{"id":22174,"date":"2017-07-07T12:52:26","date_gmt":"2017-07-07T10:52:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/07\/discorso-dell-on-ministro-alla_5\/"},"modified":"2017-07-07T12:52:26","modified_gmt":"2017-07-07T10:52:26","slug":"discorso-dell-on-ministro-alla_5","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2017\/07\/discorso-dell-on-ministro-alla_5\/","title":{"rendered":"Discorso dell\u2019On. Ministro alla Presentazione della 28\u00b0 edizione del Meeting di Rimini: \u201cQuello che tu erediti dai tuoi padri, riguadagnatelo, per possederlo\u201d"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\" style=\"text-align: left;\">Roma, 22 giugno 2017<\/p>\n<p align=\"center\" style=\"text-align: left;\"><i>(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/i><\/p>\n<p align=\"center\" style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/p>\n<p>Vorrei complimentarmi con tutti gli organizzatori e gli ideatori del Rimini Meeting 2017. Sar\u00e0 un grande piacere essere a Rimini, in agosto, assieme al Segretario Generale della NATO Stoltenberg.<\/p>\n<p>Nelle parole di un grande letterato tedesco, Johann Wolfgang von Goethe, avete scelto un titolo davvero molto stimolante: \u201c<i>Quello che tu erediti dai tuoi padri, riguadagnatelo, per possederlo\u201d.<\/i><\/p>\n<p>In Europa, dopo la follia del nazi-fascismo e la devastazione della guerra, ci siamo \u201criguadagnati\u201d pace e sicurezza; ricostruendo le nostre fondamenta sui valori di una societ\u00e0 aperta, pluralista, democratica e solidale.<\/p>\n<p>A questo proposito, vorrei rivolgere un pensiero commosso ad un grande europeista che pochi giorni fa ci ha lasciato: Helmut Kohl.<\/p>\n<p>Helmut Kohl ha lavorato per abbattere la vergognosa \u201ccortina di ferro\u201d che ci divideva dopo la guerra, \u201criguadagnando\u201d una Germania riunificata e costruendo un\u2019Europa pi\u00f9 unita, pi\u00f9 forte e pi\u00f9 prospera. Lui stesso diceva: <i>il futuro sar\u00e0 nostro quando avremo costruito la casa dell\u2019Europa \u2026 gli spiriti del male non sono stati banditi per sempre dall\u2019Europa \u2026 a ogni generazione si pone di nuovo il compito di impedire il loro ritorno.<\/i><\/p>\n<p>La generazione prima della nostra ci ha lasciato in eredit\u00e0 il pi\u00f9 straordinario progetto istituzionale di pace al mondo \u2013 l\u2019Unione Europea \u2013 e sta a noi oggi \u201criguadagnarlo per possederlo\u201d. Non diamolo mai per scontato, perch\u00e9 si pu\u00f2 regredire.<\/p>\n<p>La vita \u00e8 una continua conquista. Ogni giorno, se non li difendiamo, rischiamo di perdere i nostri valori e le nostre libert\u00e0.<\/p>\n<p>Uno sguardo al passato \u00e8 doveroso, perch\u00e9 soltanto settant\u2019anni fa lo scenario era ben diverso. Uno sguardo al passato ci aiuta ad acquisire un orizzonte di lungo periodo, com\u2019era quello dei nostri padri fondatori. De Gasperi sosteneva che: <i>ci sono molti che nella politica fanno solo una piccola escursione, come dilettanti, ed altri che la considerano come un accessorio di secondarissima importanza. Ma per me, fin da ragazzo, era la mia missione.<\/i><\/p>\n<p>Oggi il rischio non sono soltanto i dilettanti, ma il risorgere di nazionalisti e populisti. Con loro condividiamo la stessa democrazia, la stessa arena politica, ma non gli stessi valori ed obiettivi. Viviamo sotto lo stesso cielo, ma non vediamo lo stesso orizzonte.<\/p>\n<p>A Rimini, con il Segretario Generale della NATO Stoltenberg, abbiamo scelto di affrontare la questione della sicurezza.<\/p>\n<p>Dobbiamo neutralizzare gli argomenti demagogici di tanti movimenti populisti, che diffondono paura con toni particolarmente aspri, soprattutto quando perdono punti nei sondaggi.