{"id":22404,"date":"2013-12-19T18:03:08","date_gmt":"2013-12-19T17:03:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2013\/12\/20131219_intervento_conclusivo_ministro\/"},"modified":"2025-02-20T17:41:56","modified_gmt":"2025-02-20T16:41:56","slug":"20131219_intervento_conclusivo_ministro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2013\/12\/20131219_intervento_conclusivo_ministro\/","title":{"rendered":"Intervento conclusivo del Ministro Emma Bonino alla X Conferenza degli Ambasciatori d&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<p><P><EM>(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/EM><\/P><br \/>\n<P>Signor Presidente della Repubblica, cari Ambasciatori, gentili ospiti,<\/P><br \/>\n<P>ringrazio, nuovamente, il Capo dello Stato per essere intervenuto a questa decima Conferenza degli Ambasciatori d\u2019Italia nel mondo.<\/P><br \/>\n<P>La sua presenza e le sue parole ci confermano la stima e la fiducia che le istituzioni ripongono nella Farnesina. Una stima e una fiducia che sono una testimonianza, autorevole e sentita, della consapevolezza che una congiuntura cos\u00ec difficile e prolungata come quella attraversata dal Paese, pu\u00f2 e deve essere superata valorizzandone tutte le risorse, a cominciare dalle Amministrazioni dello Stato.<\/P><br \/>\n<P>Troppo spesso una rappresentazione distorta confonde la necessaria opera di modernizzazione e di recupero di efficienza della Pubblica Amministrazione, con una critica che ne occulta i meriti, ne svilisce le competenze e, soprattutto, perde vista il contributo essenziale che queste danno e possono dare alla ripresa del Paese. Una ripresa, economica e non solo, che molti invocano ma di cui pochi sembrano avere chiare le dinamiche. <\/P><br \/>\n<P>La Conferenza di quest\u2019anno \u00e8 stata dedicata all\u2019attrazione degli investimenti ed all\u2019internazionalizzazione delle imprese italiane all\u2019estero, quali fattori essenziali per la crescita del Paese ed al ruolo fondamentale della Farnesina nella strategia volta a promuoverli.<\/P><br \/>\n<P>Si \u00e8 trattato &#8211; a mio avviso &#8211; di un utile esercizio, e non solo per la capacit\u00e0 di mettere a fuoco una linea d\u2019azione per cui la diplomazia sta facendo molto. Ma anche per avere espresso la consapevolezza che ogni strategia di attrazione \u00e8 efficace solo se trasmette un\u2019immagine convincente, e quindi convinta, dell\u2019Italia nel mondo. Un\u2019immagine che passa dalla stabilit\u00e0 politica e finanziaria, dal nostro ruolo in Europa, dalla nostra azione nei principali fori multilaterali e nei teatri di crisi : consapevoli delle nostre potenzialit\u00e0, e certi che i nostri limiti possono essere superati da un\u2019interazione sempre pi\u00f9 efficace, ed all\u2019occorrenza assertiva, con lo scenario internazionale.<\/P><br \/>\n<P>Non intendo ripercorrere le tappe di questi due giorni quanto piuttosto a sottolineare come questa occasione ci abbia permesso di mettere a fuoco e di condividere obiettivi concreti per rafforzare e migliorare l\u2019azione della Farnesina al servizio del Paese. Se i diversi panel centrati sul tema degli investimenti e su quella straordinaria occasione che sar\u00e0 l\u2019EXPO 2015, hanno fornito l\u2019opportunit\u00e0 di interagire con interlocutori del \u201cSistema Italia\u201d, ho apprezzato moltissimo i contributi di pensiero che voi stessi avete dato per migliorare gli strumenti di sostegno alla proiezione esterna delle nostre imprese e per sottolineare le vostre impressioni circa la pi\u00f9 generale azione di politica estera del Governo. <\/P><br \/>\n<P>Il Presidente Letta ha ricordato, nel suo intervento inaugurale, come nel nostro Paese vi sia la tendenza a non prestare la medesima attenzione all\u2019elaborazione di una linea d\u2019azione ed alla sua esecuzione. E\u2019 difficile, purtroppo, dargli torto. Credo anche, per\u00f2, che poche realt\u00e0 nel panorama nazionale abbiano mostrato lo stesso impegno della Farnesina nel garantire che strumenti ed obiettivi siano sempre commisurati tra loro. <\/P><br \/>\n<P>Lo ha confermato l\u2019impostazione di questa Conferenza, che con spirito costruttivo e realismo, ha approfondito strategie vitali per l\u2019Italia ed il suo futuro. E lo confermate voi, tutti i giorni