{"id":22794,"date":"2012-03-28T07:45:30","date_gmt":"2012-03-28T05:45:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/03\/20120328_terzibancaitalia\/"},"modified":"2012-03-28T07:45:30","modified_gmt":"2012-03-28T05:45:30","slug":"20120328_terzibancaitalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2012\/03\/20120328_terzibancaitalia\/","title":{"rendered":"Intervento del Ministro Terzi alla Quinta Conferenza Banca d\u2019Italia &#8211; MAE"},"content":{"rendered":"<p><P><I>(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/I><\/P><br \/>\n<P><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Signor Governatore,<\/P><br \/>\n<P>Signore e Signori,<\/P><br \/>\n<P>sono lieto di intervenire in apertura dei lavori della V Conferenza Banca d\u2019Italia &#8211; Ministero degli Affari Esteri. Questo incontro annuale non \u00e8 solo un appuntamento del calendario istituzionale, ma \u00e8 anche e soprattutto un\u2019importante opportunit\u00e0 per elaborare insieme riflessioni e valutazioni sulle dinamiche e le interazioni tra la politica estera e l\u2019economia. <\/P><br \/>\n<P>Signor Governatore, Lei e io siamo stati chiamati a dirigere nello stesso periodo dell\u2019anno scorso, in un momento critico per il nostro Paese, le due istituzioni che abbiamo l\u2019onore di rappresentare. Il cambiamento ai vertici non ha peraltro richiesto alcuna fase di assestamento nelle relazioni tra il Ministero e la Banca d\u2019Italia; tanto meno si \u00e8 registrata alcuna soluzione di continuit\u00e0. A riprova del fatto che Ministero degli Esteri e Banca d\u2019Italia hanno consolidato negli anni un\u2019eccellente collaborazione nell\u2019interesse del Paese. <\/P><br \/>\n<P>Mi vengono allora alla mente le parole del filosofo svizzero Henri-Fr\u00e9d\u00e9ric Amiel. Parole che Jean Monnet e uno di voi, il rimpianto Tommaso Padoa-Schioppa, citavano spesso:<I> <\/I><\/STRONG><I>l&#8217;esperienza di ogni uomo ricomincia daccapo. Soltanto le istituzioni diventano pi\u00f9 sagge: esse accumulano l&#8217;esperienza collettiva e, da tale esperienza, da tale saggezza, gli uomini soggetti alle stesse norme non cambieranno certo la loro natura ma trasformeranno gradualmente il loro comportamento.<\/I><\/P><br \/>\n<P>Banca d\u2019Italia e Ministero degli Esteri hanno messo e continuano a mettere la loro esperienza e la loro \u201csaggezza\u201d al servizio degli italiani. Non \u00e8 un caso che l\u2019anno scorso, ricordando proprio la figura di Tommaso Padoa-Schioppa, il Presidente della Repubblica abbia reso un comune omaggio alle nostre due Istituzioni. Vorrei ricordare anche quelle parole: <\/P><br \/>\n<P><I>\u201cParlo di servitori della cosa pubblica, operanti in grandi amministrazioni dello Stato, da quella degli <STRONG>Esteri<\/STRONG> <\/STRONG>al Tesoro, e in istituzioni indipendenti di indiscusso prestigio come la nostra <STRONG>Banca Centrale<\/STRONG><\/STRONG>. La vocazione e l&#8217;impronta europeistiche della <STRONG>scuola diplomatica italiana<\/STRONG><\/STRONG>, i talenti che essa ha espresso, la sua operosit\u00e0 e capacit\u00e0 di iniziativa, hanno permesso al paese di dare impulsi e contributi preziosi al processo d&#8217;integrazione, in particolare nei negoziati per i Trattati europei, da Roma a Maastricht e oltre. <STRONG>Ed essenziale \u00e8 stato per l&#8217;azione politica e diplomatica dei nostri governi l&#8217;apporto della Banca d&#8217;Italia<\/STRONG><\/STRONG>, dei suoi governatori, dei suoi Dirett\u00f4rii, dei suoi Servizi: un nutrimento insostituibile di idee e di professionalit\u00e0\u201d<\/I>. Siamo molto grati al Presidente per questo suo alto riconoscimento al nostro lavoro.