{"id":22192,"date":"2017-06-06T10:57:42","date_gmt":"2017-06-06T08:57:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/06\/discorso-dell-on-ministro-presso_0\/"},"modified":"2017-06-06T10:57:42","modified_gmt":"2017-06-06T08:57:42","slug":"discorso-dell-on-ministro-presso_0","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2017\/06\/discorso-dell-on-ministro-presso_0\/","title":{"rendered":"Discorso dell\u2019On. Ministro presso l\u2019Universit\u00e0 di Gorizia &#8211; \u201cIl Vertice di Trieste tra continuit\u00e0 e innovazione\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Gorizia, 23 maggio 2017<\/p>\n<p><em>(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/em><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Presidente Serracchiani, (da confermare)<\/p>\n<p>Prorettore Prof. Roberto Gennaro, (Universit\u00e0 di Gorizia)<\/p>\n<p>Sindaco Ettore Romoli, (Sindaco di Gorizia)<\/p>\n<p>Prefetto Isabella Alberti, (Gorizia)<\/p>\n<p>Prefetto Annapaola Porzio, (Trieste)<\/p>\n<p>Consiglieri regionali,<\/p>\n<p>Console Generale di Slovenia,<\/p>\n<p>Chiarissimi Professori,<\/p>\n<p>Cari studenti,<\/p>\n<p>Oggi ricorre un anniversario molto triste che ha segnato la mia vita e la vita di tante persone della mia generazione: la strage di Capaci, dove persero la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo, e Antonio Montinaro.<\/p>\n<p>E\u2019 stato uno di quei momenti nei quali ciascuno di noi ricorda l\u2019attimo e il luogo in cui apprese la terribile notizia, l\u2019attimo di inconsapevolezza del \u201cprima\u201d e la devastazione del \u201cdopo\u201d, come un lampo a ciel sereno.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>La strage di Capaci \u00e8 per un italiano come l\u2019attentato alle torri gemelle. Un evento che non dimenticheremo mai.<\/p>\n<p>Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, e tanti altri coraggiosi magistrati antimafia ci hanno insegnato &#8211; con il sacrifico pi\u00f9 alto &#8211; l\u2019importanza di ricercare sempre la verit\u00e0, l\u2019eroismo del senso civico, e il valore assoluto della legalit\u00e0 e dello stato di diritto.<\/p>\n<p>Mi fa piacere commemorare questa giornata assieme a molti giovani e soprattutto in una sede universitaria. Falcone diceva: \u201c<i>la lotta alla mafia richiede un movimento culturale e morale\u201d, <\/i>che non pu\u00f2 che nascere, a mio avviso, dall\u2019istruzione.<\/p>\n<p>Istruzione che la Farnesina sostiene con una Strategia di internazionalizzazione del sistema universitario. E\u2019 un\u2019azione alla quale ho voluto dare forte impulso e che mi vedr\u00e0 impegnato in diversi centri universitari italiani.<\/p>\n<p>Sono convinto che la Farnesina possa rendere un servizio alle universit\u00e0. E le universit\u00e0, a loro volta, insegnare a tanti giovani di restare liberi e portare avanti gli ideali e i valori che segnano questo 23 maggio.<\/p>\n<p>Ho scelto come tema da approfondire, di politica estera, un tema che mi sta particolarmente a cuore: il Vertice di Trieste sui Balcani Occidentali del 12 luglio prossimo e le prospettive di integrazione europea della regione balcanica.<\/p>\n<p>Oggi abbiamo pi\u00f9 bisogno che mai dei Balcani Occidentali. Perch\u00e9 dopo la Brexit alcuni Paesi europei faticano a dire \u201cEuropa\u201d, ma dai Balcani Occidentali c\u2019\u00e8 un forte grido per \u201cpi\u00f9 Europa\u201d. Non possiamo permetterci di disattendere le loro aspettative, specialmente dopo tanti anni di riforme e di sacrifici sulla via dell\u2019allargamento. Non possiamo stroncare il loro sogno europeo.<\/p>\n<p>I Balcani sono un pezzo importantissimo della politica estera italiana e nei Balcani rimane sempre in gioco la nostra sicurezza. La sicurezza dei nostri cittadini \u00e8 infatti la principale esigenza che abbiamo voluto soddisfare con la prospettiva europea e la politica di ampliamento.<\/p>\n<p>Diciamo la verit\u00e0: la volont\u00e0 di riunificare l\u2019Europa non \u00e8 un atto di generosit\u00e0 operato dagli Stati Membri dell\u2019UE per ricompensare popoli soggetti per anni a regimi illiberali, ma una scelta strategica, di coraggio e di lungimiranza politica.<\/p>\n<p>Con quella scelta la nostra politica estera ha voluto esportare stabilit\u00e0 e sicurezza, anzich\u00e9 importare instabilit\u00e0, crisi politiche, immigrazione illegale e criminalit\u00e0.