{"id":22735,"date":"2012-06-18T13:32:25","date_gmt":"2012-06-18T11:32:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/06\/20120618_interventoministroangola\/"},"modified":"2012-06-18T13:32:25","modified_gmt":"2012-06-18T11:32:25","slug":"20120618_interventoministroangola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2012\/06\/20120618_interventoministroangola\/","title":{"rendered":"Dettaglio intervento"},"content":{"rendered":"<p><P><EM>(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/EM><\/P><br \/>\n<P>Ministro Chikoti,<\/P><br \/>\n<P>Signore e Signori, <\/P><br \/>\n<P>sono lieto di accogliere l\u2019autorevole delegazione angolana e di partecipare a questo incontro con una qualificata e diversificata rappresentanza di operatori economici italiani presenti in Angola o interessati a investire nel Paese. <\/P><br \/>\n<P>L\u2019Africa \u00e8 un continente in continua trasformazione. Nessuno mette in discussione il fatto che esistano ancora alcune regioni africane in cui la sicurezza \u00e8 precaria, la stabilit\u00e0 minacciata e la popolazione ha difficolt\u00e0 a soddisfare bisogni primari. Ma se riducessimo la nostra rappresentazione dell\u2019Africa a questo parziale quadro, se continuassimo a guardare al continente africano attraverso le lenti &#8211; e talvolta gli stereotipi &#8211; del passato, allora non saremmo in grado di cogliere n\u00e9 la misura del radicale cambiamento gi\u00e0 verificatosi, n\u00e9 le enormi opportunit\u00e0 offerte da Paesi in continua espansione. <\/P><br \/>\n<P>Il governo italiano \u00e8 pienamente consapevole del dinamismo del continente africano, che ha oggi una dimensione centrale nella nostra politica estera. Sono numerosissime le iniziative che abbiamo in atto o in programma in Africa. Tra due giorni avr\u00f2 modo di fare il punto su di esse nel corso della mia audizione dinanzi alle Commissioni Esteri di Camera e Senato. La nostra diplomazia, cos\u00ec come il nostro sistema produttivo, ha maturato un nuovo approccio all\u2019Africa per cogliere le potenzialit\u00e0 di cooperazione politica ed economica. Oltre a ci\u00f2 che possiamo e dobbiamo fare per aiutare l\u2019Africa a svilupparsi, dobbiamo chiederci quanto e cosa le realt\u00e0 africane pi\u00f9 produttive possano fare per contribuire a rilanciare la nostra crescita e a consolidare la nostra sicurezza.<\/P><br \/>\n<P>Tale cambio di registro nei rapporti dell\u2019Italia con l\u2019Africa \u00e8, tra l\u2019altro, testimoniato dalle mie recenti visite in Etiopia e Mozambico, nonch\u00e9 dalle \u201ccountry presentation\u201d dell\u2019Etiopia e del Ghana organizzate nell\u2019ultimo anno a Roma. Il prossimo autunno abbiamo in programma altre presentazioni: del Mozambico e dell\u2019Uganda. Queste sono solo alcune delle iniziative volte a creare un nuovo terreno di incontro tra l\u2019Italia e l\u2019Africa, sviluppando intense e paritarie collaborazioni economiche e commerciali. <\/P><br \/>\n<P>L\u2019Italia si propone anche come soggetto capace di favorire la saldatura tra le aspirazioni dell\u2019Africa e le aspettative dell\u2019Europa. L\u2019Africa pu\u00f2 certamente ritrovare nell\u2019Europa un interlocutore privilegiato con il quale affrontare e risolvere insieme le imponenti sfide del nostro tempo. A sua volta, il continente africano pu\u00f2 rinvenire nell\u2019Europa sinergie che finora ha prevalentemente ricercato in altri partners internazionali. Con questo spirito auspichiamo il successo dei negoziati sul cosiddetto EU-Angola Joint Way Forward, un partenariato euro-angolano di ampio respiro.<\/P><br \/>\n<P>L\u2019Angola \u00e8 uno dei Paesi pi\u00f9 rappresentativi del dinamismo africano: una delle \u201cpantere africane\u201d, come \u00e8 stata definita, per gli straordinari tassi di crescita e il notevole aumento dell\u2019interscambio commerciale. E\u2019 sufficiente citare un dato. Negli ultimi dieci anni, l\u2019Angola \u00e8 stato il primo Paese al mondo per crescita del prodotto interno lordo: il PIL angolano &#8211; in media &#8211; \u00e8 cresciuto del 10,6% all\u2019anno. Pi\u00f9 dei Paesi BRICS e pi\u00f9 di altri Paesi emergenti. L\u2019Angola pu\u00f2 essere indicata tra i Paesi che hanno innescato e stanno trainando il rapido sviluppo del continente africano. Un efficace esempio di quanto possano essere considerevoli i dividendi della pace.<\/P><br \/>\n<P>Apprezziamo che il dinamismo economico e la stabilit\u00e0 interna dell\u2019Angola si riflettano nella sua proiezione internazionale e nelle sue azioni in favore della sicurezza e della stabilizzazione regionale, anche nel quadro della Southern Africa Development Community di cui Luanda detiene attualmente la Presidenza. La sicurezza e la prosperit\u00e0 del continente europeo non possono prescindere dalla cooperazione con l\u2019Africa e in particolare con quei Paesi, come l\u2019Angola, in prima linea nel sostegno ai processi di sviluppo democratico, nella lotta alla pirateria e alla criminalit\u00e0 organizzata, nella soluzione pacifica delle crisi.