{"id":22178,"date":"2017-07-07T12:37:39","date_gmt":"2017-07-07T10:37:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/07\/discorso-dell-on-ministro-all-evento_3\/"},"modified":"2017-07-07T12:37:39","modified_gmt":"2017-07-07T10:37:39","slug":"discorso-dell-on-ministro-all-evento_3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2017\/07\/discorso-dell-on-ministro-all-evento_3\/","title":{"rendered":"Discorso dell\u2019On. Ministro all\u2019evento \u201cDa una memoria divisa ad una storia condivisa tra Italia e Germania\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Farnesina, 27 giugno 2017<\/p>\n<p><i>(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/i><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Vorrei ringraziare l\u2019Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia <i>(ANRP)<\/i> per avere organizzato questo evento. E\u2019 un onore ospitarlo qui alla Farnesina e, personalmente, sono molto lieto di condividere con voi questo momento.<\/p>\n<p>Ringrazio in modo particolare il Presidente Enzo Orlanducci, il Presidente Vicario Michele Montagano, il Capo dell\u2019Ufficio culturale dell\u2019Ambasciata di Germania, Stefan Schneider, il Dottor Giovanni Anversa, tutti i membri dell\u2019Associazione e tutti i familiari degli internati.<\/p>\n<p>Lo scorso aprile, alla vigilia del G7 dei Ministri degli Esteri, ci siamo riuniti a Sant\u2019Anna di Stazzema, per rendere omaggio, con grandissima commozione, alle vittime dell\u2019eccidio dell\u2019agosto del 1944.<\/p>\n<p>Il Parco Nazionale della Pace, che oggi sorge in quel luogo, mantiene viva la memoria di crimini che il nazi-fascismo ha inflitto all\u2019umanit\u00e0 intera. E\u2019 stato il migliore dei modi per incominciare il nostro lavoro al G7 di Lucca. E per ribadire, con forza, tutti insieme, il nostro \u201cmai pi\u00f9\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Tutti i luoghi della memoria sono un monito perenne a non dimenticare che i conflitti portano con s\u00e9 conseguenze estreme e feroci.<\/p>\n<p>Coltivare la memoria e la conoscenza di quello che \u00e8 successo ai nostri internati, a tutti coloro, civili e militari, che hanno sofferto, ci aiuta a tenere gli occhi aperti e soprattutto quelli delle generazioni pi\u00f9 giovani. Perch\u00e9 nella storia si pu\u00f2 anche andare indietro.<\/p>\n<p>Nel marzo 2013 il Presidente\u00a0 Giorgio Napolitano, durante l\u2019incontro con il Presidente Joachim Gauck, aveva sottolineato <i>\u201cla determinazione a\u00a0 non\u00a0 lasciar dissolvere il patrimonio di unit\u00e0, solidariet\u00e0 e fraternit\u00e0 che abbiamo costruito in Europa\u201d. <\/i><\/p>\n<p>Una determinazione che ritroviamo anche nella \u201cDichiarazione di Roma\u201d del 25 marzo scorso, per rilanciare Progetto Europeo con nuovo slancio. Quel progetto che rimane ancora oggi il pi\u00f9 straordinario esperimento di pace e prosperit\u00e0 al mondo.<\/p>\n<p>L\u2019integrazione europea ha aiutato l\u2019Italia e la Germania nella via della riconciliazione, a ritrovarci amici in un\u2019Europa unita dal rispetto dei diritti, delle libert\u00e0, delle minoranze e delle diversit\u00e0.<\/p>\n<p>Il commosso abbraccio tra i Presidenti Napolitano e Gauck, in quell\u2019occasione, suggell\u00f2 il solenne impegno comune ad impedire il ripetersi delle atrocit\u00e0 del passato, grazie alla costruzione di una memoria condivisa.<\/p>\n<p>Ho rivissuto, in prima persona, una grandissima emozione quando quest\u2019anno il Presidente Sergio Mattarella e il Presidente Frank-Walter Steinmeier hanno reso omaggio, l&#8217;uno accanto all&#8217;altro, alle vittime delle Fosse Ardeatine. Era la prima volta.<\/p>\n<p>L\u2019incontro di oggi ci offre l&#8217;occasione per fare un bilancio del cammino che abbiamo fatto insieme, a quasi dieci anni di distanza dalla creazione della Commissione storica italo-tedesca in occasione del Vertice bilaterale di Trieste nel 2008.<\/p>\n<p>Oltre ad importanti gesti simbolici, mi piace ricordare quegli atti di collaborazione concreta: come il \u201cFondo italo-tedesco per il Futuro\u201d che ha permesso di sostenere iniziative a tutela della memoria, sostenendo lo spirito di solidariet\u00e0, superando rischiose chiusure ed egoismi.<\/p>\n<p>Al \u201cFondo per il Futuro\u201d dobbiamo circa trenta progetti di altissimo valore civile e morale, due dei quali l\u2019ANRP presenter\u00e0 oggi. Il mio auspicio \u00e8 che il \u201cFondo per il Futuro\u201d continui a lungo \u201cnel futuro\u201d e &#8211; come sta facendo molto bene l\u2019ANRP \u2013 si rivolga soprattutto a quel \u201cfuturo\u201d a cui teniamo di pi\u00f9: alle nostre giovani generazioni, che sono meno consapevoli degli errori e degli orrori del passato, e delle conquiste dell\u2019Europa in sessant\u2019anni di pace.<\/p>\n<p>La vita \u00e8 una continua conquista. Ogni giorno, se non li difendiamo, rischiamo di perdere i nostri valori e le nostre libert\u00e0.<\/p>\n<p>Lo sapeva molto bene un europeista come Helmut Kohl, che pochi giorni fa ci ha lasciato, il quale diceva: <i>il futuro sar\u00e0 nostro quando avremo costruito la casa dell\u2019Europa \u2026 gli spiriti del male non sono stati banditi per sempre dall\u2019Europa \u2026 a ogni generazione si pone di nuovo il compito di impedire il loro ritorno.<\/i><\/p>\n<p>Ecco, la memoria \u00e8 come il cemento che solidifica quel comune\u00a0 \u201cpatrimonio identitario europeo\u201d &#8211; di valori e di libert\u00e0 &#8211; che ci proteggono dall\u2019insorgere di nuovi nazionalismi. Il nostro compito pi\u00f9 nobile \u00e8 la loro salvaguardia, la loro continua riscoperta, per tramandarli alle prossime generazioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Farnesina, 27 giugno 2017 (fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) \u00a0 Vorrei ringraziare l\u2019Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia (ANRP) per avere organizzato questo evento. E\u2019 un onore ospitarlo qui alla Farnesina e, personalmente, sono molto lieto di condividere con voi questo momento. 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