{"id":22431,"date":"2013-11-29T11:25:58","date_gmt":"2013-11-29T10:25:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2013\/11\/20131129_conferenza_afghanistan\/"},"modified":"2013-11-29T11:25:58","modified_gmt":"2013-11-29T10:25:58","slug":"20131129_conferenza_afghanistan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2013\/11\/20131129_conferenza_afghanistan\/","title":{"rendered":"Intervento del Ministro Bonino alla conferenza &#8221;Afghanistan 2014 anno di svolta:"},"content":{"rendered":"<p><P><I>(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/I><\/P><br \/>\n<P>Vorrei innanzitutto ringraziare la Camera dei Deputati per aver voluto ospitare questo Seminario, promosso da ActionAid e sostenuto dalla Cooperazione italiana, al fine di discutere della condizione femminile in Afghanistan, il cui miglioramento costituisce uno degli obiettivi fondamentali dell\u2019azione di ricostruzione che le istituzioni afghane, la Comunit\u00e0 internazionale e la societ\u00e0 civile stanno portando avanti con tenace impegno. <\/P><br \/>\n<P>L\u2019Afghanistan \u00e8 alla vigilia di grandi cambiamenti: il prossimo anno si svolgeranno le elezioni presidenziali; assisteremo al passaggio della responsabilit\u00e0 della sicurezza dalle forze internazionali alle forze di sicurezza afgane; la presenza internazionale nel Paese cambier\u00e0 quantitativamente e qualitativamente. Nell\u2019attraversare questa fase di passaggi tutti cruciali per il futuro di quel Paese, sar\u00e0 fondamentale mantenere fermo l\u2019obiettivo prioritario della promozione dei diritti umani, ed in particolare il rafforzamento del ruolo della donna in tutti i settori della societ\u00e0 afghana.<\/P><br \/>\n<P>Negli ultimi anni, in Afghanistan le donne hanno fatto importanti passi avanti rispetto alla partecipazione politica anche grazie a una serie di norme sia di carattere costituzionale che legislativo. E\u2019 per tale ragione che l\u2019Afghanistan \u00e8 tra i primi venti Paesi al mondo quanto al numero di parlamentari donne: in Parlamento siedono, infatti, 69 donne (pari al 28% del totale).<\/P><br \/>\n<P>Agli avanzamenti nella partecipazione politica non sono tuttavia corrisposti analoghi progressi su altri piani: soltanto il 5,8 % delle donne afghane ha un titolo di scuola superiore (contro il 34 % degli uomini); per ogni 100.000 nascite, 460 donne muoiono di parto; la presenza delle donne sul mercato del lavoro \u00e8 pari al 15,7 % del totale (contro l\u201980,3 % degli uomini). Per quanto riguarda la condizione della donna, i dati UNDP per il 2012 pongono l\u2019Afghanistan al 147\u00b0 posto sui 148 Paesi considerati. La condizione femminile in Afghanistan rimane, pertanto, a tutt\u2019oggi un \u201ccantiere aperto\u201d.<\/P><br \/>\n<P>Delle molte occasioni di cui l\u2019Italia si \u00e8 resa attiva protagonista della difesa della promozione della Gender Equality, mi limito a richiamare la Conferenza di Tokyo sullo sviluppo civile ed economico dell\u2019Afghanistan, tenutasi nel luglio 2012. In quella circostanza, il nostro Governo si \u00e8 adoperato con successo affinch\u00e9 il documento finale contenesse un impegno concreto del Governo di Kabul alla pi\u00f9 efficace tutela dei diritti delle donne ed alla promozione della loro condizione, misurabile attraverso parametri definiti. E\u2019 un tema che l\u2019Italia richiama in tutti gli incontri con le pi\u00f9 alte Autorit\u00e0 afghane. <\/P><br \/>\n<P>Nel corso della sua visita in Afghanistan alla fine dello scorso mese di agosto, il Presidente del Consiglio Letta ha assicurato al Presidente Karzai che, da un lato, l&#8217;Italia continuer\u00e0 a sostenere l&#8217;Afghanistan, come d&#8217;altronde sancito dall&#8217;Accordo di partenariato e