{"id":22479,"date":"2013-10-01T12:45:07","date_gmt":"2013-10-01T10:45:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2013\/10\/20131001_dassu_rapporto_ance_2013\/"},"modified":"2013-10-01T12:45:07","modified_gmt":"2013-10-01T10:45:07","slug":"20131001_dassu_rapporto_ance_2013","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2013\/10\/20131001_dassu_rapporto_ance_2013\/","title":{"rendered":"Intervento del Vice Ministro Dass\u00f9 &#8211; Presentazione Rapporto ANCE 2013"},"content":{"rendered":"<p><P><I>(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/I><\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Come sottolineato in apertura dal Segretario Generale, Ambasciatore Valensise, la presentazione in questa Sala del rapporto annuale ANCE sulla presenza delle imprese italiane di costruzioni nel mondo \u00e8 diventata ormai una tradizione consolidata, a testimonianza di un rapporto di collaborazione testato e maturo. <\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Quello delle costruzioni, come abbiamo sentito, \u00e8 uno dei macro comparti strategici dell\u2019economia italiana, che vale circa il 10% &#8211; 12% del PIL, crea milioni di occupati e ha un impatto molto rilevante sulle condizioni generali del Paese. I dati che ci sono stati presentati, ampiamente illustrati nel Rapporto, lo mostrano chiaramente. Il Rapporto documenta soprattutto un trend &#8211; che negli ultimi anni sembra rafforzarsi \u2013 di particolare interesse per la Farnesina, ossia la crescente importanza del comparto estero. <\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Si tratta di un dato di notevole rilevanza, non solo in termini relativi, cio\u00e8 in rapporto alla sostanziale debolezza del comparto domestico, ma anche assoluti, visto che tra il 2004 e il 2012 il fatturato estero \u00e8 quasi triplicato (<I>commesse per costruzioni all\u2019estero del valore di oltre 60 miliardi di euro<\/I>). Questo dato indica che le aziende italiane hanno enormemente rafforzato la loro capacit\u00e0 di investire e radicarsi anche nei mercati esteri pi\u00f9 selettivi, da sole o come parte di raggruppamenti di imprese internazionali, e ci\u00f2 malgrado la congiuntura interna e internazionale avversa. Questo risultato si deve alla disponibilit\u00e0 di tecnologie avanzate \u2013 si tratta in effetti di un fattore decisivo della competitivit\u00e0 di questo settore &#8211; e alla capacit\u00e0 di progettare e realizzare progetti complessi. Ma si deve anche alla determinazione mostrata dalle imprese delle costruzioni, che si riconoscono prevalentemente nell\u2019ANCE, di presentarsi all\u2019estero insieme, come filiera aggregata. <\/P><br \/>\n<P>\u00b7 E\u2019 una scelta strategica, che risponde alle sfide poste dal mercato globale. Come abbiamo sentito, la crescita di colossi delle costruzioni in Turchia, Cina e Brasile, contribuisce a rendere il mercato delle grandi opere civili sempre pi\u00f9 affollato: la sostanziale tenuta degli attori tradizionali \u2013 aziende europee, statunitensi, giapponesi &#8211; unita all\u2019ascesa di nuove aziende targate BRICS, rende la competizione internazionale sempre pi\u00f9 accesa e difficile.<\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Non si tratta soltanto di un aumento numerico delle imprese concorrenti, ma anche e soprattutto di nuovi e diversi modelli di <I>business organization<\/I>. L\u2019esistenza di molte aziende di Stato e di grandi gruppi che godono di vantaggi competitivi interni e di un forte sostegno da parte dei propri governi, \u00e8 un fattore di difficolt\u00e0 per le imprese occidentali che operano nella logica del libero mercato. <\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Il mutare delle condizioni generali dei mercati, peraltro, ha imposto anche al governo un ripensamento dell\u2019azione di promozione del Sistema Italia. Di qui \u00e8 nata la decisione di stipulare una convenzione tra la Farnesina e l\u2019ANCE e di distaccare un Consigliere Diplomatico presso l\u2019Associazione con l\u2019obiettivo di coordinare le iniziative di promozione all\u2019estero. Ci\u00f2 ha permesso di creare una concreta ed efficace sinergia fra il MAE e i rappresentanti dell\u2019industria e di impostare una strategia concreta a favore di uno dei maggiori settori industriali italiani, con ricadute rilevanti su di una filiera amplissima, ivi incluse le PMI esportatrici a vario titolo legate al comparto delle costruzioni. <\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Il sostegno del Ministero degli Affari Esteri \u00e8 importante perch\u00e9 il settore \u00e8 per sua natura fra i pi\u00f9 complessi. Non si tratta solo di semplice supporto all\u2019export. Le aziende di costruzione italiane, infatti, si posizionano fisicamente e investono in altri paesi, dei quali condividono le vicissitudini per diversi anni. Il rapporto con il le dinamiche interne dei vari contesti e il quadro geopolitico generale, in modo da Ministero e con la rete diplomatico-consolare \u00e8 essenziale per leggere correttamente indirizzare le scelte di mercato e tutelare gli investimenti esistenti. Penso, tra gli esempi recenti, al rapido evolversi della situazione del Nord Africa, che, nonostante un significativo calo, continua ad essere la regione di maggior concentrazione delle commesse italiane (quasi 138 cantieri attivi, pari al 19,6% del totale). Oppure all\u2019azione diplomatica che ha portato alla selezione del gasdotto TAP, importante infrastruttura energetica che porter\u00e0 in Italia il gas del Caspio e certamente offrir\u00e0 opportunit\u00e0 interessanti alle nostre aziende del settore; per