{"id":22443,"date":"2013-11-26T15:02:30","date_gmt":"2013-11-26T14:02:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2013\/11\/20131126_women_nutrition\/"},"modified":"2013-11-26T15:02:30","modified_gmt":"2013-11-26T14:02:30","slug":"20131126_women_nutrition","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2013\/11\/20131126_women_nutrition\/","title":{"rendered":"Intervento del Ministro Bonino al side event italiano \u201cWomen and Nutrition: Ideas for a Sustainable Future\u201d"},"content":{"rendered":"<p><P><I>(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/I><\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Gentili ospiti, care amiche ed amici<\/P><br \/>\n<P>da pi\u00f9 parti e in varie sedi si sottolinea l\u2019importanza del processo Post 2015 e del percorso avviato da Rio + 20 per la definizione della futura Agenda Globale di Sviluppo, che sar\u00e0 varata nel corso della 70\u00b0 Assemblea Generale delle Nazioni unite del 2015. Con l&#8217;Expo 2015 l\u2019Italia pu\u00f2 offrire all&#8217;ONU sia un&#8217;occasione straordinaria per valorizzare un percorso per adesso riservato solo agli addetti ai lavori, sia un momento di riflessione e dialogo proprio nella fase conclusiva del dibattito sulla definizione dei futuri Obiettivi di sviluppo. Vista all&#8217;interno di questa cornice, l&#8217;azione di WE &#8211; Women for Expo, assume una rilevanza che va esplorata in tutte le sue molteplici dimensioni. <\/P><br \/>\n<P>L\u2019obiettivo di sostenere, in maniera concreta e propositiva, la centralit\u00e0 delle donne nella nutrizione va, infatti, al di l\u00e0 della sicurezza alimentare o della rivendicazione di un ruolo considerato \u201cnaturale\u201d in tutte le culture, ma molto spesso non adeguatamente riconosciuto, e si mostra per quello \u00e8: una questione di diritti umani con aspetti non solo sociali, culturali e ambientali, ma anche produttivi. <\/P><br \/>\n<P>Si tratta, quindi, di fare in modo che nella futura Agenda per lo Sviluppo le donne possano mettere in gioco i propri saperi e far sentire la propria voce non come passive beneficiarie escluse dai processi decisionali, ma come soggetti propositivi capaci di inventare soluzioni per se stesse e per gli altri, anche in situazioni in cui fino ad oggi \u00e8 stato impossibile o molto difficile farlo. <\/P><br \/>\n<P>Esiste ormai un patrimonio di conoscenze diffuso che dimostra come le pratiche di difesa delle donne facciano emergere nuove figure di attiviste che diffondono conoscenze, rivendicano i propri diritti e dimostrano capacit\u00e0 di negoziazione anche nei paesi pi\u00f9 poveri e nelle zone rurali pi\u00f9 isolate.<\/P><br \/>\n<P>Il processo del post 2015 dimostra per\u00f2 che l&#8217;affermazione dei diritti delle donne non \u00e8 un dato acquisito. Basta ricordare la pagina negativa sui diritti sessuali e riproduttivi nel testo uscito dalla Conferenza di \u201cRio+ 20\u201d nel 2012. <\/P><br \/>\n<P>Occorre quindi avere chiaro il quadro in cui ci muoviamo e anche assumere il carico di queste difficolt\u00e0, non solo schierandosi in difesa dei Diritti umani, ma soprattutto creando le condizioni perch\u00e9 le voci delle attiviste del Sud del mondo siano ascoltate con l\u2019attenzione che meritano.<\/P><br \/>\n<P>Il tema della nutrizione e dello sviluppo sostenibile \u00e8 un buon punto di partenza poich\u00e9 costringe a fare i conti in primo luogo con l&#8217;insostenibilit\u00e0 delle situazioni in cui le donne si trovano a esercitare un ruolo che non \u00e8 il \u201cnaturale\u201d compimento di un destino biologico, ma molto spesso il frutto di una discriminazione dalla \u201ccosa pubblica\u201d. <\/P><br \/>\n<P>Un ruolo che, tuttavia, ha prodotto e produce in grande parte del pianeta capacit\u00e0 e saperi finora ignorati nei circuiti economici e politici che decidono le condizioni di vita globali. Valorizzare le idee e le soluzioni che le donne mettono in atto per un futuro sostenibile e che nascono dall&#8217;esercizio quotidiano del ruolo di \u201cnutrici\u201d non serve solo a impedire l\u2019emarginazione delle donne, ma anche a costruire un futuro migliore. <\/P><br \/>\n<P>Questa \u00e8 la scommessa che Women for Expo intende proporre attraverso il Manifesto di valori, la \u201cCARTA DELLE DONNE\u201d, da compilare collettivamente e da consegnare alle Nazioni Unite, come contributo all&#8217;attuazione degli obiettivi di sviluppo Post 2015.