{"id":22706,"date":"2012-07-17T11:53:24","date_gmt":"2012-07-17T09:53:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/07\/20120717_intervento_pmi\/"},"modified":"2012-07-17T11:53:24","modified_gmt":"2012-07-17T09:53:24","slug":"20120717_intervento_pmi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2012\/07\/20120717_intervento_pmi\/","title":{"rendered":"Dettaglio intervento"},"content":{"rendered":"<p><P><STRONG>EU-US Workshop on Small and Medium-sized Enterprises (SMEs)in the framework of the Transatlantic Economic Council (TEC)<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><EM>(Fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/EM><\/P><br \/>\n<P>Vice Presidente Tajani,<\/P><br \/>\n<P>Ambasciatore Sapiro,<\/P><br \/>\n<P>Ambasciatore Thorne,<\/P><br \/>\n<P>Presidente Squinzi,<\/P><br \/>\n<P>autorit\u00e0 e rappresentanti del mondo delle imprese,<\/P><br \/>\n<P>Signore e Signori,<\/P><br \/>\n<P>sono particolarmente lieta di ricevervi al Ministero degli Affari Esteri per inaugurare oggi il primo workshop euro-statunitense sulle Piccole e Medie Imprese alla presenza di delegati istituzionali e rappresentanti delle comunit\u00e0 imprenditoriali europee, e in questo quadro italiane, e statunitensi.<\/P><br \/>\n<P>Nel corso dell\u2019ultimo vertice tra Stati Uniti e Unione Europea \u00e8 emersa la decisa volont\u00e0 di rafforzare la collaborazione in campo industriale, tecnologico e commerciale.<\/P><br \/>\n<P>L\u2019Italia \u00e8 stata da sempre convinta sostenitrice della necessit\u00e0 di promuovere un ulteriore rafforzamento delle relazioni economiche e commerciali tra Unione Europea e Stati Uniti. Ci\u00f2, nella consapevolezza che esistono significativi margini per incrementare gli scambi di beni e servizi e i flussi di investimento bilaterali consolidando la forte interdipendenza gi\u00e0 esistente fra le due economie, che rende i rapporti economici UE-USA, contrariamente ad un\u2019impressione diffusa, i pi\u00f9 rilevanti al mondo per volumi e valori, forti di un interscambio giornaliero che sfiora i 2 miliardi di dollari, essendo l\u2019Unione Europa il secondo destinatario dell\u2019export e il secondo fornitore degli Stati Uniti con un volume complessivo nel 2011 di circa 650 miliardi di dollari. <A name=_GoBack><\/A><\/P><br \/>\n<P>I settori in cui l\u2019interscambio ha raggiunto i livelli pi\u00f9 alti sono quelli dei macchinari e dei mezzi di trasporto, della chimica e dei beni di consumo, ambito questo in cui l\u2019Italia gioca un ruolo molto importante nella moda, nell\u2019arredamento, nella pelletteria e nell\u2019enogastronomia.<\/P><br \/>\n<P>Allo stesso tempo vi sono numerosi settori in forte espansione che senza dubbio rappresenteranno nei prossimi anni una percentuale sempre maggiore dell\u2019interscambio: le nuove tecnologie (biomediche, nanotecnologie), la meccanica per la generazione di energia rinnovabile, le ICT. In considerazione dell\u2019impatto dell\u2019innovazione tecnologica non solo sulla capacit\u00e0 produttiva ma anche sulla qualit\u00e0 della vita, dovremo impegnarci per sostenere i nostri investimenti reciproci in questo campo. <\/P><br \/>\n<P>Anche gli investimenti diretti esteri nei due sensi sono cresciuti in questi ultimi anni, nonostante il rallentamento dell\u2019economia mondiale dal 2008.<\/P><br \/>\n<P>Al 2010 lo stock totale di IDE tra Stati Uniti ed Europa ammontava a 2.400 miliardi di euro con una leggera preponderanza degli investimenti USA verso l\u2019Europa, rispetto a un saldo positivo per l\u2019Europa nei due anni precedenti durante i quali la crisi aveva fatto calare il flusso di investimenti americani nel Continente. <\/P><br \/>\n<P>Prendendo in esame i flussi, a fronte del rallentamento di IDE proveniente dagli Stati Uniti, nel 2008 e 2009 l\u2019Europa, pur con una contrazione degli investimenti, ha mantenuto un flusso positivo di investimenti negli USA, a testimonianza di una fiducia nella solidit\u00e0 del rapporto transatlantico non intaccata dalla crisi.