{"id":22198,"date":"2017-06-05T15:24:44","date_gmt":"2017-06-05T13:24:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/06\/discorso-dell-on-ministro-risorse\/"},"modified":"2017-06-05T15:24:44","modified_gmt":"2017-06-05T13:24:44","slug":"discorso-dell-on-ministro-risorse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2017\/06\/discorso-dell-on-ministro-risorse\/","title":{"rendered":"Discorso dell\u2019On. Ministro \u201cRisorse e opportunit\u00e0 per rilanciare le politiche giovanili\u201d &#8211; Studiare il mondo \u00e8 gi\u00e0 cambiarlo. Il Rapporto Giovani dell\u2019Istituto Toniolo"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\" style=\"text-align: left;\">Sala Salvadori, Camera dei Deputati, 17 maggio 2017<\/p>\n<p><i>(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/i><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Magnifico Rettore Prof. Anelli,<\/p>\n<p>Chiar.ma Prof.ssa Sciarrone Alibrandi,<\/p>\n<p>Presidente Prodi,<\/p>\n<p>Presidente Guzzetti,<\/p>\n<p>Chiar.mo Prof. Rosina,<\/p>\n<p>Signore e Signori,<\/p>\n<p>Ringrazio l\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore di Milano e l\u2019Istituto di Studi Superiori \u201cGiuseppe Toniolo\u201d per aver organizzato questo importante evento. Ringrazio anche la Camera dei Deputati che ci ospita.<\/p>\n<p>E\u2019 per me un doppio piacere essere qui perch\u00e9 l\u2019Universit\u00e0 Cattolica \u00e8 la mia <i>alma mater<\/i>, che da giovane mi ha aperto gli occhi sulla ricerca e sul dialogo, nutrendomi di quelle conoscenze e di quei valori che mi hanno profondamente formato. Non sarei qui se non fosse per il percorso straordinario che ho intrapreso a Milano.<\/p>\n<p>Ma essere giovani studenti a cavallo fra gli Ottanta e Novanta, come lo sono stato io, ed essere giovani studenti oggi \u00e8 cosa ben diversa.<\/p>\n<p>\u0400 aperta, dinanzi a chiunque si interroghi con senso di responsabilit\u00e0 sul futuro del nostro Paese, la delicata questione della condizione giovanile.<\/p>\n<p>Una tematica da sempre complessa e decisiva, che intreccia inevitabilmente altri risvolti del contesto sociale, si connette al disagio produttivo, all\u2019impoverimento delle famiglie, alla contrazione demografica, alla crisi dello Stato.<\/p>\n<p>Una tematica che interroga in maniera trasversale una politica che per lungo tempo ha risposto con il fiato corto dell\u2019improvvisazione alle legittime aspirazioni e alle difficolt\u00e0 incontrate dai giovani, offrendo in tal modo un determinante contributo alla diffusione di facili slogan, ricette astratte, tentazioni demagogiche.<\/p>\n<p>\u00abSiate voi stessi, siate ottimisti\u00bb, scriveva nel lontano 1934 un uomo politico a me caro, Alcide De Gasperi, appellandosi ai componenti dell\u2019Associazione universitaria cattolica, in un testo nel quale evidenziava come la difficolt\u00e0 maggiore di un giovane dell\u2019epoca fosse quella di \u00abessere e rimanere se stesso\u00bb.<\/p>\n<p>Ho ripreso una simile testimonianza perch\u00e9 credo che il primo interrogativo cui sia necessario fornire risposta \u00e8 proprio questo: come aiutare i nostri ragazzi a rimanere se stessi oggi, in un tempo storico segnato dal progressivo allargamento del solco tra sogni, desideri, ambizioni ed effettive possibilit\u00e0 di realizzazione.<\/p>\n<p>Come sostenerli nell\u2019impegno a migliorare loro stessi e la societ\u00e0, nel rifiuto a lasciarsi \u00abinghiottire dalla mediocrit\u00e0\u00bb e nel desiderio di fare della loro vita \u00abqualcosa di grande\u00bb, per utilizzare le splendide parole che Giovanni Paolo II pronunzi\u00f2 durante la Giornata mondiale della Giovent\u00f9, nell\u2019agosto 2000, rivolgendosi proprio a loro, le \u00absentinelle del mattino\u00bb all\u2019alba del nuovo millennio.<\/p>\n<p>La crisi ha investito in pieno le giovani generazioni: sul terreno economico e dell\u2019occupazione, cos\u00ec come in ambito valoriale, intaccando financo quella diffusa solidariet\u00e0 generazionale che ha sempre rappresentato un nostro patrimonio identitario.\u00a0<\/p>\n<p>Franchezza, non certo retorica, vuole che si parta da un semplice presupposto: senza l\u2019apporto decisivo di volont\u00e0 e impegno delle nuove generazioni, non saremo in grado di sciogliere i nodi che ancora ostruiscono la via dello sviluppo del Paese.