{"id":22579,"date":"2013-01-21T14:36:58","date_gmt":"2013-01-21T13:36:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2013\/01\/20130121_intervento_terzi_svizzera\/"},"modified":"2013-01-21T14:36:58","modified_gmt":"2013-01-21T13:36:58","slug":"20130121_intervento_terzi_svizzera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2013\/01\/20130121_intervento_terzi_svizzera\/","title":{"rendered":"Intervento del Ministro Terzi al Forum per il dialogo tra l\u2019Italia e la Svizzera"},"content":{"rendered":"<p><P>Signor Vice Presidente e Consigliere Federale, <\/P><br \/>\n<P>Signor Presidente del Consiglio degli Stati, <\/P><br \/>\n<P>Signore e Signori,<\/P><br \/>\n<P>desidero innanzitutto ringraziare il Presidente del Consiglio degli Stati, <STRONG>Filippo Lombardi<\/STRONG>, per l\u2019onore che ci riserva con la partecipazione a questo incontro. Sono lieto di ospitare a Villa Madama la<STRONG> prima edizione di questo Forum<\/STRONG> <STRONG>di Dialogo,<\/STRONG> con cui ci proponiamo di imprimere ulteriore impulso alle <STRONG>eccellenti relazioni bilaterali<\/STRONG>. Questo \u00e8 anche il risultato di un forte impegno che ho condiviso in questi mesi con il collega e amico <STRONG>Didier Burkhalter<\/STRONG> per dare nuovo slancio ai rapporti italo-svizzeri. Intendiamo cos\u00ec rispondere all\u2019esigenza, avvertita da molti, di avere un momento di confronto tra i vari protagonisti che quotidianamente alimentano con il loro lavoro e le loro idee l\u2019intensit\u00e0 dei nostri legami.<\/P><br \/>\n<P>Non vi \u00e8 pagina della nostra storia che sia esente da reciproche influenze. I popoli europei hanno nei confronti di quello svizzero un incommensurabile debito. La civilt\u00e0 europea \u00e8 segnata dalle idee di libert\u00e0 e centralit\u00e0 della persona elaborate nella patria di Rousseau e Constant. Quest\u2019ultimo comprese che il problema principale, per coloro che invocano la libert\u00e0 individuale, non \u00e8 chi eserciti l\u2019autorit\u00e0, ma quanta autorit\u00e0 debba essere concessa a chiunque governi. Questa consapevolezza \u00e8 la base per passare responsabilmente dall&#8217;autocrazia allo Stato di diritto e a istituzioni trasparenti. Tali principi ispirano il nostro sostegno alle transizioni democratiche nella sponda sud del Mediterraneo e a quanti si battono per realizzare gli stessi ideali in altre aree, come in Siria. <\/P><br \/>\n<P>La Svizzera non ha solo diffuso queste idee di libert\u00e0, ma le ha coraggiosamente attuate. Il popolo italiano sar\u00e0 sempre grato a quello svizzero per aver dato rifugio a tanti connazionali nei momenti difficili della nostra storia. Gli italiani che si battevano dietro le barricate durante il Risorgimento o che si opponevano al fascismo sapevano che avrebbero potuto trovare sempre riparo nel territorio elvetico. Mazzini si rifugi\u00f2 nella cittadina di <A title=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Grenchen\nGrenchen\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Grenchen\">Grenchen<\/A>, i cui abitanti gli conferirono la cittadinanza per impedirne l&#8217;allontanamento. E in una fase successiva della sua vita, Mazzini torn\u00f2 a vivere a Lugano. <\/P><br \/>\n<P>Un altro famoso esule in Svizzera fu Luigi Einaudi, il primo Presidente della nostra Repubblica. Il figlio Roberto ricord\u00f2 in un documentario del regista svizzero Villi Hermann che suo padre citava \u201c<STRONG>la Svizzera come l\u2019ideale dell\u2019Europa unita<\/STRONG>\u201d, indicandola come esempio di realt\u00e0 diverse, \u201cche riescono a convivere e creare una federazione unita, uno stato unito, cedendo una parte della loro indipendenza e della loro sovranit\u00e0 ad una cosa superiore che li coordina\u201d.