{"id":22353,"date":"2014-02-13T09:01:59","date_gmt":"2014-02-13T08:01:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2014\/02\/20140213_giro_brasil_proximo\/"},"modified":"2014-02-13T09:01:59","modified_gmt":"2014-02-13T08:01:59","slug":"20140213_giro_brasil_proximo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2014\/02\/20140213_giro_brasil_proximo\/","title":{"rendered":"Intervento del Sottosegretario Giro all\u2019evento: \u201cBrasil Proximo\u201d"},"content":{"rendered":"<p><P>(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/P><br \/>\n<P>Cari amici,<\/P><br \/>\n<P>sono contento di avere nuovamente l\u2019opportunit\u00e0 di incontrarvi alla vigilia della VI Conferenza Italia America Latina e Caraibi per confrontarci su Brasil proximo, insieme al Ministro Carvalho.<\/P><br \/>\n<P>Con \u201cBrasil proximo\u201d \u00e8 nata un\u2019idea promettente che pu\u00f2 ispirare le nostre relazioni con la regione latinoamericana. E\u2019 una forma di governo del \u201csistema Italia\u201d nelle sue articolazioni territoriali, che si confrontano con omologhi brasiliani in un percorso di scambio, di confronto e di accompagnamento istituzionale. <\/P><br \/>\n<P>\u201cIl paese del futuro\u201d, cos\u00ec Stefan Zweig \u2013scrittore austriaco ebreo fuggito in America Latinadefiniva il Brasile in un saggio del 1941 con cui voleva rendere omaggio al paese che lo aveva accolto. Uno slogan efficace che per molti decenni \u00e8 sembrato quasi una maledizione. Con le riforme dei presidenti Cardoso e Lula, la tanto attesa profezia di Zweig si realizza: venti anni di politiche macroeconomiche coerenti hanno prodotto un decennio di crescita, assieme a un nuovo welfare inclusivo. Oggi il Brasile \u00e8 uno dei protagonisti mondiali: la sesta potenza geopolitica globale.<\/P><br \/>\n<P>Voci talvolta autorevoli hanno recentemente messo in dubbio tale posizione, in particolare dopo le manifestazioni di quest\u2019estate e le ultime performances inferiori alle previsioni. Il Brasile in realt\u00e0 sta passando attraverso una crisi di crescita, in cui ridefinire l\u2019equilibrio tra sviluppo e sistema sociale. Il progetto nazionale di questi anni \u00e8 stato improntato al superamento di divisioni sociali e razziali, mediante piani di crescita accelerata dove la stessa politica sociale \u00e8 divenuta una leva della crescita stessa. La scommessa ora \u00e8 di creare un equilibrio stabile che tenga conto dei bisogni della nuova classe media e del suo indebitamento.<\/P><br \/>\n<P>Economicamente ancora vulnerabile, questo nuovo gruppo rivendica condizioni e servizi sociali migliori e chiede politiche pubbliche che ne favoriscano il consolidamento. Il loro maggior timore \u00e8 ricadere nella povert\u00e0. L\u2019 \u201cinverno brasiliano delle proteste\u201d richiede dunque un nuovo contratto sociale.<\/P><br \/>\n<P>Che cosa ha da offrire l\u2019Italia a queste sfide, in una logica di cooperazione anche se non con gli strumenti tradizionali di cooperazione?<\/P><br \/>\n<P>I Paesi della regione guardano all\u2019Italia come a un laboratorio che coniuga rispetto dei territori, coesione sociale e crescita. Si tratta mantenere e alimentare lo scambio di conoscenze su ambiti specifici.<\/P><br \/>\n<P>Al contrario nell\u2019attuale fase di difficolt\u00e0, i territori italiani potrebbero essere tentati di chiudersi in prospettive troppo localistiche. La relazione con l\u2019America Latina \u00e8 l\u2019occasione per internazionalizzare i nostri territori in una prospettiva di cooperazione, coniugando ragioni economiche con quelle sociali, che sono vantaggiose per l\u2019Italia e il subcontinente. I territori che sono alla frontiera delle sfide della globalizzazione, possono essere laboratori di risposte che si traducano poi in politiche pubbliche nazionali. Si tratta dell\u2019orizzonte di cooperazione che accomuna i nostri tessuti territoriali e quelli latinoamericani. E\u2019 un terreno molto promettente in cui l\u2019internazionalizzazione del sistema produttivo, diritti, crescita economica e cooperazione trovano una sintesi duratura.<\/P><br \/>\n<P>Partendo anche da Brasil proximo si pu\u00f2 avviare una fase innovativa e sperimentale di cooperazione con l\u2019America Latina che ci permetta di definire elementi concreti per un approccio integrale allo sviluppo come auspicato dagli orientamenti ONU sul post-2015.<\/P><br \/>\n<P>L\u2019idea che la cooperazione tra sistemi, territori e modelli fatta di scambi sia la \u201ccooperazione del futuro\u201d reca con s\u00e9, come per la profezia di Zweig, il rischio che lo resti per molto tempo a causa della mancanza di risorse. Se \u00e8 \u201ccooperazione internazionale innovativa\u201d, dobbiamo pensare con originalit\u00e0 fuori dagli schemi di finanziamento tradizionali.<\/P><br \/>\n<P>E\u2019 fondamentale che questa linea di azione diventi una politica consolidata dell\u2019Unione europea nei suoi rapporti con la CELAC. La Cooperazione territoriale promossa dall\u2019UE con il Mediterraneo e i Balcani pu\u00f2 trovare condizioni ancora pi\u00f9 favorevoli nei rapporti con l\u2019America latina. Il terzo Forum mondiale sullo sviluppo territoriale a Torino del 2015, anno dell\u2019Exp\u00f2 e della VII Conferenza Italia America Latina e Caraibi sono gli appuntamenti sui quali fare convergere le riflessioni e le esperienze. <\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) Cari amici, sono contento di avere nuovamente l\u2019opportunit\u00e0 di incontrarvi alla vigilia della VI Conferenza Italia America Latina e Caraibi per confrontarci su Brasil proximo, insieme al Ministro Carvalho. Con \u201cBrasil proximo\u201d \u00e8 nata un\u2019idea promettente che pu\u00f2 ispirare le nostre relazioni con la regione latinoamericana. 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