{"id":22182,"date":"2017-06-13T19:02:26","date_gmt":"2017-06-13T17:02:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/06\/discorso-dell-on-ministro-alla_4\/"},"modified":"2017-06-13T19:02:26","modified_gmt":"2017-06-13T17:02:26","slug":"discorso-dell-on-ministro-alla_4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2017\/06\/discorso-dell-on-ministro-alla_4\/","title":{"rendered":"Discorso dell\u2019On. Ministro alla Prima Riunione della Commissione  Italo-Armena sulla Cooperazione Economica"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\">Farnesina, 7 giugno 2017<\/p>\n<p><i>(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p>Sono molto felice di inaugurare la Prima Riunione della Commissione Italo-Armena sulla Cooperazione Economia.<\/p>\n<p>Voglio dare il benvenuto al Ministro degli Esteri, il collega Eduard Nalbandyan, al suo Vice Nazarian e al Sottosegretario Della Vedova.<\/p>\n<p>Rivolgo un caloroso saluto a tutta la delegazione governativa dell\u2019Armenia oggi qui con noi <i>(il Vice Ministro dell\u2019Agricoltura Harutyunyan, il Vice Ministro per i Trasporti, le Telecomunicazioni e l\u2019IT\u00a0 Khachatryan, il Vice Ministro per la Cultura Samuelyan).<\/i><\/p>\n<p>Vorrei anche salutare tanti cari ospiti &#8211; armeni ed italiani &#8211; che operano quotidianamente a favore dei nostri rapporti politici ed economici.<\/p>\n<p>Quest\u2019anno ricorre un anniversario molto importante: il venticinquesimo anniversario delle nostre relazioni diplomatiche. I nostri rapporti diplomatici, seppure giovani, poggiano su secoli di affinit\u00e0 e di incontri.<\/p>\n<p>I nostri popoli hanno avuto strette relazioni fin dai tempi degli antichi Romani: nel 66 d.C., ad esempio, Nerone invit\u00f2 il Re armeno Tiridate I per la sua incoronazione nel Foro.<\/p>\n<p>Nella storia dell\u2019Italia medievale \u00e8 ben nota la presenza di molti armeni nell\u2019Esarcato bizantino di Ravenna. Per la difesa della citt\u00e0 c\u2019era un tempo la \u201cmilizia armena\u201d e il quartiere dove questa dimorava fu chiamato \u201cArmenia\u201d.<\/p>\n<p>La mia stessa regione, la Sicilia, ha avuto tra i suoi governatori Alessio Mussele <i>(Mushegh)<\/i> membro della dinastia armena dei Mamikonian, giunto da noi nell\u2019832.<\/p>\n<p>Grazie agli armeni ci fu un fiorente commercio dalle coste settentrionali dell\u2019Africa alla Sicilia e lungo tutta la nostra penisola. Fra le pi\u00f9 importante colonie commerciali ricordo Venezia, Bari, Taranto, e Livorno.<\/p>\n<p>A Venezia, sull\u2019Isola di San Lazzaro, grazie all\u2019opera dell\u2019Abate Mekitar nel 1715 si costru\u00ec il monastero di San Lazzaro degli Armeni. Fu uno dei centri pi\u00f9 vitali di storia, cultura e tradizioni armene in Italia. Poeti e scrittori armeni vennero a conoscenza degli autori italiani. Possiamo affermare che una buona parte della intellighenzia armena si form\u00f2 sui banchi veneziani.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un altro fatto simbolico molto bello che ci lega: pi\u00f9 di 150 anni fa il poeta armeno Mikael Nalbandian, ispirato dal risorgimento italiano e da Giuseppe Garibaldi, scrisse una poesia \u201cCanzone di una ragazza italiana\u201d, che ispir\u00f2 l\u2019inno nazionale armeno.<\/p>\n<p>Senza dimenticare San Gregorio l\u2019Illuminatore, Patrono di Armenia, le cui reliquie sono ancora oggi custodite a Napoli nella chiesa di San Gregorio Armeno.<\/p>\n<p>Su questi sentieri aperti nel passato, si innestano oggi le storie dei protagonisti della diaspora, che nel nostro Paese, come altrove nel mondo, ha saputo integrarsi nel nostro tessuto sociale, culturale, ed economico, in citt\u00e0 come Roma, Milano, Padova, Venezia e Bari, dov\u2019\u00e8 maggiore la presenza della comunit\u00e0 armena.<\/p>\n<p>Sono veramente molto felice di aprire i lavori della Prima Riunione della Commissione Italo-Armena sulla Cooperazione Economica, perch\u00e9 \u00e8 il passo pi\u00f9 concreto che potevamo fare insieme nell\u2019avanzamento delle nostre relazioni economiche, dopo la vista in Armenia del mio predecessore, il Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni, nel novembre 2016.<\/p>\n<p>Da parte mia, c\u2019\u00e8 l\u2019intenzione di dare una risposta tangibile al fortissimo interesse che si \u00e8 generato da parte delle nostre imprese verso il mercato armeno, testimoniato oggi da oltre 250 operatori economici che intendono prendere parte alla \u201c<i>country presentation<\/i>\u201d per conoscere di pi\u00f9 e meglio l\u2019Armenia.