{"id":22365,"date":"2014-02-13T08:15:38","date_gmt":"2014-02-13T07:15:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2014\/02\/20140213_giro_pd\/"},"modified":"2014-02-13T08:15:38","modified_gmt":"2014-02-13T07:15:38","slug":"20140213_giro_pd","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2014\/02\/20140213_giro_pd\/","title":{"rendered":"Intervento del Sottosegretario Giro al PD sull&#8217;America latina"},"content":{"rendered":"<p><P>(Fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/P><br \/>\n<P>Onorevoli,<\/P><br \/>\n<P>grazie per avermi invitato al vostro seminario di approfondimento sulle prospettive d\u2019azione dell\u2019Italia e dell\u2019Europa in America Latina. Ci sono molti legami, vicinanze di storie individuali, antiche e nuove generazioni di migranti che ci legano al subcontinente, ma il nostro sguardo non deve essere solo nostalgico; dobbiamo avere delle prospettive comuni: come diceva Octavio Paz \u201cEuropa e America Latina sono legate nel futuro<\/I>\u201d. <\/P><br \/>\n<P>In Italia, la percezione diffusa \u00e8 che nel subcontinente non ci siano crisi, che il contesto sia favorevole alle imprese e che sussistano possibilit\u00e0 d\u2019intesa. Il risultato \u00e8 una mancanza d\u2019attenzione, come se le relazioni con il subcontinente fossero destinate comunque ad andare bene. Al massimo si ritiene che un plus d\u2019attenzione sia necessario per sostenere la penetrazione delle nostre imprese o le domande delle nostre collettivit\u00e0. <\/P><br \/>\n<P>In questi anni, i legami con l\u2019America latina si sono intensificati grazie all\u2019intervento diretto della societ\u00e0 civile, delle imprese, delle comunit\u00e0 e degli eletti all\u2019Estero, ma in maniera frammentata. E\u2019 mancato, finora, un disegno politico complessivo finalizzato a capitalizzare i successi delle singole iniziative. Molti di questi Paesi non sono visitati da troppo tempo da un Presidente del Consiglio italiano. <\/P><br \/>\n<P>L\u2019obiettivo del Governo \u00e8 oggi quella di riscoprire le relazioni politiche con i singoli Paesi dell\u2019Area e concentrare l\u2019attenzione su quelli che svolgono un ruolo-chiave nei processi d\u2019integrazione regionale, come Messico, Per\u00f9, Argentina Brasile. Si tratta di presentare un\u2019offerta di dialogo a 360 gradi, che valorizzi tutte le possibili sinergie a livello bilaterale e multilaterale. Se l\u2019obiettivo principale in questa fase resta la crescita, non si deve agire solo come agenti commerciali, ma dialogare sulle politiche, trovare battaglie ideali comuni, come l\u2019abolizione della pena di morte o la riforma del consiglio di sicurezza, e utilizzare la vicinanza culturale. Ho gi\u00e0 fatto otto viaggi in altrettanti paesi per preparare le visite del 2014 del Ministro e del Presidente del Consiglio. <\/P><br \/>\n<P>Il bel documento prodotto dal CeSPI per la riunione di oggi ben inquadra le sfide contemporanee dell\u2019America latina a partire dal salto economico-produttivo per ridurre la dipendenza dalle materie prime, aumentare la competitivit\u00e0, integrare l\u2019economia informale, migliorare la pianificazione urbana, lo sviluppo d\u2019infrastrutture all\u2019altezza del nuovo rango economico, fino a ridefinire politiche ed interventi sociali, volti all\u2019inclusione dei poveri nel mercato del lavoro, frenando la criminalit\u00e0 e riducendo le diseguaglianze. <\/P><br \/>\n<P>Per ognuna di queste sfide l\u2019Italia pu\u00f2 fornire un contributo, con la nostra piccola e media impresa, il sistema dei distretti, le cooperative agricole e sociali, l\u2019esperienza contro le mafie o la gestione dei territori. Dobbiamo impostare la nostra azione nella Regione in un\u2019ottica di cooperazione paritaria, con l\u2019obiettivo di superare le sfide e rispondere alle domande della globalizzazione. <\/P><br \/>\n<P>E\u2019 questa un\u2019ottica mirata a individuare terreni comuni e interessi reciproci che abbiamo definito i temi della VI Conferenza, che vanno dal