{"id":22172,"date":"2017-07-07T12:55:51","date_gmt":"2017-07-07T10:55:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/07\/discorso-dell-on-ministro-all-evento_4\/"},"modified":"2017-07-07T12:55:51","modified_gmt":"2017-07-07T10:55:51","slug":"discorso-dell-on-ministro-all-evento_4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2017\/07\/discorso-dell-on-ministro-all-evento_4\/","title":{"rendered":"Discorso dell\u2019On. Ministro all\u2019evento \u201cSud 4.0 &#8211; Le opportunit\u00e0 di sviluppo per il Mezzogiorno\u201d presso Libera Universit\u00e0 Mediterranea \u201cJean Monnet\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Bari, 23 giugno<\/p>\n<p><i>(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/i><\/p>\n<p>Chiarissimo Rettore Prof. Emanuele Degennaro,<\/p>\n<p>Presidente Michele Emiliano,<\/p>\n<p>Presidente Vincenzo De Luca,<\/p>\n<p>Cari Colleghi e Sottosegretari, Cari Studenti, Signore e Signori,<\/p>\n<p>Questa magnifica Universit\u00e0, nel suo nome, richiama il Mediterraneo e rende omaggio a Jean Monnet, uno dei grandi padri fondatori dell\u2019Europa. Ci tengo a sottolinearlo: perch\u00e9 il nostro Sud \u00e8 la pi\u00f9 bella finestra dell\u2019Europa sul Mediterraneo e del Mediterraneo sull\u2019Europa.<\/p>\n<p>Il Sud 4.0 che immagino ha la mente e il cuore nel Mediterraneo.<\/p>\n<p>Fin dall\u2019inizio del mio mandato alla Farnesina, mi sono impegnato a rimettere il Mediterraneo sulla mappa della politica estera europea. Perch\u00e9 nel Mediterraneo si gioca il destino dell\u2019Europa e \u2013 ancora pi\u00f9 da vicino \u2013 il destino del nostro Sud.<\/p>\n<p>Mi sono impegnato a rimettere il Mediterraneo sulla mappa della politica estera europea per un duplice motivo: l\u2019ho fatto certamente per ragioni di sicurezza; ma l\u2019ho anche fatto per ragioni di prosperit\u00e0, per le opportunit\u00e0 che ci offre il Mediterraneo.<\/p>\n<p>Oggi, l\u2019instabilit\u00e0 del Mediterraneo \u00e8 come un \u201cvento caldo di scirocco\u201d che soffia sul \u201cfuoco dei populisti e demagoghi\u201d. L\u2019Italia e l\u2019Europa devono continuare a contribuire a risolvere le crisi in Nord Africa, per evitare di dare in mano ai populisti i temi della sicurezza e dell\u2019immigrazione, su cui diffondono soltanto paure.<\/p>\n<p>Dobbiamo affrontare le crisi nel Mediterraneo con la consapevolezza che \u00e8 un mare ricco di opportunit\u00e0: un mercato regionale di 500 milioni di consumatori che genera il 10% del PIL mondiale; dove passa il 20% del traffico marittimo mondiale e il 30% del commercio di petrolio.<\/p>\n<p>Nel Mediterraneo, l\u2019obbiettivo della diplomazia economica italiana \u00e8 un mercato sempre pi\u00f9 integrato, con prioritaria attenzione ad energia e infrastrutture, per rilanciare il Mediterraneo come <i>Hub <\/i>economico globale. Il Sud 4.0 \u00e8 necessariamente al centro di questa visione.<\/p>\n<p>Oggi parliamo di Sud 4.0, ma non dimentichiamoci che la Puglia ha contribuito fin dall\u2019inizio a questa rivoluzione industriale, con il Sud 1.0! Ossia, con le prime innovazioni applicate all\u2019agricoltura.<\/p>\n<p>Era il 1808 quando Napoleone nomin\u00f2 re di Napoli Gioacchino Murat. Non era un nobile, ma figlio di albergatori, con il fiuto imprenditoriale. Murat introdusse per primo in Puglia i principi della meccanica nella raccolta e nella premitura delle olive. Macchine, presse, vagoni per il trasporto.