{"id":22215,"date":"2017-06-05T11:21:53","date_gmt":"2017-06-05T09:21:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/06\/discorso-dell-on-ministro-la-farnesina\/"},"modified":"2017-06-05T11:21:53","modified_gmt":"2017-06-05T09:21:53","slug":"discorso-dell-on-ministro-la-farnesina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2017\/06\/discorso-dell-on-ministro-la-farnesina\/","title":{"rendered":"Discorso dell\u2019On. Ministro \u201cLa Farnesina incontra le Imprese\u201d (Ancona)"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\" style=\"text-align: left;\">Ancona, 29 maggio<\/p>\n<p align=\"center\" style=\"text-align: left;\"><em>(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Cari Presidenti Marcolini, Cataldi e Ceriscioli (<i>Presidente ISTAO,\u00a0 Presidente Camera di Commercio di Ancona, Presidente Giunta Regionale delle Marche<\/i>),<\/p>\n<p>Cari amici imprenditori,<\/p>\n<p>Vi ringrazio tutti di cuore per la calorosa accoglienza.\u00a0<\/p>\n<p>La mia visita fa parte di una iniziativa che mi sta portando in tutta l\u2019Italia, dal Nord al Sud, che abbiamo chiamato \u201cLa Farnesina incontra le Imprese\u201d.<\/p>\n<p>Sono molto felice di fare tappa nelle Marche, un territorio che ha saputo reagire di fronte ai danni, anche economici, causati dal terremoto.<\/p>\n<p>L\u2019economia\u00a0 delle Marche \u00e8 un\u2019economia solida, con una lunga tradizione agricola e un importante settore turistico. Ma \u00e8 anche un\u2019economia con una forte propensione all\u2019export, che ha contribuito alla ripresa del Paese dopo la crisi.<\/p>\n<p>Complessivamente dal 2008 al 2016 le esportazioni italiane sono cresciute del 13% e, nel 2016, l\u2019Italia ha registrato esportazioni per oltre 417 miliardi di euro (circa il 25% del PIL) e un surplus commerciale di 51,5 miliardi.<\/p>\n<p>Anche nei primi mesi del 2017 i risultati dell\u2019export nazionale sono stati impressionanti: a marzo si \u00e8 registrato un aumento su base annua del 14,5%.<\/p>\n<p>Secondo il Trade Performance Index<i> (elaborato da OMC e UNCTAD<\/i>)\u00a0 l\u2019Italia \u00e8 il secondo Paese pi\u00f9 competitivo nel commercio internazionale dopo la Germania. In ben 8 settori su 14 l\u2019Italia si piazza al primo o al secondo posto al mondo per competitivit\u00e0 internazionale. Questi dati smentiscono la narrativa secondo cui le nostre imprese non sarebbero in grado di competere a livello internazionale.<\/p>\n<p>L\u2019ultimo Rapporto Annuale dell\u2019Istat ha evidenziato come la capacit\u00e0 di aprirsi ai mercati esteri abbia rappresentato, specie durante gli anni della crisi, il fattore chiave per la sopravvivenza e la competitivit\u00e0 delle imprese italiane.<\/p>\n<p>Le Marche hanno contribuito a questi risultati, grazie ad una manifattura d\u2019eccellenza in grado di coniugare tradizione ed innovazione. Tra il 2009 e il 2016 il valore dell\u2019export marchigiano \u00e8 passato da 8 miliardi a 12 miliardi di euro, un aumento di quasi il 50%, che ha permesso di tornare ai livelli pre-crisi (<i>12, 4 miliardi di euro<\/i>).<\/p>\n<p>Per valore dell\u2019export, le Marche sono all\u2019ottavo posto tra le regioni italiane, soprattutto grazie ai settori chiave dei medicinali, delle calzature, degli elettrodomestici e del legno-arredo. Nel 2016 si \u00e8 registrato un +5,6% delle esportazioni che ci d\u00e0 grande fiducia, ma sappiamo che si pu\u00f2 fare molto di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Una delle mie priorit\u00e0 di diplomazia economica \u00e8 la tutela del \u201cbrand Italiano\u201d, a partire dal settore agroalimentare. C\u2019\u00e8 l\u2019impegno a difendere le nostre indicazioni geografiche; c\u2019\u00e8 il contrasto al fenomeno dell\u2019Italian sounding e alle politiche dei \u201csemafori alimentari\u201d; c\u2019\u00e8 l\u2019azione per tutelare la propriet\u00e0 intellettuale e industriale.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 in generale, c\u2019\u00e8 il contributo della diplomazia economica contro i protezionismi, pi\u00f9 o meno mascherati, e ad abbattere pretestuose barriere non tariffarie nei confronti dei nostri prodotti, prendendo posizione negli accordi di libero scambio e portando avanti battaglie in sede europea e all\u2019interno dei consessi multilaterali.