{"id":22810,"date":"2012-03-08T09:44:26","date_gmt":"2012-03-08T08:44:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/03\/20120308_terzitradeforum\/"},"modified":"2012-03-08T09:44:26","modified_gmt":"2012-03-08T08:44:26","slug":"20120308_terzitradeforum","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2012\/03\/20120308_terzitradeforum\/","title":{"rendered":"Dettaglio intervento"},"content":{"rendered":"<p><P><I>(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/I><\/P><br \/>\n<P>Vice Primo Ministro Desalegn,<BR>rappresentanti del mondo delle imprese,<BR>Signore e Signori,<\/P><br \/>\n<P>sono lieto di inaugurare, insieme al collega Desalegn, il Forum Italia-Etiopia sul commercio e gli investimenti. Mi fa particolarmente piacere constatare la presenza di una nutrita e qualificata rappresentanza del mondo economico italiano ed etiope.<\/P><br \/>\n<P>Il compito di dare avvio agli interventi mi \u00e8 tanto pi\u00f9 gradito alla luce dell\u2019eccellente stagione che stanno vivendo i rapporti tra i nostri due Paesi. Relazioni che affondano le loro radici in un legame tradizionale e che sono state rinsaldate e rinvigorite negli ultimi anni da una positiva consuetudine di colloqui ad alto livello. L\u2019Etiopia \u00e8 da sempre un interlocutore di riferimento dell&#8217;Italia nel Corno d&#8217;Africa. Questa regione, che sentiamo vicina e verso la quale sappiamo di avere una responsabilit\u00e0 storica, \u00e8 oggi centrale nella definizione di nuovi equilibri geostrategici e di risposte valide alle moderne minacce alla sicurezza internazionale. <\/P><br \/>\n<P>Ecco allora che l&#8217;attualit\u00e0 offre a Italia e Etiopia l&#8217;occasione di ampliare i confini della collaborazione bilaterale. Tra i nostri due Paesi ci sono importanti punti di convergenza su alcune crisi che scuotono il Corno d&#8217;Africa. Ne ho avuto conferma dal cordiale colloquio con il Vice Primo Ministro, Desalegn. Insieme possiamo fare molto nella lotta al terrorismo internazionale e al traffico di esseri umani, possiamo cooperare per stimolare l\u2019attenzione della comunit\u00e0 internazionale verso la Somalia e verso una soluzione bilanciata delle controversie tra Sudan e Sud Sudan, e possiamo sviluppare nuove collaborazioni nell\u2019ambito dell\u2019IGAD. <\/P><br \/>\n<P>Sul Corno d\u2019Africa, inutile nasconderlo, si stagliano ancora tante ombre. Ma ci sono anche delle realt\u00e0, come l\u2019Etiopia, che brillano di luce propria. Con la sua stabilit\u00e0 e il suo dinamismo, l\u2019Etiopia pu\u00f2 contribuire ad avviare un processo virtuoso di sviluppo regionale. Nel contempo, la dirigenza etiope sa di poter contare in questa sua missione sul ruolo di raccordo e di stimolo che l\u2019Italia svolge all\u2019interno dell\u2019Unione Europea per favorire l\u2019espansione e l\u2019approfondimento delle relazioni tra l\u2019Europa e l\u2019Africa Orientale.<\/P><br \/>\n<P>Partendo da queste premesse, sentiamo l\u2019esigenza di conoscere e far conoscere meglio la realt\u00e0 etiope anche al sistema produttivo italiano. Vogliamo promuovere i contatti bilaterali, sostenere le forze pi\u00f9 vitali, quelle produttive, che creano lavoro, fanno circolare il know-how e le tecnologie, distribuiscono ricchezza. E lo facciamo qui al Ministero degli Esteri perch\u00e9 crediamo nel positivo impatto politico di tali contatti. Quando si incentiva lo sviluppo economico, si pongono le premesse per favorire i processi di stabilizzazione della regione. <\/P><br \/>\n<P>Oggi e domani saranno presentate alle imprese italiane le notevoli potenzialit\u00e0 economiche dell\u2019Etiopia. Lascio agli oratori che mi succederanno il compito di entrare nei dettagli. Io mi limito a ricordare che il Paese ha registrato negli ultimi anni significativi tassi di crescita [nel 2011, un aumento reale del PIL di quasi l\u20198% e un incremento della produzione industriale del 9%]. In un mondo globale, fatto di interdipendenze, la crescita economica dell\u2019Etiopia e le misure di progressiva apertura al mercato