<\/p>\n<p>Nel Mediterraneo, la produzione industriale dell\u2019olio ebbe grande impulso e fu in quel periodo che nacquero i germi dell\u2019innovazione nell\u2019industria dei trasporti e anche nella costruzione dei motori.<\/p>\n<p>Oggi la Puglia \u00e8 di nuovo un modello di sviluppo per il Mediterraneo. I settori tradizionali che amiamo tanto di questa Regione, come l\u2019agricoltura e il turismo, convivono con quelli pi\u00f9 innovativi dell\u2019 aerospazio, della meccatronica, delle nanotecnologie e dei servizi ICT.<\/p>\n<p>Grazie ai suoi poli d\u2019eccellenza e all\u2019intraprendenza dei suoi imprenditori, la Puglia ha fatto grandi progressi. Perch\u00e9 in tutti questi anni di crisi gli imprenditori non hanno mai smesso di innovare e di investire in tecnologie, competenza e conoscenza.<\/p>\n<p>Penso alla storia della MERMEC di Monopoli. I giapponesi, che sono all\u2019avanguardia nei treni ad alta velocit\u00e0, hanno scelto questa societ\u00e0 della Puglia per i sistemi di sicurezza sui loro treni veloci.<\/p>\n<p>La Puglia \u00e8 anche una della regioni pi\u00f9 generose per contributi alle start-up <i>(nel 2016 ha messo a disposizione delle imprese innovative oltre 370 milioni di euro).<\/i> E\u2019 molto bello vedere che ci sono giovani, in Puglia, che restano o che ritornano nella loro terra d\u2019origine, e trovano successo nelle start-up.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 sono i giovani, con le loro idee innovative, che fanno la rivoluzione 4.0!<\/p>\n<p>Ho letto la storia di Angelo Petrosillo e Luciano Belviso, che dopo l\u2019Universit\u00e0 hanno creato Blackshape, un\u2019azienda che produce aerei totalmente in fibra di carbonio. \u00a0Oggi sono leader mondiali del settore e danno lavoro a circa \u00a01.200 persone. \u00a0<\/p>\n<p>Un\u2019altra curiosit\u00e0! . . . Al G7 di Bari dei Ministri delle Finanze e al G7 di Taormina dei Capi di Governo una start-up di Bari lanciata da quattro trentenni un anno fa &#8211; Energy by Oscar \u2013 \u00e8 stata quella selezionata tra le eccellenze del mondo per ricaricare <i>smartphone,<\/i> <i>tablet <\/i>e portatili di tutti i partecipanti.<\/p>\n<p>In Puglia anche l\u2019agricoltura sta diventando 4.0!\u00a0 E ha registrato un sorprendente +10% di imprese agricole giovanili. Sono quelle aziende agricole pi\u00f9 all\u2019avanguardia, dedite all\u2019innovazione, alla sostenibilit\u00e0, e fedeli alla qualit\u00e0.<\/p>\n<p>E vorrei anche ricordare l\u2019ottima collaborazione fra la Cooperazione allo Sviluppo Italiana e l&#8217;Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, un\u2019eccellenza mondiale che promuove l\u2019agricoltura sostenibile, attraverso la formazione e la ricerca, in tutto il Mediterraneo.<\/p>\n<p>Rimettere i giovani al centro dell\u2019agenda della crescita e dello sviluppo \u00e8 una delle nostre priorit\u00e0. Anche se il PIL torna a crescere e il recupero del Mezzogiorno \u00e8 addirittura pi\u00f9 veloce del resto del Paese, persino sul piano dell\u2019occupazione, gli anni della crisi hanno avuto un effetto devastante su troppi giovani.<\/p>\n<p>Dobbiamo investire di pi\u00f9 nella formazione, nell\u2019imprenditorialit\u00e0 e nell\u2019accesso al lavoro. Ma dobbiamo anche lavorare di pi\u00f9 dal lato delle imprese per incentivare le assunzioni con maggiori sgravi fiscali per chi assume i giovani.\u00a0<\/p>\n<p>Chi assume i giovani non solo fa un investimento sicuro, ma fa anche un grande investimento nel futuro.