{"id":22225,"date":"2017-04-28T11:05:28","date_gmt":"2017-04-28T09:05:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/04\/discorso-dell-on-ministro-all-ance\/"},"modified":"2017-04-28T11:05:28","modified_gmt":"2017-04-28T09:05:28","slug":"discorso-dell-on-ministro-all-ance","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2017\/04\/discorso-dell-on-ministro-all-ance\/","title":{"rendered":"Discorso dell\u2019On. Ministro all\u2019ANCE"},"content":{"rendered":"<p><i>(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/i><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Desidero salutare e ringraziare:<\/p>\n<p>-il Presidente dell\u2019ANCE, Geom. Gabriele Buia;<\/p>\n<p>-il Presidente del Comitato Permanente Lavori all\u2019Estero e Vice Presidente dell\u2019ANCE, Ing. Giandomenico Ghella;<\/p>\n<p>-tutti gli altri Vertici dell\u2019ANCE, rappresentanti delle Istituzioni, imprenditori e costruttori oggi qui con noi.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Sono felicissimo di partecipare ad un evento perfettamente in sintonia con il modello di diplomazia economica che ho voluto promuovere sin dal primo giorno del mio mandato alla Farnesina.<\/p>\n<p>Vi racconto un aneddoto dove ho rischiato l\u2019incidente diplomatico per fare diplomazia economica! Non faccio nomi e non cito Paesi. Ero a colloquio con \u201cun Presidente\u201d (Presidente tunisino) e il mio staff diplomatico mi ha segnalato che dovevo firmare una lettera urgentissima: era per un mio collega Ministro degli Esteri di \u201cun altro Paese\u201d per sostenere un\u2019impresa dell\u2019ANCE in una gara. Ho sospeso l\u2019incontro con \u201cil Presidente\u201d con una piccola scusa e sono riuscito a firmare la lettera appena uscito dalla stanza.<\/p>\n<p>Ho fatto sudare un po\u2019 il Cerimoniale! Ma sostenere l\u2019ANCE \u00e8 l\u2019essenza della diplomazia economica. Sostenere l\u2019ANCE \u00e8 politica estera.\u00a0<\/p>\n<p>Quando una delle vostre imprese costruisce un ponte in un Paese straniero, quel ponte non \u00e8 soltanto un\u2019infrastruttura, ma serve anche a collegare ed avvicinare meglio l\u2019Italia al Paese committente.<\/p>\n<p>Il valore di una grande commessa vinta con il sostegno della Farnesina va ben oltre la somma iscritta nel bilancio aziendale, perch\u00e9 contribuisce a dare vitalit\u00e0 ai rapporti bilaterali. Pensate all\u2019impatto positivo sulle relazioni diplomatiche delle ultime commesse aggiudicate a imprese italiane in Qatar e in Russia.<\/p>\n<p>Come confermano i dati citati dal Presidente Buia e dal Vice Presidente Ghella, siete attori globali, imprenditori di successo in patria e nei mercati internazionali. Siete una filiera integrata di campioni nazionali capaci di intraprendere i progetti pi\u00f9 complessi al mondo, spesso affiancati da un importante universo di piccole e medie imprese che contribuiscono e partecipano al successo.<\/p>\n<p>Non mi sorprende che ci siano ben oltre 120 miliardi di lavori in corso. E\u2019 un indicatore di dinamismo e di leadership uniche al mondo, in settori strategici ed altamente competitivi.<\/p>\n<p>Tantissime delle imprese che sosteniamo all\u2019estero sono imprese di costruzioni. Lo dimostra una ricerca indipendente che abbiamo commissionato recentemente a Prometeia: la diplomazia economica ha generato 16,4 miliardi di euro, pari all\u20191,1% del PIL, e pi\u00f9 di 230.000 posti di lavoro.<\/p>\n<p>Oltre 750 progetti presi in esame dallo studio, sostenuti dalla Farnesina, erano nel settore delle infrastrutture e delle costruzioni.