{"id":22205,"date":"2017-06-05T12:23:13","date_gmt":"2017-06-05T10:23:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/06\/discorso-dell-on-ministro-in-occasione_0\/"},"modified":"2017-06-05T12:23:13","modified_gmt":"2017-06-05T10:23:13","slug":"discorso-dell-on-ministro-in-occasione_0","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2017\/06\/discorso-dell-on-ministro-in-occasione_0\/","title":{"rendered":"Discorso dell\u2019On. Ministro in occasione della Giornata dell\u2019Africa"},"content":{"rendered":"<p><em>(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/em><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Presidente Casini,<\/p>\n<p>Ambasciatori,<\/p>\n<p>Signore e Signori,<\/p>\n<p>Mi associo alle bellissime parole nel messaggio del Signor Presidente della Repubblica e rivolgo un caloroso benvenuto a tutti per questa splendida giornata dedicata all\u2019Africa.<\/p>\n<p>Siamo onorati dalla presenza degli Ambasciatori dei Paesi africani e di tanti \u201camici dell\u2019Africa\u201d che hanno a cuore la <i>parnership<\/i> dell\u2019Italia con questo meraviglioso Continente.<\/p>\n<p>Come sapete, io sono nato in un angolo della Sicilia dove l\u2019Europa finisce e comincia l\u2019Africa. Se solo l\u2019occhio umano me lo permettesse, oltre il Mediterraneo, vedrei l\u2019Africa.<\/p>\n<p>Nella mia Provincia c\u2019\u00e8 l\u2019Isola di Lampedusa, a 113km dall\u2019Africa. Un\u2019isola che oggi \u00e8 il simbolo della solidariet\u00e0 italiana di fronte alla tragedia della crisi migratoria sulla rotta centrale del Mediterraneo.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Da italiano, sono fiero che il mio Paese ha salvato e continuer\u00e0 a salvare vite nel Mediterraneo. Con orgoglio posso dire &#8211; come hanno gi\u00e0 detto il Presidente nigerino ed il Presidente della Commissione europea &#8211; che l\u2019Italia ha salvato l\u2019onore dell\u2019Europa. L\u2019Italia si \u00e8 posta dal lato giusto della storia.<\/p>\n<p>Il Mediterraneo \u00e8 il mare che ci unisce con l\u2019Africa. Ai nostri diplomatici dico che il perno della nostra politica estera deve sempre essere rivolto verso il Mediterraneo e verso l\u2019Africa. Perch\u00e9 lo sviluppo del Mediterraneo e dell\u2019Africa significa pace, sicurezza e prosperit\u00e0 per i nostri popoli.<\/p>\n<p>Si \u00e8 parlato tanto, negli ultimi mesi, della Brexit e del futuro dell\u2019Europa. Ma si guardava a Nord! Quando il futuro dell\u2019Europa \u00e8 a Sud! Verso il Mediterraneo e verso l\u2019Africa.<\/p>\n<p>La giornata dell\u2019Africa festeggia il multilateralismo, perch\u00e9 ci fa ricordare la fondazione dell\u2019Unione Africana.\u00a0<\/p>\n<p>Oggi, in politica, sta svanendo la linea di divisione fra destra e sinistra. Sono cambiati gli orizzonti e la nuova linea divisoria \u00e8 sempre pi\u00f9 fra populisti ed internazionalisti. Fra chi si chiude e chi invece si apre al mondo.<\/p>\n<p>Come internazionalisti dobbiamo difendere il multilateralismo. Sarebbe impossibile affrontare le enormi sfide di questo secolo in maniera solitaria, senza questo vitale strumento.<\/p>\n<p>L\u2019Africa \u00e8 dunque al centro dell\u2019attenzione italiana nell\u2019ambito del Consiglio di Sicurezza dell\u2019ONU, con il nostro determinato impegno a contribuire alla prevenzione dei conflitti.<\/p>\n<p>E mi fa molto piacere annunciare oggi un nuovo contributo dell\u2019Italia di 500.000 euro che ho disposto a favore della Missione ONU in Mali MINUSMA <i>(<\/i><i>United Nations Multidimensional Integrated Stabilization Mission in Mali), <\/i>per realizzare progetti finalizzati alla sicurezza dell\u2019area centro-settentrionale del Mali e al contrasto delle minacce transfrontaliere.