{"id":22196,"date":"2017-06-06T10:45:03","date_gmt":"2017-06-06T08:45:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/06\/discorso-dell-on-ministro-al-convegno_1\/"},"modified":"2017-06-06T10:45:03","modified_gmt":"2017-06-06T08:45:03","slug":"discorso-dell-on-ministro-al-convegno_1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2017\/06\/discorso-dell-on-ministro-al-convegno_1\/","title":{"rendered":"Discorso dell\u2019On. Ministro al Convegno \u201cTunisia: speranza nel Mediterraneo\u201d &#8211; Tavola rotonda \u201cEuromed: Politiche economiche per la democrazia e lo sviluppo\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Roma, Rappresentanza Commissione europea, 4 maggio 2017<\/p>\n<p><em>(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)\u00a0<\/em><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Ministro Mouakher (Ministro tunisino per gli Affari Locali e l\u2019Ambiente)<\/p>\n<p>Signora Bouchamaoui (Premio Nobel per la Pace 2015, Presidente di UTICA, Confederazione dell\u2019Industria del Commercio e dell\u2019Artigianato tunisina)<\/p>\n<p>Presidente Craxi (Presidente della Fondazione Craxi)<\/p>\n<p>Illustri ospiti, Ambasciatori, Signore e Signori,<\/p>\n<p>Sono molto felice di dare il benvenuto in Italia al Ministro Mouakher e alla Premio Nobel per la Pace, Signora Bouchamaoui, e onorato di essere in questo gruppo di <i>panelist<\/i> oggi. Sono anche molto grato alla Fondazione Craxi e, in particolare, a Stefania Craxi per il fortissimo impegno a favore della partnership Italia-Tunisia.<\/p>\n<p>Esisteva un rapporto speciale tra il Presidente Bettino Craxi e la terra tunisina. Un legame antico, autentico, profondo, che si \u00e8 irrobustito nel corso degli anni ed ha offerto concretezza all\u2019agire politico di uno statista ben consapevole di come lo sviluppo della cooperazione tra l\u2019Europa e i Paesi dell\u2019area mediterranea, rappresentasse il terreno fertile su cui consolidare una prospettiva comune di amicizia e di progresso.<\/p>\n<p><i>\u201cL\u2019avvenire comune \u00e8 la strada che dobbiamo percorrere insieme accelerando il passo\u201d<\/i> suggeriva Craxi nel dicembre 1987, intervenendo al Forum euro-maghrebino che si teneva proprio a Tunisi. \u201c<i>Un avvenire comune di popoli che la storia ha profondamente influenzato e mescolato<\/i> &#8211;\u00a0 aggiungeva &#8211; <i>con radici che nella loro diversit\u00e0, nella loro ricchezza e nel loro splendore di antiche civilt\u00e0, sono conosciute, rispettate e sofferte e sono, in larga parte anch\u2019esse, radici comuni\u201d.<\/i><\/p>\n<p>Quello tra l\u2019Italia e la Tunisia \u00e8 un rapporto strettissimo, anche perch\u00e9 a separarci c\u2019\u00e8 soltanto una piccolissima striscia di Mediterraneo di 71\u00a0km da Pantelleria.<\/p>\n<p>Italia e Tunisia sono storicamente legate da profonde relazioni politiche, culturali, economiche. Non a caso la mia prima missione da Ministro degli Esteri, dall\u2019altra parte del Mediterraneo, si \u00e8 svolta proprio in Tunisia. \u00a0Ma come dico spesso il rapporto tra l\u2019Italia e il Nord Africa trascende la dimensione bilaterale: va inserito nella cornice pi\u00f9 ampia delle relazioni tra l\u2019Europa e il Nord Africa.<\/p>\n<p>E il destino dell\u2019Europa \u00e8 nel Mediterraneo! Il perno della nostra azione, come Unione Europea, deve essere necessariamente rivolto al Mediterraneo e dal Mediterraneo verso l\u2019Africa.<\/p>\n<p>Io mi sento profondamente mediterraneo. Sono nato dove l\u2019Europa finisce e comincia l\u2019Africa: dal balcone di casa mia vedo la Valle dei Templi, poi il Mediterraneo, se l\u2019occhio umano me lo permettesse vedrei proprio l\u2019Africa.<\/p>\n<p>Provate a immaginare il planisfero della Terra con i suoi grandi oceani: il Mare Mediterraneo sembra al confronto un piccolo lago, eppure \u00e8 dentro quelle acque che si sono giocati e continuano a giocarsi i destini del mondo.