<\/P><br \/>\n<P>La capacit\u00e0 della Svizzera di unire comunit\u00e0 e culture in una forte identit\u00e0 nazionale, pur nel rispetto della diversit\u00e0, \u00e8 fonte di ispirazione per quei Paesi, come il nostro, la cui ambizione \u00e8 realizzare la prospettiva di un\u2019Unione politica europea di natura federale. Molti europei sono pronti a intraprendere il cammino verso una <STRONG>nuova forma di federalismo<\/STRONG> &#8211; secondo l&#8217;idea manifestata nei mesi scorsi dal Presidente Napolitano &#8211; purch\u00e9 si indichi loro in modo chiaro la direzione. <\/P><br \/>\n<P>Le istituzioni e la societ\u00e0 civile italiane intendono svolgere un ruolo di promozione e di stimolo del dibattito europeista. Siamo consapevoli di aver bisogno di <STRONG>un\u2019Europa pi\u00f9 democratica e meno burocratizzata<\/STRONG>, e soprattutto pi\u00f9 capace di dare concrete risposte alle preoccupazioni economiche e di sicurezza dei suoi cittadini, che oggi la giudicano per quello che fa e non solo per quello che ha fatto. <\/P><br \/>\n<P>Sono sicuro che la Svizzera non sar\u00e0 mai indifferente alla direzione che prender\u00e0 l\u2019Unione Europea. Quasi il 60% delle esportazioni svizzere sono dirette nel mercato dell\u2019Unione, e il 77% delle importazioni proviene dalla stessa area. Accogliamo con favore la riflessione della Svizzera sul quadro generale dei suoi rapporti istituzionali con l\u2019Unione Europea. Berna ha sottoposto a Bruxelles importanti proposte, che per\u00f2 sono state giudicate ancora insufficienti. Sono convinto che entrambe le parti potranno compiere uno sforzo ulteriore per favorire il compromesso negoziale nell\u2019interesse comune.<\/P><br \/>\n<P>I rapporti con l\u2019Unione Europea non esauriscono la proiezione internazionale della Svizzera. La Confederazione \u00e8 un attore primario nella tutela dei diritti umani e nelle missioni di assistenza umanitaria. Le convergenze tra i nostri Paesi sono ampie. Nel 2014 l\u2019OSCE sar\u00e0 presieduta dalla Svizzera. L\u2019Italia, nel secondo semestre dello stesso anno, sar\u00e0 a sua volta Presidente di turno dell\u2019Unione Europea. Sar\u00e0 un\u2019occasione unica per operare insieme per la prevenzione dei conflitti e far avanzare la tutela dei diritti fondamentali, a partire dalla libert\u00e0 religiosa. <\/P><br \/>\n<P>Un\u2019azione congiunta di Italia e Svizzera pu\u00f2 inoltre contribuire a definire i temi dell\u2019agenda globale. Da oggi ci avvarremo del <STRONG>Quadro sulla Cooperazione<\/STRONG> <STRONG>rafforzata<\/STRONG>, che ho firmato con il collega Burkhalter prima dell\u2019inizio del Foro. Sono molti i settori in cui \u00e8 necessaria una costante consultazione tra i nostri Paesi. Ad esempio, Italia e Svizzera condividono l\u2019esigenza, avvertita da una larga parte dei membri delle Nazioni Unite, di rafforzare la rappresentativit\u00e0 e di migliorare i metodi di lavoro del Consiglio di Sicurezza. Approfondiremo tali temi nella riunione ministeriale sulla riforma del Consiglio di Sicurezza, che Italia e Spagna presiederanno insieme a Roma il 4 febbraio. Sempre in ambito Nazione Unite, continueremo la battaglia di civilt\u00e0 contro la pena di morte.<\/P><br \/>\n<P>Un altro fertile terreno di incontro della nostra collaborazione \u00e8 quello di <STRONG>EXPO 2015<\/STRONG>. Siamo grati alla Svizzera per essere stato il primo Paese ad aderire all\u2019Esposizione di Milano e per il consistente investimento che il Governo elvetico ha deciso di destinarvi. E&#8217; in via di attuazione un programma volto al miglioramento dei collegamenti transfrontalieri tra la Svizzera e l\u2019Italia con l&#8217;obiettivo di portare a Milano 2 milioni di visitatori svizzeri. Guardiamo con fiducia anche alla definizione del progetto di collaborazione tra la Svizzera e l\u2019EXPO. La manifestazione fornir\u00e0 l\u2019opportunit\u00e0 per mettere i nostri comuni valori al servizio della lotta alla fame nel mondo e dello sviluppo sostenibile.