citarne una, la costruzione praticamente da zero della rete gas albanese: chi meglio di noi potrebbe occuparsene? La collaborazione con l\u2019Azerbaijan sul TAP, inoltre, ha consentito un rafforzamento senza precedenti dei rapporti politici con quel Paese \u2013 il Presidente Letta vi ha effettuato una visita ufficiale in agosto &#8211; , creando le condizioni per la missione che faremo insieme a Baku in novembre. Cito questo caso particolare per dirvi brevemente che stiamo compiendo uno sforzo complessivo, come MAE, per riorientare la rete diplomatica verso i mercati emergenti. La diplomazia al servizio della crescita \u00e8 un impegno che abbiamo preso molto seriamente e da cui derivano scelte operative: stiamo aprendo una nuova ambasciata in Turkmenistan, abbiamo chiuso una serie di consolati in Europa e ne stiamo aprendo di nuovi in Vietnam e in Cina. E\u2019 uno sforzo di \u201caggiornamento\u201d della rete diplomatica\/consolare che continuer\u00e0. <\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Non \u00e8 vero che in Italia \u00e8 impossibile fare sistema. E\u2019 difficile, ma non \u00e8 impossibile. Credo si possa dire che la collaborazione in questo settore \u00e8 una storia di successo, il cui merito va in primo luogo alle imprese, ma anche al governo e a tutti gli enti \u2013 SACE, SIMEST, ICE, Cassa Depositi e Prestiti, Istituti di Credito etc. \u2013 che collaborano stabilmente con l\u2019ANCE. Molto \u00e8 stato fatto ed i risultati del rapporto annuale sono una testimonianza dello sforzo complessivo realizzato. I piani ambiziosi per il 2014, d\u2019altra parte, indicano che le nostre aziende non hanno una visione statica ma vogliono invece continuare a esplorare nuovi mercati. <\/P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Il sistema naturalmente \u00e8 perfettibile. Vi sottopongo, concludendo, alcuni spunti: <\/P><br \/>\n<P>1) Primo, l\u2019esigenza di rendere pi\u00f9 accurata la nostra capacit\u00e0 di <I>early warning<\/I>, non solo per quanto riguarda le situazioni politiche ed economiche dei vari paesi (l\u2019economia funziona in effetti per cicli: ad esempio, una parte dei Brics sono oggi di fronte a un rallentamento, per molti versi dovuto alla cosiddetta \u201cmiddle income trap\u201d) ma anche e soprattutto per il monitoraggio dei flussi finanziari provenienti da banche di sviluppo e fondi sovrani, come anche dalla finanza islamica, diretti alla realizzazione di infrastrutture nei mercati terzi. Una sempre pi\u00f9 stretta collaborazione con Banca d\u2019Italia e con la sua rete di addetti finanziari sar\u00e0 importante n questo senso. <\/P><br \/>\n<P>2) Un secondo, connesso, aspetto riguarda i finanziamenti: lo sviluppo del Sistema di Export Banca, che coinvolge la SACE e la CDP, \u00e8 una priorit\u00e0, nella misura in cui potr\u00e0 aumentare la capacit\u00e0 di costituire pacchetti finanziari (e assicurativi) competitivi a sostegno delle nostre imprese che partecipano ai tender internazionali. \u00c8 forse questa una delle sfide maggiori, sulla quale le imprese ripongono forti aspettative. <\/P><br \/>\n<P>3) Terzo, l\u2019opportunit\u00e0 di prepararsi per tempo a competere in un\u2019area transatlantica integrata, nell\u2019eventualit\u00e0 \u2013 che tutti auspichiamo \u2013 di una conclusione positiva del negoziato sulla Transatlantic Trade and Investment Partnership tra Unione Europea e Stati Uniti. La quota statunitense sul totale delle commesse \u00e8 in rapido aumento, partendo da valori tutto sommato modesti, ma le potenzialit\u00e0, nell\u2019ipotesi di una maggiore apertura del mercato, sono notevoli. Allo stesso tempo, evidentemente, c\u2019\u00e8 da considerare le strategie difensive per tutelare le nostre quote dei mercati europei. Qui, un dato decisivo sar\u00e0 l\u2019evoluzione dei prezzi dell\u2019energie. Se il differenziale Usa-Europa rester\u00e0 troppo forte, l\u2019effetto sar\u00e0 di fatto una tendenza alla delocalizzazione dei nostri settori Energy intensive negli Stati Uniti. <\/P><br \/>\n<P>4) Il quarto punto e ultimo punto riguarda il rilancio del mercato interno. Non si pu\u00f2 pensare di rendere sostenibile la proiezione esterna delle nostre imprese senza il sostegno di una solida base domestica alle spalle. Il Piano Destinazione Italia, alla cui redazione la Farnesina ha partecipato, come anche l\u2019azione messa in campo da EXPO S.p.a., si muovono in questa direzione, puntando ad attrarre capitali esteri per un ambizioso piano di investimenti infrastrutturali, ma anche a liberare le energie delle nostre stesse aziende creando un <I>business environment<\/I> pi\u00f9 favorevole. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) \u00b7 Come sottolineato in apertura dal Segretario Generale, Ambasciatore Valensise, la presentazione in questa Sala del rapporto annuale ANCE sulla presenza delle imprese italiane di costruzioni nel mondo \u00e8 diventata ormai una tradizione consolidata, a testimonianza di un rapporto di collaborazione testato e maturo. \u00b7 Quello delle costruzioni, [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[399],"class_list":["post-22479","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi","tag-vice-ministri-e-sottosegretari-precedenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22479","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22479"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22479\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22479"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22479"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22479"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}