<\/p>\n<p>Abbiamo strutturato le sessioni di lavoro, per gli imprenditori, in base all\u2019interesse che essi hanno manifestato soprattutto per i settori: delle infrastrutture, dell\u2019energia, dell\u2019edilizia, dei servizi, del turismo, dell\u2019agricoltura e dell\u2019industria agroalimentare.<\/p>\n<p>Ma ci sar\u00e0 anche spazio alla cultura: ne \u00e8 un bellissimo esempio la creazione in Armenia di un Centro Regionale di Restauro grazie all\u2019impegno finanziario della nostra Cooperazione allo Sviluppo.<\/p>\n<p>A tutti, oggi, ricordo il notevolissimo sforzo compiuto dal Governo armeno sul piano delle riforme e della diversificazione di una economia gi\u00e0 molto dinamica, con tassi di crescita del PIL costantemente sopra il 3%.<\/p>\n<p>Il mercato armeno \u00e8 un mercato di interesse strategico per l\u2019Italia, specialmente se si considera la rapida crescita del suo ceto medio, dei consumi e la sua appartenenza all\u2019Unione Eurasiatica, che apre la porta ad oltre 170 milioni di potenziali consumatori.<\/p>\n<p>Il mercato armeno \u00e8 un ponte fra Europa ed Asia, ma che ha anche il vantaggio di toccare i mercati mediorientali. E per coglierne appieno le potenzialit\u00e0 bisogna comprenderne le connessioni che si dipanano lungo la rotta che dall\u2019Asia Centrale giunge fino in Anatolia, ed al Mediterraneo, passando per il Bacino del Caspio e per il Mar Nero.<\/p>\n<p>La mia aspettativa \u00e8 che da questa occasione nascano nuove opportunit\u00e0 e collaborazioni economiche. Ci sono tutte le condizioni per fare un salto di qualit\u00e0, con la visita qui in Italia di una cos\u00ec qualificata delegazione.<\/p>\n<p>Anche se la giornata \u00e8 dedicata ai rapporti economici, non posso non soffermarmi su alcune considerazioni di carattere politico, in primis sul conflitto in Nagorno Karabakh.<\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 membro del Gruppo di Minsk, in ambito OSCE, e sostiene con convinzione l\u2019azione della sua co-Presidenza tripartita volta a conseguire pace e stabilit\u00e0. Crediamo nei benefici della pace ed \u00e8 importante che essi siano percepiti da armeni ed azeri allo stesso modo. Crediamo che alla narrativa del confronto vada sostituita quella del dialogo, del pragmatismo e dell\u2019approccio costruttivo alla sicurezza.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019impegno dell\u2019Italia \u00e8 destinato ad accrescersi con la nostra Presidenza dell\u2019OSCE nel 2018, ma siamo gi\u00e0 attivi nella c.d. troika di presidenza. Auspichiamo la piena e genuina collaborazione di tutti i Paesi membri, i quali ci hanno dato fiducia nell\u2019assumere l\u2019incarico di presidenza, affinch\u00e9 i valori sui quali si fonda l\u2019OSCE possano diffondere pace e prosperit\u00e0.<\/p>\n<p>Una proficua collaborazione in ambito multilaterale giover\u00e0 anche alle nostre gi\u00e0 ottime relazioni bilaterali, politiche, economiche e culturali.<\/p>\n<p>Prima di concludere, vorrei ricordare che quest\u2019anno celebriamo il sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, che hanno posto le basi di una Europa unita, che sua volta ci ha garantito pace, sviluppo, crescita e sicurezza.<\/p>\n<p>Grazie ai valori su cui si fonda l\u2019UE, fra cui quelli dello sviluppo democratico e dell\u2019economia di mercato, abbiamo costruito nel tempo relazioni molto intense con Paesi terzi. Ed \u00e8 il mio auspicio di continuare a costruire, su questi valori, forti relazioni fra Jerevan e Bruxelles.<\/p>\n<p>Alla luce dei nostri eccellenti rapporti bilaterali, l\u2019Italia ambisce ad essere portavoce degli interessi e delle aspettative dell\u2019Armenia nelle relazioni con l\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p>Nel rinnovare i miei ringraziamenti a tutti, ho ora il piacere di cedere la parola al collega Ministro Eduard Nalbandyan.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Farnesina, 7 giugno 2017 (fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) \u00a0 Sono molto felice di inaugurare la Prima Riunione della Commissione Italo-Armena sulla Cooperazione Economia. Voglio dare il benvenuto al Ministro degli Esteri, il collega Eduard Nalbandyan, al suo Vice Nazarian e al Sottosegretario Della Vedova. 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