{"id":22235,"date":"2017-03-24T17:56:00","date_gmt":"2017-03-24T16:56:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/03\/discorso-dell-on-ministro-al-consiglio\/"},"modified":"2017-03-24T17:56:00","modified_gmt":"2017-03-24T16:56:00","slug":"discorso-dell-on-ministro-al-consiglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2017\/03\/discorso-dell-on-ministro-al-consiglio\/","title":{"rendered":"Discorso dell\u2019On. Ministro all&#8217;Atlantic Council &#8211; \u201cFacing Common Challenges: the Italian Contribution to Global Security\u201d (Washington DC, 21 marzo 2017)"},"content":{"rendered":"<p><i>(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/i><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p align=\"center\" style=\"text-align: left;\">Presidente Kempe,<\/p>\n<p>Membri dell&#8217;Atlantic Council,<\/p>\n<p>Signore e Signori,<\/p>\n<p>E\u2019 un onore per me essere qui all&#8217;Atlantic Council, \u201ccasa\u201d della libert\u00e0 di pensiero e del dialogo, promotore dei valori chiave che sottendono le relazioni tra\u00a0\u00a0l\u2019America e l\u2019Europa.\u00a0<\/p>\n<p>I nostri valori comuni sono vitali per la tutela\u00a0\u00a0della nostra sicurezza e la difesa delle nostre libert\u00e0.\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Desidero incentrare il nostro dibattito sulle comuni sfide alla sicurezza che provengono dal Mediterraneo.<i><\/i><\/p>\n<p>Se osservate il Mediterraneo su una cartina, noterete che \u00e8 appena pi\u00f9 grande della regione dei Grandi Laghi. Tuttavia, politicamente e non soltanto in \u201ctermini marittimi\u201d, non \u00e8 calmo come un lago. Una buona parte della sicurezza globale \u00e8 in gioco in questo grande lago.<\/p>\n<p>Basti pensare alle principali crisi che attraversano il Mediterraneo: il crollo della Libia e dei suoi confini, gli enormi flussi migratori provenienti dall\u2019Africa, il conflitto in Siria e la diffusione del Daesh, in un\u2019area vasta, che si estende dalla Tunisia all\u2019Iraq.\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Ci troviamo di fronte a un quadro di instabilit\u00e0 strutturale senza precedenti nella regione.<\/p>\n<p>In passato, le comuni minacce alla nostra sicurezza provenivano essenzialmente dall\u2019Est.<\/p>\n<p>Oggi, invece, provengono principalmente dalle sponde meridionali del Mar Mediterraneo.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Ho sottolineato questo punto al Segretario Generale della NATO Stoltenberg. Gli ho detto, in estrema franchezza, che il Mediterraneo \u00e8 il luogo che lega l\u2019Unione Europea alla NATO, e anche agli Stati Uniti. Uno sforzo congiunto nel Mediterraneo \u00e8 la chiave di volta della nostra sicurezza. Dovrebbe costituire una priorit\u00e0 nella nuova Strategia della NATO.<i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p>In tutti i miei scambi con il Segretario di Stato Tillerson e altri buoni amici del governo degli Stati Uniti, avverto profonda comprensione per ci\u00f2 che \u00e8 realmente in gioco nel Mediterraneo. E gli Stati Uniti sanno molto bene di poter contare sull\u2019esperienza e la conoscenza che l\u2019Italia ha di quest\u2019area.<\/p>\n<p>Come saprete, sono a Washington per partecipare agli incontri della Coalizione Globale Contro il Daesh. Sotto la guida statunitense, la Coalizione si \u00e8 dimostrata uno strumento straordinario nella battaglia contro il Daesh.<\/p>\n<p>Siamo di fronte a una nuova minaccia: attori Non-Stato con potenzialit\u00e0 e aspirazioni da Stato. E ci\u00f2 rende la minaccia molto pi\u00f9 grave.<\/p>\n<p>Lasciatemi, quindi, sottolineare cosa l\u2019Italia sta realizzando per contrastare questa minaccia e stabilizzare quei Paesi che ne sono le prime vittime.<\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 protagonista in Libia e in Iraq.<\/p>\n<p>L\u2019Italia ha investito pesantemente in Iraq,\u00a0quale secondo partner della Coalizione Globale. Abbiamo 1.400 uomini di stanza nel Paese. Siamo in Iraq per sostenere e permanere.