<\/p>\n<p>Ma si pu\u00f2 e si deve fare di pi\u00f9. Abbiamo \u201ccostruito\u201d insieme un ampio ventaglio di strumenti, si tratta ora di continuare ad imprimere un cambio di passo e lavorare simultaneamente, con pi\u00f9 energie, su diversi fronti.\u00a0<\/p>\n<p>Innanzitutto sul piano dell\u2019accompagnamento istituzionale, dove conta il credito politico e l\u2019influenza che l\u2019Italia pu\u00f2 vantare in un determinato Paese.<\/p>\n<p>Come sapete, le missioni all\u2019estero possono trovare la loro genesi nella programmazione dell\u2019ANCE, nella programmazione della Cabina di Regia per l\u2019internazionalizzazione presieduta da Farnesina e MISE, o nella programmazione di missioni politiche di grande rilevanza economica.<\/p>\n<p>Cambia la loro origine, ma non cambia l\u2019impegno. Sono dell\u2019avviso che in ogni occasione possibile ci deve essere una qualificata presenza dell\u2019ANCE.<\/p>\n<p>Fra tante, menziono un\u2019area del mondo strategica per noi: i Balcani Occidentali. Potremmo dire che la diplomazia economica inizia alle porte di casa! So che alcuni di voi hanno partecipato alle passate missioni in Montenegro e Serbia; altri stanno programmando quelle in Bosnia \u00a0(4-5 luglio con il Ministro Del Rio) e in \u00a0Macedonia (in fase di programmazione per novembre)<\/p>\n<p>Metto una certa enfasi sui Balcani perch\u00e9 questo \u00e8 un anno di grande impegno politico dell\u2019Italia nell\u2019area. Stiamo gi\u00e0 lavorando per l\u2019organizzazione del Vertice di Trieste dei Balcani Occidentali per il prossimo 12 luglio. La vostra attenzione verso i Balcani \u00e8 fondamentale. Senza dimenticare che ci sono ancora tante opportunit\u00e0 da cogliere.<\/p>\n<p>Il secondo punto che vorrei evidenziare \u00e8 che dietro ogni grande successo c\u2019\u00e8 un grande lavoro di \u201cmarket intelligence\u201d svolto dalla Farnesina. Spesso le Ambasciate forniscono \u201cinformazioni di prima mano\u201d \u2013 prima che vengano inserite nelle banche dati \u2013 sulle anticipazioni di gara e sui progetti di prossima licitazione. E\u2019 in quel momento che si pu\u00f2 realizzare un intervento di sistema vincente.<\/p>\n<p>Con questo spirito, ho avuto l\u2019idea di arricchire il programma della Conferenza annuale degli Ambasciatori d\u2019Italia, a fine luglio, con degli incontri non \u201cB2B\u201d ma \u201cA2B\u201d ovvero \u201cAmbasciatori to Business\u201d. Spero che molti di voi parteciperanno. \u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Credo che siate tutti consapevoli del lavoro quotidiano dei nostri Ambasciatori all\u2019estero: spazia dalla sensibilizzazione delle Autorit\u00e0 locali sulle gare di appalto, al sostegno dello sviluppo del business con le stazioni appaltanti, alla ricerca di soluzioni extra-giudiziali alle controversie.<\/p>\n<p>Il flusso informativo quotidiano tra il Ministero e l\u2019ANCE \u00e8 vitale.<\/p>\n<p>Vi ricordo anche che la Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese organizza periodicamente Tavoli tematici per aeroporti, porti e ferrovie da cui sono gi\u00e0 nate alcune iniziative di business di successo. Approfittate sempre di queste occasioni!<\/p>\n<p>Il terzo aspetto che vorrei sottolineare \u00e8 che l\u2019accompagnamento istituzionale e la \u201cmarket intelligence\u201d sono ingredienti fondamentali, ma non bastano. Oggi \u00e8 cruciale associare all\u2019offerta tecnico-economica dei pacchetti finanziari.