{"id":22227,"date":"2017-04-28T11:03:56","date_gmt":"2017-04-28T09:03:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/04\/discorso-dell-on-ministro-al-convegno_0\/"},"modified":"2017-04-28T11:03:56","modified_gmt":"2017-04-28T09:03:56","slug":"discorso-dell-on-ministro-al-convegno_0","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2017\/04\/discorso-dell-on-ministro-al-convegno_0\/","title":{"rendered":"Discorso dell\u2019On. Ministro al Convegno \u201cL\u2019Italia a tre velocit\u00e0: economia e sviluppo per ricucire il Paese\u201d"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\">Discorso dell\u2019On. Ministro al Convegno <i>\u201cL\u2019Italia a tre velocit\u00e0: economia e sviluppo per ricucire il Paese\u201d<\/i><\/p>\n<p align=\"center\">Roma, 19 aprile 2017<\/p>\n<p>Presidente Cicchitto,<\/p>\n<p>Ministro Lorenzin,<\/p>\n<p>Ministro Calenda,<\/p>\n<p>Dottor Borghini,<\/p>\n<p>Signore e Signori,<\/p>\n<p>Desidero ringraziare il Presidente Cicchitto e l\u2019Associazione Riformismo e Libert\u00e0 per l\u2019invito di oggi. \u00a0<\/p>\n<p>Affrontiamo questioni che sono l\u2019essenza stessa dell\u2019attivit\u00e0 di Governo: lavoro, crescita e sviluppo. Sono le parole chiave che hanno sempre stimolato la mia missione politica. Sono temi concreti e vitali che devono sempre animare il dibattitto politico.<\/p>\n<p>Partiamo da un dato di fatto: oggi la nostra economia \u00e8 tornata in territorio positivo e anche le esportazioni avanzano. Ma si pu\u00f2 e si deve fare molto di pi\u00f9!<\/p>\n<p>Si deve fare di pi\u00f9 per sostenere il ceto medio che alimenta la nostra economia e che in tempi difficili o <i>shock<\/i> economici \u00e8 sempre il pi\u00f9 colpito.<\/p>\n<p>Si deve fare di pi\u00f9 per i giovani in cerca di lavoro, che sono il miglior investimento, oggi non domani, se vogliamo crescere a ritmi pi\u00f9 sostenuti.<\/p>\n<p>Si deve difendere l\u2019Europa, il mercato comune e l\u2019Euro, che ci assicurano il contesto migliore per finanziare la nostra crescita. Altrimenti faremo un passo indietro.<\/p>\n<p>Come sapete, da Ministro degli Esteri, ho fatto della diplomazia economica la mia priorit\u00e0.<\/p>\n<p>Lo scorso 31 gennaio, assieme al Presidente di Confindustria Boccia ho presentato uno studio indipendente di Prometeia sull\u2019impatto della diplomazia economica sulla crescita: l\u2019effetto \u00e8 di oltre l\u20191% del PIL e 234mila posti di lavoro generati.<\/p>\n<p>Lo studio ha confermato che la Farnesina e la sua rete Ambasciate e Consolati assistono soprattutto le piccole e medie imprese: sono PMI il 61% delle imprese che hanno firmato un contratto o vinto una gara grazie al nostro sostegno.<\/p>\n<p>E\u2019 un dato importante perch\u00e9 nelle PMI c\u2019\u00e8 tanta vitalit\u00e0 e creativit\u00e0 del ceto medio. E nelle PMI che incontro c\u2019\u00e8 anche tanta propensione ad investire nei giovani.<\/p>\n<p>La diplomazia economica mi ha portato in missione a Milano e Londra per sostenere la sua campagna per attrare banche, compagnie assicurative, fondi di investimento, imprese, Agenzie ed Organismi europei, che stanno lasciando Londra a causa della Brexit.\u00a0<\/p>\n<p>Ho poi lanciato l\u2019iniziativa \u201cLa Farnesina incontra le imprese\u201d perch\u00e9 mi sono reso conto che non tutti gli imprenditori sono consapevoli di quello che la diplomazia economica pu\u00f2 fare per loro.<\/p>\n<p>E dopo la Lombardia, ho visitato il Piemonte, il Friuli Venezia Giulia e questa mattina ero in Abruzzo.<\/p>\n<p>Proseguir\u00f2 con determinazione questo impegno perch\u00e9 l\u2019internazionalizzazione \u00e8 oggi una necessit\u00e0 per le imprese.<\/p>\n<p>Le opportunit\u00e0 per le imprese sono enormi: nel 2016 i mercati esteri hanno generato per l\u2019Italia 417 miliardi di euro di esportazioni ed un surplus della bilancia commerciale di circa 52 miliardi.