<\/P><br \/>\n<P>La crisi quindi, nonostante si parli comunemente di \u201crinazionalizzazione\u201d dell\u2019Europa, non ha invertito la tendenza all\u2019integrazione e costante crescita dei rapporti economici tra le sponde dell\u2019Atlantico. Sia le esportazioni statunitensi in Europa sia quelle europee negli Stati Uniti sono nel 2011 tornate ai livelli pre crisi, a dimostrazione che, superata una fase di \u201cchiusura\u201d delle due grandi economie come effetto immediato della crisi nel 2009, la ripresa dei commerci e degli investimenti \u00e8 vista come la soluzione per superare l\u2019attuale fase di rallentamento e per tornare ad una crescita sostenuta.<\/P><br \/>\n<P>Il Consiglio Economico Transatlantico (TEC) ha sinora costituito un prezioso foro di dialogo bilaterale per favorire la progressiva riduzione degli ostacoli non tariffari, promuovere l\u2019uniformazione delle regolamentazioni in materia commerciale e sviluppare iniziative congiunte in settori di interesse reciproco.<\/P><br \/>\n<P>Allorch\u00e9 la crisi economica in atto ci ha posto dinanzi all\u2019esigenza di accelerare gli sforzi di integrazione economica e di porre rapidamente le premesse per un effettivo salto di qualit\u00e0 nei rapporti economico-commerciali transatlantici, non \u00e8 dunque un caso che proprio il TEC sia stato investito del compito di esplorare \u2013 attraverso la creazione di un Gruppo Congiunto di Alto Livello sull\u2019Occupazione e la Crescita \u2013 iniziative nuove e di pi\u00f9 ampio respiro in vista del raggiungimento di tale obiettivo.<\/P><br \/>\n<P>In questo contesto, l\u2019Italia ha accolto con grande favore i contenuti del rapporto intermedio pubblicato nei giorni scorsi da parte del Gruppo Congiunto, che ha individuato in un accordo globale e onnicomprensivo in materia di commercio ed investimenti lo strumento pi\u00f9 idoneo a promuovere una reciproca apertura dei mercati. <\/P><br \/>\n<P>Siamo pienamente consapevoli che si tratta di un obiettivo particolarmente ambizioso, ma siamo allo stesso tempo convinti che solo un accordo di tale genere &#8211; suscettibile di affrontare tutte le tematiche di interesse di entrambe le parti e di smussare allo stesso tempo le differenze regolamentari esistenti per dar vita ad un vero mercato unico transatlantico &#8211; pu\u00f2 stimolare in maniera incisiva e durevole la ripresa economica e occupazionale sulle due sponde dell\u2019Oceano.<\/P><br \/>\n<P>La conclusione di un tale accordo sortirebbe inoltre effetti al di l\u00e0 della dimensione commerciale bilaterale, ponendo le basi per un rafforzato coordinamento tra Europa e Stati Uniti nella gestione delle sfide economiche globali e nei rapporti con le potenze economiche emergenti.<\/P><br \/>\n<P>L\u2019Europa e l\u2019Italia guardano con crescente interesse al processo di integrazione latinoamericana e anche alla luce dell\u2019entrata in vigore &#8211; presumibilmente entro la fine dell\u2019anno, dopo la ratifica del Parlamento Europeo &#8211; di Accordi Commerciali Triangolari tra l\u2019Unione Europea e alcuni paesi sudamericani, quali Colombia e Per\u00f9, e dell\u2019Accordo di associazione UE-America Centrale comprensivo di un accordo di libero scambio. Ritengo che tra i nostri obiettivi debba esserci il rafforzamento della collaborazione commerciale tra gli Stati Uniti, l\u2019Europa e l\u2019America meridionale. <\/P><br \/>\n<P>In attesa di tali sviluppi e nell\u2019auspicio che essi possano sollecitamente concretizzarsi, oggi siamo tuttavia chiamati a compiere comunque un concreto passo in avanti verso un rafforzamento della collaborazione tra Unione Europea e Stati Uniti in ambito commerciale ed industriale.<\/P><br \/>\n<P>Ci siamo dunque proposti di offrire Roma come cornice di questo evento congiunto tra UE e Stati Uniti in considerazione della particolare importanza che le piccole e medie imprese rivestono nel tessuto industriale sia europeo (e in particolare italiano) che statunitense.