ruolo delle PMI che non sono solo un modello produttivo ma hanno implicazioni pubbliche, allo sviluppo dei territori che comprende anche l\u2019economia dei distretti e il capitale umano; la questione energetica, come una delle sfide infrastrutturali e di sviluppo sostenibile del subcontinente. Nelle sessioni non parleranno solo ministri degli Esteri, in quanto puntiamo a garantire lo scambio di esperienze concrete. <\/P><br \/>\n<P>Non vi nascondo che la VI Conferenza \u00e8 l\u2019occasione per aumentare la sensibilit\u00e0 nei confronti dell\u2019America Latina da parte dell\u2019Esecutivo e sono molto contento che vi sia stata una risposta positiva da parte di molti ministri. Ho inviato personalmente anche tutti i deputati e senatori delle Commissioni esteri e gli eletti in America Latina, ma abbiamo avuto ancora poche conferme ufficiali. Colgo l\u2019occasione per reiterarvi l\u2019invito. <\/P><br \/>\n<P>La strada per avanzare nelle relazioni politiche con il subcontinente \u00e8 sviluppare un dialogo continuo. Possiamo farlo attraverso l\u2019IILA e le conferenze Italia-America Latina che sono l\u2019apice del confronto in un dialogo che deve essere continuo. Dobbiamo valorizzare al massimo questi due strumenti ed adeguarli ai nuovi assetti globali. Quest\u2019anno per la prima volta, attraverso l\u2019azione propulsiva dei membri dell\u2019IILA, abbiamo voluto organizzare una Conferenza CON i Paesi dell\u2019America Latina: sono questi che hanno redatto la dichiarazione finale e hanno fornito i loro commenti al programma della Conferenza. Ringrazio Donato di Santo per il lavoro svolto insieme al Presidente dell\u2019IILA Cabanas. <\/P><br \/>\n<P>L\u2019obiettivo \u00e8 rivoluzionare la struttura della prossima Conferenza, che si terr\u00e0 a Milano nel 2015. Sar\u00e0 un esercizio intergovernativo che ruoter\u00e0 intorno all\u2019IILA, la cui preparazione sar\u00e0 avviata gi\u00e0 nel 2014, con l\u2019obiettivo di esaltare le ricchezza delle relazioni tra l\u2019Italia e il subcontinente. La VII Conferenza 2015 si terr\u00e0 durante l\u2019Exp\u00f2, nel corso del \u201cprimo anno della cultura Italia &#8211; America Latina\u201d e sar\u00e0 preceduta da specifici incontri, tra imprese italiane e latino americane, autonomie locali, associazioni, mondo dei media e della cultura e parlamentari italiani e latino americani. <\/P><br \/>\n<P>Bisogna per\u00f2 evitare che dopo la Conferenza del prossimo dicembre si allenti la tensione verso l\u2019America Latina. Aiuteranno i viaggi del ministro Bonino e del Primo Ministro ma il Parlamento pu\u00f2 fornire un impulso, magari con un\u2019indagine conoscitiva o con la riattivazione della relazione con i comitati parlamentari latinoamericani di amicizia con l\u2019Italia. <\/P><br \/>\n<P>Dopo la conferenza dobbiamo avviare un confronto periodico anche tra tutti gli attori italiani che lavorano in America latina a vario titolo, in un luogo in cui si possano riunire per condividere prospettive e punti di vista. <\/P><br \/>\n<P>Infine dobbiamo ridare forza all\u2019IILA pensando a modernizzarne l\u2019azione strategica nello spirito dell\u2019accordo del 1966 e dell\u2019intuizione di Fanfani, forse con un libro bianco d\u2019indirizzo, ma prima dobbiamo dotarla di pi\u00f9 mezzi. Il Governo Italiano si \u00e8 attivato per fornire una sede demaniale ampia e auspichiamo che anche grazie al vostro aiuto aumenti lo stanziamento per l\u2019Istituto nella legge di stabilit\u00e0, ora alla Camera. L\u2019IILA \u00e8 la casa comune tra Italia e America Latina che pu\u00f2 ospitare gli incontri delle varie componente dei nostri Paesi e pu\u00f2 agevolare anche il contatto tra parlamentari.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(Fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) Onorevoli, grazie per avermi invitato al vostro seminario di approfondimento sulle prospettive d\u2019azione dell\u2019Italia e dell\u2019Europa in America Latina. 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