{"id":22158,"date":"2017-07-17T10:23:28","date_gmt":"2017-07-17T08:23:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/07\/discorso-dell-on-ministro-alla_6\/"},"modified":"2017-07-17T10:23:28","modified_gmt":"2017-07-17T08:23:28","slug":"discorso-dell-on-ministro-alla_6","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2017\/07\/discorso-dell-on-ministro-alla_6\/","title":{"rendered":"Discorso dell\u2019On. Ministro alla Sessione Plenaria della Conferenza Ministeriale &#8211; \u201cA SHARED RESPONSABILITY FOR A COMMON GOAL: SOLIDARITY AND SECURITY\u201d"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><em>(Fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/em><strong><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><i><\/i><\/p>\n<p>Care Colleghe, Cari Colleghi,<\/p>\n<p>Vorrei darvi, ancora una volta, il mio pi\u00f9 caloroso benvenuto a Roma e ringraziarvi per aver accolto il mio invito.<\/p>\n<p>Affrontiamo insieme una questione epocale: la crisi migratoria nel Mediterraneo. E\u2019 indiscutibilmente la questione pi\u00f9 pressante della nostra generazione e a cui &#8211; la nostra generazione &#8211; deve produrre ancora un risposta chiara ed efficace.<\/p>\n<p>Io vengo dalla Sicilia, da Agrigento. Nel mio collegio elettorale c\u2019\u00e8 l\u2019Isola di Lampedusa, divenuta il simbolo di una tragedia umana che anch\u2019io ho visto con i miei occhi.<\/p>\n<p>Sono fiero che il mio Paese non ha girato lo sguardo e non ha ritratto la mano verso chi ha chiesto soccorso. Salvando vite, l\u2019Italia ha salvato l\u2019onore e la faccia dell\u2019Europa.<\/p>\n<p>Abbiamo perseguito un approccio improntato a solidariet\u00e0 e sicurezza, criticato e cavalcato dai populisti, ma che ha reso l\u2019Italia un Paese accogliente e sicuro in un contesto europeo e globale in cui non esistono zero-rischi.<\/p>\n<p>Continuiamo in questi giorni a porre con determinazione la questione sul tavolo a Bruxelles, invocando azioni concrete di solidariet\u00e0.<\/p>\n<p>Nel frattempo, abbiamo deciso di dare avvio ad un nuovo formato e ad una nuova Strategia a favore dei Paesi di transito, colmando un vuoto nell\u2019azione della comunit\u00e0 internazionale.<\/p>\n<p>E\u2019 un\u2019idea, questa, che \u00e8 nata in occasione del mio incontro, nei mesi scorsi, con il Ministro degli Esteri del Niger, il collega Ibrahim Yacouba, attivando insieme una pi\u00f9 efficace cooperazione bilaterale<i>. <\/i>Per cui, ancora una volta, rivolgo a lui un forte ringraziamento.\u00a0<\/p>\n<p>E\u2019 nell\u2019interesse di tutti creare una nuova partnership che coinvolga attivamente i Paesi di transito, oggi i nostri principali alleati per superare la devastante crisi dei flussi migratori.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una ragione politica: dettata dall\u2019insorgere di populismi che crescono seminando paure nelle nostre comunit\u00e0 sulla crisi migratoria. Non sono solo i partiti tradizionali ad essere sotto attacco, ma anche la tenuta delle nostre istituzioni democratiche e l\u2019onest\u00e0 del dibattitto politico. Abbiamo il compito fondamentale di rassicurare i cittadini.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 anche una ragione di sicurezza: \u00e8 nel nostro interesse annientare il modello d\u2019affari dei trafficanti di migranti, perch\u00e9 \u00e8 ormai provato che molti di questi introiti vanno a finanziare il terrorismo.<\/p>\n<p>E c\u2019\u00e8 una ragione umanitaria: sono ancora tanti, troppi, i migranti che muoiono nella disperata traversata del deserto o del Mediterraneo.