<i><\/i><\/p>\n<p>Per la diplomazia italiana potremmo dire che non \u00e8 soltanto il \u201cgiorno dell\u2019Africa\u201d, ma il \u201cmese dell\u2019Africa\u201d!<\/p>\n<p>Il 27 maggio, al Vertice G7 di Taormina, si realizzer\u00e0 una sessione di <i>outreach<\/i> con l\u2019Africa. L\u2019evento vedr\u00e0 la partecipazione dell\u2019Unione Africana, di diversi Capi di Stato e di Governo e dei vertici di alcune tra le principali Organizzazioni internazionali. Ci occuperemo di innovazione e di sviluppo del capitale umano, per una crescita sostenibile ed inclusiva del Continente africano.<\/p>\n<p>Il 6 luglio, qui a Roma, ospiteremo la Riunione ministeriale con i Paesi di transito della crisi migratoria, d\u2019intesa con il Ministro degli Esteri tedesco Gabriel e con l\u2019Alto Rappresentante UE Mogherini. Ci saranno tutti i principali Paesi africani interessati, i Paesi europei e le Organizzazioni internazionali specializzate. Vogliamo affrontare questa cruciale questione con quello spirito di cooperazione che \u00e8 alla radice del multilateralismo.<\/p>\n<p>Non dimentichiamoci che questo \u00e8 anche un anno molto importante nei rapporti fra l\u2019Africa e l\u2019Unione Europea, con il V Summit Africa-UE previsto a novembre ad Abidjan. In questa grande cornice multilaterale, l\u2019Italia \u00e8 in prima linea a Bruxelles affinch\u00e9 ad Abidjan si tracci una nuova e ricca partnership tra i nostri due continenti, con spazio anche al tema dei giovani.<\/p>\n<p>Ci tengo molto al tema dei giovani, perch\u00e9 \u00e8 una sfida che ci accomuna. Da entrambi i lati del Mediterraneo dobbiamo fare di pi\u00f9.\u00a0 \u00a0<\/p>\n<p>In Italia: abbiamo visto crescere una disoccupazione giovanile che in gran parte \u00e8 stata dovuta agli squilibri all\u2019interno dell\u2019Eurozona, che hanno prodotto un impatto devastante sulle vite e sulle aspettative di tanti nostri giovani.<\/p>\n<p>Non dobbiamo e non possiamo rifugiarci dietro modelli econometrici e spiegazioni tecnocratiche per dire a milioni di giovani cittadini italiani ed europei: che la loro disoccupazione, la necessit\u00e0 di emigrare per trovare lavoro, \u00e8 mera conseguenza di un riequilibrio inerente ad una \u201carea monetaria ottimale\u201d.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 politico e necessita di soluzioni politiche.<\/p>\n<p>In Africa: 6 su 10 africani hanno meno di 25 anni; e da qui al 2050 la popolazione giovanile si raddoppier\u00e0, da circa 230 milioni ad oltre 450 milioni. Per tanti Paesi africani \u00e8 essenziale che alla crescita demografica corrispondano adeguati sbocchi occupazionali.\u00a0<\/p>\n<p>Cresce poi la \u201cfatica democratica\u201d fra i nostri giovani, sia africani che europei. L\u2019elettorato attivo e passivo \u00e8 pericolosamente in declino fra i giovani. Per cui si alimenta il sentimento che la politica non persegua i loro interessi.<\/p>\n<p>Dobbiamo rimettere i giovani al centro dell\u2019agenda politica e del dibattito pubblico. Dobbiamo dare priorit\u00e0 assoluta ai capitoli sulla formazione, sull\u2019imprenditorialit\u00e0 e sull\u2019accesso al lavoro.<\/p>\n<p>Liberare le energie giovanili vuol dire in primo luogo investire nelle strategie di innovazione culturale e nella qualit\u00e0 del modello formativo.<\/p>\n<p>L\u2019istruzione e la cultura restano i nostri migliori alleati per sostenere la loro crescita. Perch\u00e9 povert\u00e0 e radicalizzazione attecchiscono nell\u2019ignoranza e nell\u2019assenza dell\u2019istruzione, sia in Africa che in Europa. Non \u00e8 per caso che l\u2019istruzione \u00e8 una propriet\u00e0 della nostra Cooperazione con tanti Paesi partner africani.\u00a0<\/p>\n<p>Ho gi\u00e0 menzionato la Riunione Ministeriale di Roma del 6 luglio, ma non posso fare a meno di tornare ancora un attimo sul tema della nostra generazione: la crisi migratoria.