{"id":22242,"date":"2017-02-10T09:32:57","date_gmt":"2017-02-10T08:32:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/02\/intervento-dell-on-ministro-al\/"},"modified":"2017-02-10T09:32:57","modified_gmt":"2017-02-10T08:32:57","slug":"intervento-dell-on-ministro-al","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2017\/02\/intervento-dell-on-ministro-al\/","title":{"rendered":"Intervento dell\u2019On. Ministro al Convegno Ernst &#038; Young: \u201cWhat Italy can do to unlock the full potential of the Mediterranean\u201d &#8211; Roma, 9 Febbraio 2017"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\" style=\"text-align: left;\"><i>\u201cCosa pu\u00f2 fare l\u2019Italia per sfruttare appieno il potenziale del Mediterraneo\u201d<\/i><\/p>\n<p align=\"center\" style=\"text-align: left;\">Roma, 9 febbraio 2017, ore 13.30<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><i>(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/i><\/p>\n<p align=\"center\" style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/p>\n<p>Vice Primo Ministro della Libia, Ahmed Maiteeq,<\/p>\n<p>Ministro dello Sviluppo della Tunisia, Mohamed Fadhel Abdelkefi,\u00a0<\/p>\n<p>Dott. Carmine Di Sibio,<\/p>\n<p>Dott. Donato Iacovone,<\/p>\n<p>Signore e Signori,<\/p>\n<p>Ringrazio la <i>Ernst &#038; Young<\/i> per questa opportunit\u00e0 di rivolgermi a voi e dibattere una questione cos\u00ec vitale.<\/p>\n<p>Mi \u00e8 stato chiesto di soffermarmi sull\u2019interrogativo: Cosa pu\u00f2 fare l\u2019Italia per sfruttare appieno il potenziale del Mediterraneo?<\/p>\n<p>Rispondo che l\u2019Italia pu\u00f2 fare molto e sta gi\u00e0 facendo molte cose.<\/p>\n<p>Quest\u2019anno l\u2019Italia ha la straordinaria opportunit\u00e0 di porre il Mediterraneo al centro del dibattito internazionale.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 quest\u2019anno siamo un membro del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Mi sono gi\u00e0 pronunciato in seno al Consiglio lo scorso mese per ribadire la centralit\u00e0 del Mediterraneo nell\u2019agenda globale.\u00a0<\/p>\n<p>Perch\u00e9 quest\u2019anno il Mediterraneo \u00e8 un nodo chiave della nostra Presidenza del G7.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 quest\u2019anno terremo anche il vertice di Roma sul futuro dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p>Un Vertice che celebrer\u00e0 il 60\u00b0 anniversario dei Trattati di Roma e che sar\u00e0 un appuntamento fondamentale per porre il Mediterraneo al centro di una nuova visione dell\u2019Europa.\u00a0<\/p>\n<p>Perch\u00e9 il destino dell\u2019Europa \u00e8 legato al destino del Mediterraneo.<\/p>\n<p>Di qui la necessit\u00e0 che l\u2019Europa dia prova di saper rispondere agli \u201cappelli del Mediterraneo\u201d.<\/p>\n<p>Oggi, l\u2019Europa comunica ancora in \u201cchat\u201d, mentre tutti noi usiamo \u201cWhatsApp\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019Europa deve imprimersi un\u2019accelerata e stare al passo con i tempi.<\/p>\n<p>Costruendo, ad esempio, una Difesa Europea Comune che guardi alle sponde meridionali, dove siamo chiamati a far fronte a molteplici e asimmetriche minacce.<\/p>\n<p>Sono convinto che dobbiamo accelerare il passo e che sia importante seguire il modello di un\u2019Unione Europea basata su pi\u00f9 \u201ccerchi concentrici\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019idea \u00e8 gi\u00e0 stata ampiamente accettata e il rispetto delle nostre differenze ci consentir\u00e0 di andare avanti.<\/p>\n<p>E\u2019 anche un\u2019idea maggiormente in linea con la realt\u00e0 e le attuali forme dell\u2019unit\u00e0 europea. Per esempio, nell\u2019 Euro siamo diciannove Stati Membri e in Schengen siamo ventidue pi\u00f9 quattro membri associati non-UE.<\/p>\n<p>Credo, infatti, che il principale impulso nella direzione di una maggiore integrazione debba venire da quegli Stati Membri che gi\u00e0 condividono un pi\u00f9 profondo livello \u00a0di sovranit\u00e0.