<\/P><br \/>\n<P>Nei momenti di difficolt\u00e0 del Paese, le nostre due Istituzioni hanno sempre risposto. Lo abbiamo dimostrato anche negli ultimi mesi quando abbiamo operato con rapidit\u00e0 ed efficacia. Abbiamo cos\u00ec scongiurato una grave crisi economica e finanziaria, grazie a un lavoro sinergico svolto nell\u2019ambito delle rispettive competenze e autonomie. L\u2019Italia ha superato la fase in cui qualcuno poteva indicarci come un \u201cproblema\u201d per la stabilit\u00e0 dell\u2019Europa; siamo ora percepiti come parte della \u201csoluzione\u201d. Ma tali positivi sviluppi non devono farci abbassare la guardia. Come ha detto il Governatore della Banca Centrale Europea, Draghi, \u201cil peggio \u00e8 passato, ma i rischi restano ancora\u201d. <\/P><br \/>\n<P>A Bruxelles sono state fatte scelte importanti: il trattato intergovernativo sul fiscal compact; l&#8217;accordo sulle politiche di sostegno dell&#8217;economia greca. Ma tutto questo ancora non basta. Dobbiamo investire nella crescita e aumentare la concorrenza e l\u2019integrazione del mercato interno, come abbiamo gi\u00e0 cominciato a fare con l\u2019ultimo Consiglio Europeo su impulso del Presidente Monti. <\/P><br \/>\n<P>In quest\u2019ottica, Banca d\u2019Italia e Ministero degli Esteri possono fare molto insieme per favorire il rilancio della competitivit\u00e0 del Paese, attrarre nuovi investimenti ed evitare dispendiose frammentazioni. La diplomazia italiana intende ispirare i rapporti con le altre Istituzioni e Amministrazioni dello Stato, e anche con le rappresentanze del mondo economico, a tale spirito di collegialit\u00e0. Siamo infatti consapevoli della necessit\u00e0 di un fermo e credibile coordinamento istituzionale per promuovere e valorizzare all\u2019estero il nostro Sistema Paese. <\/P><br \/>\n<P>E uno dei contributi pi\u00f9 validi a questa nostra azione, uno degli apporti pi\u00f9 decisivi al successo del nostro <STRONG>gioco di squadra<\/STRONG><\/STRONG>, \u00e8 quello fornito dagli <STRONG>Addetti Finanziari della Banca d\u2019Italia<\/STRONG><\/STRONG> in servizio presso la rete diplomatico-consolare. Lavorano con noi undici Addetti finanziari distaccati presso Ambasciate, Rappresentanze Permanenti e Consolati Generali. Un gruppo di cui siamo molto soddisfatti, cos\u00ec come lo siamo delle collaborazioni con le Delegazioni della Banca a Tokyo, New York e Londra. In tutte le aree geografiche in cui sono impegnati, gli Addetti Finanziari hanno assicurato eccellenti approfondimenti economici e finanziari. Il loro qualificato lavoro si \u00e8 rivelato per la diplomazia italiana strumento fondamentale di analisi e valutazione della realt\u00e0 economica globale. Un <I>asset <\/I>ancor pi\u00f9 essenziale, alla luce delle riduzioni di personale alle quali il Ministero degli Esteri deve far fronte.<\/P><br \/>\n<P>Io stesso mi sono pi\u00f9 volte avvalso nei miei incontri dei preziosi contributi e dei dati forniti dagli Addetti finanziari. L\u2019ho fatto nel contesto dell\u2019azione di <I>public diplomacy<\/I> intrapresa fin dai primi giorni del mio mandato per far conoscere agli interlocutori stranieri l\u2019impatto positivo sui conti pubblici delle riforme strutturali adottate dal Governo. A tale proposito, vorrei sottolineare che nei miei colloqui al pi\u00f9 alto livello ho sempre registrato grande apprezzamento e riconoscimento del ruolo che la Banca d\u2019Italia svolge a salvaguardia della credibilit\u00e0 del Paese. Sono convinto che la percezione dei governi stranieri e le reazioni dei mercati globali alla crisi del debito pubblico sarebbero state molto pi\u00f9 incerte e volatili senza l\u2019autorevolezza e la reputazione della Banca d\u2019Italia e dei suoi vertici.<\/P><br \/>\n<P>D\u2019altronde, gli attori finanziari valutano l\u2019efficacia delle misure di un Paese non solo in base al loro contenuto, ma anche alla sensazione che essi hanno dell\u2019attendibilit\u00e0 e credibilit\u00e0 delle sue istituzioni. Oggi il valore reputazionale delle istituzioni di un Paese non \u00e8 di minore importanza rispetto alle sue politiche. Anzi, il successo di queste dipende in buona parte dal primo. E dalle mie numerose missioni all\u2019estero svolte in questi mesi di governo ho avuto la conferma che Banca d\u2019Italia e diplomazia operano insieme come moltiplicatore di credibilit\u00e0 del Paese.<\/P><br \/>\n<P>Su queste basi, il Ministero degli Esteri ha proposto alla Banca d\u2019Italia, al Ministero dell\u2019Economia e all\u2019Istat di realizzare insieme un\u2019azione informativa stabile sullo stato dell\u2019economia italiana. Si tratta, nelle nostre intenzioni, di una sorta di \u201cprontuario\u201d di dati a beneficio delle nostre Ambasciate, degli addetti finanziari e soprattutto dei nostri interlocutori stranieri per fornire un costante e autorevole aggiornamento dei fondamentali dell\u2019Italia e delle riforme adottate.