<\/p>\n<p>Le unit\u00e0 irachene addestrate dai nostri militari sono state tra quelle che hanno svolto un ruolo essenziale nella battaglia di Falluja. Oggi, le stesse unit\u00e0 sono anche impegnate nelle operazioni per la liberazione di Mosul che, confido, si concretizzer\u00e0 a breve.<\/p>\n<p>Le citt\u00e0 irachene sono liberate dal Daesh ad opera dell\u2019esercito. Ma \u00e8 compito della polizia mantenere l\u2019ordine pubblico. I Carabinieri italiani svolgono l&#8217;attivit\u00e0 di addestramento della polizia. Nel complesso, abbiamo addestrato, ad oggi, diciottomila elementi delle forze di sicurezza (18.000).<\/p>\n<p>La principale sfida per l\u2019Iraq e la Coalizione \u00e8 rendere sostenibili le vittorie militari. Perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 pace senza stabilizzazione e non c\u2019\u00e8 stabilizzazione senza una polizia affidabile.<\/p>\n<p>La Libia \u00e8 un altro Paese che ha sempre rappresentato una priorit\u00e0 strategica per l\u2019Italia, come dovrebbe essere per l\u2019Europa intera.<\/p>\n<p>Siamo stati, infatti, \u00a0i primi a tornare a Tripoli e riaprire l\u2019Ambasciata. Essere sul terreno ci consente di sostenere pi\u00f9 efficacemente lo sforzo libico volto all\u2019eradicazione del terrorismo.<\/p>\n<p>In particolare, abbiamo fornito assistenza medica ai giovani della Libia occidentale e orientale che hanno combattuto il terrorismo in patria.\u00a0<\/p>\n<p>Non possiamo permetterci di abbassare la guardia ora che stiamo facendo progressi. Perch\u00e9 la situazione \u00e8 ancora fragile.<\/p>\n<p>La riconciliazione tra l\u2019est e l\u2019ovest \u00e8 fondamentale per neutralizzare la minaccia del ritorno del Daesh e dei combattenti stranieri. La lotta al terrorismo dovrebbe unire il popolo libico diviso.<\/p>\n<p>Nel contempo, stiamo lavorando attivamente per tagliare i finanziamenti al terrorismo. Il che equivale a privarli di ossigeno.\u00a0Un buon esempio di successo su scala globale \u00e8 stato il\u00a0<i>Counter Daesh Finance Group<\/i>, co-presieduto da Italia, Stati Uniti e Arabia Saudita.<\/p>\n<p>Tuttavia,\u00a0per vincere nella lotta al terrorismo, abbiamo bisogno di una pi\u00f9 vigorosa azione diplomatica che promuova soluzioni politiche credibili e inclusive. Perch\u00e9 \u00e8 essenziale non emarginare ampi settori della societ\u00e0: in Libia, come in Iraq e in Siria.<\/p>\n<p>I generali solevano dire che la guerra \u00e8 vinta quando i soldati assumono il controllo del palazzo presidenziale.<i>\u00a0<\/i>Era cos\u00ec in passato.<\/p>\n<p>Oggi, la guerra si vince soltanto quando le porte dei \u201cpalazzi del potere\u201d si spalancano all\u2019inclusione dei principali soggetti politici.\u00a0\u00a0Nessuna vittoria al terrorismo a lungo termine pu\u00f2 essere\u00a0\u00a0conseguita lasciando isolate o discriminate intere comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Pertanto, con riferimento alla Siria,\u00a0l\u2019Italia sostiene con vigore gli sforzi dell\u2019Inviato Speciale delle Nazioni Unite, de Mistura, in vista di negoziati inclusivi di Ginevra. Questa azione deve rientrare nella complessiva strategia di lotta al Daesh e ad Al-Qaeda.<\/p>\n<p>L\u2019Italia sostiene anche l\u2019iniziativa lanciata dall\u2019UE di tenere una conferenza internazionale a\u00a0Bruxelles sul futuro della Siria e della regione.\u00a0(il 5 aprile).<\/p>\n<p>Non possiamo tuttavia pagare la ricostruzione mentre Assad continua a uccidere la sua gente.<\/p>\n<p>Lasciatemi ricordare, inoltre, che l\u2019Italia \u00e8 garante della sicurezza nella regione in altri modi:\u00a0per esempio, siamo i primi a fornire truppe all\u2019UNIFIL al confine tra Libano e Israele. Consideriamo il\u00a0<i>peacekeeping<\/i>\u00a0un \u201celemento qualitativo\u201d della strategia di sicurezza. L\u2019Italia \u00e8 infatti il primo paese occidentale che sostiene i Caschi Blu delle Nazioni Unite. E siamo intensamente impegnati nel loro addestramento.<\/p>\n<p>Saprete anche che l\u2019Italia \u00e8 uno dei Paesi che danno il maggiore contributo alle operazioni e missioni NATO in aree che rappresentano una minaccia immediata alla sicurezza del Mediterraneo, come il Kosovo e l\u2019Afghanistan.