{"id":22217,"date":"2017-06-05T11:13:39","date_gmt":"2017-06-05T09:13:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/06\/discorso-dell-on-ministro-in-occasione\/"},"modified":"2017-06-05T11:13:39","modified_gmt":"2017-06-05T09:13:39","slug":"discorso-dell-on-ministro-in-occasione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2017\/06\/discorso-dell-on-ministro-in-occasione\/","title":{"rendered":"Discorso dell\u2019On. Ministro in occasione dell\u2019IFTAR a Villa Madama"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\" style=\"text-align: left;\">Villa Madama, 30 maggio 2017<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/p>\n<p>Signori Ambasciatori,<\/p>\n<p>Rappresentanti della Comunit\u00e0 Religiosa Islamica<\/p>\n<p>e del Centro Islamico Culturale,<\/p>\n<p>Gentili ospiti,<\/p>\n<p>Purtroppo, impegni politici dell\u2019ultima ora mi impediscono di trattenermi a pranzo con voi. Ma ci tenevo ad essere qui per augurarvi un sentito <i>Ramadan Mubarak<\/i> e per condividere con voi alcune valutazioni che potrete poi approfondire durante il pranzo con il Sottosegretario Vincenzo Amendola.<\/p>\n<p>Com\u2019\u00e8 ormai tradizione, anche quest\u2019anno celebriamo l\u2019Iftar a Villa Madama. \u00c8 l\u2019occasione pi\u00f9 bella per ribadire insieme l\u2019importanza del dialogo &#8211; tra culture e fedi diverse &#8211; contro ogni forma di estremismo e di intolleranza. Per riaffermare la vitalit\u00e0 del nostro comune impegno contro la discriminazione e in difesa della libert\u00e0 di religione e di credo.<\/p>\n<p>La contrapposizione non \u00e8 tra cristiani e musulmani, o tra laici e religiosi, ma tra persone di pace e fanatici intolleranti. L\u2019attentato in Egitto contro i Copti \u00e8 la manifestazione pi\u00f9 orribile di questa intolleranza fanatica. Formulo le mie pi\u00f9 sentite condoglianze agli amici egiziani. Cercano di dividerci, ma non ci riusciranno mai.<\/p>\n<p>In vari Paesi &#8211; del mondo musulmano come di quello cristiano &#8211; \u00e8 in gioco la scelta tra una visione della societ\u00e0 aperta che rispetta le minoranze e le categorie pi\u00f9 vulnerabili, come anche i disabili, e un\u2019altra chiusa, integralista e oppressiva, centrata sul dominio egemonico delle maggioranze e sul rifiuto dell\u2019eterogeneit\u00e0.<\/p>\n<p>Villa Madama \u00e8 un\u2019espressione architettonica della tolleranza. Perch\u00e9 \u00e8 dedicata a quella straordinaria donna, \u201cMadama\u201d Margherita, figlia di Carlo V e governatrice dei Paesi Bassi, che cerc\u00f2 di mitigare la politica intollerante del fratello Filippo II con gli strumenti del dialogo, della comprensione dell\u2019altro e della mediazione.<\/p>\n<p>Come ho ricordato stamani in un incontro con gli Ambasciatori dei Paesi Arabi, in politica estera ho posto grande accento sul Mediterraneo. Perch\u00e9 \u00e8 un mare che ci unisce. Ed \u00e8 un mare che ha prodotto le migliori espressioni di civilt\u00e0 quando i suoi popoli hanno saputo rispettare ed integrare le culture diverse.<\/p>\n<p>La regione dove sono cresciuto, la Sicilia, oltre che dall\u2019influenza fenicia, greca, romana e bizantina, \u00e8 stata profondamente arricchita da quella mussulmana. La Sicilia \u00e8 stata, nei secoli, terra di tolleranza e di rispetto dell\u2019altro.<\/p>\n<p>Oggi, nel Mediterraneo, affrontiamo tante sfide comuni che purtroppo hanno radice nell\u2019intolleranza e nell\u2019estremismo, che strumentalizzano quelle differenze etniche, culturali e religiose, che al contrario hanno garantito prosperit\u00e0 &#8211; per millenni &#8211; in questo straordinario mare.\u00a0<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 innanzitutto il terrorismo, che sfrutta la religione per fomentare l\u2019odio e generare instabilit\u00e0. L\u2019obiettivo dei jihadisti non \u00e8 solo quello di dividere Occidente e Islam, ma anche di seminare discordia all\u2019interno della grande Umma islamica.<\/p>\n<p>Daesh non pu\u00f2 essere considerato espressione del credo mussulmano, anche perch\u00e9 dei suoi atti terroristici i mussulmani sono le prime vittime.<\/p>\n<p>Nessuno pu\u00f2 invocare Dio per giustificare stragi e uccisioni di civili inermi. Dio \u00e8 amore e pace. Il terrorismo \u00e8 odio e distruzione.<\/p>\n<p>In quest\u2019ottica, dobbiamo separare chi prega da chi spara. Dobbiamo estirpare le radici da cui trae alimento la furia distruttiva di chi, lungi dal professare una fede, intende piuttosto prendere in ostaggio una religione.<\/p>\n<p>E sono grato alla Comunit\u00e0 islamica italiana per lo sforzo che ha fatto e che continua a fare per identificare e isolare coloro che hanno dato segni di radicalizzazione.\u00a0<\/p>\n<p>Al Vertice G7 di Taormina abbiamo posto la lotta contro il terrorismo in primo piano, con una maggiore attenzione sui gruppi pi\u00f9 vulnerabili al richiamo degli estremisti, come i giovani. Basti pensare all\u2019orribile attentato di Manchester. Abbiamo lanciato un forte segnale ai <i>provider<\/i> di internet per mettere off-line l\u2019internet del terrore. Quello spazio oscuro della rete che attrae e radicalizza tanti giovani, cos\u00ec in Europa come nei Paesi mussulmani.