{"id":22639,"date":"2012-10-15T10:18:28","date_gmt":"2012-10-15T08:18:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/10\/20121015_rapportoance2012\/"},"modified":"2012-10-15T10:18:28","modified_gmt":"2012-10-15T08:18:28","slug":"20121015_rapportoance2012","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2012\/10\/20121015_rapportoance2012\/","title":{"rendered":"Dettaglio intervento"},"content":{"rendered":"<p><P>(<EM>fa fede solo il discorso effettivamente pronunciato<\/EM>)<\/P><br \/>\n<P>La presentazione del rapporto ANCE alla Farnesina ha assunto, come hanno sottolineato in molti, la connotazione di un appuntamento ormai tradizionale \u2013 \u00e8 la quinta volta che ci onoriamo di ospitarlo. <\/P><br \/>\n<P>Anche alla luce degli interventi che mi hanno preceduto, in particolare quelli del Ministro Terzi e del Presidente Buzzetti, mi sembra che oggi, in questa sala, si siano confermate due certezze. <\/P><br \/>\n<P>La prima \u00e8 che il <I>core business <\/I>della Farnesina investe sempre di pi\u00f9 la promozione del sistema economico italiano all\u2019estero. L\u2019azione della nostra rete diplomatica-consolare \u00e8 sempre pi\u00f9 orientata verso la diplomazia economica, nella consapevolezza che la capacit\u00e0 di creare una capillare rete di relazioni nei Paesi di accreditamento costituisce un asset formidabile per le nostre imprese che vogliono inserirsi nei mercati. In Italia, la co-presidenza della Cabina di Regia, la presenza nel Gruppo di Lavoro sugli investimenti esteri e nel consiglio di amministrazione della nuova Agenzia ICE sono solo alcuni degli strumenti che assicurano alla Farnesina la possibilit\u00e0 di contribuire a determinare le strategie in materia di internazionalizzazione del Sistema Paese. <\/P><br \/>\n<P>La seconda certezza \u00e8 l\u2019importanza della dimensione estera per il settore delle costruzioni e dell\u2019ingegneria civile. Pur tenendo conto che si tratta di statistiche estrapolate da un campione di quaranta aziende, in prevalenza medio-grandi, i dati indicano che il comparto estero \u00e8 ormai diventato una componente rilevante \u2013 talvolta la principale componente &#8211; del fatturato, quanto meno per quanto riguarda le aziende cosiddette \u201cglobali\u201d. Non solo, le statistiche mostrano anche che il fatturato estero delle imprese di costruzioni \u00e8 negli ultimi anni aumentato in maniera esponenziale, garantendo una crescita del settore anche in una fase di grave contrazione del mercato interno, che si conferma invece fattore di debolezza.<\/P><br \/>\n<P>In questo quadro, una stretta collaborazione tra le imprese associate ad ANCE e la Farnesina diventa, pi\u00f9 che un\u2019opportunit\u00e0, una scelta obbligata. Devo per\u00f2 dire che, obbligata o meno, i risultati di questa collaborazione mi sembrano pi\u00f9 che incoraggianti. <\/P><br \/>\n<P>\u00c8 sempre difficile quantificare i risultati delle missioni imprenditoriali, ma a giudicare dalle opinioni espresse dagli stessi imprenditori che vi hanno preso parte &#8211; ad esempio alla missione congiunta del maggio scorso in Colombia o a quella in Cile di una settimana fa &#8211; si tratta di iniziative che hanno una loro utilit\u00e0. Le aziende apprezzano soprattutto la possibilit\u00e0 di avere accesso diretto alle autorit\u00e0, accesso non sempre assicurato alle aziende che si muovono da sole, e la disponibilit\u00e0 delle istituzionali locali a fornire, nel quadro di seminari e incontri organizzati per l\u2019occasione, chiarimenti e indicazioni sul quadro normativo, regolamentare e congiunturale entro il quale muoversi. <\/P><br \/>\n<P>Al di l\u00e0 delle missioni congiunte, credo sia giusto e opportuno sottolineare anche l\u2019importanza del lavoro svolto dai nostri uffici all\u2019estero, l\u2019assistenza fornita giorno per giorno dalla nostra rete diplomatica alle imprese italiane che partecipano a gare e appalti. E\u2019 un\u2019attivit\u00e0 spesso sottovalutata e che invece merita il giusto rilievo. <\/P><br \/>\n<P>Ci sono, naturalmente, ampi margini per una collaborazione ancora pi\u00f9 stretta e simbiotica tra MAE e ANCE. Dobbiamo quindi chiederci in quali aree e settori questa partnership strategica pu\u00f2 spiegare pi\u00f9 efficacemente i propri effetti. <\/P><br \/>\n<P>In primo luogo nei mercati emergenti, e con questi non intendo necessariamente i BRIC, le cui economie attraversano una fase di minore dinamismo, ma Paesi pi\u00f9 piccoli con grandi potenzialit\u00e0. Senza avventurarsi nella giungla delle sigle &#8211; CIVETs, N11 etc. \u2013 mi riferisco in generale a Paesi che presentano alti tassi di crescita e si caratterizzano per la presenza di una nuova classe media benestante, con una forte domanda di opere infrastrutturali, come porti, aeroporti ponti, autostrade, interconnessioni elettriche, gasdotti, centrali. <\/P><br \/>\n<P>I dati del rapporto mostrano che in America Latina si concentra il 32% delle commesse in corso e confermano che la scelta di avviare un\u2019intesa azione diplomatica in quel continente, compiuta sulla base delle indicazioni fornite dalle nostre Ambasciate e dalle associazioni imprenditoriali, si \u00e8 rivelata corretta. A parte le due missioni gi\u00e0 citate, ho personalmente