\u00a0<\/p>\n<p>Nel Mediterraneo si concentrano alcune delle crisi pi\u00f9 rilevanti per la sicurezza e la stabilit\u00e0 dell\u2019Europa: dalla crisi libica all\u2019ondata di rifugiati e migranti dall\u2019Africa; dal terrore diffuso da Daesh al rallentamento degli scambi economici; con l\u2019eccezione di quelli fra Italia-Tunisia che hanno sostanzialmente tenuto. \u00a0<\/p>\n<p>L\u2019instabilit\u00e0 nel Mediterraneo \u00e8 un po\u2019 come un \u201cvento caldo di scirocco\u201d che soffia sul \u201cfuoco dei populisti e demagoghi\u201d.<\/p>\n<p>Se vogliamo evitare che l\u2019incendio populista si diffonda e bruci le fondamenta della nostra democrazia, l\u2019Europa non deve pi\u00f9 far finta di ignorare queste crisi.<\/p>\n<p>Se vogliamo garantire seriet\u00e0, razionalit\u00e0 e profondit\u00e0 al dibattitto europeo, dobbiamo quindi concentrarci di pi\u00f9 sulla stabilizzazione del Nord Africa, nella piena consapevolezza che siamo indissolubilmente legati da un destino comune.<\/p>\n<p>E\u2019 un dibattitto che non ha solo connotati di politica estera, ma anche e soprattutto risvolti di politica interna: perch\u00e9 come dicevo c\u2019\u00e8 in ballo la tenuta delle nostre istituzioni democratiche e la nostra comune via della crescita, dello sviluppo e della prosperit\u00e0 nel Mediterraneo.<\/p>\n<p>Nell\u2019instabilit\u00e0 che l\u2019ha circondata, la Tunisia \u00e8 stata un modello di stabilit\u00e0!\u00a0 La Tunisia \u00e8 una storia di successo e un punto di riferimento per tutta la regione mediterranea. Il suo processo di transizione ha difeso libert\u00e0 e democrazia, grazie all\u2019instancabile ricerca di un dialogo inclusivo fra tutte le componenti politiche, economiche e sociali del Paese.<\/p>\n<p>Un modello di successo che la barbarie del terrorismo ha tentato inutilmente di scalfire. La Tunisia \u00e8 stata colpita al cuore nel tempo storico in cui il Parlamento discuteva di una pi\u00f9 forte legislazione nel contrasto al terrorismo.<\/p>\n<p>I terroristi hanno preso di mira il Museo del Bardo a Tunisi, poi le spiagge di Sousse, ovvero le fondamenta stesse di un\u2019economia che si regge per tanta parte proprio sul turismo. La Tunisia ha pagato un doloroso contributo di sangue alla sua voglia di libert\u00e0 e democrazia, e con essa l\u2019Italia, che proprio a Tunisi, tra i corridoi del Bardo, ha pianto i suoi quattro connazionali.<\/p>\n<p>Ma il terrorismo ha perso in Tunisia perch\u00e9 tutti gli attori principali &#8211; nessuno escluso &#8211; si sono impegnati per lo sviluppo democratico, economico e sociale del Paese, consapevoli che in democrazia il \u201c50% + 1\u201d dei voti non basta per governare efficacemente.<\/p>\n<p>Con grande coraggio e lungimiranza, il Governo ha scelto di intraprendere le riforme pi\u00f9 ambiziose come la riforma della Pubblica Amministrazione: per rendere pi\u00f9 efficiente, agevole e trasparente la macchina pubblica, che a sua volta agevola le altre riforme.<\/p>\n<p>Con altrettanta determinazione si \u00e8 difeso lo Stato di Diritto. E\u2019 un tema a cui tengo molto, con tante iniziative di collaborazione fra i nostri due Paesi. L\u2019ultima delle quali sar\u00e0 un Convegno internazionale a Sousse organizzato dalla nostre Avvocature (18-21 maggio), che sar\u00e0 un ulteriore ed importante gesto simbolico di rifiuto del terrorismo e di ogni paura. <i>(Evento organizzato dal Consiglio Nazionale Forense e dall\u2019Ordine Nazionale degli Avvocati Tunisia &#8211; ONAT).<\/i><\/p>\n<p>E poi c\u2019\u00e8 il grande sforzo compiuto dalla Tunisia sul piano della sicurezza: oggi le forze di sicurezza garantiscono un migliore controllo delle frontiere, del territorio e il Paese \u00e8 premiato dal ritorno degli imprenditori e dei turisti. Ci auguriamo tutti che continui cos\u00ec!<\/p>\n<p>In questo campo, grazie all\u2019intesa che abbiamo raggiunto a febbraio, ho potuto destinare altri 12 milioni di euro a favore del\u00a0 rafforzamento del controllo delle frontiere marittime e a migliorare i sistemi di identificazione della Tunisia.