{"id":22700,"date":"2012-07-19T10:30:11","date_gmt":"2012-07-19T08:30:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/07\/20120719_interventoterzi\/"},"modified":"2012-07-19T10:30:11","modified_gmt":"2012-07-19T08:30:11","slug":"20120719_interventoterzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2012\/07\/20120719_interventoterzi\/","title":{"rendered":"Intervento del Ministro Terzi alla Conferenza \u201cFermare la strage dei cristiani in Nigeria: le iniziative dell\u2019Italia\u201d"},"content":{"rendered":"<p><P><I>(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/I><\/P><br \/>\n<P><I><\/I><\/P><br \/>\n<P><I><\/I><\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Signor Sindaco, <\/P><br \/>\n<P>Vice Presidente della Camera dei Deputati, Onorevole Maurizio Lupi,<\/P><br \/>\n<P>Onorevole Margherita Boniver,<\/P><br \/>\n<P>Signore e Signori, <\/P><br \/>\n<P>sono molto grato al Professor Massimo Introvigne per l\u2019introduzione e per l\u2019organizzazione dell\u2019incontro. Sono molto contento di partecipare per la prima volta a una riunione dell\u2019Osservatorio, espressione qualificante della dimensione etica della politica estera italiana, della nostra storia, dei nostri valori. Con il Sindaco Gianni Alemanno, condividendo la sensibilit\u00e0 della Santa Sede, abbiamo avvertito l\u2019esigenza di creare a Roma &#8211; centro universale di dialogo interreligioso &#8211; un meccanismo di monitoraggio della condizione della libert\u00e0 di religione e di promozione del dialogo e della tolleranza. Il 10 gennaio abbiamo firmato il Protocollo istitutivo e la nostra presenza qui testimonia l\u2019importanza che attribuiamo all\u2019Osservatorio. <\/P><br \/>\n<P>Rivolgo un vivo ringraziamento al mio Inviato Speciale per le Emergenze Umanitarie nei Paesi del Sahel e del Corno d\u2019Africa, l\u2019On. Margherita Boniver, che nei giorni scorsi ha raccolto il mio invito ed \u00e8 tornata ad Abuja dopo esservi stata ad aprile. Nella capitale nigeriana l\u2019On. Boniver ha incontrato membri del Governo, leader delle comunit\u00e0 religiose e rappresentanti della societ\u00e0 civile. Sar\u00e0 molto interessante ascoltare le valutazioni dei suoi incontri, sui quali l\u2019On. Boniver mi ha gi\u00e0 riferito. <\/P><br \/>\n<P>Considero questa nostra riunione di straordinaria attualit\u00e0 e necessaria per accrescere la consapevolezza dell\u2019opinione pubblica sulle brutali violenze che colpiscono con tragica frequenza le comunit\u00e0 cristiane in Africa. Vili attentati spesso realizzati nei posti pi\u00f9 sacri dell\u2019umanit\u00e0, come i luoghi di culto in cui i fedeli si riuniscono in preghiera e senza alcuna difesa. Dall\u2019inizio dell\u2019anno, il solo gruppo terroristico Boko Haram ha ucciso in Nigeria 800 persone, di cui pi\u00f9 di 150 cristiani. Arrestare queste atrocit\u00e0 deve essere la priorit\u00e0 della comunit\u00e0 internazionale. <\/P><br \/>\n<P>La questione \u00e8 drammatica e urgente. E &#8211; tengo a sottolinearlo &#8211; non tocca solo i cristiani, per quanto siano la comunit\u00e0 pi\u00f9 perseguitata al mondo. Il terrorismo contro le minoranze religiose \u00e8 una sfida ai principi universali di civilt\u00e0. Gli attacchi mirano a generare conflitti, alzando la tensione, provocando le minoranze ed esacerbando la loro pazienza. Occorre allora uno sforzo di tutti per isolare i terroristi perch\u00e9, come ha osservato Papa Benedetto XVI, \u201c<I>la libert\u00e0 religiosa non \u00e8 patrimonio esclusivo dei credenti, ma dell\u2019intera famiglia dei popoli della terra. \u00c8 elemento imprescindibile di uno Stato di diritto; non la si pu\u00f2 negare senza intaccare nel contempo tutti i diritti e le libert\u00e0 fondamentali<\/I>\u201d. <\/P><br \/>\n<P>Le esperienze dell\u2019Afghanistan e della Somalia ci hanno dimostrato che quando i diritti fondamentali sono conculcati, si creano le premesse per l\u2019affermazione del dispotismo. \u00c8 nel nostro interesse arginare potenziali fattori di rischio in Africa. Tanto pi\u00f9 che il problema non \u00e8 circoscritto alla Nigeria, ma ha acquisito una dimensione regionale, come indicano gli attacchi al Kenia e gli atti di fanatismo iconoclasta in Mali. La sicurezza europea \u00e8 minacciata dal progressivo allargamento dell\u2019integralismo violento a un\u2019ampia fascia dell\u2019Africa