{"id":22574,"date":"2013-02-01T13:37:49","date_gmt":"2013-02-01T12:37:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2013\/02\/20130201_terzi_forum_microfinanza\/"},"modified":"2013-02-01T13:37:49","modified_gmt":"2013-02-01T12:37:49","slug":"20130201_terzi_forum_microfinanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2013\/02\/20130201_terzi_forum_microfinanza\/","title":{"rendered":"Terzi alla Seconda edizione del Forum Microfinanza"},"content":{"rendered":"<p><P>(fa fede solo il discorso effettivamente pronunciato)<\/P><br \/>\n<P>Vice Presidente della Commissione Europea, On. Antonio Tajani, <\/P><br \/>\n<P>Presidente dell\u2019Ente Nazionale per il Microcredito (ENM), On. Mario Baccini,<\/P><br \/>\n<P>Vice Presidente dell\u2019ENM, Amb. Sergio Vento,<\/P><br \/>\n<P>ringrazio gli organizzatori di questo Forum europeo sulla microfinanza, giunto alla sua seconda edizione. La mia presenza e il patrocinio del Ministero degli Esteri all\u2019evento testimoniano la grande attenzione con la quale la Farnesina guarda alla microfinanza per favorire l\u2019imprenditorialit\u00e0, l\u2019inclusione sociale e lo sviluppo sostenibile. E\u2019 un ulteriore aspetto di quella connotazione sempre pi\u00f9 economica e orientata alla crescita assunta dalla nostra diplomazia. <\/P><br \/>\n<P>Le imprudenze di un\u2019irresponsabile finanza, di cui purtroppo continuiamo ad avere evidenza anche in questi giorni, hanno dimostrato la fragilit\u00e0 di teorie basate sulla supremazia del mercato e sulla sua capacit\u00e0 di autoregolamentarsi. Occorre dare risposte concrete alla gente, a chi ha idee e progetti ma non pu\u00f2 realizzarli per mancanza di credito, a chi ha perso il posto di lavoro e stenta a ritrovarlo, agli immigrati che rischiano di essere emarginati in una societ\u00e0 impaurita e diffidente. <\/P><br \/>\n<P>Per riprendere a crescere, occorre uno sforzo collettivo, l\u2019impegno di tutti per il rilancio delle attivit\u00e0 economiche. Dobbiamo tornare a puntare su strumenti capaci di promuovere il passaggio dall\u2019assistenza alla responsabilit\u00e0 dell\u2019individuo. E\u2019 necessario aumentare la partecipazione di quote significative della nostra societ\u00e0 &#8211; come le donne e i giovani &#8211; al lavoro e alla libera iniziativa. Secondo i dati di un recente rapporto dell\u2019ISTAT, nel nostro Paese il <a href=\"http:\/\/economia.leonardo.it\/tasso-di-disoccupazione-stabile-al-107\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tasso di inattivit\u00e0<\/A> &#8211; che misura chi non ha un posto, n\u00e9 lo cerca &#8211; tocca il 37,8% della popolazione. Non a caso l\u2019aumento del tasso di attivit\u00e0 al 75% \u00e8 il primo dei cinque obiettivi della strategia EU 2020<\/I>. Il suo raggiungimento avrebbe un impatto molto positivo sul PIL.<\/P><br \/>\n<P>Arginare l\u2019inattivit\u00e0 e la fragilit\u00e0 sociale \u00e8 essenziale per salvaguardare la qualit\u00e0 delle democrazie. Il disagio materiale pu\u00f2 favorire derive populiste e regressioni della cittadinanza. Dobbiamo allora difendere i valori della nostra convivenza civile, quelli che ci hanno permesso di contemperare libert\u00e0 economica e responsabilit\u00e0 sociale, profitto e uguaglianza, competitivit\u00e0 e etica. Questi principi sono alla base del modello di economia sociale di mercato, che ha consentito all\u2019Europa di essere ammirata sulla scena globale come area dal benessere diffuso, con un grande ceto medio e senza quelle sperequazioni che hanno frenato lo sviluppo di altre regioni del mondo.