<\/p>\n<p>Sono contento che oggi \u00e8 previsto un intervento del Presidente Rebecchini di SIMEST. Gli voglio dire che ha la mia piena disponibilit\u00e0 ad approfondire schemi di copertura istituzionale e finanziaria sempre pi\u00f9 incisivi e vincenti.<\/p>\n<p>Quanto al tema pi\u00f9 generale delle risorse: raccolgo sicuramente la richiesta dei Vertici dell\u2019ANCE di un incremento dello stanziamento ICE per le missioni all\u2019estero e l\u2019attivit\u00e0 <i>incoming<\/i>. Prendo l\u2019impegno di sensibilizzare il Ministro dello Sviluppo Economico e il Presidente dell\u2019ICE.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, dobbiamo valorizzare le risorse umane. Le Ambasciate e i Consolati sono la vostra \u201ccasa all\u2019estero\u201d. Quindi, rinnovo l\u2019invito a tutti di usarci: non solo nelle fasi eventualmente critiche di un progetto, ma anche in quelle di sviluppo del business.<\/p>\n<p>E\u2019 per questo che la Farnesina incarica da 10 anni ormai un diplomatico a fungere da collegamento tra l\u2019ANCE e la Farnesina. E ci sono interessanti progetti congiunti \u201cin cantiere\u201d per la formazione dei diplomatici nel sostegno al settore delle costruzioni all\u2019estero.<\/p>\n<p>Vorrei concludere con due storie: una del passato, l\u2019altra del presente. Le storie di due grandi dighe, due grandi opere di politica estera.<\/p>\n<p>La prima, nel passato, \u00e8 la Diga di Tarbela in Pakistan. Un progetto che inizi\u00f2 nel maggio del 1968 e termin\u00f2 nell&#8217;aprile del 1976, con capofila l\u2019Italia (Impregilo).<\/p>\n<p>Fu un progetto immenso: 5.000 tecnici in maggioranza italiani e 15.000 operai locali costruirono un diga di 3km di larghezza e 150 metri d\u2019altezza. Con lo scioglimento delle nevi del Tibet e dell\u2019Himalaya, sommato alle piogge dei monsoni, si form\u00f2 un lago di 260 chilometri quadrati, pi\u00f9 vasto di 50km del Lago Maggiore!<\/p>\n<p>In quel periodo si cre\u00f2 una piccola cittadina italiana con al centro \u201cVia Roma\u201d, una chiesa, una moschea, una scuola, un campo da calcio e anche un cinema italiano. C\u2019\u00e8 una generazione di pakistani che parla l\u2019italiano grazie ai film di Tot\u00f2 e Fellini.<\/p>\n<p>La storia della Diga di Tarbela va ricordata perch\u00e9 fu come un \u201calbero della speranza\u201d: piantato e cresciuto sul terreno della collaborazione tra i popoli, ricchi e poveri, di culture e religioni diverse, spesso ostili. Si calmarono le tensioni di guerra fra il Pakistan e l\u2019India all\u2019insegna dello sviluppo. Vinse lo spirito di cooperazione su quello della divisione.<\/p>\n<p>La seconda, nel presente, \u00e8 la Diga di Mosul in Iraq. I nostri ingeneri, tecnici e militari, sono in prima linea in una zona ancora infetta dal terrorismo. Siamo capofila di un progetto estremamente importante (Trevi).<\/p>\n<p>C\u2019era il rischio che la Diga crollasse. C\u2019era il rischio di una catastrofe, tanto umanitaria, quanto economica, in un Paese che ha bisogno di ritrovare la via della speranza dopo il terrore di Daesh.<\/p>\n<p>Ora in Iraq, come allora in Pakistan, una Diga \u00e8 il simbolo della pace. Il mondo \u00e8 cambiato, ma la nostra missione \u00e8 la stessa: costruire speranza, pace e prosperit\u00e0. E\u2019 questa l\u2019essenza del rapporto privilegiato fra la Farnesina e l\u2019ANCE.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) \u00a0 Desidero salutare e ringraziare: -il Presidente dell\u2019ANCE, Geom. Gabriele Buia; -il Presidente del Comitato Permanente Lavori all\u2019Estero e Vice Presidente dell\u2019ANCE, Ing. 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