<\/P><br \/>\n<P>La collaborazione tra Ministero degli Esteri e Banca d\u2019Italia \u00e8 essenziale in tanti altri settori. Ad esempio, le sfide dell\u2019agenda globale ci impongono di agire per tempo, con una \u201cdiplomazia anticipativa\u201d e non pi\u00f9 solo reattiva. Il diplomatico contemporaneo non pu\u00f2 pi\u00f9 agire come Epimenide di Creta, che profetava sul passato. Altrimenti rischia di rimanere vittima di logiche incrementali,con ilrisultato diandare continuamente &#8220;all&#8217;inseguimento&#8221; degli eventi piuttosto che di comprenderne le cause e orientarne ladirezione. Serve un approccio proattivo, che anticipi i mutamenti globali prima che ne emergano tutte le criticit\u00e0. E in questa logica, i contributi e le analisi degli addetti finanziari sono indispensabili per la nostra diplomazia e per stimolare la sua capacit\u00e0 di visione e previsione. <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Nell\u2019ambito della stretta collaborazione tra Banca d\u2019Italia e Ministero degli Esteri, vorrei inoltre menzionare il tema della proiezione internazionale delle banche italiane. La loro limitata presenza in alcuni importanti mercati di esportazione induce spesso gli operatori economici italiani a rivolgersi a banche straniere per ottenere sostegno alle strategie di espansione all\u2019estero. Il Ministero degli Esteri sostiene allora i processi di internazionalizzazione delle banche italiane con il duplice obiettivo di assicurare la massima tutela ai nostri istituti di credito che operano all\u2019estero e di favorire la loro presenza in aree assai dinamiche, come quelle dell\u2019America Latina e dei Paesi dell\u2019ASEAN. In quest\u2019ottica, la scorsa settimana abbiamo organizzato alla Farnesina un Forum volto ad accrescere la consapevolezza del nostro sistema produttivo delle enormi potenzialit\u00e0 offerte dal sud est asiatico. <\/P><br \/>\n<P>Dedichiamo naturalmente particolare attenzione anche al Mediterraneo e ai nuovi scenari, che so essere uno dei temi di approfondimento di questa Conferenza. Abbiamo chiesto l\u2019aumento dei finanziamenti dell\u2019Unione Europea destinati al Vicinato meridionale e un pi\u00f9 ampio mandato per BEI e BERS. Lo stesso vale per il G8, dove ci siamo adoperati per una rapida mobilitazione delle risorse promesse nell\u2019ambito del Partenariato di Deauville. Abbiamo anche promosso la costituzione di un Centro euro-mediterraneo e stiamo elaborando uno strumento finanziario, con partecipazione di banche e fondi, il \u201cMediterranean Partnership Fund\u201d, per il sostegno alle piccole e medie imprese dell\u2019area. Ho inoltre voluto rilanciare con un taglio operativo il Dialogo 5+5 riunitosi a febbraio a Roma. <\/P><br \/>\n<P>In conclusione, vorrei menzionare alcune delle altre iniziative, che sono il frutto dell\u2019intensa collaborazione tra Ministero degli Esteri e Banca d\u2019Italia. Mi riferisco a quella diretta a ridurre il costo di trasferimento delle rimesse degli emigranti, alla collaborazione nella materia delle sanzioni economiche internazionali e delle valutazioni del loro impatto sul nostro sistema produttivo, all\u2019elaborazione di strumenti finanziari innovativi. E vorrei chiudere, citando le parole di un altro indimenticabile Governatore, il Presidente Carlo Azeglio Ciampi: \u201c\u00e8 necessario \u2013 scrive nel suo ultimo libro <I>A un giovane italiano<\/I>&#8211; sentire l\u2019incarico assunto prima di tutto come dovere civico\u201d. Questa profonda sensazione guida e continuer\u00e0 a ispirare l\u2019azione di quanti lavorano per il Ministero degli Esteri e la Banca d\u2019Italia. <\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) Signor Governatore, Signore e Signori, sono lieto di intervenire in apertura dei lavori della V Conferenza Banca d\u2019Italia &#8211; Ministero degli Affari Esteri. 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