<\/p>\n<p>Non \u00e8 facile, ma in Italia abbiamo dimostrato che si pu\u00f2 combinare solidariet\u00e0 e sicurezza. Solidariet\u00e0: perch\u00e9 abbiamo salvato decine di migliaia di vite nel Mediterraneo. Sicurezza: perch\u00e9 abbiamo agito con fermezza e determinazione per identificare ed espellere estremisti.<\/p>\n<p>Ieri ero a Palermo con i Reali d\u2019Olanda. Hanno scelto di venire in Sicilia per ringraziare l\u2019Italia per questo stesso impegno.<\/p>\n<p>Insieme al Ministro degli Esteri olandese, abbiamo parlato ai giovani siciliani dell\u2019importanza del multilateralismo, in Europa e nel mondo, con l\u2019esempio della cooperazione Italia-Olanda nel Consiglio di Sicurezza dell\u2019ONU.<\/p>\n<p>Ho spiegato ai giovani che continuer\u00f2 ad affrontare la crisi migratoria con spirito di cooperazione e di responsabilit\u00e0 condivisa, che sono alla radice del multilateralismo. Perch\u00e9 la crisi migratoria non \u00e8 un problema solo dell\u2019Italia.<\/p>\n<p>Per questo ho convocato a Roma, il 6 luglio, una Riunione ministeriale con i Paesi di transito e di destinazione dei flussi sulla rotta centrale del Mediterraneo.<\/p>\n<p>Contenere i flussi \u00e8 essenziale e serve anche a contrastare i messaggi di paura diffusi dai populisti e nazionalisti, che oggi sono la principale minaccia per la tenuta delle nostre democrazie e della UE.<\/p>\n<p>Ma oltre a gestire i confini, bisogna avere anche le capacit\u00e0 di difenderli. Con Stoltenberg, vorrei mantenere lo sguardo sulla sponda Sud del Mediterraneo, perch\u00e9 \u00e8 da l\u00ec che dobbiamo \u201criguadagnarci la sicurezza\u201d.<\/p>\n<p>Come ricordo sempre: alle minacce asimmetriche che derivano dal Mediterraneo dobbiamo rispondere su due fronti complementari: spostare l\u2019asse della NATO da Est a Sud, e lanciare concretamente il progetto di Difesa Comune Europea.<\/p>\n<p>E\u2019 venuta ora di fare un \u201csalto di qualit\u00e0\u201d sul tema della Difesa Comune Europea. La Dichiarazione di Roma del 25 marzo, sottoscritta in occasione del 60mo anniversario dei Trattati di Roma, ha indicato la chiara necessit\u00e0 di un\u2019Europa con rafforzate capacit\u00e0 di sicurezza e di difesa.<\/p>\n<p>E\u2019 giunto il momento di offrire ai cittadini un progetto di lungo orizzonte. Purtroppo, il dibattitto di Bruxelles continua ad essere tecnocratico. Dobbiamo renderlo politico, facendo appassionare i cittadini a un tema cos\u00ec cruciale per il nostro futuro! Spero che il Meeting di Rimini ci aiuti in questa nostra missione.<\/p>\n<p>Difendere i nostri valori e le nostre libert\u00e0 significa difendere la nostra identit\u00e0, italiana ed europea.\u00a0<\/p>\n<p>In Italia, la nostra identit\u00e0 poggia su un immenso patrimonio culturale, giuridico e scientifico, sull\u2019apertura al mondo e al dialogo, sullo spirito imprenditoriale, e su quei valori di democrazia, diritti e libert\u00e0 che ci hanno permesso di essere tra i Padri fondatori dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p>Partendo da questi valori, condivisi con altri partner europei, abbiamo contribuito a cementare un\u2019identit\u00e0 europea. Perch\u00e9 l\u2019identit\u00e0 europea non \u00e8 semplicemente un insieme di interessi combacianti, come possiamo avere con tanti Paesi, anche extra-europei, ma con i quali non condividiamo un\u2019identit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019identit\u00e0 europea \u00e8 molto di pi\u00f9: \u00e8 un \u201cpatrimonio identitario comune\u201d fondato sui valori della democrazia liberale, dello stato di diritto, e dell\u2019economia aperta, ma anche della tutela dei pi\u00f9 deboli. Il nostro non \u00e8 un capitalismo selvaggio. Il nostro \u00e8 quel capitalismo sociale che \u00e8 stato propugnato dai padri fondatori, come Adenauer e De Gasperi, e che \u00e8 stato introdotto nella nostra Costituzione e nei Trattati europei.