/p>\n<p>L\u2019ambizione \u00e8 di superare il rapporto meramente commerciale e di fare un salto di qualit\u00e0 nella collaborazione industriale, partecipando da protagonisti nei processi di modernizzazione e diversificazione dell\u2019economia russa.<\/p>\n<p>Ci sono grandissime opportunit\u00e0 da cogliere insieme nei settori dei macchinari, dell\u2019agroindustria e nello stesso settore dell\u2019energia, per diversificarlo.<\/p>\n<p>Nel gas vanno inventate nuove rotte. Da parte italiana c\u2019\u00e8 l\u2019interesse di investire congiuntamente nello sviluppo di un corridoio meridionale per l\u2019 Europa, con l\u2019obbiettivo di promuovere un <i>hub<\/i> europeo meridionale del gas.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi un crescente interesse nella cooperazione agricola. Stiamo parlando di quel tipo di produzione che in Italia \u00e8 all\u2019avanguardia: di elevatissimo contenuto tecnologico, attenta ai gusti di un consumatore finale raffinato.<\/p>\n<p>Naturalmente gli investimenti sono fatti dalle imprese in base alle logiche di mercato. Non possono essere eterodiretti o determinati dallo Stato.<\/p>\n<p>Ma possiamo e dobbiamo sostenere insieme \u2013 con la diplomazia economica \u2013 quelle imprese che fanno questa scelta. Da parte nostra, avranno il massimo sostegno della Farnesina e della nostra Ambasciata.<\/p>\n<p>Come ho ribadito in pi\u00f9 occasioni durante e dopo la mia missione a Mosca, per gli investimenti \u00e8 anche importante che le banche e la SACE facciano uno sforzo in pi\u00f9. E\u2019 necessario uno \u201csforzo di sistema\u201d decisivo, del \u201cSistema Italia\u201d e del \u201cSistema Russia\u201d insieme.<\/p>\n<p>Un recente esempio di successo che vorrei citare \u00e8 il Road Show che l\u2019Ambasciata, in collaborazione con ICE e Confindustria, ha organizzato a Catania, Napoli e Brindisi, a fine maggio.<\/p>\n<p>Un altro impegno davvero significativo sono i quasi 500.000 visti rilasciati all\u2019anno dai nostri Uffici consolari in Russia <i>(Mosca e San Pietroburgo)<\/i> in prevalenza per turismo e per affari. La Russia \u00e8 il primo Paese al mondo per numero di visti concessi dall\u2019Italia.<\/p>\n<p>I turisti russi visitano l\u2019Italia dal Nord al Sud. Poche settimane fa ero in Puglia per un evento economico dove ho valorizzato il nuovo \u00a0Piano Strategico per il Turismo. La Puglia conosce molto bene gli amici russi, perch\u00e9 tantissimi turisti russi vengono a Bari per rendere omaggio alle reliquie di San Nicola.<\/p>\n<p>San Nicola \u00e8 conosciuto al mondo per la sua generosit\u00e0, il vero collante dell\u2019amicizia. La generosit\u00e0 \u00e8 ci\u00f2 che ha alimentato l\u2019amicizia fra l\u2019Italia e la Russia. E continua ad alimentarla, ogni giorno, ad ogni livello. \u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(Fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) \u00a0 Saluto molto affettuosamente il Vice Primo Ministro Arkady Dvorkovic e la sua autorevole delegazione, il Sottosegretario Ivan Scalfarotto e tutti gli ospiti oggi con noi. La Russia \u00e8 un mercato vitale per l\u2019Italia. 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