<\/P><br \/>\n<P>La microfinanza amplia le opportunit\u00e0 di business, <\/I>di accesso al credito e di profitto, ma nel contempo favorisce la partecipazione dei cittadini alla vita economica, libera le loro capacit\u00e0 di innovazione, rafforza l\u2019inclusione sociale, innesca le dinamiche di sviluppo locale, stimola l\u2019iniziativa privata e contrasta l\u2019emarginazione. La diffusione della microfinanza pu\u00f2 aiutare anche a contenere la spesa pubblica, contribuendo a ridurre quei costi di ammortamento sociale, che lievitano in tempi di recessione. E, soprattutto, la microfinanza consente alla societ\u00e0 di sprigionare le energie pi\u00f9 vibranti, trasformando i cittadini da passivi beneficiari di sussidi in attivi e dinamici operatori economici.<\/P><br \/>\n<P>L\u2019Italia ha molto apprezzato gli sforzi della Commissione Europea, e in particolare del suo Vice Presidente Antonio Tajani, volti a soddisfare le esigenze delle piccole e medie imprese anche con la microfinanza. Penso, in particolare, al programma quadro \u201cCompetitivit\u00e0 e Innovazione 2007-2013\u201d, che ha offerto la possibilit\u00e0 di ottenere garanzie per microcrediti. E penso alla European Progress Microfinance Facility, istituita nel 2010. <\/P><br \/>\n<P>Abbiamo accolto con favore anche le iniziative comunitarie nel quadro dei fondi strutturali: <\/P><br \/>\n<P>a) JEREMIE (Joint European Resources for Small and Medium-sized Enterprises) gestita da Commissione Europea e BEI; <\/P><br \/>\n<P>b) JASMINE (European Commission Initiative to reinforce development of micro-credit in Europe) volta ad aumentare l\u2019accesso al micro credito per i piccoli imprenditori e per gli individui vittime di esclusione sociale.<\/P><br \/>\n<P>Per il periodo 2014-2020 guardiamo con favore alla proposta della Commissione Europea volta a creare un mercato europeo della microfinanza e a semplificare la fiscalit\u00e0 per consentire alle piccole e medie imprese di ricevere finanziamenti direttamente dai privati. Confidiamo anche nell\u2019approvazione del Programma europeo COSME, che offrir\u00e0 nuove opportunit\u00e0 alle piccole e medie imprese. Nel corso del negoziato, l\u2019Italia ha contribuito a estendere il Programma anche alle microimprese. <\/P><br \/>\n<P>Sempre a livello europeo, condivido l\u2019esigenza di rivitalizzare il settore agricolo con un maggiore ricorso al microcredito. In questo modo si generano positive ricadute sulla produttivit\u00e0 del settore, si limitano i rischi di disagio sociale e si sgrava il bilancio pubblico dagli oneri di erogazione di servizi alternativi. <\/P><br \/>\n<P>Il sostegno dell\u2019Italia alle iniziative europee \u00e8 accompagnato da un\u2019azione di promozione della microfinanza a livello nazionale e internazionale.<\/P><br \/>\n<P>A livello nazionale, come sapete, l\u2019Italia \u00e8 uno dei tre Paesi europei &#8211; con la Francia e la Romania &#8211; ad aver adottato una legge sul microcredito. Sono in fase di elaborazione anche i regolamenti attuativi, che dovrebbero essere approvati entro l\u2019anno. Abbiamo quindi tutte le carte in regola per far autorevolmente ascoltare la nostra voce nel dibattito internazionale sulle microimprese. Non sorprende che l\u2019ENM e la Banca d\u2019Italia abbiano partecipato ai recenti incontri sulla microfinanza organizzati a Vienna dall\u2019UNCITRAL.<\/P><br \/>\n<P>Contiamo anche sull&#8217;azione che l\u2019ENM sta svolgendo con il Dipartimento della Funzione Pubblica per rafforzare le competenze in materia di microfinanza della Pubblica Amministrazione nella programmazione e gestione dei fondi strutturali. L&#8217;ENM \u00e8 stato invitato a presentare questo progetto &#8211; il primo e unico a livello europeo &#8211; a un\u2019importante Conferenza europea tenutasi a Varsavia. Il prestigio internazionale dell\u2019Ente \u00e8 stato confermato anche con la sua designazione da parte della Commissione Europea quale rappresentante del settore della microfinanza negli Open Days<\/I> previsti a Bruxelles a ottobre. <\/P><br \/>\n<P>Sul