\u00a0 E\u2019 inaccettabile che ci\u00f2 accada.<\/p>\n<p>I numeri raccontano fin troppo bene la drammaticit\u00e0 del fenomeno: negli ultimi tre anni l\u2019Italia ha accolto pi\u00f9 di 580.000 migranti e nei primi dei mesi dell\u2019anno gli arrivi sono aumentati del 20% rispetto agli anni precedenti, in cui avevamo gi\u00e0 accolto, complessivamente, 500.000 persone.<\/p>\n<p>Ho voluto sostenere questo nuovo formato e lo sviluppo di una Strategia a favore dei Paesi di transito per mettere in primo piano azioni, concrete ed immediate.<\/p>\n<p>Per animare questo spirito di concretezza, vorrei annunciare oggi tre nuovi impegni dell\u2019Italia.<\/p>\n<p>Il primo \u00e8 un contributo di 10 milioni di euro a favore del Trust Fund dell\u2019UE per l\u2019Africa per rafforzare le frontiere meridionali della Libia. La Libia \u00e8 la principale via di transito. E\u2019 cruciale aiutarla a gestire le frontiere con il Niger, il Ciad e il Sudan.<\/p>\n<p>Rafforzare le frontiere sud della Libia rafforza il percorso di stabilizzazione del Paese, in quanto le organizzazioni criminali che sfruttano il traffico di migranti sono quelle che pi\u00f9 di tutte hanno interesse a mantenere una situazione di fragilit\u00e0.<\/p>\n<p>Il secondo impegno \u00e8 un contributo di 18 milioni a favore dell\u2019IOM per rimpatri volontari assistiti dalla Libia ai Paesi d\u2019origine dei migranti, con dignit\u00e0 e nella piena tutela dei loro diritti.<\/p>\n<p>Il terzo impegno \u00e8 un contributo di 3 milioni a UNODC per continuare a sconfiggere il cancro dei trafficanti di migranti, gli \u201cagenti di viaggio della morte\u201d.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Questi nuovi impegni \u2013 bilaterali \u2013 sono finanziati da un apposito fondo, il Fondo Africa, di 200 milioni di euro, che ho lanciato quest\u2019anno. \u00a0<\/p>\n<p>Ricordo poi l\u2019impegno gi\u00e0 preso, qualche settimana fa, di 10 milioni di euro a favore di UNHCR per nuove iniziative in Libia di tutela ed assistenza umanitaria dei rifugiati e dei migranti. A questo, aggiungo oggi un ulteriore pacchetto di iniziative multilaterali d\u2019emergenza di 2,5 milioni di euro, che coinvolger\u00e0 l\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (WHO) e il Programma Alimentare Mondiale (WFP).<\/p>\n<p>Oltre alla Libia, dobbiamo fare di pi\u00f9 per altri Paesi di transito, aiutandoli a controllare meglio le frontiere e a gestire il ritorno dei flussi nei loro Paesi d\u2019origine.<\/p>\n<p>Prendendo l\u2019esempio del Niger: a maggio dell\u2019anno scorso erano 71.000 i migranti che avevano attraversato la frontiera nel deserto tra Niger e Libia; ad aprile di quest\u2019anno questo numero \u00e8 diminuito a 5.000 persone <i>(dati OIM).<\/i> \u00a0<\/p>\n<p>Il Niger rimane un Paese assolutamente prioritario, su cui non deve calare la nostra attenzione, ma al tempo stesso dobbiamo aiutare altri Paesi di transito.<\/p>\n<p>Agire bilateralmente non \u00e8 sufficiente. La crisi migratoria della Rotta del Meditterean Centrale \u00e8 un problema globale e in quanto tale necessita soluzioni multilaterali.<\/p>\n<p>E\u2019 anzitutto nell\u2019interesse dei Paesi di transito contribuire a questa nuova Strategia, perch\u00e9 sono i primi a subire gli effetti devastanti dei flussi migratori.<\/p>\n<p>Ma il mio auspicio \u00e8 che i Paesi Membri dell\u2019UE prendano anche loro maggiore coscienza di questa realt\u00e0 e dimostrino maggiore solidariet\u00e0, aumentando le risorse a favore dei Paesi di transito, sia bilateralmente, sia attraverso il Trust Fund per l\u2019Africa.