<\/p>\n<p>Ho a cuore il ruolo dell\u2019Italia nel mondo e per questo credo nell\u2019apertura dei mercati. Perch\u00e9 per un Paese esportatore come il nostro il protezionismo non \u00e8 mai la risposta giusta.\u00a0 L\u2019Italia conta sul commercio internazionale per la crescita.<\/p>\n<p>A prescindere dalla retorica, gli interessi in gioco sono alti. E anche voi imprenditori dovete compiere uno sforzo aggiuntivo per difendere il libero commercio.<\/p>\n<p>Credo anche in pi\u00f9 Europa, non meno Europa. Perch\u00e9 in un mercato globale sempre pi\u00f9 ampio, senza l\u2019Europa saremmo pi\u00f9 deboli. L\u2019Europa ci aiuta a difendere i nostri prodotti nel mondo.<\/p>\n<p>Ma credo anche che l\u2019Europa debba sfruttare meglio le sue potenzialit\u00e0: quelle del Mercato Unico, dell\u2019Unione Economica e Monetaria, e delle politiche di commercio internazionale.<\/p>\n<p>Oggi sarebbe folle lasciare l\u2019Euro: perch\u00e9 non dobbiamo mai dimenticare che l\u2019Euro ha garantito il valore delle case, dei risparmi e delle pensioni dei nostri cittadini. Se uscissimo dall\u2019euro ci sarebbe il serio rischio di un dimezzamento del loro valore e della ricchezza degli italiani.<\/p>\n<p>L\u2019euro ci ha difeso da una crisi economica che poteva essere ancora pi\u00f9 profonda\u00a0 e ci offre tassi di interesse bassissimi che ci consentono di pagare i mutui e di finanziare la crescita. In passato con la \u201cLira\u201d i tassi di interesse toccarono il 20%.<\/p>\n<p>Pochi giorni fa la Commissione europea ha pubblicato i dati sulla fiducia nell\u2019Eurozona. La fiducia nell\u2019Eurozona ha raggiunto una vetta che non si vedeva da 10 anni.<\/p>\n<p>Sempre in positivo: secondo le previsioni del FMI, nel 2017 il commercio mondiale dovrebbe riprendere a crescere ad un ritmo molto pi\u00f9 sostenuto sia nei Paesi emergenti sia nelle economie avanzate.<\/p>\n<p>Purtroppo, troppi investitori globali sono rimasti ossessionati dal calcolo dei \u201crischi\u201d dell\u2019Eurozona e si sono dimenticati delle \u201copportunit\u00e0\u201d che offre il pi\u00f9 grande mercato comune.<\/p>\n<p>Non voglio dire che i rischi si sono azzerati, ma oggi la loro natura \u00e8 pi\u00f9 politica e molto meno economica: i c.d. \u201cfondamentali\u201d dell\u2019economia europea e italiana sono in miglioramento<\/p>\n<p>Oggi sono qui con un duplice obiettivo: voglio\u00a0 ascoltare e capire i bisogni degli imprenditori; e desidero aiutarvi ad utilizzare il pieno potenziale della rete della Farnesina nel mondo.<\/p>\n<p>La diplomazia economica \u00e8 una priorit\u00e0 strategica del mio mandato alla Farnesina. La domanda di servizi da parte delle imprese per internazionalizzarsi \u00e8 crescente. E la politica estera deve essere uno strumento a loro sostegno per accompagnare la crescita economica.<\/p>\n<p>Oggi la Farnesina fa molto di pi\u00f9 per le imprese di quello che si rappresenta nell\u2019immaginario collettivo. Ma visto che non tutti gli imprenditori hanno la piena consapevolezza di quello che la diplomazia pu\u00f2 fare per loro, ho deciso di essere io a recarmi da loro.<\/p>\n<p>Il mio percorso \u00e8 incominciato il 31 gennaio a Confindustria, dove abbiamo presentato uno studio indipendente di Prometeia sull\u2019impatto della diplomazia economica.<\/p>\n<p>Si stima che le gare ed i contratti aggiudicati ad aziende italiane che hanno ricevuto il sostegno della rete diplomatico-consolare abbiano prodotto oltre l\u20191% del PIL e 234mila posti di lavoro, grazie anche all\u2019impatto sull\u2019intera filiera in Italia.<\/p>\n<p>Lo studio ha poi confermato che la Farnesina e la sua rete di oltre 200 Ambasciate e Consolati in 126 Paesi assistono soprattutto le piccole e medie imprese: sono il 61% le PMI che hanno firmato un contratto o vinto una gara grazie al nostro sostegno.<\/p>\n<p>Ma si pu\u00f2 e si deve fare di pi\u00f9! Alcuni guardano agli scenari geopolitici e all\u2019imprevedibilit\u00e0 che li caratterizza come una minaccia: invece bisogna coglierne anche le opportunit\u00e0.<\/p>\n<p>Il Governo \u00e8 pienamente consapevole della necessit\u00e0 di sostenere con sempre maggiore efficacia la presenza delle nostre aziende sui mercati esteri.