<\/P><br \/>\n<P>La comprensione reciproca, insieme alla vicinanza geografica e alle affinit\u00e0 culturali, contribuisce a fare di Italia e Svizzera due partner naturali. E ci\u00f2 si riflette anche nella cooperazione economica. L\u2019Italia \u00e8 il secondo partner commerciale della Svizzera con un interscambio che ha superato i 32 miliardi di euro nel 2011. Le nostre esportazioni sono state pi\u00f9 di 20 miliardi di euro. E\u2019 un importo considerevole: per rendere un\u2019idea, \u00e8 il doppio del nostro export in Cina e superiore a quanto esportiamo nel mercato spagnolo. Per di pi\u00f9, i dati sull\u2019interscambio riferiti al primo semestre 2012 (17 miliardi di euro) inducono a ipotizzare un ulteriore incremento degli scambi. <\/P><br \/>\n<P>Anche in una cooperazione economica cos\u00ec intensa possono talvolta sorgere alcune problematiche. I sentimenti di amicizia e gli interessi che ci legano ci permettono per\u00f2 di individuare sempre soluzioni condivise. Le complesse questioni fiscali sono state ora incanalate nel lavoro del \u201cGruppo di Pilotaggio\u201d, uno strumento efficace e in grado di dare i risultati auspicati.<\/P><br \/>\n<P>La Svizzera \u00e8 per noi anche uno strategico partner energetico. Da essa riceviamo il 40% delle nostre importazioni di energia elettrica. E attraverso il territorio elvetico transita un quarto dei nostri approvvigionamenti di gas naturale. Ci uniscono grandi progetti nel settore dei trasporti e dell\u2019energia. Ne ricordo due su tutti: l\u2019asse Genova-Rotterdam e il TAP. Il primo passer\u00e0 dal nuovo traforo del San Gottardo, che permetter\u00e0 di collegare Milano a Zurigo in meno di tre ore. Il secondo porter\u00e0 al centro dell\u2019Europa gas dal Mar Caspio, passando da Grecia, Albania e Italia. Con i Ministri greci e albanesi ho firmato a settembre un Memorandum. Stiamo lavorando in questi giorni alla conclusione di un secondo accordo intergovernativo per la realizzazione del tratto europeo del gasdotto. <\/P><br \/>\n<P>Ho indicato solo alcuni dati e programmi, che sottolineano la dimensione centrale e diversificata delle relazioni bilaterali. Esistono ancora margini di miglioramento. Possiamo intensificare il dialogo tra le societ\u00e0 civili per evitare che improvvidi stereotipi limitino la comprensione reciproca e le potenzialit\u00e0 di collaborazione. In questo sforzo contiamo sul contributo dei 500 mila membri della comunit\u00e0 italiana in Svizzera e di quella svizzera in Italia. <\/P><br \/>\n<P>Per promuovere il dialogo puntiamo anche su questo Foro. Ringrazio vivamente l\u2019Ambasciatore Bernardino Regazzoni e il Dottor Lucio Caracciolo per l\u2019intuizione avuta e l\u2019intenso lavoro svolto. Rivolgo un particolare ringraziamento anche all\u2019ISPI per l\u2019efficace collaborazione. Spero che i partecipanti possano cogliere questa occasione per elaborare nuove riflessioni e proposte volte a consolidare la profonda amicizia che lega da sempre i nostri popoli. Con questo auspicio, auguro a tutti buon lavoro. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Signor Vice Presidente e Consigliere Federale, Signor Presidente del Consiglio degli Stati, Signore e Signori, desidero innanzitutto ringraziare il Presidente del Consiglio degli Stati, Filippo Lombardi, per l\u2019onore che ci riserva con la partecipazione a questo incontro. Sono lieto di ospitare a Villa Madama la prima edizione di questo Forum di Dialogo, con cui ci [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-22579","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22579","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22579"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22579\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22579"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22579"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22579"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}