<\/p>\n<p>Io credo che l\u2019Italia abbia dimostrato bene finora che solidariet\u00e0 e sicurezza possono essere garantite congiuntamente. E che non \u00e8 corretto omologare immigrazione e insicurezza.<\/p>\n<p>Abbiamo stimolato l\u2019UE a percorrere la via di un dialogo strutturato e costante con i Paesi africani. \u00a0L\u2019obiettivo \u00e8 una responsabilit\u00e0 condivisa tra i Paesi di origine, transito e destinazione.<\/p>\n<p>Oltre a porre il tema al centro dell\u2019agenda europea, abbiamo promosso un modello incentrato sulle \u201ccause profonde\u201d delle crisi migratorie; divenendo anche uno dei primi Paesi Membri nella gestione di fondi del <i>Trust Fund UE per l\u2019Africa<\/i>.<\/p>\n<p>A livello bilaterale, lo scorso febbraio ho lanciato il \u201cFondo Africa\u201d di 200 milioni di euro, focalizzato su Libia, Tunisia e Niger, ma che include anche altri Paesi importanti come Costa d\u2019Avorio, Eritrea, Egitto, Etiopia, Ghana, Guinea, Nigeria, Somalia, Senegal e Sudan.<\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p>In questo impegno \u00e8 fondamentale il ruolo della Cooperazione allo Sviluppo. Poche settimane fa il Presidente della Banca di Sviluppo Africana ha lanciato un campanello dall\u2019allarme sul livello finanziario globale di Cooperazione &#8211; che rischia di ridursi &#8211; soprattutto a causa dell\u2019ondata populista nel mondo.<\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 gi\u00e0 da tempo in \u201ccontrotendenza\u201d: l\u2019Aiuto Pubblico allo Sviluppo italiano in Africa \u00e8 al 51% delle risorse destinate in via bilaterale ai nostri Paesi partner.<\/p>\n<p>Pochi giorni fa ho pressoch\u00e9 raddoppiato le risorse di Cooperazione da affidare alle ONG, da circa 24 a 40 milioni di euro, molte delle quali hanno una lunga tradizione in Africa.<\/p>\n<p>Complessivamente, il Governo italiano ha agito con grande determinazione per \u201cinvertire la tendenza\u201d nella Cooperazione: nel 2012 l\u2019Aiuto Pubblico allo Sviluppo era lo 0,14% del Reddito Nazionale Lordo (2,1 miliardi di euro); oggi, in base alle rilevazioni preliminari trasmesse all\u2019OCSE per il 2016, l\u2019Aiuto Pubblico allo Sviluppo si dovrebbe attestare allo 0,26% (4,3 miliardi).\u00a0<\/p>\n<p>Oggi siamo il quarto donatore fra i Paesi del G7 (a pari merito con il Canada in termini percentuali), ma siamo anche consapevoli che si tratta di un punto di partenza e non di arrivo: il nostro obiettivo \u00e8 quello di raggiungere lo 0,30% entro il 2020, nella direzione dell\u2019impegno dello 0,7% previsto dall\u2019Agenda 2030.<\/p>\n<p>I nostri interventi si ispirano alle priorit\u00e0 individuate dall\u2019Agenda 2030 delle Nazioni Unite e dall\u2019Agenda 2063 dell\u2019Unione Africana, cercando di trovarne tutti i punti possibili di convergenza.<\/p>\n<p>Lo ripeto sempre con grande convinzione: l\u2019Africa \u00e8 un continente di grandissime opportunit\u00e0. \u00c8 inquietante constatare come il continente africano venga considerato da una parte dell\u2019opinione pubblica come povero, quando \u00e8 invece immensamente ricco di ogni risorsa. In Africa si trova circa il 30% delle riserve mondiali di minerali (in particolare cobalto, platino, uranio e diamanti) e il 10% delle riserve mondiali di petrolio.<\/p>\n<p>L\u2019Africa sub-sahariana, negli ultimi anni, \u00e8 stata una delle regioni con la pi\u00f9 rapida crescita del mondo. Dal 2008 ad oggi il tasso di crescita medio annuo del PIL ha sfiorato il 4%. Molti Paesi africani continuano a crescere con tassi superiori al 5%. E si sta ampliando il ceto medio, sull\u2019onda di un reddito pro-capite pi\u00f9 che raddoppiato nell&#8217;ultimo decennio.