<\/p>\n<p>Si tratta di 12 milioni a valere sul Fondo Africa, che ho lanciato gi\u00e0 qualche mese fa, ponendo la Tunisia fra i Paesi prioritari, con uno stanziamento complessivo di 200 milioni di euro.<i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p>\u00c8 un ambito in cui non verr\u00e0 mai a mancare l\u2019aiuto dell\u2019Italia, che ha posto in primo piano il nesso fra sviluppo e sicurezza del Mediterraneo anche nel quadro del G7.<\/p>\n<p>Sosteniamo con convinzione il meccanismo locale di coordinamento in materia di sicurezza del G7 istituito a Tunisi<i>. <\/i>Lo riteniamo un utile strumento di confronto permanente e strutturato per la presentazione da parte tunisina delle istanze discusse nei Vertici. \u00c8 un modello di cooperazione locale che vogliamo vedere crescere.<i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p>La Tunisia \u00e8 per l\u2019Italia un Paese strategico anche per la gestione dei flussi migratori. \u00c8 un Paese di origine, di transito e talvolta di destinazione dei fenomeni migratori.<\/p>\n<p>La collaborazione \u00e8 gi\u00e0 molto matura e fondata sulla gestione congiunta di problemi concreti: come il controllo dei confini, la lotta ai trafficanti, il rimpatrio dei migranti irregolari, la lotta alle cause profonde delle migrazioni, e il ruolo delle diaspore.<\/p>\n<p>Oltre al Fondo Africa, siamo pronti a compiere un ulteriore salto di qualit\u00e0, attraverso il lavoro che stiamo gi\u00e0 facendo insieme per un Accordo Quadro in tema migratorio, come concordato in occasione della visita del Presidente Essebsi a Roma e come previsto nella Dichiarazione congiunta che ho firmato con il mio collega tunisino nel febbraio scorso.<\/p>\n<p>Vorrei valorizzare il nostro modello di cooperazione in occasione dell\u2019Evento Ministeriale dedicato ai flussi migratori, che ho voluto organizzare qui alla Farnesina per il prossimo 6 luglio. Ci saranno tutti i principali Paesi africani coinvolti, i Paesi europei e le principali Organizzazioni internazionali. Vogliamo creare nuove partnership e modelli comuni di gestione del fenomeno migratorio.<\/p>\n<p>La nostra strategia, in questo ambito, \u00e8 stata condivisa anche con i partner G7. L\u2019obiettivo \u00e8 di costruire \u201cuna visione comune\u201d al Vertice G7 di Taormina, che ci aiuti a contribuire ai due <i>Global Compact<\/i> negoziati in ambito ONU sul tema dei rifugiati e dei migranti.<\/p>\n<p>Ricordo che ci sar\u00e0 tanta Africa al Vertice di Taormina grazie una sessione di <i>outreach<\/i> con i Paesi africani. Non affronteremo soltanto la questione migratoria, ma anche i temi dello sviluppo sostenibile, della sicurezza alimentare, dell\u2019innovazione, delle infrastrutture, e dell\u2019energia.<i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p>Siamo convinti di questo sforzo e siamo altrettanto convinti che la Tunisia abbia tutte le carte in regola per essere un \u201cHub\u201d economico nel Mediterraneo in partnership con l\u2019Italia. I numeri sono dalla nostra parte: con una comunit\u00e0 di 150.000 tunisini in Italia e fra questi tanti imprenditori di successo; con ben 850 aziende italiane nel Paese &#8211; quasi un quarto delle imprese straniere &#8211; che realizzano un fatturato di oltre 3 miliardi all\u2019anno e danno lavoro a 60.000 persone. Imprese che non hanno mai smesso di investire nel Paese, anche nei momenti pi\u00f9 difficili.<\/p>\n<p>Per questo abbiamo deciso di sostenere con determinazione la Strategia \u201cTunisia 2020\u201d con un contributo di oltre 360 milioni di euro, in particolare nell\u2019ambito delle infrastrutture e dell\u2019energia.<\/p>\n<p>Soltanto due giorni fa ho dato la mia autorizzazione agli emendamenti richiesti nell\u2019Accordo italo-tunisino sul Programma di Aiuti alla Bilancia dei Pagamenti, destinando altri 50 milioni di euro su una assistenza totale di 145 milioni.