<\/p>\n<p>Con quella scelta abbiamo anche detto \u201cno\u201d alle divisioni nazionalistiche ed etniche. Ai muri che per anni ci hanno separati.<\/p>\n<p>Non tantissimi anni fa, durante la guerra fredda, Gorizia era una piccola Berlino, sfigurata da un muro e da una frontiera, che divideva l\u2019Est e l\u2019Ovest del nostro continente, fra uno spazio di libert\u00e0 e uno spazio di oppressione. Sui colli di Gorizia c\u2019era una grande la scritta che leggeva \u00a0\u00abNa\u0161 Tito\u00bb, il nostro Tito, affinch\u00e9 tutti lo potessero leggere dal basso.<\/p>\n<p>In quegli anni Gorizia era una citt\u00e0 ancora sotto <i>shock<\/i>. Perch\u00e9 quel confine \u00e8 stato segnato dall\u2019odio e dalla prevaricazione nazionalista. Eppure, nella grande tragedia, a partire da quegli anni inizi\u00f2 la rinascita e la fioritura dei valori etici e civili della convivenza, e della forza della tolleranza sull\u2019odio.<\/p>\n<p>Incominci\u00f2 da qui &#8211; da queste terre &#8211; quel cammino per ritrovarci Paesi vicini e amici in un\u2019Europa unita dal rispetto delle minoranze e delle diversit\u00e0. Rinacque qui il germoglio di una comune identit\u00e0 europea con i popoli dell\u2019ex-Jugoslavia.<\/p>\n<p>Quindi, la vera svolta fu impressa con il processo di integrazione europea, che l\u2019Italia contribu\u00ec ad avviare e che poi con grande convinzione ha voluto allargare ai Paesi dei Balcani Occidentali. Insieme abbiamo detto mai pi\u00f9 alla brutalit\u00e0 della violenza nazionalista e della discriminazione odiosa che annichiliscono il valore della libert\u00e0 e le tutele dei diritti fondamentali.<\/p>\n<p>Dopo la caduta del muro di Berlino, dopo il crollo comunismo, e dopo le tragiche guerre in Bosnia e in Kosovo, se non fosse stata offerta una prospettiva europea, i Balcani sarebbero caduti in un abisso.<\/p>\n<p>Sono convinto che la prospettiva europea sia la \u201ccolla ideale\u201d che tiene insieme i Balcani.<\/p>\n<p>Alcide De Gasperi, rivolgendosi agli Stati fondatori della Comunit\u00e0 Economica del Carbone e dell\u2019Acciaio, li esort\u00f2 a lasciare <i>\u201caperto il cerchio\u201d <\/i>attorno al quale i sei Paesi erano gi\u00e0 raggruppati, in modo tale che <i>\u201ccome in un\u2019attrazione nucleare\u201d<\/i> altri Paesi potessero in futuro perdervi parte o avvicinarsi.<\/p>\n<p>L\u2019esortazione di De Gasperi non derivava da un approccio fideistico o da una concezione visionaria. Si basava piuttosto sulla constatazione che la divisione dell\u2019Europa in due blocchi, senza essere giustificata da una diversa connotazione geografica e culturale, minacciava la sicurezza e la prosperit\u00e0 europea.<\/p>\n<p>Oggi il pericolo non \u00e8 pi\u00f9 il comunismo. Oggi il pericolo \u00e8 da una parte il populismo, dall\u2019altra il disincanto dell\u2019opinione pubblica. Populismo e disincanto rendono il processo europeo pi\u00f9 fragile e rafforzano la retorica nazionalista.<\/p>\n<p>Un\u2019Europa ripiegata su se stessa, o incerta, non aiuta n\u00e9 i suoi Membri n\u00e9 chi guarda all\u2019UE come la formula vincente per superare i fantasmi del passato.<\/p>\n<p>Noi siamo una generazione fortunata che non ha conosciuto le guerre perch\u00e9 il progetto europeo ci ha garantito pace per oltre sessant\u2019anni. L\u2019Unione Europea \u00e8 il pi\u00f9 straordinario esperimento istituzionale di pace al mondo. Ma si regge su valori e libert\u00e0 che ci tocca difendere ogni giorni, per non tornare indietro. Regredire non \u00e8 impossibile.<\/p>\n<p>E\u2019 per preservare le conquiste degli ultimi sessant\u2019anni che abbiamo investito tante energie per il successo del Vertice di Roma del 24 marzo scorso.\u00a0 E il principio dell\u2019integrazione differenziata &#8211; che ha trovato pieno diritto di cittadinanza nella Dichiarazione di Roma per il sessantennale dei Trattati \u2013 offre nuove opportunit\u00e0 anche per i Balcani Occidentali.<\/p>\n<p>Esiste un collegamento ideale tra il Vertice di Roma e il prossimo Vertice di Trieste sui Balcani Occidentali e noi lo sottolineeremo nella nostra azione. Perch\u00e9 un\u2019Europa rinnovata e determinata a superare le sfide pu\u00f2 esprimere anche una maggiore capacit\u00e0 di accogliere i Balcani Occidentali.