{"id":22715,"date":"2012-07-05T13:27:14","date_gmt":"2012-07-05T11:27:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/07\/20120705_interventoterzi_celebrazioni\/"},"modified":"2012-07-05T13:27:14","modified_gmt":"2012-07-05T11:27:14","slug":"20120705_interventoterzi_celebrazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2012\/07\/20120705_interventoterzi_celebrazioni\/","title":{"rendered":"Dettaglio intervento"},"content":{"rendered":"<p><P><EM>(fa fede solo il discorso effettivamente pronunciato)<\/EM><\/P><br \/>\n<P>Signor Presidente della Repubblica,<\/P><br \/>\n<P>Signore e Signori,<\/P><br \/>\n<P>desidero innanzitutto ringraziare il Signor Presidente della Repubblica per l\u2019alto onore che ci riserva con la sua partecipazione cos\u00ec significativa a questo incontro. Desidero poi rivolgere il mio caloroso saluto al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Elsa Fornero. Ringrazio il Presidente dell\u2019International Co-operative Alliance, Pauline Green, il Presidente dell\u2019Alleanza delle Cooperative italiane, Luigi Marino, e i co-Presidenti dell\u2019Alleanza, Rosario Altieri e Giuliano Poletti, per aver organizzato questo evento nella giornata internazionale delle cooperative.<\/P><br \/>\n<P>Signore e Signori,<\/P><br \/>\n<P>difficilmente l\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite avrebbe potuto essere pi\u00f9 tempestiva nel proclamare il <STRONG>2012 l\u2019anno internazionale delle cooperative<\/STRONG>. Con tale decisione, le Nazioni Unite hanno individuato in quello delle cooperative un modello produttivo di riferimento. E lo hanno fatto in un momento in cui la crisi economico-finanziaria ci ha reso tutti molto pi\u00f9 consapevoli dell\u2019esigenza di elaborare un\u2019architettura economica pi\u00f9 stabile e capace di controllare i rischi della globalizzazione. <\/P><br \/>\n<P>L\u2019Italia, con la sua Costituzione repubblicana, ha rigettato sistemi economici fondati sullo sfruttamento e la prevaricazione, abbracciando i valori dell\u2019economia sociale di mercato. I Padri costituenti riconobbero <STRONG>nell\u2019articolo 45 della Carta<\/STRONG> la funzione sociale delle cooperative in senso mutualistico e antispeculativo, traducendo quindi sul terreno economico i principi di uguaglianza e democrazia che sono alla base del nostro ordinamento. Vorrei ricordare che nel dibattito all\u2019Assemblea Costituente fu unanime il riconoscimento da parte delle forze politiche della rilevanza dei valori della cooperazione e dell\u2019opportunit\u00e0 di una disciplina di rango costituzionale. <\/P><br \/>\n<P>Di fronte agli enormi danni causati dalle imprudenze di un\u2019irresponsabile finanza, avvertiamo l\u2019esigenza di modelli di impresa stabili e razionali, espressione di una <STRONG>maggiore condivisione di responsabilit\u00e0<\/STRONG> da parte delle istituzioni e degli imprenditori. Ecco allora che si riscoprono verit\u00e0 che abbiamo sempre conosciuto, ma che forse qualcuno aveva finto di ignorare: il libero mercato non regolamentato \u00e8 soggetto a euforie irrazionali e bolle speculative; la massimizzazione del profitto non pu\u00f2 essere l\u2019unico governo dell\u2019economia; e le cooperative non sono affatto manifestazione di una societ\u00e0 arretrata, orientata al passato, ma possono essere il punto di partenza da cui avviare &#8211; su basi globali &#8211; una <STRONG>nuova era economica<\/STRONG> pi\u00f9 rispettosa della persona e dei suoi valori. <\/P><br \/>\n<P>Le cooperative sono strumento del futuro anche perch\u00e9 chi avvia oggi una cooperativa non \u00e8 spinto da avido egoismo, ma lo fa anche a beneficio delle generazioni future. Il modello delle cooperative, fondato sulla \u201cdemocrazia societaria\u201d, sui principi di solidariet\u00e0 e di libera adesione, ha dimostrato negli anni di saper generare una crescita molto pi\u00f9 solida, durevole e sicura dei mutui <EM>sub-prime<\/EM> e di tante altre spregiudicate invenzioni finanziarie. <\/P><br \/>\n<P>Come ha osservato il Segretario Generale delle Nazioni Unite, <STRONG>Ban Ki-moon,<\/STRONG> \u201cle cooperative ricordano alla comunit\u00e0 internazionale che \u00e8 possibile conciliare la produttivit\u00e0 economica con la responsabilit\u00e0 sociale\u201d. Per di pi\u00f9 le cooperative hanno contribuito a promuovere un concetto pi\u00f9 esteso di responsabilit\u00e0 sociale: un concetto non limitato al semplice adempimento di obblighi imposti dalle leggi, ma che investe la formazione, l\u2019etica degli affari e il rispetto dell\u2019ambiente.<\/P><br \/>\n<P>Eventi come quello odierno servono ad accrescere la consapevolezza sull\u2019importanza delle cooperative, che operano in tutto il mondo. I cooperatori sono 1 miliardo con 100 milioni di persone occupate. Uno studio recente dell\u2019Organizzazione Internazionale del Lavoro ha evidenziato la grande capacit\u00e0 di resistenza delle cooperative agli scossoni delle crisi economiche. Lo studio ha dimostrato che le cooperative sono capaci di creare profitto e occupazione anche in tempi di recessione. Basti guardare agli istituti di credito mutualistico. Sono rari i casi in cui hanno dovuto beneficiare di aiuti da parte dei Governi, in quanto la maggiore attenzione al rischio, ne rende la leadership meno propensa a speculazioni.