<\/p>\n<p>Di conseguenza, una delle grandi questioni del nostro tempo \u00e8 quella che investe il terreno delle politiche da attuare affinch\u00e9 i giovani non debbano rassegnarsi a vivere un presente senza prospettive, ma anzi siano parte attiva e dinamica nella costruzione di un futuro migliore, pi\u00f9 giusto e prospero. Un futuro in cui le loro aspettative divengano energia vitale e strumento per la completa realizzazione di s\u00e9. \u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Il contributo di lettura e analisi che l\u2019Istituto Toniolo consegna alle pagine del suo \u201cRapporto giovani\u201d fotografa una realt\u00e0 fatta di ingegno, eccellenza, creativit\u00e0, ovvero tutto ci\u00f2 di cui i nostri ragazzi sono splendidi depositari. Creare solide basi per nuove opportunit\u00e0 di crescita e rimettere il Paese al passo con i tempi vuol dire puntare sul loro talento e sulla loro capacit\u00e0 di conquista.<\/p>\n<p>Certo, non sfugge alla mia attenzione l\u2019altra faccia della medaglia: la disillusione di una gran parte di ragazze e ragazzi che dopo avere fatto \u00abun grande bagno di pragmatismo nelle difficolt\u00e0 economiche\u00bb confessano di essere disposti a lasciare l\u2019Italia pur di realizzare quelle aspirazioni di vita, in primo luogo trovare un lavoro e rendersi autonomi, costruire una famiglia e mettere al mondo dei figli, che i coetanei negli altri Paesi hanno gi\u00e0 concretizzato.<\/p>\n<p>Lasciare la propria terra perch\u00e9 mosso dal desiderio di migliorarsi, perch\u00e9 spinto dalla voglia di fare nuove esperienze positive e di aprirsi una finestra sul mondo, \u00e8 qualcosa di bello che pu\u00f2 capitare nella vita di una persona. Ma essere costretto ad andartene, perch\u00e9 il tuo Paese non ha la capacit\u00e0 di sostenere i tuoi sogni n\u00e9 di offrire concretezza alla visione del futuro che incarni, \u00e8 tutta un\u2019altra questione. La pi\u00f9 insopportabile delle questioni.<\/p>\n<p>Venire incontro ai giovani oggi vuol dire rendere effettive ed efficaci le politiche di investimento sulla famiglia come quelle che stiamo portando avanti nella nostra azione di governo: interventi economici e legislativi non certo episodici e frammentari, n\u00e9 tantomeno improntati ad una mera logica assistenziale, quanto piuttosto dettati da un convincimento etico di fondo e dalla consapevolezza che per fare fronte alla denatalit\u00e0, per colmare il margine tra figli avuti e figli desiderati, occorre mettere in campo interventi strutturali.<\/p>\n<p>Io credo che sollecitare tutte le potenzialit\u00e0 inespresse e liberare le energie giovanili voglia dire in primo luogo investire nelle strategie di innovazione culturale e nella qualit\u00e0 del modello formativo. Ad esempio, riannodando un filo unitario tra percorso scolastico secondario e percorso universitario che abbia come sbocco un migliore rapporto di contaminazione con il mondo del lavoro e con le esigenze della realt\u00e0 produttiva e sociale. \u00a0<\/p>\n<p>Lo dico qui, dinanzi ai vertici di una delle grandi eccellenze del panorama accademico e culturale italiano, l\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore: un modello che altri Paesi ci invidiano per la capacit\u00e0 di irradiare nuove idee e nuove conoscenze, per l\u2019attitudine a suonare lo spartito di un\u2019offerta formativa d\u2019eccellenza, per la propensione a valorizzare i giovani quali artefici del nuovo e ponte di comprensione sul futuro.<\/p>\n<p>L\u2019Universit\u00e0 italiana non pu\u00f2 e non deve considerarsi estranea al vento del cambiamento e della trasformazione che soffia sulle nostre societ\u00e0. Ma deve anzi irrobustire, ed essere aiutata a rafforzare, il suo ruolo di centro propulsore dell\u2019innovazione, per riuscire ad intercettare sempre meglio ognuna delle opportunit\u00e0 che il contesto globale pone dinanzi a noi tutti, per offrire ai nostri giovani quel corredo di competenze teoriche e tecniche necessarie ad affrontare le grandi sfide della complessit\u00e0 moderna e a muoversi sulle piattaforme della concorrenza mondiale. \u00a0<\/p>\n<p>Da qui la necessit\u00e0 cui \u00e8 chiamato il nostro sistema formativo, in un\u2019epoca dominata dalla retorica anacronistica sui nuovi muri, di aprirsi verso l\u2019esterno, di sviluppare collegamenti e definire strategie di collaborazione con altri centri di produzione e trasmissione del sapere secondo una logica integrata alle nuove esigenze produttive.