\u00a0<\/p>\n<p>In questo sforzo verso i giovani, desidero sottolineare anche il ruolo cruciale delle associazioni e dei leader religiosi per prevenire la radicalizzazione, l\u2019intolleranza e la violenza. Sta a loro diffondere un messaggio religioso compatibile con il carattere pluralista e democratico della contemporaneit\u00e0.<\/p>\n<p>E nei Paesi pi\u00f9 colpiti dal terrorismo dobbiamo prepararci ad un impegno di lungo termine per la stabilizzazione e la riconciliazione nazionale, cos\u00ec in Siria, come in Iraq, e in Libia.\u00a0<\/p>\n<p>Stamani ho parlato di Siria, Iraq, Libia e del Processo di Pace israelo-palestinese.\u00a0<\/p>\n<p>Stasera rivolgo un pensiero allo Yemen. Ci appelliamo alle parti affinch\u00e9 riprenda il negoziato, facilitato dall\u2019ONU, per una cessazione delle ostilit\u00e0 e una soluzione pacifica del conflitto. La ripresa dei negoziati \u00e8 l\u2019unica via per scongiurare l\u2019aggravamento della crisi umanitaria e le sofferenze della popolazione civile.<\/p>\n<p>In tutti gli scenari di crisi, come per secoli ci ha insegnato il Mediterraneo, dobbiamo costruire ponti fondati sulla fiducia. Perch\u00e9 la cooperazione \u00e8 fondata in primo luogo sulla fiducia.<\/p>\n<p>Le grandi sfide sulle quali ci confrontiamo richiedono un impegno a rafforzare quei principi e valori che hanno rappresentato la stella polare della comunit\u00e0 internazionale: il multilateralismo.<\/p>\n<p>Oggi, in politica, sta svanendo la linea di divisione fra destra e sinistra. Sono cambiati gli orizzonti e la nuova linea divisoria \u00e8 sempre pi\u00f9 fra populisti ed internazionalisti. Fra chi si chiude e chi invece si apre al mondo.<\/p>\n<p>Come internazionalisti dobbiamo difendere il multilateralismo. Sarebbe impossibile affrontare le crisi di questo secolo in maniera solitaria, senza questo vitale strumento.<\/p>\n<p>Il multilateralismo ci \u00e8 richiesto per liberarci dal terrorismo e anche per far fronte all\u2019altro cruciale tema della nostra generazione: i grandi flussi migratori.<\/p>\n<p>Come italiani possiamo essere fieri, perch\u00e9 abbiamo salvato migliaia di vite umane nel Mediterraneo e difeso l\u2019onore dell\u2019Europa. Non sono le mie parole, ma del Presidente della Commissione UE Juncker e del Presidente nigerino Issoufou.<\/p>\n<p>Il 6 luglio, qui a Roma, ospiteremo la Riunione ministeriale con i Paesi di transito della crisi migratoria, d\u2019intesa con il Ministro degli Esteri tedesco Gabriel e con l\u2019Alto Rappresentante UE Mogherini. Ci saranno tutti i principali Paesi africani interessati, i Paesi europei e le Organizzazioni internazionali specializzate.<\/p>\n<p>Sono convinto che grazie ai valori del multilateralismo supereremo anche questa sfida, stimolando uno spirito di cooperazione e di responsabilit\u00e0 condivisa sempre pi\u00f9 forte.<\/p>\n<p>Il multilateralismo \u00e8 il veicolo attraverso il quale si rafforza il terreno dei nostri valori universali, presenti nella natura di ogni persona e condivisi da tutti quanti operano per la tutela delle libert\u00e0 fondamentali, fra cui quelle di libert\u00e0 di religione e di credo.<\/p>\n<p>La libert\u00e0 di religione \u00e8 un diritto naturale che esiste in ciascuno di noi, nella nostra umanit\u00e0. Connaturato alle comunit\u00e0, \u00e8 un diritto naturale che esiste prima ancora dell\u2019esistenza degli Stati. La religiosit\u00e0 \u00e8 infatti qualcosa che attiene alla sfera privata della persona umana e nessuno pu\u00f2 essere discriminato o perseguito per il fatto stesso di non credere o di credere in altro dalle religioni rivelate.<\/p>\n<p>Apprezziamo inoltre gli sforzi dell\u2019Organizzazione per la Cooperazione Islamica, per promuovere la cooperazione e la solidariet\u00e0 tra i popoli. E siamo sempre pronti ad esplorare nuove vie per rafforzare i nostri rapporti con l\u2019OIC, voce autorevole del mondo islamico, che investe nel dialogo e nella comprensione reciproca.<\/p>\n<p>Concludo con il forte auspicio non soltanto di incontrarci sempre pi\u00f9 frequentemente, ma anche di intensificare il nostro dialogo interculturale, cos\u00ec importante e vitale per il nostro futuro.<\/p>\n<p>Rinnovo a voi tutti e alle vostre famiglie i migliori auguri di buon Ramadan: Ramadan Kareem!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Villa Madama, 30 maggio 2017 (fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) \u00a0 Signori Ambasciatori, Rappresentanti della Comunit\u00e0 Religiosa Islamica e del Centro Islamico Culturale, Gentili ospiti, Purtroppo, impegni politici dell\u2019ultima ora mi impediscono di trattenermi a pranzo con voi. Ma ci tenevo ad essere qui per augurarvi un sentito Ramadan Mubarak e per condividere [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[76],"class_list":["post-22217","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi","tag-ministri-precedenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22217","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22217"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22217\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22217"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22217"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22217"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}