<\/P><br \/>\n<P>Il modello cooperativo \u00e8 anche uno stimolo per la democrazia. Le cooperative favoriscono comportamenti virtuosi della vita democratica: l\u2019iniziativa, la partecipazione, il rispetto delle regole e l\u2019aggregazione intorno a valori fondanti. Incoraggiamo quindi la diffusione delle cooperative nel tessuto economico di quei Paesi nei quali sono in corso processi di transizione democratica. <\/P><br \/>\n<P>Signore e Signori,<\/P><br \/>\n<P>le cooperative hanno anche una spiccata sensibilit\u00e0 sociale. I dati dell\u2019Organizzazione Internazionale del Lavoro indicano che le cooperative occupano pi\u00f9 giovani, donne e immigrati rispetto alla media dell\u2019economia. Esse sono un fattore essenziale di integrazione sociale e, al contempo, valorizzano l\u2019individualit\u00e0 del lavoratore, del piccolo produttore, del consumatore e dell\u2019investitore.<\/P><br \/>\n<P>La Farnesina sostiene e promuove da sempre l\u2019importante ruolo svolto dalle cooperative nei processi di internazionalizzazione del sistema produttivo italiano. Questo ruolo ha tra l\u2019altro consentito all\u2019Alleanza delle Cooperative di diventare membro della <STRONG>Cabina di Regia<\/STRONG>, che presiedo con il Ministro dello Sviluppo Economico. Importanti cooperative vantano posizioni leader in molti mercati, soprattutto nel settore delle costruzioni. Vi \u00e8 comunque ampio spazio per sviluppare attivit\u00e0 anche in altri settori, con particolare riguardo a quelli che generano occupazione. <\/P><br \/>\n<P>Le cooperative partecipano inoltre al <STRONG>Tavolo Interistituzionale della cooperazione allo sviluppo, <\/STRONG>che ha l\u2019obiettivo di riunire tutti gli attori di cooperazione, le loro idee e le loro risorse per evitare inutili sovrapposizioni e duplicazioni. Le cooperative hanno contribuito alla nascita del primo documento con il quale la Cooperazione italiana si \u00e8 data una \u201cVisione condivisa\u201d della promozione dello sviluppo. La vostra <EM>expertise<\/EM> \u00e8 per noi fondamentale.<\/P><br \/>\n<P>La Farnesina ha tradizionalmente sostenuto anche il movimento cooperativo nei Paesi in via di sviluppo. D\u2019intesa con i Governi e con le societ\u00e0 civili locali, l\u2019Italia promuove la crescita di cooperative con finanziamenti e programmi di <EM>capacity building<\/EM>. Lotta alla povert\u00e0, miglioramento della produttivit\u00e0 agricola e degli standard ambientali, promozione culturale e sociale della donna, inclusione dei diversamente abili, facilitazione dell\u2019imprenditorialit\u00e0 femminile e giovanile sono i settori nei quali siamo maggiormente impegnati con le cooperative. Ce lo richiede anche l\u2019adesione agli Obiettivi del Millennio e agli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, che contiamo di raggiungere insieme a voi. <\/P><br \/>\n<P>Con le cooperative italiane realizziamo anche programmi di assistenza umanitaria. Penso, ad esempio, ai prodotti alimentari che insieme alla LEGACOOP facemmo giungere a Bengasi durante la fase pi\u00f9 acuta della crisi libica I prodotti donati contribuirono ad alleviare il problema dei rifornimenti alimentari della popolazione civile in stato di bisogno.<\/P><br \/>\n<P>Signore e Signori,<\/P><br \/>\n<P>Nell\u2019Inghilterra della prima rivoluzione industriale, fu per la prima volta dimostrato che con le cooperative si pu\u00f2 superare il conflitto tra i capitalisti e i lavoratori. Anche in Italia, a partire dal secondo Ottocento, i movimenti operai e cattolici hanno trovato nelle cooperative soluzioni a problemi che oggi si ripropongono: la remunerazione del capitale e del lavoro, lo sbocco della produzione nei mercati, l\u2019equo accesso ai finanziamenti.<\/P><br \/>\n<P>Ma gli egoismi ci sono sempre stati e il rischio della prevaricazione del pi\u00f9 forte sul pi\u00f9 debole \u00e8 sempre presente. Suonano attuali le parole pronunciate dall\u2019eroe di Furore, il capolavoro con cui Steinbeck dipinse nel 1939 la disumanit\u00e0 di un certo tipo di capitalismo: \u201cdue \u00e8 meglio di uno. Se uno cade, l\u2019altro lo aiuta a rialzarsi, ma guai a chi \u00e8 solo e cade, perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 nessuno che lo aiuta\u201d. <\/P><br \/>\n<P>Con la spinta di solidariet\u00e0 e mutualit\u00e0, le cooperative dimostrano che \u00e8 possibile aiutarsi l\u2019un l\u2019altro, coniugando il profitto con i valori etici. Auspico vivamente che l\u2019Anno internazionale possa contribuire a espandere ancor di pi\u00f9 nel mondo il vostro splendido modello. L\u2019intera umanit\u00e0 se ne gioverebbe.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(fa fede solo il discorso effettivamente pronunciato) Signor Presidente della Repubblica, Signore e Signori, desidero innanzitutto ringraziare il Signor Presidente della Repubblica per l\u2019alto onore che ci riserva con la sua partecipazione cos\u00ec significativa a questo incontro. Desidero poi rivolgere il mio caloroso saluto al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Elsa Fornero. 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