<\/p>\n<p>Per questo gi\u00e0 nel 2011 \u00e8 stata istituita la Cabina di Regia per l\u2019internazionalizzazione, co-presieduta dai Ministri degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dello Sviluppo Economico, che ha proprio l\u2019obiettivo di mettere insieme soggetti e pubblici e privati per identificare insieme i mercati ed i settori nei quali concentrare le risorse promozionali, evitando duplicazioni e sovrapposizioni.<\/p>\n<p>A questo sforzo la Farnesina contribuisce apportando le valutazioni sul quadro geopolitico complessivo e sui rischi e le opportunit\u00e0 ad esso associati, grazie alle informazioni ed alle analisi provenienti dalla rete delle nostre Ambasciate.<\/p>\n<p>Informazioni ed analisi acquisite grazie ai nostri contatti in loco e che mettiamo al servizio non solo dei piani promozionali nazionali, ma anche delle singole aziende che ci consultano per poter meglio elaborare le rispettive strategie di internazionalizzazione.<\/p>\n<p>A questo riguardo, se c\u2019\u00e8 un invito che vorrei rivolgervi \u00e8 quello ad utilizzarci di pi\u00f9 e ad utilizzarci \u201cprima\u201d, cio\u00e8 nella fase iniziale di approccio ad un nuovo mercato, in modo da potervi meglio consigliare e tutelare, e non \u201cdopo\u201d, quando occorre far fronte ad eventuali difficolt\u00e0 e contenziosi.<\/p>\n<p>Le nostre porte sono infatti aperte alle imprese per tutti i principali rapporti con l\u2019estero: per l\u2019attrazione degli investimenti; per la realizzazione degli investimenti; per la penetrazione ed espansione dell\u2019export; per la conquista di nuovi mercati; per la partecipazione a gare; e poi anche in caso di contenziosi, ostacoli normativi e amministrativi.<\/p>\n<p>La condivisione di informazioni di qualit\u00e0 ed il sostegno istituzionale sono infatti i capisaldi della nostra azione. Perch\u00e9 le nostre Ambasciate e Consolati sono interlocutori privilegiati delle istituzioni locali e degli ambienti politici, economici e della societ\u00e0 civile dove operano. E perch\u00e9 nelle nostre Ambasciate e Consolati si formula una visione complessiva degli interessi italiani.\u00a0<\/p>\n<p>Questa visione complessiva degli interessi italiani nel mondo ci ha spinto ad elaborare una strategia di promozione integrata del \u201cMarchio Italia\u201d: che fonde la dimensione commerciale con la promozione della lingua e della cultura, della scienza e dell\u2019innovazione, e dell\u2019unicit\u00e0 dei nostri territori.<\/p>\n<p>E\u2019 un marchio fatto di bellezza, creativit\u00e0 e capacit\u00e0 tecnologica, che abbiamo tradotto nel programma integrato \u201cVivere all\u2019italiana\u201d, promosso da ogni componente della nostra rete.<\/p>\n<p>Non smetter\u00f2 mai di ripetere nel mondo che oltre ad essere il secondo Paese manifatturiero d\u2019Europa siamo anche una superpotenza dello stile di vita, della cultura, e della bellezza. E dobbiamo far valere questo nostro primato anche per rilanciare l\u2019economia.<\/p>\n<p>Ma il messaggio pi\u00f9 importante che vi vorrei lasciare oggi \u00e8 che le Ambasciate e i Consolati sono la vostra \u201ccasa\u201d all\u2019estero.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ancona, 29 maggio (fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) \u00a0 Cari Presidenti Marcolini, Cataldi e Ceriscioli (Presidente ISTAO,\u00a0 Presidente Camera di Commercio di Ancona, Presidente Giunta Regionale delle Marche), Cari amici imprenditori, Vi ringrazio tutti di cuore per la calorosa accoglienza.\u00a0 La mia visita fa parte di una iniziativa che mi sta portando in [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[76],"class_list":["post-22215","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi","tag-ministri-precedenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22215","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22215"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22215\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22215"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22215"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22215"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}