<\/p>\n<p>All\u2019inizio di quest\u2019anno, proprio per investire nei giovani migliori, ho lanciato alla Farnesina il Piano strategico per l\u2019internazionalizzazione delle Universit\u00e0 2017\/2020, al quale hanno contribuito anche le imprese, per legare meglio formazione, imprenditorialit\u00e0 e accesso al lavoro.<\/p>\n<p>Il Piano identifica le nostre priorit\u00e0 geografiche e naturalmente i Paesi del Mediterraneo rimangono per noi sempre prioritari <i>(oltre a Balcani e nuove azioni in Cina, India, USA, Argentina, Etiopia, Iran, Israele e\u00a0 Messico).<\/i><\/p>\n<p>L\u2019internazionalizzazione delle nostre Universit\u00e0 fa bene agli studenti, ma fa anche bene alle aziende, perch\u00e9 dalle Universit\u00e0 pi\u00f9 internazionalizzate possono scegliere gli studenti pi\u00f9 brillanti.<\/p>\n<p>Un\u2019altra nostra priorit\u00e0 sono gli investimenti e le infrastrutture. Al Sud non c\u2019\u00e8 solo il problema del ponte sullo stretto. C\u2019\u00e8 quello dell\u2019alta velocit\u00e0 che si ferma nella Campania e dell\u2019investimento nell\u2019alta velocit\u00e0 della banda larga. E\u2019 un \u201cgap\u201d infrastrutturale e tecnologico che ci frena.<\/p>\n<p>Ma i cittadini del Sud vogliono \u201calta velocit\u00e0\u201d anche nel prendere le decisioni. Anche la politica deve diventare 4.0! Specialmente ora che la crescita ci offre ossigeno per fare nuovi investimenti.<\/p>\n<p>Stamani, nell\u2019incontro con gli imprenditori, ho ricordato loro il grande impegno del Governo per fare un \u201csalto di qualit\u00e0\u201d: il programma per gli investimenti \u201cDestinazione Italia\u201d, il Jobs Act, le riforme della giustizia civile, l\u2019ammodernamento dell\u2019amministrazione pubblica, l\u2019amministrazione fiscale pi\u00f9 trasparente e prevedibile, e naturalmente il Piano Industria 4.0.<\/p>\n<p>Anche l\u2019Europa sta dalla nostra parte e aiuta il Mezzogiorno: le risorse europee, sommate ai co-finanziamenti nazionali, sono di oltre 51 miliardi per il Sud. A chi critica l\u2019Europa, questi dati aiutano a comprendere che l\u2019Europa non \u00e8 il problema, ma parte della soluzione. L\u2019Europa vuole investire nel Mezzogiorno, ma sta anche a noi migliorare e rendere pi\u00f9 efficaci le politiche di investimento.\u00a0<\/p>\n<p>Come dicevo all\u2019inizio, l\u2019obiettivo \u00e8 soprattutto di integrare il Sud nel pi\u00f9 ampio mercato regionale, dal Mediterraneo all\u2019Adriatico. Il 12 luglio, a Trieste, l\u2019Italia ospiter\u00e0 il Vertice dei Balcani Occidentali. E\u2019 l\u2019occasione per accelerare gli investimenti infrastrutturali che collegano quest\u2019area alla Puglia e il resto del Sud.<\/p>\n<p>Per promuovere gli investimenti stranieri in Italia, ho organizzato una Conferenza di investitori &#8211; <i>\u201cInvest in Italy\u201d \u2013 <\/i>il 13 giugno scorso alla Farnesina. Sono contento che molti investitori si sono gi\u00e0 accorti dei passi avanti fatti dall\u2019Italia: un numero crescente di multinazionali si riaffaccia al nostro mercato; siamo rientrati nei radar dei grandi fondi sovrani ed internazionali; e stiamo risalendo gli indici mondiali degli investimenti e del <i>business climate<\/i>. Ad esempio, c\u2019\u00e8 il caso della Apple che ha aperto a Napoli il primo Centro di Sviluppo App iOS d&#8217;Europa.<\/p>\n<p>Ma si pu\u00f2 e si deve fare di pi\u00f9. Cito ancora degli importanti risultati della Farnesina come:<\/p>\n<p>-Visti Business rilasciati in 72 ore.<\/p>\n<p>-Nuovi Visti Startup e Visti per Investitori.<\/p>\n<p>-La creazione di un Ufficio per gli Investimenti Esteri, che sar\u00e0 il punto di riferimento nella Farnesina per le imprese straniere che guardano all\u2019Italia.