<\/p>\n<p>Quello che ripeto sempre agli imprenditori \u00e8 di sfruttare meglio i servizi della Farnesina, delle nostre Ambasciate e Consolati:\u00a0 per l\u2019attrazione degli investimenti; per la realizzazione degli investimenti; per la penetrazione ed espansione dell\u2019export; e per la conquista di nuovi mercati.<\/p>\n<p>La nostra \u00e8 come una grande \u201cjoint venture\u201d che trova la sua massima espressione nella Cabina di Regia per l\u2019internazionalizzazione, presieduta dalla Farnesina assieme al MISE. \u00a0La Cabina di Regia \u00e8 al servizio delle nostre imprese: lavoriamo insieme nell\u2019organizzazione di missioni di sistema all\u2019estero, per accompagnare le aziende sui mercati prioritari.<\/p>\n<p>Sono convinto che stiamo lavorando tutti nella direzione giusta per segnare un cambio di passo del c.d. Sistema Paese. Oggi le scelte si rivelano vincenti o perdenti se siamo in grado di anticipare e comprendere per tempo le tendenze. Le nostre decisioni e le nostre risposte devono adeguarsi al ritmo del tempo e acquisire una velocit\u00e0 molto pi\u00f9 sostenuta. Questo \u00e8 lo spirito all\u2019interno della Cabina di Regia.<\/p>\n<p>Il compito della diplomazia economica \u00e8 di cogliere le aspettative del nostro Sistema Paese e di indirizzare le decisioni dei nostri interlocutori globali nei primissimi momenti.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi un altro elemento cruciale della diplomazia economica: quello di difendere e promuovere l\u2019italianit\u00e0, aiutando le societ\u00e0 italiane a superare all\u2019estero quegli ostacoli &#8211; alcune volte legali, ma talvolta politici &#8211; che si frappongono nel percorso dell\u2019impresa.<\/p>\n<p>E non dimentichiamoci che il sistema economico italiano ha nell\u2019export un suo elemento vitale. Infatti, i rischi di derive protezionistiche rilanciano l\u2019importanza della diplomazia economica.<\/p>\n<p>\u00a0La diplomazia italiana deve lavorare per assicurare alle nostre imprese la parit\u00e0 di trattamento. Non \u00e8 possibile che le imprese straniere trovino il terreno spianato in Italia, mentre i nostri imprenditori fatichino a penetrare lo stesso mercato straniero, scontrandosi con il muro di gomma della burocrazia o con i dinieghi della politica.<\/p>\n<p>\u00a0Chiedo sempre agli Ambasciatori italiani di far valere ogni regola possibile per tutelare l\u2019italianit\u00e0 delle imprese a condizione di reciprocit\u00e0. Siamo per il commercio internazionale e non vogliamo discriminare nessuno, ma non accetteremo mai alcuna discriminazione ai nostri danni.\u00a0<\/p>\n<p>Approfitto della presenza dei Ministri Calenda e Lorenzin per anticipare che &#8211; insieme al MISE, al Ministero della Salute e al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali &#8211; dedicheremo nuova attenzione alle questioni delle barriere non tariffarie, di natura tecnica o fitosanitaria, che toccano il <i>Made in Italy.<\/i><\/p>\n<p>\u00a0Ad esempio, stiamo organizzando il 21 aprile alla Farnesina un evento contro l\u2019iniziativa dei \u201csemafori alimentari\u201d, lanciata nel Regno Unito, e che rischia di diffondersi in altri Paesi UE (Francia e Belgio). E\u2019 un\u2019etichettatura \u201ca semaforo\u201d &#8211; verde, giallo e rosso &#8211; delle indicazioni nutrizionali sul cibo. Non solo colpisce prodotti italiani di qualit\u00e0, come il Parmigiano Reggiano e il Prosciutto di Parma, ma crea ostacoli al principio di libera circolazione delle merci. Da parte italiana ricever\u00e0 \u201cun grande semaforo rosso\u201d!<\/p>\n<p>E\u2019 un impegno che deriva dal nostro \u201ccredo\u201d nel libero commercio, con la convinzione che il protezionismo non sia mai la risposta giusta.\u00a0 Soprattutto per un Paese esportatore come l\u2019Italia, che conta sul commercio internazionale per la crescita.