<\/p>\n<p>L\u2019Italia vuole ambire a diventare un \u201chub\u201d degli investimenti dell\u2019Europa verso l\u2019Africa, come uno dei Paesi europei pi\u00f9 vicini all\u2019Africa e pi\u00f9 sensibili alle vostre esigenze.<\/p>\n<p>Energia, infrastrutture, trasporti, meccanica, PMI. Vorrei che queste fossero le parole chiave di un rilancio della nostra partnership.<\/p>\n<p>Specialmente in questo momento di rimonta della fiducia nell\u2019Europa. La fiducia dei consumatori ha toccato un picco che non si vedeva da dieci anni e con questa aumenter\u00e0 anche la voglia di investire fra gli investitori.<\/p>\n<p>E\u2019 un tema, quello degli investimenti, che ci tengo a sottolineare in presenza egli Ambasciatori africani e che ribadir\u00f2 alla Conferenza degli Ambasciatori italiani a luglio qui a Roma.<\/p>\n<p>Era un tema al centro della Prima Conferenza Italia-Africa del maggio 2016, ma vorrei dargli una valenza ancora pi\u00f9 operativa e concreta in occasione della Seconda Conferenza Italia-Africa nel 2018, incominciando a lavorare con voi &#8211; da ora &#8211; per identificare nuove proposte.<\/p>\n<p>Ho approfondito d\u2019idea dell\u2019Italia come <i>hub<\/i> degli investimenti europei in Africa, grazie anche ad uno studio molto dettagliato realizzato dall\u2019avv. Stefano Simontacchi.<\/p>\n<p>Una delle vie principali per realizzare un <i>hub<\/i> preferenziale in Italia per gli investimenti esteri dall\u2019Europa all\u2019Africa passa sicuramente attraverso una maggiore attenzione ai fattori fiscali.<\/p>\n<p>Serve uno sforzo, insieme, per fare un salto di qualit\u00e0 al nostro <i>network<\/i> di convenzioni e accordi commerciali, sia per evitare la doppia imposizione, sia per tutelare gli investimenti. E\u2019 una \u201crete\u201d che dobbiamo non soltanto ampliare, ma anche migliorare qualitativamente agli occhi degli investitori.<\/p>\n<p>Serve anche uno sforzo reciproco per semplificare la nostra normativa fiscale interna e colmare eventuali lacune per agevolare gli investimenti.<\/p>\n<p>Se necessario &#8211; in tutti questi settori &#8211; \u00a0l\u2019Italia \u00e8 pronta a fornire maggiore assistenza anche sul piano della Cooperazione, a sostegno di quei Paesi che vogliono seguire questa via assieme a noi.<\/p>\n<p>Alla base di questo sforzo economico c\u2019\u00e8 gi\u00e0 un crescente impegno politico, testimoniato dal cambio di passo e di intensit\u00e0 degli incontri politici con i Paesi africani.<\/p>\n<p>Vi ricordo che quest\u2019anno siamo riusciti ad ottenere un incremento dell\u2019organico del personale a contratto nelle nostre rappresentanze diplomatiche in Africa, grazie anche alla forte attenzione parlamentare che vi \u00e8 sull\u2019Africa.<\/p>\n<p>E sempre quest\u2019anno: abbiamo aperto la nostra Ambasciata in Niger; abbiamo riaperto la nostra Ambasciata in Libia; e contiamo di aprire presto la nostra Ambasciata nella Guinea Konakry.<\/p>\n<p>Vorrei concludere con le parole pronunciate da Julius Nyerere nel 1997: <i>i popoli dell\u2019Africa e l&#8217;attuale generazione di leader politici sono chiamati a raccogliere la fiaccola della libert\u00e0 ricevuta dai propri padri fondatori, ad alimentarla con entusiasmo e determinazione e a portarla avanti per il progresso del Continente e degli Africani<\/i>.<\/p>\n<p>Quello che vent\u2019anni fa era un appello di speranza, oggi \u00e8 una realt\u00e0 sempre pi\u00f9 promettente.<\/p>\n<p>Grazie mille.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) \u00a0 Presidente Casini, Ambasciatori, Signore e Signori, Mi associo alle bellissime parole nel messaggio del Signor Presidente della Repubblica e rivolgo un caloroso benvenuto a tutti per questa splendida giornata dedicata all\u2019Africa. 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