{"id":22250,"date":"2017-01-11T12:23:45","date_gmt":"2017-01-11T11:23:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/01\/intervento-del-ministro-in-consiglio\/"},"modified":"2017-01-11T12:23:45","modified_gmt":"2017-01-11T11:23:45","slug":"intervento-del-ministro-in-consiglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2017\/01\/intervento-del-ministro-in-consiglio\/","title":{"rendered":"Intervento del ministro Alfano al Dibattito Aperto in Consiglio di Sicurezza su &#8220;Maintenance of International Peace and Security&#8221; \u2013 New York, 10 gennaio 2017"},"content":{"rendered":"<p><em>(intervento in inglese)<\/em><\/p>\n<p><em>(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/em><\/p>\n<p>Eccellenze, Colleghi, Signor Segretario Generale, Signore e Signori, consentitemi di ringraziare la Presidenza svedese per aver organizzato il dibattito ed esprimere la mia gratitudine al Segretario Generale per il suo ambizioso programma di azione.<\/p>\n<p>In questo inizio d\u2019anno, auspico un aperto, produttivo e fruttuoso rapporto di lavoro in seno al Consiglio di Sicurezza. \u00c8 questo per l\u2019Italia il primo dibattito aperto dopo l\u2019elezione al Consiglio, un mandato che condividiamo con i nostri partner olandesi, nel migliore spirito di unit\u00e0 e solidariet\u00e0 europeo. Da Paese Mediterraneo, l\u2019Italia porta al Consiglio la propria naturale vocazione a \u201ccostruire ponti\u201d tra le opposte rive. Crediamo che l\u2019inclusivit\u00e0 sia la chiave per ottenerei un efficace multilateralismo e rispondere alle sfide comuni. Insieme, in Libia e in Iraq, dobbiamo impegnarci per favorire la riconciliazione e sostenere le istituzioni legittime. In Siria, dobbiamo investire\u00a0 di pi\u00f9 in un dialogo inclusivo tra tutte le Parti coinvolte. L\u2019Italia attribuisce grande importanza\u00a0anche\u00a0all\u2019esito positivo dei negoziati di pace per Cipro. Mi congratulo con il Segretario Generale per lo sforzo profuso. Non dimentichiamo le tensioni in Africa e nella Repubblica Democratica del Congo. Se vogliamo veramente la pace, la prevenzione dei conflitti e la diplomazia devono \u2013 senza dubbio \u2013 prevalere sulle soluzioni militari. Dobbiamo preservare il \u201cprimato\u201d della volont\u00e0 politica sulla \u201cmiseria\u201d della forza militare.<\/p>\n<p>I principi e il contesto per realizzare questo cambiamento ci sono gi\u00e0. Non c\u2019\u00e8 motivo di reinventarli. Consentitemi di ricordarne alcuni. La prevenzione dei conflitti e il primato delle soluzioni politiche sono alla base di due importanti Revisioni delle Nazioni Unite: una sull\u2019architettura della costruzione e del mantenimento della pace; l\u2019altra sull\u2019attuazione della Risoluzione 1325 su Donne, Pace e Sicurezza. L\u2019Agenda\u00a0 \u201cSustaining Peace\u201d sottolinea la necessit\u00e0 di un approccio olistico che inglobi gli elementi chiave della sicurezza, dei diritti umani e dello sviluppo. Anche l\u2019\u201cAgenda 2030\u201d non manca di enfatizzare il forte legame tra pace e sviluppo. Quello di cui abbiamo bisogno ora pi\u00f9 che mai \u00e8 uno sforzo comune per passare dalla \u201cvisione\u201d all\u2019 \u201cazione\u201d. Vorrei, quindi, sottolineare tre importanti obiettivi del nostro impegno\u00a0 collettivo, traendo il massimo beneficio dall\u2019agenda di pace del Segretario Generale.<\/p>\n<p>Il primo obiettivo e&#8217; quello di una riforma onnicomprensiva che adatti il sistema di pace delle Nazioni Unite alle nuove sfide globali. Questa riforma richiede un approccio integrato alla pace ed un<i> sistema ONU<\/i> \u201cadatto al nuovo scopo\u201d. Cio&#8217; potrebbe implicare una revisione della struttura del Segretariato o una nuova distribuzione di ruoli e responsabilit\u00e0. Il Segretario Generale, nell\u2019esercizio delle sue funzioni, non deve esitare a portare all\u2019attenzione del Consiglio le crisi emergenti, prima che si aggravino. La riforma deve anche considerare il rafforzamento del coinvolgimento locale e dei partenariati con gli organismi regionali e sub-regionali, come l\u2019Unione Europea e l\u2019Unione Africana.<\/p>\n<p>Il secondo obiettivo riguarda la necessita&#8217; di incoraggiare l\u2019uso efficace di indicatori che segnalino precocemente l&#8217;insorgere di violenza, radicalizzazione, estremismo e attacchi a diritti umani, religione e cultura. Il terrorismo attacca i nostri valori fondamentali e semina paura. Non dobbiamo avere timore, perch\u00e8 chi vive nella paura non \u00e8 libero. Lottare contro il terrore e la paura equivale a lottare per la nostra libert\u00e0.<\/p>\n<p>Ed infine il nostro terzo obiettivo e&#8217; quello di focalizzare la nostra attenzione sulle cause profonde dell&#8217; instabilit\u00e0. Per favorire il dibattito, vi proporro&#8217; alcuni esempi. Il cambiamento climatico \u00e8 sempre di piu&#8217; alla base dei conflitti. Abbiamo compiuto passi avanti in termini di risposta globale, a Parigi e a Marrakesh, ma ormai \u00e8 tempo di passare ai fatti. Un&#8217;altra area cruciale \u00e8 la necessit\u00e0 di porre fine alla Fame e di assicurare la Sicurezza Alimentare, considerando soprattutto il legame esistente con le\u00a0 destabilizzanti migrazioni Sud-Sud e Sud-Nord. Grandi movimenti di persone possono essere sia un esito, sia un motivo di conflitto. Va detto, tuttavia, che se\u00a0 opportunamente gestiti, essi possono trasformarsi in un\u2019opportunit\u00e0 di pace, di crescita e di sviluppo. Queste questioni, insieme a molte altre, fanno parte del programma della Presidenza italiana del G7.<\/p>\n<p>In conclusione desidero ribadire la nostra determinazione a \u201ccostruire la pace di domani\u201d. Cio&#8217; non \u00e8 soltanto il motto del nostro anno nel Consiglio di Sicurezza, ma esprime anche la risolutezza che guider\u00e0 le nostre azioni. Insieme a Lei, Signor Segretario Generale, ai nostri partner in seno al Consiglio e ai membri tutti dell&#8217;Organizzazione, lavoreremo per costruire un consenso. Grazie.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(intervento in inglese) (fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) Eccellenze, Colleghi, Signor Segretario Generale, Signore e Signori, consentitemi di ringraziare la Presidenza svedese per aver organizzato il dibattito ed esprimere la mia gratitudine al Segretario Generale per il suo ambizioso programma di azione. 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