piano internazionale, Ministero degli Esteri e ENM agiscono insieme &#8211; \u201cin sinergia\u201d, secondo la definizione normativa &#8211; per promuovere la microfinanza. Puntiamo sulla partnership tra pubblico e privato per favorire la nascita di micro e piccole imprese nei Paesi impegnati a ricostruire o a rafforzare il tessuto economico e sociale. Penso ai Paesi delle primavere arabe, dove la microfinanza pu\u00f2 svolgere un ruolo di diplomazia preventiva e di sostegno alle fragili transizioni democratiche. <\/P><br \/>\n<P>In Tunisia, l\u2019ENM \u00e8 gi\u00e0 attivo per rafforzare le competenze della classe dirigente in materia di microcredito. In altri Paesi, come la Libia, stiamo valorizzando &#8211; lo abbiamo fatto ad esempio a un recente Business Forum svoltosi a Milano &#8211; gli strumenti della microfinanza. Non solo per favorire la ripresa economica, ma anche per promuovere la libert\u00e0 di iniziativa e consentire all\u2019individuo di riappropriarsi responsabilmente del proprio futuro, troppo a lungo negato dal regime dittatoriale. <\/P><br \/>\n<P>Anche i Paesi dell\u2019America Latina chiedono la collaborazione italiana per diffondere le piccole e medie imprese, modernizzare economie ancora troppo dipendenti dalle risorse naturali e contrastare l\u2019emarginazione sociale. Ne ho avuto conferma a un recente incontro a Milano. Il terreno \u00e8 fertile. Uno studio dell\u2019OCSE ha evidenziato la crescita del microcredito in America Latina: + 45% nell&#8217;ultimo decennio, con un portafoglio di 28 miliardi di dollari e 18 milioni di beneficiari. <\/P><br \/>\n<P>Tale forte domanda di Italia nella microfinanza e nello sviluppo delle piccole e medie imprese ci ha spinti a finanziare con i fondi della Cooperazione italiana alcune significative iniziative: in Senegal abbiamo puntato sul microcredito per creare nuove imprese nelle zone rurali; in Marocco abbiamo fornito assistenza tecnica a organizzazioni locali dimicrofinanza; in favore di Ecuador e Per\u00f9, abbiamo di recente approvato due programmi di microcredito; in Afghanistan abbiamo realizzato un programma di sostegno alla microfinanza e alle piccole e medie imprese nelle Province di Herat e Farah. <\/P><br \/>\n<P>Un\u2019ultima osservazione. La ragione per cui la microfinanza \u00e8 un po\u2019 ovunque apprezzata \u00e8 la sua ottica paritaria, di co-ownership<\/I>, e non di aiuto. In questo spirito la Farnesina sta lavorando con Poste Italiane e con l\u2019ENM per promuovere servizi di microfinanza nei principali Paesi beneficiari &#8211; come il Marocco &#8211; delle rimesse inviate dagli immigrati in Italia. Il flusso finanziario \u00e8 enorme: 7 miliardi di euro all\u2019anno. Il 75% di tale importo \u00e8 destinato a consumi in quanto serve generalmente a soddisfare i bisogni primari delle famiglie. Ma le rimesse talvolta non si traducono in investimenti finanziari perch\u00e9 i beneficiari non hanno accesso a basilari servizi finanziari o non riescono a sostenerne i costi di intermediazione, oppure sono privi di un\u2019adeguata educazione finanziaria. Se riuscissimo a espandere tali opportunit\u00e0, potremmo moltiplicare le risorse e favorire lo sviluppo sostenibile delle realt\u00e0 locali. <\/P><br \/>\n<P>Con questo auspicio, auguro al Presidente Baccini e a tutti i partecipanti a questo Forum il miglior successo. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(fa fede solo il discorso effettivamente pronunciato) Vice Presidente della Commissione Europea, On. Antonio Tajani, Presidente dell\u2019Ente Nazionale per il Microcredito (ENM), On. Mario Baccini, Vice Presidente dell\u2019ENM, Amb. Sergio Vento, ringrazio gli organizzatori di questo Forum europeo sulla microfinanza, giunto alla sua seconda edizione. 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