<\/p>\n<p>Un\u2019opera di \u201cTunisia 2020\u201d che ci sta particolarmente a cuore \u00e8 il cavo di interconnessione elettrica ELMED. Una volta realizzato consentir\u00e0 di scambiare energia elettrica tra la Tunisia e l\u2019Europa tramite il nostro Paese, l\u2019incarnazione della collaborazione nord-sud in funzione dello sviluppo reciproco.<\/p>\n<p>ELMED sar\u00e0 la prova tangibile di come il Mediterraneo pu\u00f2 stimolare crescita in Europa e vice-versa.<\/p>\n<p>Pochi giorni fa (22 e 23 aprile) nella pittoresca citt\u00e0 costiera di Tabarka abbiamo organizzato la Prima Edizione degli \u201cItalian Business Oscars\u201d, grazie al lavoro della nostra Ambasciata e della Camera Tuniso-Italiana di Commercio e d&#8217;Industria. Abbiamo celebrato l&#8217;importanza del partenariato economico tra Italia e Tunisia, premiando le imprese italiane e tunisine che hanno contribuito al consolidamento dei nostri rapporti.<\/p>\n<p>Un\u2019iniziativa nella quale si \u00e8 anche cercato di favorire l&#8217;incontro di imprese italiane che stanno avviando progetti in Libia con aziende tunisine. Vogliamo creare un clima favorevole alle relazioni economiche fra Italia, Tunisia e Libia.<\/p>\n<p>Voglio concludere con un messaggio di speranza incentrato sui giovani. Come molti Paesi del continente africano, la Tunisia \u00e8 un Paese giovane e dinamico.<\/p>\n<p>La via della prosperit\u00e0 dipende dalla capacit\u00e0 di offrire opportunit\u00e0 ai giovani. E\u2019 essenziale che alla crescita demografica corrispondano adeguati sbocchi occupazionali.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019altra sfida \u00e8 il coinvolgimento dei giovani in politica, per sconfiggere la c.d. \u201cfatica democratica\u201d. L\u2019elettorato attivo e passivo \u00e8 pericolosamente in declino fra i giovani.<\/p>\n<p>E con i giovani l\u2019istruzione e la cultura restano i nostri migliori alleati per sostenere crescita, sviluppo e anche sicurezza. Ci serve un modello che non solo investa in una istruzione aperta al dialogo e alla tolleranza, ma anche che incoraggi creativit\u00e0, innovazione e imprenditorialit\u00e0. Perch\u00e9 povert\u00e0 e terrorismo attecchiscono nell\u2019ignoranza e nell\u2019assenza dell\u2019istruzione. Sono necessari dunque maggiori investimenti nel settore formativo, vero antidoto contro il terrorismo e il fanatismo.<i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p>In occasione della visita del Presidente Essebsi, ci siamo impegnati a potenziare la mobilit\u00e0 dei giovani, con la concessione di borse di studio, dottorato e ricerca, e attraverso altre opportunit\u00e0 di incontro tra studenti, ricercatori e giovani imprenditori dei nostri due Paesi.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 i giovani sono &#8211; per un Paese giovane coma la Tunisia &#8211; la migliore speranza di crescita e di consolidamento della democrazia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Roma, Rappresentanza Commissione europea, 4 maggio 2017 (fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)\u00a0 \u00a0 Ministro Mouakher (Ministro tunisino per gli Affari Locali e l\u2019Ambiente) Signora Bouchamaoui (Premio Nobel per la Pace 2015, Presidente di UTICA, Confederazione dell\u2019Industria del Commercio e dell\u2019Artigianato tunisina) Presidente Craxi (Presidente della Fondazione Craxi) Illustri ospiti, Ambasciatori, Signore e Signori, [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[76],"class_list":["post-22196","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi","tag-ministri-precedenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22196","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22196"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22196\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22196"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22196"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22196"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}