<\/p>\n<p>Credo che questi Stati Membri abbiano il preciso dovere di indicare la strada dell\u2019UE.<\/p>\n<p>Possiamo quindi costruire una Comune Difesa Europea con gli Stati Membri che intendono proseguire in tal senso.<\/p>\n<p>Quest\u2019anno la sicurezza figurer\u00e0 anche nell\u2019agenda del Vertice di Trieste sui Balcani Occidentali. Vogliamo ricollegare il Mediterraneo all\u2019Adriatico.<\/p>\n<p>E quest\u2019anno, assicureremo la Presidenza del Gruppo di Contatto Mediterraneo dell\u2019Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa.\u00a0<\/p>\n<p>Come potete vedere, la diplomazia italiana si sta attivando su pi\u00f9 fronti per focalizzare l\u2019attenzione internazionale sul Mediterraneo.<\/p>\n<p>E intendiamo farlo con un passo nuovo e un ritmo accelerato.<\/p>\n<p>Permettetemi ora di soffermarmi pi\u00f9 a fondo sulle questioni che toccano il Mediterraneo.<\/p>\n<p>Oggi, questa regione \u00e8 investita da \u201condate\u201d di disordine, frammentazione, volatilit\u00e0 e perdita di vite umane, \u201condate\u201d che si stanno riversando sulle sponde europee.<\/p>\n<p>Come possiamo placare la tempesta?<\/p>\n<p>Aldo Moro sottolineava, a ragione, che il Mediterraneo e l\u2019Europa sono una cosa sola.<\/p>\n<p>Sosteneva che: \u201c<i>Nessuno \u00e8 chiamato a scegliere tra l&#8217;essere in Europa e essere nel Mediterraneo, poich\u00e9 l&#8217;Europa\u00a0 \u00e8 nel Mediterraneo\u201d. <\/i><\/p>\n<p>Troppi Europei, invece, si sono illusi di poter separare il proprio destino dalle maree del Mediterraneo.<\/p>\n<p>La crisi in Libia, gli imponenti flussi migratori dall\u2019Africa, l\u2019arrivo massiccio di profughi dalla Siria e la diffusione del Daesh hanno confermato l\u2019enorme impatto di questa regione sul futuro politico ed economico dell\u2019Europa.\u00a0<\/p>\n<p>Oggi, il populismo \u00e8 il \u201csintomo\u201d di una malattia che deriva, in gran parte, dalle crisi del Mediterraneo.<\/p>\n<p>Bassi livelli di crescita economica, senso di insicurezza e crisi migratoria hanno innescato una \u201ctempesta perfetta\u201d per i tradizionali partiti politici europei, alimentando il fuoco del populismo.<\/p>\n<p>Per spegnere questo incendio che minaccia le nostre democrazie, dobbiamo estinguere tre fuochi principali:<\/p>\n<p>Il primo fuoco \u00e8: l\u2019insicurezza che attanaglia i cittadini.<\/p>\n<p>L\u2019Italia e l\u2019Europa si trovano ancora a far fronte al terrorismo islamico che sta cercando di diffondersi attraverso il Mediterraneo.<\/p>\n<p>Non dimentichiamo che l\u2019Italia \u00e8 schierata al secondo posto, dopo gli Stati Uniti, nella coalizione contro il Daesh.<\/p>\n<p>Dobbiamo difendere le nostre libert\u00e0. Non possiamo permetterci di vivere nella paura. La lotta contro la paura \u00e8 l\u2019essenza stessa della lotta per le libert\u00e0.<\/p>\n<p>Il secondo fuoco \u00e8: la crisi migratoria.<\/p>\n<p>Dobbiamo continuare ad affrontarne le \u201ccause profonde\u201d.<\/p>\n<p>Per questo la scorsa settimana ho varato il nuovo Fondo per l\u2019Africa.<\/p>\n<p>E\u2019 un Fondo incentrato principalmente su Libia, Tunisia e Nigeria, allo scopo di rafforzare i confini esterni.\u00a0<\/p>\n<p>Il Fondo finanzier\u00e0 anche l\u2019attuazione del nuovo Accordo sulla Migrazione tra Italia e Libia.<\/p>\n<p>Ma voglio essere chiaro su questo punto. Resta saldo il mio impegno a un approccio a \u201cdoppia S\u201d che associ solidariet\u00e0 e sicurezza.<\/p>\n<p>\u201cSolidariet\u00e0\u201d perch\u00e8 l\u2019Italia ha salvato centinaia di migliaia di vite umane nel Mediterraneo.<\/p>\n<p>\u201cSicurezza\u201d perch\u00e8 continueremo ad agire con determinazione per identificare ed espellere gli estremisti.<\/p>\n<p>Il terzo fuoco \u00e8: il rischio dell\u2019indifferenza europea dinanzi alle sfide del Mediterraneo.<\/p>\n<p>Se vuole restare protagonista, l\u2019Europa non pu\u00f2 mostrarsi indifferente dinanzi ai problemi dei Vicini del Sud.<\/p>\n<p>Mi riferisco al fatto che il 60% della popolazione del Nord Africa e del Medio Oriente ha meno di venticinque anni e in gran parte \u00e8 senza lavoro.