{"id":22707,"date":"2012-07-17T11:47:49","date_gmt":"2012-07-17T09:47:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/07\/20120717_intervento_mena_oecd\/"},"modified":"2012-07-17T11:47:49","modified_gmt":"2012-07-17T09:47:49","slug":"20120717_intervento_mena_oecd","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2012\/07\/20120717_intervento_mena_oecd\/","title":{"rendered":"Dettaglio intervento"},"content":{"rendered":"<p><P><EM>(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/EM><\/P><br \/>\n<P>Signor Segretario di Stato Alaya Betta\u00efeb,<\/P><br \/>\n<P>Dottoressa Agr\u00f2,<\/P><br \/>\n<P>Signor Vice Segretario Generale dell\u2019OCSE, Ambasciatore Richard Boucher,<\/P><br \/>\n<P>Sottosegretario Claudio De Vincenti,<\/P><br \/>\n<P>Undersecretary Bob Hormats,<\/P><br \/>\n<P>Autorit\u00e0,<\/P><br \/>\n<P>sono lieta di partecipare a questa riunione del \u201c<I>MENA-OECD Working Group on SME Policy, Entrepreneurship and Human Capital Development<\/I>\u201d, che <STRONG>per la prima volta si riunisce a Roma<\/STRONG>. \u00c8 questo un giusto riconoscimento sia per la co-chair italiana di questo Gruppo &#8211; e ringrazio il Direttore Generale presso il Ministero dello Sviluppo Economico dott.ssa Ludovica Agr\u00f2 per il lavoro svolto in questi anni &#8211; sia per l\u2019attivit\u00e0 a sostegno dello sviluppo delle piccole e medie imprese svolta dall\u2019Italia nei Paesi arabi. <\/P><br \/>\n<P>Vorrei rivolgere un saluto speciale al Segretario di Stato Bettayeb, che oltre a co-presiedere il Gruppo da parte tunisina \u00e8 anche il rappresentante del Paese dove ha avuto origine la primavera araba; potr\u00e0 fornirci interessanti indicazioni \u2013 in parte lo ha gi\u00e0 fatto \u2013 delle aspettative, delle necessit\u00e0 e delle difficolt\u00e0 di una regione che attraversa una difficile fase di transizione. <\/P><br \/>\n<P>Il Gruppo di lavoro \u00e8 nato nel 2005, in seno all\u2019OECD-MENA Investment Programme, in un contesto totalmente differente dall\u2019attuale. Non pi\u00f9 di due anni fa la regione MENA veniva infatti definita \u201cla quarta economia emergente\u201d, dopo la Cina, l\u2019India e il Brasile. Gli sconvolgimenti politici degli ultimi mesi hanno per\u00f2 determinato un generalizzato calo dell\u2019attivit\u00e0 produttiva, degli investimenti e dell\u2019occupazione. Per i Paesi dell\u2019area OCSE, ma soprattutto per l\u2019Europa \u2013 principale partner economico-commerciale e essa stessa afflitta da una stagnazione economica che non accenna a mollare la presa &#8211; si tratta di uno sviluppo preoccupante, che ci obbliga a guardare con maggiore attenzione alle dinamiche economiche sull\u2019altra sponda del Mediterraneo. <\/P><br \/>\n<P>Le rivoluzioni in Tunisia, Egitto, Libia, hanno mostrato, se mai ce ne fosse stato bisogno, che la crescita economica non \u00e8 sostenibile se non \u00e8 inclusiva: distribuzione diseguale della ricchezza ed opportunit\u00e0 limitate di interconnessione fra produttori locali e mercato globale rappresentano ancora oggi le due principali preoccupazioni dei Paesi dell\u2019area, cui la comunit\u00e0 internazionale deve poter fornire risposte convincenti, a partire dal G8. A questo proposito, mi rallegro che al recente Vertice di Camp David i Leaders dei G8 si siano impegnati a contribuire allo sviluppo delle PMI nei Paesi arabi in transizione, quale \u201cstrada maestra\u201d per un modello di crescita pi\u00f9 inclusivo e sostenibile, fissando una <I>roadmap<\/I> di appuntamenti che dalla riunione odierna si svilupper\u00e0 lungo tutta la seconda met\u00e0 del 2012, ad ottobre ad Amman e a dicembre negli Emirati Arabi. Lo scopo finale \u00e8 quello di consentire a ciascun Paese di disporre degli strumenti e delle conoscenze necessarie ad accompagnare le proprie imprese lungo strategie di crescita ed internazionalizzazione. <\/P><br \/>\n<P>Secondo la Banca Mondiale, la regione MENA \u00e8 tuttora <STRONG>l\u2019area economicamente meno integrata al mondo<\/STRONG>, sia al proprio interno, sia rispetto ai principali partner commerciali nel resto del mondo. <\/P><br \/>\n<P>Due statistiche sono eloquenti: <\/P><br \/>\n<P>\u00a7 la quota di commercio intra-regionale all\u2019interno della Lega Araba \u00e8 dell\u201911%, mentre supera il 65% all\u2019interno delle principali aree di integrazione regionale; <\/P><br \/>\n<P>\u00a7 al netto degli idrocarburi, la quota MENA sul totale del commercio mondiale \u00e8 sempre rimasta inferiore all\u20191% negli ultimi trent\u2019anni. <\/P><br \/>\n<P>Tali criticit\u00e0: <\/P><br \/>\n<P>&#8211; <STRONG>impediscono una adeguata diversificazione delle economie<\/STRONG> al di l\u00e0 dei settori tradizionali <I>labour intensive<\/I>, settori che restano cos\u00ec vulnerabili agli shock esterni, quali la diminuzione delle esportazioni nei Paesi europei a seguito della crisi; <\/P><br \/>\n<P>&#8211; <STRONG>deprimono gli investimenti<\/STRONG>, poich\u00e9 costringono le aziende locali a servire una domanda interna di dimensioni contenute, quando potrebbero invece svilupparsi per servire il mercato dell\u2019intera regione MENA.