<\/P><br \/>\n<P>Per il Ministero degli Affari Esteri italiano la collaborazione nell\u2019ambito di WE rappresenta una sfida poich\u00e9 richiede di mettere al lavoro le molte dimensioni in cui il Ministero opera, dai diritti umani ai processi di mondializzazione, per l\u2019ottenimento di un risultato tanto impegnativo. <\/P><br \/>\n<P>Indubbiamente in questo ambito anche l\u2019azione portata avanti attraverso la cooperazione allo sviluppo pu\u00f2 dare importanti contributi sia per il ruolo che riveste all\u2019interno della Nuova Alleanza per la Sicurezza Alimentare, in cui i paesi del G8 e i loro partner si sono impegnati dal 2012 ad avviare azioni concrete per l\u2019empowerment delle donne, sia per le esperienze positive gi\u00e0 realizzate in molti paesi. <\/P><br \/>\n<P>I partenariati costruiti in alcuni paesi e in aree prioritarie quali, America centrale, Etiopia, Mozambico, Libano, Palestina, Senegal e Africa occidentale, forniscono gi\u00e0 una buona base di partenza per il coinvolgimento di figure femminili rilevanti e per la definizione di alcune priorit\u00e0 della Carta delle Donne. <\/P><br \/>\n<P>C\u2019\u00e8, inoltre, da rilevare che da parte italiana si \u00e8 gi\u00e0 dimostrata una particolare attenzione al sostegno dell\u2019imprenditorialit\u00e0 femminile sollecitando molti paesi partner ad abbattere le \u201cbarriere\u201d culturali ed economiche che si presentano soprattutto nelle aree rurali. <\/P><br \/>\n<P>Altri contributi possono venire dalla collaborazione con il \u201csistema italiano di cooperazione\u201d, dove non mancano le esperienze delle Universit\u00e0 e della societ\u00e0 civile per nuove forme d\u2019intervento tra pubblico e privato e per \u201calleanze transnazionali\u201d che possono dare sostegno alla creativit\u00e0 di molte donne del Nord e del Sud. <\/P><br \/>\n<P>Queste esperienze, unite al percorso di riflessione che avviamo oggi con questo evento e che continueremo da qui al 2015 con una serie di appuntamenti che toccheranno tutti i Continenti, ci consentiranno di acquisire un patrimonio di idee e di proposte per un futuro sostenibile, a partire dall\u2019importante contributo che le donne possono dare alla sicurezza alimentare e al diritto di accesso universale al cibo. <\/P><br \/>\n<P>E sono proprio queste idee e proposte che, attraverso la Carta delle Donne, intendiamo sottoporre all\u2019attenzione dei singoli paesi e dei fora internazionali durante il processo di definizione degli obiettivi dell\u2019Agenda dello sviluppo Post 2015. <\/P><br \/>\n<P>Su questo punto va certamente coinvolta in misura maggiore l\u2019Unione europea, che rimane un attore di rilevanza mondiale per l\u2019entit\u00e0 delle risorse a favore della cooperazione allo sviluppo, per l\u2019attenzione ai diritti fondamentali delle donne e per il suo ruolo nei negoziati in sede ONU. <\/P><br \/>\n<P>Sono certa che la Presidenza italiana dell\u2019UE nel secondo semestre del 2014 &#8211; quando si terr\u00e0 anche l\u2019Assemblea Generale per la definizione del documento &#8211; potr\u00e0 offrire significative opportunit\u00e0 in tal senso. <\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) Gentili ospiti, care amiche ed amici da pi\u00f9 parti e in varie sedi si sottolinea l\u2019importanza del processo Post 2015 e del percorso avviato da Rio + 20 per la definizione della futura Agenda Globale di Sviluppo, che sar\u00e0 varata nel corso della 70\u00b0 Assemblea Generale delle Nazioni [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-22443","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22443","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22443"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22443\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22443"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22443"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22443"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}