<\/p>\n<p>Sulla questione identitaria non mancano mai le insidie: come lo sterile dibattitto fra sovranisti ed europeisti, dove da una parte c\u2019\u00e8 la difesa dell\u2019identit\u00e0 nazionale, dall\u2019altra una \u201csuper-identit\u00e0 europea\u201d che sostituisce quella nazionale. Cos\u00ec si cade soltanto in una illusione.<\/p>\n<p>Dobbiamo essere realisti: l\u2019integrazione sovranazionale, che in parte ha messo in discussione le identit\u00e0 nazionali, non ha creato una nuova \u201csuper-identit\u00e0 europea\u201d.<\/p>\n<p>Gli esperimenti di costruzione di una \u201csuper-identit\u00e0 europea\u201d, in sostituzione di quella nazionale, sono futili e rischiano persino di essere controproducenti: alimentano populismi e nazionalismi.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come non dobbiamo mai commettere l\u2019errore di confondere nazionalismo con identit\u00e0 nazionale. Per annientare il nazionalismo, occorre rafforzare l\u2019identit\u00e0 nazionale.<\/p>\n<p>L\u2019UE \u00e8 ricca nelle diversit\u00e0. A volte la storia ha tentato di dividerci, ma badate: siamo rimasti sempre uniti da quei valori universali che ho appena citato: quelli della democrazia liberale, dello stato di diritto e dell\u2019economia aperta.<\/p>\n<p>Il nostro \u201cpatrimonio identitario comune\u201d \u00e8 essenzialmente di valori e di libert\u00e0 di natura politica. Il nostro compito pi\u00f9 nobile \u00e8 la loro salvaguardia, la loro continua riscoperta, al fine di tramandarli alle prossime generazioni.<\/p>\n<p>Io, da esponente politico popolare, come tante persone di fede, mi sento anche l\u2019erede del patrimonio identitario cristiano dell\u2019Europa.<\/p>\n<p>Una delle mie priorit\u00e0, in politica estera, \u00e8 stata quella di rilanciare, rafforzare ed arricchire i rapporti con la Santa Sede. Il prossimo appuntamento, di tanti, sar\u00e0 la \u201cConferenza Internazionale sulla tutela della comunit\u00e0 religiose nel mondo\u201d il 13 luglio alla Farnesina.<\/p>\n<p>Con Papa Francesco &#8211; ricevuto al Quirinale dal Presidente Mattarella lo scorso 10 giugno &#8211; c\u2019\u00e8 una profonda sintonia di vedute su tantissimi temi, ad esempio: il rilancio degli ideali europei; la famiglia, i giovani e il lavoro; la dolorosa piaga delle migrazioni; le persecuzioni ai danni delle minoranze cristiane; e i temi dell\u2019ambiente e della sostenibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Abbiamo un Papa che viene dall\u2019America ma che ama tanto l\u2019Europa. Ricordo che in occasione del Sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, il 25 marzo scorso, il Papa invit\u00f2 tutti i leader europei oltre Tevere. Fu un gesto di altissimo valore simbolico e ricco di significato.<\/p>\n<p>Concludo con alcune sue parole davvero straordinarie in quell\u2019occasione:<\/p>\n<p><i>Nei Padri fondatori era chiara la consapevolezza di essere parte di un\u2019opera comune, che non solo attraversava i confini degli Stati, ma anche quelli del tempo. <\/i><\/p>\n<p><i>L\u2019Europa ritrover\u00e0 speranza nella solidariet\u00e0, che \u00e8 anche il pi\u00f9 efficace antidoto ai moderni populismi, che fioriscono proprio dall\u2019egoismo.<\/i><\/p>\n<p>Ecco, se solo riuscissimo a riguadagnarci in Europa quella consapevolezza di essere parte di un\u2019opera comune e quel valore di solidariet\u00e0, che hanno guidato ed ispirato i padri fondatori, allora avremmo realizzato la nostra missione politica.<\/p>\n<p>Solo cos\u00ec riusciremo realmente a possedere ci\u00f2 che abbiamo ereditato dai nostri padri.<\/p>\n<p align=\"center\" style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Roma, 22 giugno 2017 (fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) \u00a0 Vorrei complimentarmi con tutti gli organizzatori e gli ideatori del Rimini Meeting 2017. 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