compiuto due visite in Argentina, una in Messico e una in Brasile, e stiamo preparando, proprio insieme all\u2019ANCE, una missione in Peru ad inizio dicembre. Se ce ne sar\u00e0 il tempo, si cercher\u00e0 di compiere una visita a Panama. Di questi Paesi, solo il Brasile appartiene al gruppo dei BRIC. <\/P><br \/>\n<P>Ragionamento analogo vale per l\u2019Africa, che fa registrare anch\u2019essa alti tassi di crescita: Algeria, Sud Africa, Etiopia, Mozambico, Angola. In alcuni di questi Paesi \u00e8 gi\u00e0 andato il Ministro Terzi, accompagnato da una qualificata rappresentanza imprenditoriale, ed altri missioni sono in fase di organizzazione. <\/P><br \/>\n<P>Pi\u00f9 in generale, la Farnesina pu\u00f2 fornire un insostituibile valore aggiunto nel favorire la presenza delle imprese italiane in quei Paesi in cui la presenza dello Stato nelle decisioni economiche \u00e8 preponderante, quali le economie del Golfo, la Russia e la Cina, cos\u00ec come nella maggior parte dei Paesi asiatici. E\u2019 soprattutto in questi casi che un\u2019azione diplomatica diretta a sostenere le imprese italiane in commesse o grandi lavori pu\u00f2 risultare decisiva ai fini dell\u2019assegnazione delle opere, come molti di voi hanno avuto modo di verificare in prima persona.<\/P><br \/>\n<P>Infine, non bisogna dimenticare i nostri partner tradizionali, che rappresentano ancora, malgrado la \u201ccarica\u201d degli emergenti, una fetta rilevante del mercato. Anche in questo caso la collaborazione tra MAE e ANCE \u00e8 suscettibile di produrre buoni risultati, perch\u00e9 la fitta rete di rapporti di cui disponiamo accresce la possibilit\u00e0 che le imprese italiane possano vedersi assegnare lavori di grande importanza, non solo economica ma talvolta anche simbolica: le fondamenta del nuovo World Trade Center a New York sono state poste proprio da una vostra associata (ndr: il Gruppo Trevi). <\/P><br \/>\n<P>Ad una progressiva espansione in nuove aree del mondo, si accompagna un\u2019evoluzione nei settori in cui le imprese italiane sono presenti nei cinque Continenti. Dal rapporto ANCE emerge, infatti, che il nuovo business delle imprese di costruzioni si sta spostando sempre pi\u00f9 verso i grandi progetti infrastrutturali, anche in <I>joint ventures<\/I> con imprese straniere, e verso il settore minerario, in cui le nostre aziende sono in grado di realizzare impianti e fornire attrezzature specializzate ai colossi del comparto in quei Paesi che dispongono di grandi giacimenti, come ad esempio il Cile e l\u2019Australia. A questo proposito vorrei dire che mi spiace molto di non poter partecipare, per ragioni di agenda, alla missione che proprio in Australia l\u2019ANCE si appresta ad effettuare a fine novembre. In compenso saremo insieme in Peru la settimana successiva. <\/P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P>Mi viene in mente un altro settore di attivit\u00e0 che offre margini di crescita: la <I>green economy<\/I>, e pi\u00f9 in particolare le energie rinnovabili; le nostre aziende possono vantare il possesso di una tecnologia avanzata e una notevole <I>expertise<\/I> nella realizzazione degli impianti, soprattutto in aree come il Sud America o i Balcani. Si tratta, per definizione, di una sfera di attivit\u00e0 che \u00e8 fortemente dipendente dal quadro normativo e che vede dunque le nostre strutture impegnate ad assicurare condizioni favorevoli per i nostri operatori, attraverso negoziati non sempre facili con i governi locali. <\/P>Vorrei concludere osservando che questa fruttuosa e positiva collaborazione tra Farnesina e ANCE, sicuramente una best practice nei rapporti del Ministero con i rappresentanti del sistema produttivo italiano, \u00e8 favorita e potenziata dal distacco di un funzionario diplomatico presso l\u2019associazione di categoria (ndr: il Ministro Massimo Rustico), che rende senza dubbio pi\u00f9 semplice per le nostre strutture comprendere il linguaggio degli operatori economici e aiutarli nelle specifiche istanze che possono emergere. Ci sono quindi tutte le basi per affinare e rendere ancora pi\u00f9 efficace la nostra attivit\u00e0 congiunta, anche in un\u2019ottica di lungo periodo che vada oltre l\u2019orizzonte immediato di questo governo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(fa fede solo il discorso effettivamente pronunciato) La presentazione del rapporto ANCE alla Farnesina ha assunto, come hanno sottolineato in molti, la connotazione di un appuntamento ormai tradizionale \u2013 \u00e8 la quinta volta che ci onoriamo di ospitarlo. Anche alla luce degli interventi che mi hanno preceduto, in particolare quelli del Ministro Terzi e del [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[399],"class_list":["post-22639","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi","tag-vice-ministri-e-sottosegretari-precedenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22639","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22639"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22639\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22639"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22639"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22639"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}