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, dobbiamo prendere atto che la globalizzazione non \u00e8 stata uguale per tutti. Disuguaglianze nelle opportunit\u00e0 hanno prodotto perdita di fiducia dei cittadini nelle istituzioni politiche ed economiche, producendo \u2013 come sintomo \u2013 il populismo.<\/p>\n<p>La bassa crescita e la crisi migratoria hanno aggravato la situazione: perch\u00e9 le politiche d\u2019inclusione diventano \u201cun gioco a somma zero\u201d redistribuendo la torta senza allargarla e creando conflitti.<\/p>\n<p>Ma la soluzione non \u00e8 meno Europa, come i populisti ci vorrebbero far pensare, ma pi\u00f9 Europa.<\/p>\n<p>\u00a0Io credo quindi che l\u2019Europa deve sfruttare meglio le potenzialit\u00e0 del Mercato Unico, dell\u2019Unione Economica e Monetaria, e delle politiche di commercio internazionale.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 non dobbiamo mai dimenticare che l\u2019Euro ha garantito il valore delle case, dei risparmi e delle pensioni dei nostri cittadini. Se uscissimo dall\u2019euro ci sarebbe il serio rischio di un dimezzamento del loro valore e della ricchezza degli italiani.<\/p>\n<p>L\u2019euro, non solo ci ha difeso dalla crisi finanziaria, ma ci offre tassi di interesse bassissimi che ci consentono di pagare i mutui e di finanziare la crescita. In passato con la \u201cLira\u201d i tassi di interesse toccarono il 20%.<\/p>\n<p>\u00a0Credo nel libero mercato, ma anche nella solidariet\u00e0. E\u2019 per questo che in Europa dico da tempo che dobbiamo proteggere gli interessi dei pi\u00f9 deboli e di tutti coloro che per diversi motivi sono stati esclusi dai benefici della globalizzazione.<\/p>\n<p>\u00a0Per ogni passo in avanti che facciamo dell\u2019Europa economica, ne dobbiamo fare almeno due dell\u2019Europa sociale: dobbiamo raddoppiare il livello di ambizione delle politiche contro la disoccupazione, l\u2019esclusione sociale e la povert\u00e0; quelle a favore dei giovani e del ceto medio.<\/p>\n<p>L\u2019ho detto di recente al \u201cB7\u201d, \u201cil Business 7\u201d che unisce i grandi imprenditori del G7: troppi investitori globali sono rimasti ossessionati dal calcolo dei \u201crischi\u201d dell\u2019Eurozona e si sono dimenticati delle \u201copportunit\u00e0\u201d che offre il pi\u00f9 grande mercato comune.<\/p>\n<p>Sempre in positivo: negli ultimi tre mesi il commercio globale \u00e8 tornato a crescere ad un ritmo che non si era visto da quasi sette anni. A prescindere dalla retorica, gli interessi in gioco sono alti. E anche voi imprenditori dovete compiere uno sforzo aggiuntivo per difendere il libero commercio!<\/p>\n<p>\u00a0Non voglio dire che i rischi si sono azzerati, ma oggi la loro natura \u00e8 pi\u00f9 politica e molto meno economica: i c.d. \u201cfondamentali\u201d dell\u2019economia europea e italiana sono in miglioramento.<\/p>\n<p>Le sfide sono principalmente politiche e riguardano: immigrazione e terrorismo. L\u2019Italia a queste sfide ha risposto con grade determinazione. Senza mai omologare immigrazione e terrorismo, come fanno i populismi. \u00a0<\/p>\n<p>Le elezioni nei Paesi Bassi e nella Saar sono state incoraggianti. I parti moderati, centristi e pro-Europa \u2013 che sanno affrontare i problemi con concretezza \u2013 hanno tenuto banco. Possono tornare a vincere nelle elezioni in Germania, Francia e Italia. E la loro rivincita sul populismo significherebbe una nuova ondata di fiducia in Europa e una nuova corsa in rialzo dei mercati.<\/p>\n<p>\u00a0In Italia abbiamo bisogno di questo tipo di fiducia. La fiducia, lo sapete meglio di me, \u00e8 un ingrediente decisivo per la crescita: in particolare, darebbe un colpo decisivo a tutte quelle resistenze nel nostro sistema bancario che frenano la crescita; libererebbe il credito verso le imprese che investono e le famiglie che consumano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Discorso dell\u2019On. 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