<\/p>\n<p>Nello stesso tempo, il cammino verso Trieste non \u00e8 privo di rischi e di turbolenze politiche: ci sono tensioni un po\u2019 ovunque nel Balcani Occidentali, che ogni momento possono accrescersi e divenire dirompenti.<\/p>\n<p>Ci sono temi delicatissimi che interessano tutti: come quelli dei flussi migratori sulla rotta balcanica, del radicalismo, del jihadismo e del terrorismo.<\/p>\n<p>Per questo ho deciso di convocare una riunione con i Ministri degli Esteri dei Balcani Occidentali, che si terr\u00e0 domani a Roma, per riflettere e agire insieme su temi strategici di comune interesse, e per rasserenare il clima politico prima del Vertice.<\/p>\n<p>Ma vediamo anche segnali di speranza dai Balcani, che ci confermano che l\u2019Unione Europea resta un fattore di stabilit\u00e0. Negli ultimi mesi l\u2019UE \u00e8 pi\u00f9 forte e fiduciosa, e gli effetti si vedono.<\/p>\n<p>Due buone notizie hanno gi\u00e0 contribuito in parte a migliorare la situazione: in Albania: il positivo approdo del dialogo tra le parti politiche, al fine di individuare tempistiche e modalit\u00e0 condivise per lo svolgimento delle prossime elezioni; e nell&#8217;ex Repubblica jugoslava di Macedonia: la decisione del Presidente Ivanov di affidare a Zoran Zaev il mandato di formare un nuovo esecutivo, che apre uno spiraglio per il superamento della difficile crisi politica.<\/p>\n<p>\u201cDialogo\u201d ed \u201cinclusione\u201d sono per me concetti chiave per favorire la maturit\u00e0 democratica indispensabile a superare ogni ostacolo. Lo sa bene la citt\u00e0 ospitante di Trieste, che ha costruito la sua storia e il suo prestigio sul dialogo interculturale e interreligioso, quale porta di accesso dei Balcani verso l\u2019Europa.<\/p>\n<p>Un\u2019altra parola chiave \u00e8 \u201criconciliazione\u201d, su cui si forgia anche lo \u201cspirito di Trieste\u201d. Quello spirito che ha consentito il superamento, in una Europa unita, dei contrasti fra l\u2019Italia, la Slovenia e la Croazia. Ci ha dato la forza per riprendere la strada della riconciliazione e diventare popoli amici.<\/p>\n<p>Lo scorso aprile, in Croazia, assieme al Ministro Lorenzin e ai Ministri degli Esteri e della Sanit\u00e0 croati, per la prima volta abbiamo reso omaggio alla strage di Vergarolla dell\u2019agosto del 1946. Fu una strage orribile: l\u2019esplosione fu causata da una pila di bombe accatastate sulla spiaggia, che uccise un centinaio di persone. Doveva essere una giornata di festa organizzata dalla societ\u00e0 canottieri di Pietas Julia.<\/p>\n<p>Abbiamo reso omaggio alla figura del Dottor Geppino Micheletti: un medico che pur avendo perso entrambi i figli nell\u2019esplosione continu\u00f2 ad assistere i feriti incessantemente, per ore e ore.<\/p>\n<p>E\u2019 in questo spirito che dobbiamo trovare la forza per andare avanti.<\/p>\n<p>Non esito a considerare il Vertice di Trieste sui Balcani Occidentali un\u2019opportunit\u00e0 unica, assolutamente da non perdere:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 affinch\u00e9 la prospettiva europea dei Balcani Occidentali non diventi un concetto astratto e lontano.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 per solidificare tutti i possibili \u201cponti\u201d fra i Balcani Occidentali e l\u2019Italia e dall\u2019Italia verso l\u2019Europa. L\u2019Italia deve essere l\u2019<i>hub<\/i> dei Balcani verso l\u2019Europa. Gorizia e Trieste i suoi snodi centrali.<\/p>\n<p>Ivo Andri\u0107, diplomatico jugoslavo, scrittore e Premio Nobel, famoso per il suo capolavoro \u201cIl Ponte sulla Drina\u201d diceva che: <i>\u201cDi tutto ci\u00f2 che l&#8217;uomo erige e costruisce nella sua voglia di vivere, nulla \u00e8 pi\u00f9 prezioso dei ponti\u201d.<\/i><\/p>\n<p>Voglio ricordare che di ponti la diplomazia italiana ne ha costruiti tanti nei Balcani. La diplomazia italiana \u00e8 una delle poche diplomazia europee capace di parlare con autorevolezza in tutte le capitali dei Balcani. Alla diplomazia italiana non possiamo rimproverare nulla nei Balcani.<\/p>\n<p>E ci tengo qui a sottolineare che questa Universit\u00e0 ha formato tanti nostri giovani e brillanti diplomatici, nel suo dipartimento di scienze diplomatiche, in parallelo all\u2019importante sforzo di internazionalizzazione, che la Farnesina ha voluto sempre incoraggiare. \u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Abbiamo tanti punti di forza.