con il vostro lavoro e quello dei vostri collaboratori, spesso in condizioni ambientali difficili. <\/P><br \/>\n<P>Le sfide quotidiane dimostrano l\u2019esigenza di poter contare su una diplomazia al passo con i tempi e che dei tempi che sappia farsi interprete! Cambia la portata delle sfide con cui dobbiamo confrontarci ma rimangono ben salde le direttrici della nostra politica estera. <\/P><br \/>\n<P>\u00b7 <STRONG>Europa su tutti<\/STRONG>. Il clima di scetticismo calato sull\u2019immagine dell\u2019Unione europea deve essere arginato. Esso attinge linfa vitale dalla crisi economica e dalle politiche di austerit\u00e0, fomentando movimenti xenofobi e populisti La complessit\u00e0 dei problemi da affrontare ci pone <STRONG>davanti ad un bivio<\/STRONG>: fare un salto qualitativo, accelerando l&#8217;integrazione politica oppure accettare la diluizione, l&#8217;inevitabile declino e la perdita di peso politico ed economico del Vecchio Continente sulla scena internazionale. Solo la prima soluzione pu\u00f2 permetterci di avere un\u2019Europa pi\u00f9 forte a livello globale, pi\u00f9 coesa al proprio interno e pi\u00f9 vicina ai propri cittadini. <STRONG><\/STRONG>L\u2019Italia, come Paese fondatore ha il dovere di impegnarsi per una necessaria inversione di tendenza. L\u2019occasione offertaci con l\u2019esercizio della presidenza di turno \u00e8 irripetibile. Conteremo &#8211; se tutto va bene\u2026 &#8211; su un governo che ha mostrato una rara chiarezza di intenti circa la centralit\u00e0 del processo di integrazione europea. <STRONG>Pensare all\u2019Europa senza farla \u00e8 il maggior limite al suo futuro.<\/STRONG> Noi crediamo che l\u2019Europa debba avere un futuro e per questo non lesineremo alcuno <\/I>sforzo.<\/I><\/P><br \/>\n<P>\u00b7 <STRONG>Rapporto Transatlantico<\/STRONG>. <\/I>Gli Stati Uniti rimangono il nostro principale partner. Il nostro rapporto solido e strettissimo continuer\u00e0 a progredire anche in ragione delle molte sfide comuni che ci uniscono su uno scenario internazionale fluido e in costante mutamento. <\/I><\/P><br \/>\n<P>\u00b7 <STRONG>Politica di vicinato. <\/STRONG>Mi riferisco a una nostra politica di vicinato ad ampio spettro, con i Paesi del Nord Africa, del Vicino e del Medio Oriente. Questi Paesi sono una nostra priorit\u00e0. Nella aree di crisi, come ad esempio Libia, Libano e Siria, fare politica oggi significa assumersi le responsabilit\u00e0 che ne conseguono. E noi lo stiamo facendo! Tanto in Libia, quanto in Libano e, da ultimo, in Siria con la partecipazione alla distruzione dell\u2019arsenale chimico. <\/I><\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Ma oltre al primo cerchio di interessi prioritari, non intendiamo certamente trascurare altre aree del mondo: <STRONG>America Latina, Asia, Africa<\/STRONG>. Lo faremo anche applicando quell\u2019approccio della diplomazia della crescita dibattuta nel corso della Conferenza e ci muoveremo coerentemente con le esigenze di riorganizzazione delle nostra rete estera. Tutte le crisi presentano, a ben guardare, delle opportunit\u00e0. L\u2019obbligo di razionalizzare la rete diplomatico-consolare richiesto per legge, ci offre l\u2019occasione di <\/I>mettere a punto uno strumento maggiormente al passo con i tempi e maggiormente rivolto verso le aree di espansione economica e verso i Paesi emergenti. <\/I><\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Signori Ambasciatori, le sfide che abbiamo davanti sono complesse. Per affrontarle, ancor prima dei mezzi, servono le persone. Servono persone che come voi si dimostrano giornalmente capaci e all\u2019altezza del loro compito al servizio del Paese. <\/I>Serve una diplomazia che &#8211; sulla linea di una consolidata e riconosciuta tradizione di cui bisogna andare fieri &#8211; continui a dare quel valore aggiunto che il Paese ci chiede e vi chiede! <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) Signor Presidente della Repubblica, cari Ambasciatori, gentili ospiti, ringrazio, nuovamente, il Capo dello Stato per essere intervenuto a questa decima Conferenza degli Ambasciatori d\u2019Italia nel mondo. La sua presenza e le sue parole ci confermano la stima e la fiducia che le istituzioni ripongono nella Farnesina. 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