<\/P><br \/>\n<P>Le ragioni della crescita angolana non vanno ricercate solo nella grande ricchezza di materie prime presenti nel Paese, ma anche in una governance dell\u2019economia saggia e lungimirante, che ha permesso l\u2019afflusso di capitale, tecnologie e know-how, tutti fattori decisivi per l\u2019avvio di un virtuoso circolo di sviluppo. La creazione di nuovi posti di lavoro, insieme all\u2019aumento della produttivit\u00e0, spinge verso l\u2019alto gli standard di vita angolani, generando domanda interna e un clima economico ancor pi\u00f9 positivo. Confidiamo nell\u2019azione equilibrata della dirigenza angolana perch\u00e9 dei tassi di crescita beneficino sempre di pi\u00f9 anche quelle fasce sociali che di essa non si sono potute ancora avvantaggiare.<\/P><br \/>\n<P>L\u2019Angola \u00e8 per l\u2019Italia uno dei mercati di riferimento del continente africano, non solo per le grandi aziende che operano nel settore energetico. Ma anche l\u2019Italia \u00e8 diventata un mercato di sbocco per l\u2019Angola. Lo confermano i dati del 2011, anno in cui l\u2019interscambio \u00e8 cresciuto del 252% rispetto al 2010. Tale risultato \u00e8 stato in gran parte determinato dalla crescita esponenziale delle nostre importazioni (+465%), anche alla luce della nostra esigenza di accrescere i rifornimenti di greggio angolano a seguito della crisi libica e della situazione politica in Iran. L\u2019Angola ha dimostrato di essere un fornitore affidabile e di ci\u00f2 le siamo grati.<\/P><br \/>\n<P>Sono tante, e alcune di esse qui rappresentate, le imprese italiane che hanno investito nell\u2019economia angolana, anche in tempi molto meno incoraggianti di quelli attuali. Il sistema produttivo italiano \u00e8 peraltro pronto a sviluppare ulteriormente i legami con l\u2019Angola, sostenendo con la propria expertise e le proprie tecnologie gli intensi sforzi di modernizzazione e diversificazione dell\u2019economia intrapresi da Luanda. <\/P><br \/>\n<P>Vorrei ricordare l\u2019accordo concluso tra Assafrica, componente di Confindustria, e l\u2019Associazione degli Industriali Angolani per sviluppare rapporti tra imprese e istituti di credito italiani e angolani. Vi sono tante altre possibilit\u00e0 di collaborazione, soprattutto nel campo ingegneristico, agroalimentare e delle costruzioni, che consentirebbero di sfruttare le complementariet\u00e0 tra le nostre economie. Riponiamo anche aspettative nella partecipazione di societ\u00e0 italiane ai significativi piani angolani di sviluppo infrastrutturale. <\/P><br \/>\n<P>Gli imprenditori italiani si distinguono nel mondo per la capacit\u00e0 di accompagnare gli investimenti con attivit\u00e0 di formazione, in particolare in favore dei giovani. Lo dimostra l\u2019accordo per la costituzione di una joint-venture pubblico-privata per realizzare infrastrutture formative in Angola, e i cui utili saranno reinvestiti in loco. L\u2019accordo \u00e8 stato stipulato con la pubblica amministrazione angolana da una societ\u00e0 italiana leader nella formazione professionale, tecnica e universitaria, qui oggi rappresentata [Prodit Engineering SpA]. Un altro progetto di formazione \u00e8 in fase di negoziato e, una volta concluso, se ne gioverebbero migliaia di studenti e tecnici del Paese. Anche ENI e Saipem organizzano numerosi cicli formativi in favore di tecnici angolani. <\/P><br \/>\n<P>Nel 1976 l\u2019Italia fu il primo Paese occidentale a riconoscere la Repubblica di Angola. Ispirandosi a quella lungimirante visione, e nel solco di tanti proficui progetti realizzati in Angola dalla Cooperazione italiana, da ONG, volontari e coraggiosi imprenditori del nostro Paese, il Governo italiano intende favorire l\u2019ulteriore sviluppo delle eccellenti relazioni bilaterali. Lo dimostra l\u2019incontro odierno, cos\u00ec come l\u2019accordo per l\u2019esenzione del visto sui passaporti diplomatici e di servizio e il Protocollo esecutivo dell\u2019accordo di Collaborazione Culturale, Scientifica e Tecnologica, che firmer\u00f2 con il Ministro Chikoti al termine dei nostri colloqui. <\/P><br \/>\n<P>Confidiamo che la nostra particolare attenzione all\u2019Angola sia ricambiata dalla dirigenza angolana con l\u2019impegno a continuare nell\u2019azione di apertura dell\u2019economia, di lotta alla corruzione e di tutela dei contratti e degli investimenti. Auspichiamo inoltre che siano presto superate le difficolt\u00e0 segnalateci da vari operatori economici a seguito dell\u2019entrata in vigore delle nuove procedure angolane per il rilascio di visti di ingresso. Mi auguro in conclusione che questo incontro &#8211; sulla base degli eccellenti rapporti bilaterali &#8211; possa contribuire a superare quegli ostacoli che ancora si frappongono al pieno sviluppo delle nostre relazioni economico-commerciali, favorendo nuove opportunit\u00e0 di investimento e la costituzione di partnership paritarie, stabili e di mutuo vantaggio.<\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) Ministro Chikoti, Signore e Signori, sono lieto di accogliere l\u2019autorevole delegazione angolana e di partecipare a questo incontro con una qualificata e diversificata rappresentanza di operatori economici italiani presenti in Angola o interessati a investire nel Paese. L\u2019Africa \u00e8 un continente in continua trasformazione. 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