cooperazione del 2012; dall\u2019altro, a fronte di tale sostegno, ci aspettiamo significativi passi avanti del Paese nella tutela delle donne e dei diritti di genere e nella pi\u00f9 complessa opera di crescita democratica. <\/P><br \/>\n<P>Il percorso verso il pieno riconoscimento dei diritti delle donne richiede senza dubbio ancora molto tempo, in un Paese che la Comunit\u00e0 internazionale non dovr\u00e0 lasciare solo. Penso a quanto si deve e si pu\u00f2 ancora fare i termini di accesso alla giustizia, di salute femminile, di qualit\u00e0 dell&#8217;educazione, di lotta alla violenza contro le donne e dell&#8217;empowerment economico femminile. Tutti aspetti essenziali allo sviluppo di una societ\u00e0 pi\u00f9 equa, in cui i diritti della donna siano riconosciuti come la base e una risorsa fondamentale per uno sviluppo sostenibile di quel Paese. <\/P><br \/>\n<P>Quello che l\u2019Italia e la Comunit\u00e0 internazionale hanno fatto in questi anni a favore delle donne afghane rappresenta un patrimonio che va non soltanto preservato ma, se possibile, accresciuto e consolidato. Ogni iniziativa che vada in tale direzione &#8211; come questo seminario &#8211; merita quindi di essere sostenuta, incoraggiata e sviluppata. Non \u00e8 solo una sfida di civilt\u00e0 che dobbiamo vincere. La piena realizzazione e fruizione dei diritti da parte delle donne afghane \u00e8 una condizione indispensabile per costruire in Afghanistan una pace ed uno sviluppo duraturi.<\/P><br \/>\n<P>Un segnale di attenzione forte, che testimonia l\u2019impegno che ispira in profondit\u00e0 i nostri rapporti bilaterali con l\u2019Afghanistan, \u00e8 la recente ricostituzione del Gruppo di contatto delle deputate italiane con le donne afghane, attivo nel corso delle precedenti legislature su svariati fronti e protagonista di importanti iniziative. Tale Gruppo di contatto pu\u00f2 certamente rappresentare un utile contributo a favore del consolidamento dei diritti delle donne in Afghanistan. <\/P><br \/>\n<P>Permettetemi, inoltre, di ricordare con soddisfazione l\u2019impegno in prima linea della Cooperazione Italiana allo Sviluppo. <\/P><br \/>\n<P>I contributi DGCS, si sono indirizzati su tre specifiche direttrici: <\/P><br \/>\n<P>1) salute materno-infantile; <\/P><br \/>\n<P>2) empowerment economico; <\/P><br \/>\n<P>3) sviluppo istituzionale e diritti delle donne, con particolare riferimento all\u2019eliminazione della violenza di genere.<\/P><br \/>\n<P>La nostra azione si articola in vari modi:<\/P><br \/>\n<P>&#8211; appoggiando le iniziative delle ONG afghane e italiane;<\/P><br \/>\n<P>&#8211; con interventi mirati in via bilaterale<\/P><br \/>\n<P>&#8211; partecipando ai programmi nazionali pi\u00f9 significativi, nella consapevolezza che associando pi\u00f9 partner e donatori si possa raggiungere una massa critica che migliora l\u2019efficacia dell\u2019impegno.<\/P><br \/>\n<P>Tra i nostri interventi pi\u00f9 significativi vorrei segnalare:<\/P><br \/>\n<P>&#8211; l\u2019impegno ormai pluriennale a sostegno della Giustizia e dello Stato di diritto per un vero rispetto dei diritti delle donne, anche sul piano concreto con la creazione delle unit\u00e0 EVAW, strutture essenziali per dare effettiva applicazione alla normativa fondamentale contro la violenza;<\/P><br \/>\n<P>&#8211; il sostegno al gratuito patrocinio e alla formazione degli operatori del diritto, necessari per l\u2019accesso al sistema giudiziario, tenuto conto del basso tasso di alfabetizzazione femminile;<\/P><br \/>\n<P>&#8211; l\u2019assistenza sanitaria e psicologica alle vittime della violenza, tramite la creazione di punti di accesso e rifugi;<\/P><br \/>\n<P>&#8211; il sostegno alla formazione e all\u2019imprenditoria femminile, che promuove un effettivo miglioramento economico e sociale;<\/P><br \/>\n<P>Un cenno specifico meritano, inoltre, le strutture di assistenza alla maternit\u00e0, le Family Health Houses che sosteniamo in collaborazione con l\u2019UNFPA. In Afghanistan solo il 14% dei parti avviene con un\u2019assistenza qualificata.