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>La nuova Strategia richiede anche la partnership delle principali organizzazioni internazionali con expertise nel settore, che ringrazio di essere oggi qui con noi.<\/p>\n<p>Oltre al controllo delle frontiere e al contrasto ai trafficanti, le organizzazioni internazionali ci possono aiutare su altri due fronti:<\/p>\n<p><strong>1)\u00a0 <\/strong>L\u2019assistenza e la protezione dei rifugiati e dei migranti nei Paesi di transito, che significa fornire loro informazioni attendibili sui rischi, sviluppare programmi di rimpatri volontari assistiti e di ricollocamento; e costruire un sistema di protezione internazionale sempre pi\u00f9 robusto nei Paesi di transito.<\/p>\n<p>Questo sforzo ci aiuter\u00e0 anche a valutare l\u2019apertura di canali &#8211; legali e sicuri &#8211; per il reinsediamento di rifugiati dai Paesi di transito verso l\u2019Europa.<\/p>\n<p><strong>2)\u00a0 <\/strong>Un maggiore investimento economico nelle comunit\u00e0 locali pi\u00f9 colpite dal modello d\u2019affari dei trafficanti. Bisogna offrire una valida risposta economica alle popolazioni che sopportano il peso maggiore dell\u2019ospitalit\u00e0 a rifugiati e migranti.<\/p>\n<p>In base a questa logica, dopodomani dar\u00f2 avvio ad Agrigento, in Sicilia, al Primo Forum economico italo-libico per facilitare nuovi investimenti economici, infrastrutturali ed energetici. Per generare opportunit\u00e0 ben maggiori di quelle che offrono i traffici illegali.<\/p>\n<p>Care Colleghe, Cari Colleghi,<\/p>\n<p>la Dichiarazione politica che approveremo oggi \u00e8 ispirata ai principi di responsabilit\u00e0 e di solidariet\u00e0 di cui abbiamo bisogno per gestire la crisi.<\/p>\n<p>Per tradurre le parole in azioni, proponiamo quindi di lanciare un Progetto pilota, che metta in pratica quello che abbiamo deciso.<\/p>\n<p>E per dare continuit\u00e0 a questo formato, vorrei che ci potessimo incontrare almeno una volta ogni sei mesi, anche per monitorare i progressi fatti insieme. Vi inviterei gi\u00e0 oggi a inserire nelle vostre agende un nuovo incontro nel gennaio del 2018.<\/p>\n<p>Concludo con l\u2019auspicio che quando ci rincontreremo a Roma, fra sei mesi, avremo costruito un pacchetto di progetti in fase di realizzazione con risultati misurabili sul controllo dei confini e sulla lotta ai trafficanti, sulla protezione e sull\u2019assistenza ai migranti, sui rimpatri e i ricollocamenti, e sull\u2019aiuto allo sviluppo economico locale.<\/p>\n<p>Vi ringrazio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(Fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Care Colleghe, Cari Colleghi, Vorrei darvi, ancora una volta, il mio pi\u00f9 caloroso benvenuto a Roma e ringraziarvi per aver accolto il mio invito. Affrontiamo insieme una questione epocale: la crisi migratoria nel Mediterraneo. E\u2019 indiscutibilmente la questione pi\u00f9 pressante della nostra generazione e a cui &#8211; [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[76],"class_list":["post-22158","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi","tag-ministri-precedenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22158","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22158"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22158\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22158"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22158"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22158"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}