<\/P><br \/>\n<P>Secondo un rapporto della Commissione Europea sull\u2019internazionalizzazione delle PMI europee, il 25% delle piccole e medie imprese del Continente esporta e il 44% \u00e8 internazionalizzata, ovverosia, \u00e8 stata coinvolta in attivit\u00e0 di import-export e di subcontracting internazionale, oltrech\u00e9 in investimenti diretti esteri e in attivit\u00e0 di cooperazione tecnica internazionale.<\/P><br \/>\n<P>Il legame diretto tra internazionalizzazione, fatturato, occupazione e tasso di innovazione delle imprese \u00e8 a tutti noto. <\/P><br \/>\n<P>Anche negli Stati Uniti \u00e8 dimostrato che le performance, in termini di ricavi, delle PMI internazionalizzate sono state ben superiori rispetto alle imprese non esportatrici.<\/P><br \/>\n<P>Il rafforzamento della collaborazione tra le nostre PMI potrebbe rappresentare un grande stimolo ai commerci e agli investimenti tra Stati Uniti ed Europa in un momento cruciale. <\/P><br \/>\n<P>L\u2019entit\u00e0 dei flussi commerciali tra i nostri Paesi \u00e8 gi\u00e0 estremamente rilevante, ma nel contesto dell\u2019attuale congiuntura economica occorre che le PMI possano proseguire nel loro percorso di internazionalizzazione con decisione al fine di evitare i rischi derivati dalla crisi attuale.<\/P><br \/>\n<P>Tra i principali ostacoli all\u2019internazionalizzazione &#8211; rilevati sia negli studi della DG per l\u2019Impresa e l\u2019Industria della Commissione Europea che in quelli della United States International Trade Commission \u2013 troviamo gli alti costi derivanti dalla proiezione estera delle aziende, una grande difficolt\u00e0 di accesso ai finanziamenti, e una carenza d\u2019informazione adeguata, cui si aggiungono spesso lungaggini amministrative e doganali.<\/P><br \/>\n<P>Questo \u00e8 il motivo per il quale riteniamo che l\u2019internazionalizzazione sia per le PMI determinante per superare limiti come quello rappresentato dalle ridotte dimensioni aziendali e dalla carenza di liquidit\u00e0 finanziaria.<\/P><br \/>\n<P>Aiutare le nostre PMI a costituire delle \u201creti\u201d, mettendo in comune i propri asset, \u00e8 certamente un modo per agevolare il processo di internazionalizzazione. <\/P><br \/>\n<P>Lo scopo della nostra presenza qui oggi \u00e8 pertanto quello di condividere le esperienze e le best practices maturate nei nostri Paesi in tema di sostegno alle PMI e fornire un quadro completo delle necessit\u00e0 delle imprese e delle utili indicazioni circa gli interventi volti a favorire l\u2019accesso al credito e la propensione all\u2019innovazione delle nostre aziende.<\/P><br \/>\n<P>Confidiamo che questa iniziativa di due giorni possa dare, grazie all\u2019impegno ed agli sforzi di tutti i partecipanti, un contributo concreto per rendere le nostre realt\u00e0 sempre pi\u00f9 interdipendenti e prospere. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"EU-US Workshop on Small and Medium-sized Enterprises (SMEs)in the framework of the Transatlantic Economic Council (TEC) (Fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) Vice Presidente Tajani, Ambasciatore Sapiro, Ambasciatore Thorne, Presidente Squinzi, autorit\u00e0 e rappresentanti del mondo delle imprese, Signore e Signori, sono particolarmente lieta di ricevervi al Ministero degli Affari Esteri per inaugurare oggi [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[397,42,399],"class_list":["post-22706","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi","tag-america-settentrionale","tag-unione-europea","tag-vice-ministri-e-sottosegretari-precedenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22706","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22706"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22706\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22706"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22706"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22706"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}