<\/P><br \/>\n<P>Vorrei anche sottolineare l\u2019importanza dei programmi che facilitano l\u2019integrazione femminile nel tessuto sociale ed economico delle comunit\u00e0. Su base locale un sostegno concreto al miglioramento della condizione femminile a Herat \u00e8 stato ottenuto per il tramite della creazione di una cooperativa per la produzione e commercializzazione del latte, finanziata da qualche anno in collaborazione con la FAO. Nel 2013 l\u201987% dei pagamenti per la fornitura del latte \u00e8 stato erogato alle donne, risultato questo in parte inatteso, ma largamente positivo. <\/P><br \/>\n<P>Desidero poi segnalare l\u2019importanza di iniziative che la Farnesina finanzia con risorse della Legge 180\/92. Tra queste &#8211; ne cito una d\u2019attualit\u00e0 perch\u00e9 si svolger\u00e0 nel prossimo mese di dicembre &#8211; vi \u00e8 la terza edizione del Workshop sul Diritto Internazionale Umanitario e Diritti Umani organizzato dall&#8217;Istituto Internazionale di Diritto Umanitario di Sanremo. Sono donne ben il 35% degli ufficiali e funzionari afghani selezionati [rappresentanti delle Forze di sicurezza &#8211; esercito e polizia &#8211; magistrati, funzionari, esponenti della societ\u00e0 civile], alcune delle quali occupano posizioni di rilievo all&#8217;interno della propria amministrazione.<\/P><br \/>\n<P>\u201cStill a long way to go\u201d titola significativamente il recente rapporto di UNAMA sull\u2019applicazione della legge contro la violenza sulle donne in Afghanistan, a rimarcare come il percorso per il pieno riconoscimento e tutela dei diritti delle donne richieda ancora tempo. <\/P><br \/>\n<P>Ancora tanta strada da fare, dunque, ma la via imboccata \u00e8 quella giusta: ne \u00e8 testimonianza il fatto che [n.d.r.: dati 2012] recentemente vi sia stato un pi\u00f9 diffuso ricorso alla denuncia di episodi di violenza contro le donne. E\u2019 poi nella provincia di Herat, dove \u00e8 maggiormente concentrato l\u2019impegno italiano, che si \u00e8 registrato il pi\u00f9 elevato tasso di segnalazione alle autorit\u00e0 giudiziarie di abusi e di violenze commesse contro di esse. <\/P><br \/>\n<P>Siamo e resteremo al fianco delle donne afghane, perch\u00e9 senza la realizzazione dei loro diritti non potranno esserci, nel futuro dell\u2019Afghanistan, pace e sviluppo veri e duraturi. E dovremo restare al loro fianco fino a quando l\u2019Afghanistan, un giorno, non sar\u00e0 pi\u00f9 ricordato come uno dei Paesi al mondo in cui \u00e8 pi\u00f9 difficile nascere e vivere da donna. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) Vorrei innanzitutto ringraziare la Camera dei Deputati per aver voluto ospitare questo Seminario, promosso da ActionAid e sostenuto dalla Cooperazione italiana, al fine di discutere della condizione femminile in Afghanistan, il cui miglioramento costituisce uno degli obiettivi fondamentali dell\u2019azione di ricostruzione che le istituzioni afghane, la Comunit\u00e0 internazionale [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-22431","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22431","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22431"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22431\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22431"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22431"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22431"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}