sub-sahariana. <\/P><br \/>\n<P>Occorre allora alimentare sentimenti di tolleranza e sostenere con atti concreti di solidariet\u00e0 coloro che si oppongono a tali derive violente. Abbiamo apprezzato gli inviti alla riconciliazione e all\u2019astensione da reazioni vendicative rivolti ai nigeriani dall\u2019Arcivescovo di Jos, Ignatius Kaigama, venuto nei giorni scorsi a Roma per essere insignito di un importante Premio per la Pace. Ma gli appelli al dialogo devono essere sorretti da iniziative concrete per marginalizzare le frange estremiste che si oppongono alla pace. <\/P><br \/>\n<P>A tale convinzione si ispira l\u2019azione dell\u2019Italia, articolata su tre livelli. Il primo livello \u00e8 quello diplomatico e punta alla concretezza e immediatezza dei risultati. L&#8217;Italia ha assunto un ruolo di impulso degli interventi a tutela della libert\u00e0 religiosa nelle diverse organizzazioni internazionali. Ad esempio, quando l&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato a dicembre la risoluzione dell&#8217;Unione Europea sulla libert\u00e0 di religione, abbiamo voluto che fosse esplicitamente sancito il dovere di ogni Stato di prevenire le violenze contro le minoranze religiose, di punirne i responsabili e di prevedere strumenti normativi e operativi. Grazie alla nostra iniziativa, la difesa della libert\u00e0 di religione \u00e8 stata inserita anche nel comunicato finale dell\u2019ultima riunione ministeriale dei Paesi<STRONG> <\/STRONG>del G8. <\/P><br \/>\n<P>Nell\u2019ambito dell\u2019Unione Europea abbiamo fortemente contribuito all\u2019istituzione di una Task Force sulla libert\u00e0 di religione. La Task Force si riunisce in queste ore a Bruxelles. Ho impartito istruzioni di sollevare il punto delle sistematiche aggressioni alle comunit\u00e0 religiose in Nigeria e in Kenya. Chiediamo che l\u2019Unione Europea definisca al pi\u00f9 presto strategie concrete con finalit\u00e0 preventive e in un\u2019ottica di sostegno alle autorit\u00e0 locali.<\/P><br \/>\n<P>Ci siamo inoltre adoperati perch\u00e9 nelle Conclusioni del Consiglio europeo del 29 giugno fosse richiamata la nuova strategia dell\u2019Unione Europea in materia di diritti umani, che indica la libert\u00e0 religiosa tra le priorit\u00e0 e individua un Piano d\u2019Azione operativo con obiettivi, strumenti e scadenze. La strategia \u00e8 stata adottata dall\u2019ultimo Consiglio Affari Esteri, dopo un semestre di intensi negoziati che hanno visto l\u2019Italia protagonista. Il Consiglio si \u00e8 anche impegnato, su nostra sollecitazione, ad adottare entro dicembre Linee Guida sulla libert\u00e0 religiosa.<\/P><br \/>\n<P>La tutela della libert\u00e0 religiosa \u00e8 costantemente al centro dei miei colloqui, specialmente con i rappresentanti dei Paesi che stanno attraversando fasi di transizione. Ho sollevato il punto della libert\u00e0 di culto in occasione del Gruppo di Contatto sulla Somalia, che si \u00e8 tenuto a Roma il 2 e 3 luglio, e nell\u2019incontro con il Primo Ministro somalo. Ho ripetutamente sensibilizzato le nuove leadership arabe all\u2019esigenza di accogliere nei nuovi ordinamenti i principi di moderazione riconosciuti dalla stessa civilt\u00e0 islamica. Una visione riflessa anche nella Carta per le libert\u00e0 fondamentali proposta dal Grande Imam dell\u2019universit\u00e0 egiziana di Al-Azhar. Il rispetto della libert\u00e0 religiosa e dei gruppi minoritari \u00e8 uno dei banchi di prova del passaggio dei Paesi della primavera araba dai regimi autocratici allo stato di diritto. Avr\u00f2 occasione di parlarne la settimana prossima nei miei colloqui al Cairo.<\/P><br \/>\n<P>Quanto alla Nigeria, abbiamo chiesto di intensificare il dialogo euro-nigeriano, proponendo di anticipare la data della prossima riunione ministeriale. Auspichiamo che in tale occasione sia posto all\u2019ordine del giorno il tema della protezione delle comunit\u00e0 religiose e che l\u2019Unione sia rappresentata a un alto livello politico per testimoniare l\u2019attenzione che rivolgiamo alle particolari sensibilit\u00e0 del Paese africano. Abbiamo anche chiesto di avviare al pi\u00f9 presto la prima sessione di dialogo politico euro-nigeriano sulla pace e la sicurezza. <\/P><br \/>\n<P>Siamo peraltro convinti che il decisivo terreno di sfida \u00e8 nelle menti dei giovani. Questo \u00e8 il secondo livello dell\u2019azione