<\/p>\n<p>E\u2019 altres\u00ec fondamentale non perdere di vista il quadro d\u2019insieme. Mentre\u00a0\u00a0ci adoperiamo per contrastare il Daesh in Libia, Siria e Iraq, non dobbiamo trascurare il rischio di un\u2019ulteriore deriva settaria.<\/p>\n<p>L\u2019aggressivit\u00e0 delle milizie Shia spiana la strada, ad esempio, ad altra violenza nella regione. E l\u2019ultima cosa che vorremmo sono altre tensioni in Libano o nuovi attacchi contro Israele.<\/p>\n<p>Abbiamo, al contempo, compiti da svolgere a casa, nelle rispettive risposte nazionali al terrorismo. Abbiamo l\u2019enorme responsabilit\u00e0 di rassicurare i nostri cittadini. Non certo seminando altra\u00a0\u00a0paura, come alcuni populisti fanno adesso in Europa.<\/p>\n<p>Servono azioni concrete, non slogan. Cosa che ho fatto con grande determinazione come Ministro degli Interni, identificando e neutralizzando estremisti violenti. E incoraggiando anche meccanismi pi\u00f9 intelligenti di cooperazione per condividere pi\u00f9\u00a0<i>intelligence<\/i>.<\/p>\n<p>L\u2019Italia vuole potenziare la condivisione delle informazioni con gli Stati Uniti.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Europa e Stati Uniti sono confrontati a sfide\u00a0comuni nel Mediterraneo.\u00a0Per questo motivo, sono convinto che il nostro legame Transatlantico sia pi\u00f9 che mai cruciale.<\/p>\n<p>Da Europei, \u00e8 chiara la necessit\u00e0 di rafforzare gli sforzi in materia di sicurezza. La nostra difesa esige maggiori risorse e un pi\u00f9 alto grado di integrazione.<\/p>\n<p>D\u2019altro canto, l\u2019Europa deve innalzare le proprie ambizioni e guardare con maggiore attenzione al Sud, dove oggi siamo chiamati a fronteggiare le principali minacce terroristiche.<\/p>\n<p>Il 25<sup>\u00a0<\/sup>marzo, i leader Europei si incontreranno a Roma per celebrare i sessanta anni dalla firma dei Trattati che hanno dato vita all\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p>Non \u00e8 soltanto una celebrazione, ma anche un\u2019occasione per caldeggiare l\u2019idea di una Difesa Comune Europea, sulla via di una pi\u00f9 spinta integrazione.<\/p>\n<p>Una Difesa Comune Europea\u00a0\u00e8 diventata urgente e va di pari passo con la strategia NATO\u00a0dedicata al fronte Sud. E\u2019 nell\u2019interesse dell\u2019Europa. E\u2019 nell\u2019interesse della NATO. Ed \u00e8 nell\u2019interesse dei nostri partner del Mediterraneo. Tutti noi possiamo beneficiarne.<\/p>\n<p>Miei cari amici, i nostri vincoli Transatlantici non possono che rinsaldarsi. Perch\u00e9 poggiano su solide fondamenta di libert\u00e0 e valori condivisi che definiscono la nostra stessa identit\u00e0 e le nostre pi\u00f9 profonde convinzioni.<\/p>\n<p>Il nemico \u00e8 forte. Ma penso alla forza delle nostre comuni libert\u00e0 e dei nostri valori fondamentali e a come, nel tempo, si siano dimostrati pi\u00f9 forti di qualunque orrendo complotto terroristico.<\/p>\n<p>Grazie per l\u2019opportunit\u00e0 offertami di parlare a voi.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) \u00a0 Presidente Kempe, Membri dell&#8217;Atlantic Council, Signore e Signori, E\u2019 un onore per me essere qui all&#8217;Atlantic Council, \u201ccasa\u201d della libert\u00e0 di pensiero e del dialogo, promotore dei valori chiave che sottendono le relazioni tra\u00a0\u00a0l\u2019America e l\u2019Europa.\u00a0 I nostri valori comuni sono vitali per la tutela\u00a0\u00a0della nostra sicurezza [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[397,76],"class_list":["post-22235","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi","tag-america-settentrionale","tag-ministri-precedenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22235","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22235"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22235\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22235"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22235"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22235"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}