intraprese dalla sua dirigenza creano benefici anche per la comunit\u00e0 imprenditoriale italiana. Siamo il primo fornitore europeo dell\u2019Etiopia e il quarto acquirente europeo di prodotti etiopi. Nel 2011, le nostre importazioni dall\u2019Etiopia sono aumentate del 150%. <\/P><br \/>\n<P>Sono dati incoraggianti, ma esistono ampi margini di miglioramento sia in termini di interscambio che di investimenti. In Etiopia operano pi\u00f9 di 200 imprese italiane. Con questa country presentation ci prefiggiamo di favorire l\u2019incremento dei nostri operatori disposti a investirvi. L\u2019auspicio \u00e8 che le informazioni che riceverete e i contatti che avvierete possano rivelarsi forieri di intese produttive. D\u2019altra parte, confidiamo che la nostra attenzione all\u2019Etiopia sia ricambiata dalla dirigenza etiope con un forte impegno a continuare nell\u2019azione di progressiva apertura dell\u2019economia e di tutela dei contratti e degli investimenti. <\/P><br \/>\n<P>Abbiamo accolto con favore l\u2019adozione alla fine del 2010 del piano quinquennale di \u201ccrescita e trasformazione\u201d che mira a porre le basi di un solido sviluppo industriale per trasformare l\u2019Etiopia in un Paese a medio reddito entro il 2025. Sappiamo che il Governo etiope \u00e8 cosciente che un traguardo cos\u00ec ambizioso richiede l\u2019intervento di tutti gli stakeholders, incluse le imprese estere. Snellire la burocrazia, smussare gli ostacoli alla partecipazione degli operatori privati, creare un clima sempre pi\u00f9 favorevole all\u2019attrazione degli investimenti sono obiettivi che incoraggiamo il Governo etiope a continuare a perseguire. <\/P><br \/>\n<P>L\u2019interesse del sistema produttivo italiano all\u2019Etiopia \u00e8 confermato dal fatto che sono state le stesse imprese a chiederci di organizzare il Forum. Vogliono esplorare le opportunit\u00e0 offerte dai settori trainanti dell\u2019economia etiope, quali quelli delle infrastrutture e dei trasporti, dell\u2019agro-industria, del tessile e dei servizi. E vogliono manifestare la disponibilit\u00e0 a contribuire a sviluppare la rete di infrastrutture richiesta dai complessi processi di modernizzazione dell\u2019economia etiope. Confidiamo anche nella partecipazione dell\u2019Etiopia a EXPO Milano 2015 per condividere idee e tecnologie nel settore di comune interesse dell\u2019agro-alimentare.<\/P><br \/>\n<P>Auspico che domani, nella seconda giornata dei lavori presso la sede di Confindustria, possa instaurarsi un dialogo diretto tra le imprese italiane e quelle etiopi venute al seguito del Vice Primo Ministro Desalegn. Per dare seguiti concreti a questa iniziativa, mi auguro inoltre che possa essere presto organizzata la visita di una delegazione imprenditoriale italiana in Etiopia. <\/P><br \/>\n<P>Concludo con un\u2019ultima osservazione. La recente storia di successo dell&#8217;economia etiope, come quella di altri Paesi africani, indica che \u00e8 realistico pensare all\u2019Africa come a una grande area permeabile alle spinte positive della globalizzazione e finalmente partecipe di un processo di sviluppo del pianeta. Un\u2019Africa che possa essere cos\u00ec saldamente legata all\u2019Europa da intensi e paritari scambi economici e commerciali, e non pi\u00f9 solo dalla geografia. E la saldatura pu\u00f2 essere assicurata da quei Paesi, come il nostro, che da sempre guardano al continente africano con sentimenti di naturale simpatia e calorosa apertura. <\/P><br \/>\n<P>Passo ora la parola al Ministro Desalegn, che ringrazio per aver accolto l\u2019invito a partecipare a questo Forum.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) Vice Primo Ministro Desalegn,rappresentanti del mondo delle imprese,Signore e Signori, sono lieto di inaugurare, insieme al collega Desalegn, il Forum Italia-Etiopia sul commercio e gli investimenti. Mi fa particolarmente piacere constatare la presenza di una nutrita e qualificata rappresentanza del mondo economico italiano ed etiope. 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