<\/p>\n<p>L\u2019internazionalizzazione del nostro sistema universitario, intesa come volano di cambiamento, innovazione, creativit\u00e0 e occupazione, avr\u00e0 tanto pi\u00f9 successo quanto pi\u00f9 sar\u00e0 determinato il nostro impegno ad \u201cunire le forze\u201d, muovendoci finalmente come comunit\u00e0 nazionale. Sui contenuti siamo imbattibili: siamo la superpotenza della cultura e secondi a nessuno in tantissime discipline, dall\u2019area umanistica alle scienze, passando per il design, l\u2019architettura, l\u2019ingegneria, la moda.<\/p>\n<p>Da Ministro degli Affari Esteri non posso non rendervi partecipi del grande impulso con cui la Farnesina ha contribuito a definire il Piano strategico per la promozione all\u2019estero del sistema nazionale della formazione superiore investendo anche in diplomazia economica, ovvero coinvolgendo il settore privato e le imprese che rappresentano l\u2019eccellenza della nostra industria creativa e quindi un pezzo importante dell\u2019immagine culturale italiana.<\/p>\n<p>Tutto questo rientra in una logica strategica finalizzata a moltiplicare le opportunit\u00e0 di creare lavoro per i nostri giovani.<\/p>\n<p>\u00c8 ovvio che si deve fare di pi\u00f9. La disoccupazione giovanile resta la principale sfida di politica economica, in Italia come nel resto del continente europeo. Fronteggiarla richiede anzitutto impegno da parte dei Governi nel proseguire il percorso delle riforme strutturali, ossia l\u2019unica strada per sbloccare nel medio termine il potenziale di crescita dei sistemi economici.<\/p>\n<p>L\u2019Unione Europea, anche grazie all\u2019insistenza dell\u2019Italia, ha accordato priorit\u00e0 assoluta ai capitoli sulla formazione, l\u2019imprenditorialit\u00e0 e l\u2019accesso al lavoro.<\/p>\n<p>L\u2019Unione Europea deve fare la propria parte, sostenendo lo sforzo riformatore degli Stati e, soprattutto, tornando ad occuparsi non solo di economia e finanza, ma del benessere delle persone.<\/p>\n<p>\u00c8 questo il senso dell\u2019appello a costruire un\u2019Europa sociale contenuto nella Dichiarazione di Roma dello scorso 25 marzo. Solo se torner\u00e0 ad essere un progetto in grado di offrire prospettive e speranze ai giovani, l\u2019Unione Europea potr\u00e0 avere davvero un futuro.\u00a0 \u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Io ho fiducia nell\u2019Europa. L\u2019Europa che definisce e plasma la sua identit\u00e0 investendo sulla grande risorsa della generazione Erasmus, ovvero sulla vivacit\u00e0 dei nostri giovani che mettono in circolo idee, interessi, progetti, speranze, sogni e visioni, condividendo la loro sete di conquista in un enorme spazio aperto di pace, libert\u00e0 e giustizia. Ed ho fiducia nei giovani italiani, nella loro grande capacit\u00e0 di sognare, ideare, progettare, costruire un futuro migliore e realizzare insieme l\u2019Europa di domani.<\/p>\n<p>I giovani rappresentano quella che un mio illustre predecessore, il Ministro degli Esteri Gaetano Martino, definiva \u00abl\u2019Europa delle speranze\u00bb: che \u00abpromette di progredire pi\u00f9 rapidamente e con maggiore concordia dell\u2019Europa di ieri; che non deluder\u00e0 le speranze della maggioranza delle persone libere che desiderano conservare la libert\u00e0 e moltiplicarne i frutti\u00bb.<\/p>\n<p align=\"center\" style=\"text-align: left;\">Grazie mille.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sala Salvadori, Camera dei Deputati, 17 maggio 2017 (fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) \u00a0 Magnifico Rettore Prof. Anelli, Chiar.ma Prof.ssa Sciarrone Alibrandi, Presidente Prodi, Presidente Guzzetti, Chiar.mo Prof. Rosina, Signore e Signori, Ringrazio l\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore di Milano e l\u2019Istituto di Studi Superiori \u201cGiuseppe Toniolo\u201d per aver organizzato questo importante evento. 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