{"id":22594,"date":"2012-12-12T16:57:27","date_gmt":"2012-12-12T15:57:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/12\/20121212_interitisrael\/"},"modified":"2012-12-12T16:57:27","modified_gmt":"2012-12-12T15:57:27","slug":"20121212_interitisrael","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2012\/12\/20121212_interitisrael\/","title":{"rendered":"Intervento del Ministro Giulio Terzi in occasione dell&#8217;apertura della Fondazione Italia-Israele"},"content":{"rendered":"<p><P><EM>(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/EM><\/P><br \/>\n<P>Ambasciatore Naor Gilon,<\/P><br \/>\n<P>Presidente della Fondazione Italia-Israele, Professor Piergaetano Marchetti,<\/P><br \/>\n<P>Presidente dell\u2019Associazione di Amicizia Culturale, Anita Friedman, <\/P><br \/>\n<P>Signore e Signori,<\/P><br \/>\n<P>sono lieto di presentare la Fondazione Italia-Israele a personalit\u00e0 cos\u00ec autorevoli della politica, del giornalismo, dell\u2019economia disposte a impegnarsi per approfondire le relazioni culturali e artistiche tra i due Paesi. La Fondazione \u00e8 innanzi tutto uno dei pi\u00f9 significativi risultati del terzo Vertice intergovernativo fra Italia e Israele, svoltosi a Gerusalemme il 25 ottobre. E\u2019 il frutto di un\u2019iniziativa dei due Ministeri degli Esteri e del sostegno di un formidabile gruppo di persone riunite nell\u2019Associazione di Amicizia Culturale. <\/P><br \/>\n<P>La Fondazione \u00e8 espressione della profonda amicizia tra i due Paesi e i due popoli. L\u2019Italia sar\u00e0 sempre a fianco di Israele, come testimonia il nostro inesauribile impegno per la difesa del diritto del popolo ebraico di esistere in pace e sicurezza. La nostra amicizia poggia su solidissime fondamenta, che non subiranno mai oscillazioni perch\u00e9 saldate su comuni valori democratici e su una condivisa concezione della persona e dei suoi diritti. <\/P><br \/>\n<P>La Fondazione colma, io credo, una lacuna. Italia e Israele sono partner privilegiati nella cooperazione scientifica, industriale e tecnologica, grazie anche all\u2019Accordo bilaterale del 2002. I nostri Paesi potranno ora usufruire di uno strumento innovativo e flessibile per realizzare progetti di eccellenza nei campi della cultura e dell&#8217;arte. La Fondazione potr\u00e0 inoltre far convergere il settore pubblico e quello privato verso comuni obiettivi. Tra questi ultimi, c\u2019\u00e8 quello di attrarre contributi, donazioni e sponsorizzazioni per il finanziamento di manifestazioni, di programmi culturali e artistici, di iniziative volte a promuovere l\u2019immagine e a valorizzare le attivit\u00e0 dei due Sistemi Paese.<\/P><br \/>\n<P>Non credo che il senso della cultura sia colto appieno da coloro che la intendono come mero inventario di beni storico-artistici. Ritengo piuttosto che essa sia capacit\u00e0 di interpretare le trasformazioni della realt\u00e0 e di risolverne le criticit\u00e0. La promozione culturale deve valorizzare quel capitale dinamico di arte, bellezza e progettualit\u00e0 in grado di creare lavoro e produrre ricchezza, soprattutto in una congiuntura difficile come quella attuale. <\/P><br \/>\n<P>Questa iniziativa pu\u00f2 allora essere considerata a giusto titolo espressione della diplomazia per la crescita, che pone la cultura al centro delle attivit\u00e0 di promozione all\u2019estero dell\u2019eccellenza italiana. Gli eventi della Fondazione saranno un fertile terreno di incontro per le imprese: occasioni straordinarie per farsi meglio conoscere e per instaurare nuovi rapporti. <\/P><br \/>\n<P>D\u2019altra parte, la cultura rappresenta un presupposto fondamentale di dialogo, di comprensione e di tolleranza per avvicinare i popoli, per guidarli verso l\u2019accoglimento di valori universali di libert\u00e0 e di democrazia. Trovo quindi significativo, in questo momento di incertezza e di tensioni nel <STRONG>Mediterraneo<\/STRONG>, che due Paesi affacciati sullo stesso mare uniscano le loro risorse culturali e artistiche. Tanto pi\u00f9 che questa unione \u00e8 alimentata dal desiderio di conoscenza e dallo spirito critico, che sono i migliori antidoti contro ogni forma di fanatismo.<\/P><br \/>\n<P>Le attivit\u00e0 della Fondazione assumono allora un preciso <STRONG>connotato politico<\/STRONG>. Solo per citarne alcune, l\u2019esposizione in programma a Gerusalemme di quattro capolavori classici &#8211; di Botticelli, Raffaello, Tintoretto e Caravaggio &#8211; sar\u00e0 l\u2019occasione per riaffermare valori fondanti della nostra civilt\u00e0, con al centro l\u2019individuo e il suo mondo. <\/P><br \/>\n<P>Nel contempo, il progetto sull\u2019ALYAH BETH, cio\u00e8 sull\u2019emigrazione dall\u2019Italia alla Terra di Israele di migliaia di ebrei sopravvissuti alle persecuzioni, ci deve spronare a non abbassare la guardia contro quel settario estremismo propagandato da campagne d\u2019odio in aree del grande Medio Oriente. E ci deve incoraggiare a continuare a impegnarci con sempre maggiore determinazione perch\u00e9 i diritti delle minoranze, <I>in primis<\/I> quelle religiose, siano tutelati e perch\u00e9 le nuove Costituzioni non siano scritte sotto dettatura di movimenti integralisti. <\/P><br \/>\n<P>La ruota del fanatismo pu\u00f2 tornare a girare ovunque. Non possiamo limitarci a guardarla a distanza. La nostra storia ci insegna che, per fermarla, occorrono nette prese di posizioni e azioni coraggiose. Come ha detto Elie Wiesel, &#8220;la neutralit\u00e0 favorisce sempre l&#8217;oppressore, non la vittima&#8221;. <\/P><br \/>\n<P>Ringrazio molto tutti coloro che hanno contribuito alla nascita della Fondazione, alla quale auguro ogni successo.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) Ambasciatore Naor Gilon, Presidente della Fondazione Italia-Israele, Professor Piergaetano Marchetti, Presidente dell\u2019Associazione di Amicizia Culturale, Anita Friedman, Signore e Signori, sono lieto di presentare la Fondazione Italia-Israele a personalit\u00e0 cos\u00ec autorevoli della politica, del giornalismo, dell\u2019economia disposte a impegnarsi per approfondire le relazioni culturali e artistiche tra i [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[6],"class_list":["post-22594","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi","tag-mediterraneo-e-medio-oriente"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22594","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22594"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22594\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22594"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22594"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22594"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}