<\/p>\n<p>In primis il fatto che i Balcani percepiscono l\u2019Italia come un grande Paese amico, che non ha \u201cagende nascoste\u201d e che conta sulla crescita degli interessi economico-commerciali dell\u2019area per generare prosperit\u00e0.<\/p>\n<p>Un secondo elemento importante \u00e8 che l\u2019Italia conosce, meglio di chiunque, la realt\u00e0 balcanica per ragioni storiche, geografiche, umane. E abbiamo investito un enorme \u201ccapitale diplomatico\u201d in processi come l\u2019Iniziativa Centro Europea (InCE) e l\u2019Iniziativa Adriatico Ionica (IAI), per rafforzare la dimensione della collaborazione regionale.<\/p>\n<p>Un terzo aspetto \u00e8 la coerenza e la costanza della nostra azione \u00a0di sostegno al percorso europeo dei Balcani, che si fonda sull\u2019interesse di far parte \u2013 insieme \u2013 di uno spazio comune di pace, democrazia, prosperit\u00e0 economica, qual \u00e8 l\u2019Europa.<\/p>\n<p>Ho scelto \u201ccontinuit\u00e0\u201d e \u201cinnovazione\u201d nel titolo della mia allocuzione perch\u00e9 a Trieste agiremo in continuit\u00e0 con i Vertici passati, ma con una marcia in pi\u00f9 nell\u2019innovazione.<\/p>\n<p>Nell\u2019alveo della continuit\u00e0 ci sar\u00e0:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 la connettivit\u00e0 infrastrutturale: autostrade, strade, ferrovie, griglie elettriche, sono il <i>core business<\/i> del Processo. Dobbiamo accelerare sui progetti e superare gli ultimi ostacoli alla firma del Trattato sulla Comunit\u00e0 dei Trasporti.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 l\u2019integrazione economica regionale: perch\u00e9 abbiamo qui vicino un mercato di 20 milioni di consumatori con tante potenzialit\u00e0 ancora inespresse per il commercio, gli investimenti, e la crescita.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 e l\u2019accento sui giovani: grazie al Forum dei Giovani che si organizzer\u00e0 presso l\u2019Universit\u00e0 di Trieste, nell\u2019anno del trentesimo anniversario di Erasmus.<\/p>\n<p>Sul fronte dell\u2019innovazione ci impegneremo:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 per lo sviluppo delle Piccole e Medie Imprese: abbiamo previsto di organizzare un Business Forum, per sottolineare che le PMI sono la linfa vitale di questa regione.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 e sulla prevenzione e lotta alla corruzione: a Trieste intendiamo rafforzare la dimensione della legalit\u00e0 e dello stato di diritto. In stretta collaborazione con l\u2019Autorit\u00e0 Nazionale Anticorruzione (ANAC) abbiamo previsto una iniziativa per condividere le migliori pratiche e rafforzare la capacit\u00e0 dei Paesi balcanici.<\/p>\n<p>Con il Vertice di Trieste vogliamo dire con molta chiarezza che \u00e8 tempo di costruire e di guardare avanti con fiducia nell\u2019Europa. La nostra \u00e8 un\u2019 \u201cagenda del fare\u201d per evitare che nessuno cada nella tentazione di abbandonarsi a retoriche nazionaliste e fantasmi del passato.<\/p>\n<p>Sono convinto che possiamo rilanciare e migliorare l\u2019Europa con l\u2019energia e la vitalit\u00e0 dei Balcani Occidentali. Perch\u00e9 solo chi ama l\u2019Europa, come il popolo italiano e i popoli dei Balcani Occidentali, pu\u00f2 davvero migliorarla.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Gorizia, 23 maggio 2017 (fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) \u00a0 Presidente Serracchiani, (da confermare) Prorettore Prof. Roberto Gennaro, (Universit\u00e0 di Gorizia) Sindaco Ettore Romoli, (Sindaco di Gorizia) Prefetto Isabella Alberti, (Gorizia) Prefetto Annapaola Porzio, (Trieste) Consiglieri regionali, Console Generale di Slovenia, Chiarissimi Professori, Cari studenti, Oggi ricorre un anniversario molto triste che ha [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[76],"class_list":["post-22192","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi","tag-ministri-precedenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22192","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22192"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22192\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22192"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22192"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22192"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}