<\/p>\n<p>-In collaborazione con il MISE e con l\u2019ICE abbiamo creato 7 nuovi Desk per l\u2019attrazione degli investimenti esteri che operano a Istanbul, Londra, New York, Singapore, Tokyo, Dubai, San Francisco. Altri 2 Desk saranno aperti a breve a Pechino e Hong Kong.<\/p>\n<p>Fin dall\u2019inizio del mio mandato alla Farnesina, ho chiesto alla diplomazia economica di rafforzare e di diversificare gli strumenti.<\/p>\n<p>Ho pensato soprattutto al Mediterraneo e al Sud, che traggono la loro ricchezza da un patrimonio culturale multiforme, idee ed espressioni diverse di bellezza. La Puglia, che per secoli \u00e8 stata una porta nel Mediterraneo verso l\u2019Oriente, ne \u00e8 un esempio straordinario.\u00a0<\/p>\n<p>E\u2019 quello che ispira il nostro programma \u201cVivere all\u2019Italiana\u201d di promozione integrata dell\u2019Italia \u2013 dalla lingua al design, dalla tecnologia all\u2019arte, dalla cucina all\u2019archeologia \u2013 per valorizzare e per difende il \u201cmarchio Italia\u201d nel mondo, fatto di bellezza, creativit\u00e0 e capacit\u00e0 tecnologica.<\/p>\n<p>E per sostenere il nostro export la Farnesina e la sua rete lavorano per l\u2019attuazione del Piano straordinario per il <i>Made in Italy<\/i>, con oltre 300 milioni di euro dedicati all\u2019internazionalizzazione delle imprese italiane, a cui si aggiungono 50 milioni di euro del nuovo Piano Export Sud <i>(finanziato con fondi europei).<\/i><\/p>\n<p>Pochi giorni fa ho lanciato alla Farnesina il Piano per il Turismo 2017\/2022, che sar\u00e0 un nuovo strumento a disposizione della diplomazia economica.<\/p>\n<p>Vogliamo continuare ad attrarre turisti nelle citt\u00e0 e nei luoghi pi\u00f9 famosi. Ma vogliamo anche promuovere destinazioni meno conosciute e pure ricche di potenzialit\u00e0 ancora inespresse: le aree rurali, i borghi antichi, le piccole e medie citt\u00e0 d\u2019arte, i parchi naturali e marini. La Puglia, ad esempio, conosce molto bene il fenomeno dei turisti russi, che vengono a Bari per rendere omaggio alle reliquie di San Nicola.<\/p>\n<p>Nel Piano del Turismo c\u2019\u00e8 una maggiore attenzione al Mezzogiorno: la Puglia \u00e8 sempre fra le regioni del Sud dove aumentano gli arrivi e la spesa turistica, assieme a Campania, Sicilia e Molise. Oltre 3 milioni e mezzo di turisti all\u2019anno visitano la Puglia.<\/p>\n<p>Dobbiamo crescere con la bellezza. Vorrei rivolgere un pensiero a Carla Fendi, che pochi giorni fa ci ha lasciato, e che diceva: <i>\u201cCredo al valore della bellezza, il bello come cultura e la cultura come linfa vitale. E come felicit\u00e0, perch\u00e9 solleva lo spirito, \u00e8 ossigeno in un mondo che ci travolge quotidianamente. E\u2019 il mio credo, e in questo metto tutte le mie energie\u201d.<\/i><\/p>\n<p>Ecco, dobbiamo continuare a mettere tutte le nostre energie al servizio dell\u2019Italia e del Sud, a volte facendo sacrifici, ma avremo sempre la soddisfazione di vivere nel Paese pi\u00f9 bello del mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Bari, 23 giugno (fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) Chiarissimo Rettore Prof. Emanuele Degennaro, Presidente Michele Emiliano, Presidente Vincenzo De Luca, Cari Colleghi e Sottosegretari, Cari Studenti, Signore e Signori, Questa magnifica Universit\u00e0, nel suo nome, richiama il Mediterraneo e rende omaggio a Jean Monnet, uno dei grandi padri fondatori dell\u2019Europa. 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