<\/p>\n<p>Mi riferisco alla questione della sostenibilit\u00e0 ambientale. C\u2019\u00e8 ancora un mix energetico altamente non sostenibile nel Mediterraneo.<\/p>\n<p>Mi riferisco alla necessit\u00e0 di una maggiore integrazione economica e industriale. Il Mediterraneo \u00e8 l\u2019area meno integrata del mondo. Si registra soltanto un 9% di scambi tra la UE e il Sud del Mediterraneo e appena l\u20191% Sud-Sud.<\/p>\n<p>Tuttavia, io vedo anche delle opportunit\u00e0 in queste sfide.<\/p>\n<p>La pi\u00f9 vasta regione Mediterranea, ad esempio, rappresenta un mercato di circa 500 milioni di persone e il 10% del PIL mondiale.<\/p>\n<p>Il 20% del traffico marittimo mondiale e il 30% del petrolio mondiale navigano in acque mediterranee.<\/p>\n<p>L\u2019intero potenziale di mercato e di investimento di un Mediterraneo integrato non \u00e8 ancora stato esplorato.<\/p>\n<p>Da che parte dovremmo cominciare? Credo che dovremmo cominciare dall\u2019Energia.<\/p>\n<p>Con l\u2019energia possiamo ridefinire il Mediterraneo da \u201cfonte di crisi e allarme\u201d a \u201cpromessa di prosperit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019energia costituisce un\u2019opportunit\u00e0 di \u201creciproco vantaggio\u201d per la cooperazione regionale, i nuovi partenariati politici e l\u2019integrazione dei mercati.<\/p>\n<p>Un Hub Energetico Mediterraneo \u00e8 la nostra ambizione. Ma esige grossi sforzi.<\/p>\n<p>L\u2019Italia si \u00e8 impegnata a conseguire questo obiettivo.<\/p>\n<p>In occasione della Seconda Conferenza Ministeriale sull\u2019Energia dell\u2019Unione per il Mediterraneo, tenutasi a Roma lo scorso dicembre, tutti gli Stati hanno convenuto sul rilancio di tre piattaforme di cooperazione: gas, rinnovabili e mercato regionale dell\u2019elettricit\u00e0.<\/p>\n<p>Sono persuaso che l\u2019energia guider\u00e0 la \u201cNuova Agenda Positiva per il Mediterraneo\u201d.<\/p>\n<p>Un altro ingrediente di questa \u201cAgenda Positiva\u201d \u00e8 il commercio.<\/p>\n<p>Il valore delle esportazioni italiane verso la pi\u00f9 vasta area mediterranea ha toccato i 44 miliardi di euro nel 2015.<\/p>\n<p>Ma possiamo fare molto di pi\u00f9 se troviamo una soluzione politica alle crisi in Libia e Siria, che ci sono costate quasi 20 miliardi di euro di mancate esportazioni. E, dato ancora pi\u00f9 drammatico, vite e speranze perdute di troppi innocenti.<\/p>\n<p>Sono altres\u00ec convinto che, in altre aree del Mediterraneo, una pi\u00f9 robusta diplomazia economica possa creare nuove opportunit\u00e0.<\/p>\n<p>La cultura merita l\u2019ultima parola.<\/p>\n<p>Il patrimonio culturale \u00e8 un pilastro della ricostruzione di una identit\u00e0 mediterranea condivisa,\u00a0 soprattutto in quei Paesi che sono dilaniati da guerre civili e terrorismo.<\/p>\n<p>La storia ci ha insegnato che il Mediterraneo ha prodotto il suo capolavoro culturale di maggiore pregio quando pi\u00f9 civilt\u00e0 hanno lavorato insieme.\u00a0<\/p>\n<p>Le mie citt\u00e0 di Agrigento e Palermo si sono arricchite dalla presenza dei Fenici, dei Greci, degli Ebrei, dei Romani, dei Bizantini e degli Arabi.<\/p>\n<p>Non sorprende che il favoloso centro storico di Palermo sia stato riconosciuto Sito Patrimonio Mondiale dell\u2019Umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Lo \u201cspirito universale di Palermo\u201d deve ispirare la nostra strategia nel Mediterraneo.<\/p>\n<p>Ma occorre elaborare nuove iniziative insieme.<\/p>\n<p>E\u2019 l\u2019unica maniera per calmare le turbolente acque del Mediterraneo.<\/p>\n<p>Grazie.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cCosa pu\u00f2 fare l\u2019Italia per sfruttare appieno il potenziale del Mediterraneo\u201d Roma, 9 febbraio 2017, ore 13.30 \u00a0 (fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) \u00a0 Vice Primo Ministro della Libia, Ahmed Maiteeq, Ministro dello Sviluppo della Tunisia, Mohamed Fadhel Abdelkefi,\u00a0 Dott. 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