<\/P><br \/>\n<P>La creazione di un <STRONG>robusto sistema di PMI competitive ed internazionalizzate, e di distretti industriali<\/STRONG> in grado di integrare le attivit\u00e0 produttive, pu\u00f2 consentire di colmare in parte il divario occupazionale oggi esistente nella regione. Il Fondo Monetario prevede che in quest\u2019area sar\u00e0 necessario creare fino a 75 milioni di nuovi posti di lavoro nei prossimi dieci anni, semplicemente per mantenere un tasso di disoccupazione prossimo a quello attuale; ci\u00f2 richieder\u00e0 una crescita economica pari ad almeno il 7,5%, oltre tre punti in pi\u00f9 della media degli ultimi anni. E poich\u00e9 il settore pubblico non potr\u00e0 pi\u00f9 rappresentare il datore di lavoro di ultima istanza, un ruolo chiave sar\u00e0 svolto dallo sviluppo del settore privato e dalle PMI. Osservo che il ruolo delle PMI quale volano per l\u2019occupazione e fattore di coesione sociale non \u00e8 limitato all\u2019area MENA ma ha valore generale. Solo una settimana fa, in questa stessa sala, abbiamo aperto i lavori del Workshop Unione Europea-Stati Uniti sulle PMI, nel quadro del Transatlantic Economic Council, a dimostrazione che anche le relazioni commerciali tra i due principali blocchi economici del mondo dipendono in buona parte dal successo delle loro piccole e medie imprese. <\/P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P>L\u2019Italia \u00e8 da tempo impegnata su questo fronte. Negli ultimi tre anni, la Cooperazione Italiana ha impegnato oltre 230 milioni euro per lo sviluppo delle PMI della regione. Il Governo italiano sta inoltre sostenendo numerose <STRONG>iniziative di partenariato pubblico-privato<\/STRONG>. Ne sono due esempi il <STRONG>Fondo di Partenariato Mediterraneo<\/STRONG> ed il <STRONG>Centro Euro-Mediterraneo per lo Sviluppo delle PMI <\/STRONG>che la Camera di Commercio di Milano \/ PROMOS sta attivando insieme ad alcune agenzie di sviluppo nei Paesi MENA: il Fondo concentrer\u00e0 la sua azione sull\u2019accesso al credito, il Centro sulla fornitura di servizi. Insieme agli Stati Uniti, l\u2019Italia \u00e8 anche stata tra i promotori dell\u2019espansione del mandato della BERS alla regione MENA e tra i primi a ratificare la modifica del suo Statuto. <\/P><br \/>\n<P>La nostra attenzione allo sviluppo di PMI non \u00e8 casuale, ma discende dalle peculiarit\u00e0 del sistema italiano di piccole imprese, che gi\u00e0 oggi pu\u00f2 vantare diverse storie di partenariati di successo, secondo il modello italiano di internazionalizzazione, che non \u00e8 invasivo ed \u00e8 attento alle specificit\u00e0 di ciascun Paese: penso in primo luogo alla presenza italiana in Tunisia, rilevante ed articolata, con una spiccata prevalenza nel settore manifatturiero, meccanico e tessile. Pi\u00f9 in generale, il nostro sistema di PMI si presta ad essere \u201cesportato\u201d in diversi Paesi MENA, ponendo attenzione alle caratteristiche di ciascun contesto locale.<\/P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P>L\u2019ottimo rapporto \u201c<I>New Entrepreneurs and High Growth Enterprises in the MENA Region<\/I>\u201d presentato oggi dall\u2019OCSE costituisce il punto di partenza della nostra riflessione odierna. Vorrei ricordare a questo proposito due dati salienti dell\u2019analisi compiuta dall\u2019OCSE: <\/P><br \/>\n<P>a) i processi di creazione di nuove imprese sono pi\u00f9 lenti e vischiosi nella regione MENA rispetto ad altre realt\u00e0 ad essa paragonabili, anche a causa di un <STRONG>modello industriale \u201cduale\u201d,<\/STRONG> che vede coesistere un elevato numero di microimprese relegate nell\u2019economia informale ed in settori a basso tasso di sviluppo, con un limitato numero di \u201c<I>well-established enterprises, managed by well-connected entrepreneurs and which exert disproportional market dominance<\/I>\u201d. <\/P><br \/>\n<P>b) questo dualismo \u00e8 parzialmente compensato