italiana. Dalla violenza ci si difende con programmi e progetti che favoriscano la diffusione di una coscienza sociale contraria a ogni forma di sopraffazione e intolleranza. Internet e i social networks possono darci un aiuto importante, collegando i giovani di tutto il mondo e permettendo loro di denunciare le violazioni della libert\u00e0 di credo e di fare confronti in diretta sul grado di tutela assicurata dai Governi. Anche per questa ragione, siamo stati tra i promotori della risoluzione approvata nei giorni scorsi dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite sulla protezione della libert\u00e0 di espressione su Internet. <\/P><br \/>\n<P>L&#8217;Italia continuer\u00e0 a non tacere e, anzi, a far sentire la sua voce con forza. L&#8217;Italia chiede anche che le organizzazioni non governative elaborino in maniera sistematica progetti per fare avanzare la tutela della libert\u00e0 religiosa. Per sensibilizzarle al tema, abbiamo invitato varie organizzazioni non governative a partecipare a settembre a un evento sulla libert\u00e0 religiosa che si terr\u00e0 a New York a margine dell\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Puntiamo inoltre a garantire adeguati finanziamenti ai programmi di tutela della libert\u00e0 religiosa, in primis con lo <I>European Instrument for Human Rights and Democracy<\/I>.<\/P><br \/>\n<P>Il terzo livello della nostra azione \u00e8 collegato al secondo ed \u00e8 fondato sulla formazione e l&#8217;educazione. Formazione ed educazione intese in modo ampio: degli insegnanti, degli studenti e della pubblica amministrazione. L\u2019Italia finanzia diversi corsi di formazione di funzionari nigeriani impegnati nelle relazioni internazionali e nella sicurezza: diplomatici, poliziotti, guardie di frontiera e doganali. Formazione ed educazione sono essenziali per favorire lo sviluppo economico, contenere le gravi sperequazioni che si registrano anche in Nigeria e sottrarre alla propaganda integralista quei giovani che vivono in condizioni di assoluta povert\u00e0 e di esclusione sociale. <\/P><br \/>\n<P>Concludo con un\u2019osservazione. Boko Haram letteralmente significa \u201cOccidente vietato\u201d, ma tale denominazione pu\u00f2 anche tradursi con l\u2019espressione <I>l\u2019educazione occidentale \u00e8 peccaminosa<\/I>. Espressione che riflette in modo eloquente l\u2019ideologia fanatica del gruppo terrorista. Ma noi vogliamo vincere la battaglia di civilt\u00e0 contro Boko Haram e le altre organizzazioni terroristiche proprio con gli strumenti dell\u2019educazione e della formazione. <\/P>Lo scrittore siciliano, Gesualdo Bufalino, diceva che <I>per sconfiggere la mafia \u00e8 necessario un esercito di maestri elementari<\/I>. Fatte le dovute differenze, la nostra strategia per fare avanzare la tutela della libert\u00e0 religiosa punta su azioni concrete che mettano al centro l\u2019educazione ai diritti umani e ai valori della convivenza per isolare i padrini di gruppi terroristici, come quello di Boko Haram. Possiamo vincere questa sfida solo con la mobilitazione di Governi, Istituzioni e societ\u00e0 civile. Una vasta mobilitazione che sensibilizzi e coinvolga l\u2019opinione pubblica anche con iniziative come quella intrapresa dal Vice Presidente Lupi con la petizione alla quale hanno gi\u00e0 aderito molti parlamentari e cittadini comuni. Un forte impegno al quale anche l\u2019Osservatorio pu\u00f2 contribuire con i suoi lavori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) Signor Sindaco, Vice Presidente della Camera dei Deputati, Onorevole Maurizio Lupi, Onorevole Margherita Boniver, Signore e Signori, sono molto grato al Professor Massimo Introvigne per l\u2019introduzione e per l\u2019organizzazione dell\u2019incontro. Sono molto contento di partecipare per la prima volta a una riunione dell\u2019Osservatorio, espressione qualificante della dimensione etica [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-22700","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22700","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22700"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22700\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22700"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22700"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22700"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}