dall\u2019<STRONG>esistenza di piccoli nuclei di imprese innovative ad alto potenziale<\/STRONG>, guidate da imprenditori capaci, pi\u00f9 qualificati rispetto alla media dei Paesi emergenti. Queste potenziali avanguardie stentano tuttavia a rafforzarsi a causa di un contesto regolamentare spesso opaco, dell\u2019insufficiente accesso al credito e di una scarsit\u00e0 di personale qualificato. E\u2019 possibile che in qualche casa di Tunisi o di Algeri, gi\u00e0 oggi un giovane \u201cBill Gates\u201d si stia industriando con in suoi amici per progettare un nuovo prodotto o un processo innovativo, ma ha bisogno di un ambiente esterno che lo sostenga nella crescita e nel passaggio dal progetto alla produzione su larga scala.<\/P><br \/>\n<P>La <STRONG>creazione di un quadro normativo e regolamentare <\/STRONG><I>business-friendly<\/I><STRONG> rappresenta dunque una premessa indispensabile<\/STRONG>, perch\u00e9 la diversificazione del settore bancario e finanziario e l\u2019accesso ai servizi reali costituiscono per le PMI condizione necessaria ma non sufficiente, in assenza di regole che facilitino la creazione e la diffusione di start-up innovative e che siano in grado di selezionare e premiare i \u201cbest performers\u201d<STRONG>.<\/STRONG> Complemento indispensabile \u00e8 la formazione del capitale umano, con la necessaria inclusione della componente femminile della popolazione. Proprio ieri abbiamo concluso, sempre in questa sala, la conferenza Women in Diplomacy; nel corso dei lavori \u00e8 stata ripetutamente sottolineata la perdita secca, in termini di crescita economica e sociale, derivante ad ogni Paese dall\u2019esclusione delle donne dall\u2019attivit\u00e0 produttiva. Nell\u2019area MENA solo il 32% delle donne in et\u00e0 lavorativa entra a far parte della forza lavoro: sono loro, senza ombra di dubbio, il potenziale inespresso di quella regione, e non solo di quella. <\/P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P>Concludo osservando che questo incontro odierno costituisce una buona opportunit\u00e0 per discutere quali siano le politiche pi\u00f9 efficaci che i Paesi arabi in transizione possono adottare per innescare un circolo virtuoso fra sviluppo dell\u2019imprenditorialit\u00e0, competitivit\u00e0 dei sistemi produttivi, crescita economica inclusiva e creazione di occupazione. Tradurre queste <I>best practices <\/I>in sviluppo economico e posti di lavoro, tuttavia, dipender\u00e0 soprattutto dalla determinazione e dalla coerenza delle nuove classi dirigenti arabe, perch\u00e9 in ogni paese la crescita comincia sempre dall\u2019interno. Impresa non facile: la difficile congiuntura dell\u2019Europa, che sta anch\u2019essa attraversando una propria fase di transizione, dimostra quanto sia difficile trasporre i buoni propositi nella pratica. <\/P>La comunit\u00e0 internazionale non dovr\u00e0 fa mancare il proprio sostegno, perch\u00e9 senza crescita economica non pu\ufffd\ufffd esservi stabilit\u00e0 politica nell\u2019area MENA. La posta in gioco, specialmente per noi Europei, \u00e8 alta: da un lato, un bacino del Mediterraneo prospero e aperto a valori condivisibili dall\u2019Occidente, partner affidabile di un\u2019Europa che ha un disperato bisogno di rilancio; dall\u2019altro lato caos, estremismo e fenomeni migratori fuori controllo. Pi\u00f9 che mai, in questo caso, <I>realpolitik, <\/I>cooperazione internazionale e interessi nazionali coincidono.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) Signor Segretario di Stato Alaya Betta\u00efeb, Dottoressa Agr\u00f2, Signor Vice Segretario Generale dell\u2019OCSE, Ambasciatore Richard Boucher, Sottosegretario Claudio De Vincenti, Undersecretary Bob Hormats, Autorit\u00e0, sono lieta di partecipare a questa riunione del \u201cMENA-OECD Working Group on SME Policy, Entrepreneurship and Human Capital Development\u201d, che per la prima volta [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[31,6,399],"class_list":["post-22707","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi","tag-africa","tag-mediterraneo-e-medio-oriente","tag-vice-ministri-e-sottosegretari-precedenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22707","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22707"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22707\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22707"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22707"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22707"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}