{"id":22838,"date":"2012-02-09T09:04:14","date_gmt":"2012-02-09T08:04:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/02\/20120209_intervento_ong\/"},"modified":"2012-02-09T09:04:14","modified_gmt":"2012-02-09T08:04:14","slug":"20120209_intervento_ong","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2012\/02\/20120209_intervento_ong\/","title":{"rendered":"Dettaglio intervento"},"content":{"rendered":"<p><P><EM>(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/EM><\/P><br \/>\n<P>Signore e Signori,\u00c8 per me un piacere ed un onore accogliere oggi alla Farnesina la signora Tawakul Karman, Premio Nobel per la Pace 2011, che ringrazio di cuore per avere accolto il mio invito.Ringrazio la Vicepresidente del Senato della Repubblica Emma Bonino, il Sottosegretario Marta Dass\u00f9 e il Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo Elisabetta Belloni per aver reso possibile questo incontro.Un grazie sentito, infine, alla Signora Anna Fendi &#8211; per la sua profonda sensibilit\u00e0, di cui anche in quest\u2019occasione ha saputo dare prova &#8211; e a tutti i rappresentanti della societ\u00e0 civile qui presenti per la loro adesione calorosa a questo evento.<\/P><br \/>\n<P>Signore e Signori,non \u00e8 da oggi che il Ministero degli Affari Esteri ha come priorit\u00e0 della sua azione la promozione del ruolo della donna. E non \u00e8 da oggi che lavoriamo affinch\u00e9 lo sforzo della societ\u00e0 civile in questo campo sia sostenuto e valorizzato non solo in ambito nazionale, ma anche in ambito internazionale.\u00c8 questa una battaglia di civilt\u00e0 che il Governo Italiano nel suo complesso conduce con coerenza. Bench\u00e9 la crisi finanziaria in questo momento ci costringa a compiere quotidianamente tante scelte difficili &#8211; a volte persino dolorose &#8211; la nostra determinazione non viene meno.<\/P><br \/>\n<P>Le politiche di promozione del ruolo e dei diritti delle donne non possono essere impostate secondo uno schema predeterminato, uguale in ogni luogo e in ogni tempo. Di questo siamo ben consapevoli, come testimoniano le recentissime Linee guida della Cooperazione Italiana, con le quali il Ministero degli Affari Esteri conferma e approfondisce una riflessione iniziata da oltre un quarto di secolo.Le politiche di promozione dei diritti e del ruolo delle donne mirano ad incidere sulla societ\u00e0 e a renderla pi\u00f9 equa e giusta: esse agiscono su dinamiche profonde, strutturali, necessariamente di lunga durata. Dinamiche che si declinano in modo differente a seconda dei contesti. La diversit\u00e0 culturale \u00e8 infatti un valore nel quale l\u2019Italia crede profondamente.Ricevo costantemente dai miei interlocutori stranieri attestazioni di stima per la sensibilit\u00e0 di cui noi italiani sappiamo dare prova. Nella cooperazione internazionale, ma anche nelle missioni di pace e persino nelle relazioni commerciali sappiamo portare la nostra capacit\u00e0 di entrare nel cuore della gente. \u00c8 parte della nostra umanit\u00e0, del nostro essere un popolo di frontiera, che in ogni luogo si sente un po\u2019 a casa propria.<\/P><br \/>\n<P>L\u2019Italia si rallegra quindi per la felice decisione del Comitato per l\u2019assegnazione del Nobel. Decisione che l\u2019Italia ha sostenuto, avendo appoggiando la campagna per il conferimento del Nobel per la pace alle donne africane. Il conferimento del premio a tre donne, due africane e una araba, ha premiato questa felice intuizione, con un abbraccio ideale a tutte coloro che \u2013 anche in contesti difficili &#8211; si battono per un\u2019uguaglianza vera tra donna e uomo.<\/P><br \/>\n<P>\u201cLe donne devono smettere di sentirsi parte del problema e diventare parte della soluzione\u201d. Queste parole della Signora Karman sintetizzano in maniera efficace anche i principi ispiratori della nostra azione sia nei fori multilaterali che nell\u2019attuazione pratica delle molte iniziative della Cooperazione Italiana. Siamo convinti che dobbiamo restituire alle donne il loro ruolo di protagoniste della storia. I tempi sono gi\u00e0 pi\u00f9 che maturi per riconoscere chiaramente l\u2019impegno delle donne per la pace e per lo sviluppo e per valorizzarne il contributo alla crescita del loro Paese.Gli eventi straordinari della primavera araba ai quali abbiamo assistito nell\u2019ultimo anno hanno dimostrato come le donne abbiano dato ampiamente prova di sapere assumere anche le pi\u00f9 alte responsabilit\u00e0. Una delle misure del successo della transizione democratica in corso sar\u00e0 sicuramente la capacit\u00e0 delle nuove leadership di promuovere i diritti e le aspirazioni delle donne. Abbiamo gi\u00e0 assistito ad alcuni segnali incoraggianti: le prime consultazioni elettorali hanno generalmente visto l\u2019aumento della presenza femminile nei Parlamenti. <\/P><br \/>\n<P>Molto c\u2019\u00e8 ancora da fare, non solo nei Paesi in transizione, ma anche nel nostro stesso Paese. In questo sforzo, so bene che possiamo contare sul costante sostegno e sull\u2019incoraggiamento della societ\u00e0 civile. Una societ\u00e0 civile che certamente non si limita a seguire, ma che costantemente anticipa l\u2019azione delle istituzioni, stimolandoci a fare sempre di pi\u00f9 e sempre meglio, a vedere il mondo da una prospettiva diversa. Per questa loro opera ringrazio in modo particolare le organizzazioni non governative, per il tramite della loro qualificata rappresentanza intervenuta oggi a quest\u2019evento.<\/P><br \/>\n<P>Signore e Signori,tengo in modo particolare a ricordare che oggi, 6 febbraio, ricorre la giornata mondiale della lotta contro le mutilazioni genitali femminili. \u00c8 a tutti ben noto l\u2019assiduo e costante impegno della Farnesina contro una pratica cos\u00ec gravemente lesiva della dignit\u00e0 della persona. Nonostante la riduzione dei fondi per la cooperazione allo sviluppo, l\u2019Italia contribuisce al fondo contro le mutilazioni genitali femminili istituito presso l\u2019United Nations Population Fund e l\u2019UNICEF. Il Governo italiano sostiene inoltre in modo convinto la campagna per arrivare all\u2019adozione di una risoluzione ad hoc dell\u2019Assemblea delle Nazioni Unite sulla messa al bando delle mutilazioni genitali femminili. E\u2019 un\u2019iniziativa che travalica i suoi obiettivi di carattere sanitario e che non vuole assolutamente interferire con le specificit\u00e0 giuridiche e religiose dei vari popoli. La risoluzione mira soprattutto a riaffermare il rispetto dei diritti umani pi\u00f9 basilari, quale il diritto fondamentale all&#8217;integrit\u00e0 fisica.Siamo convinti che la Campagna contro le mutilazioni genitali femminili sar\u00e0 coronata del meritato successo. E\u2019 una battaglia che deve essere vinta e che lo sar\u00e0, grazie anche agli sforzi di quanti, come il Senatore Emma Bonino, vi si sono dedicati a fondo e da lungo tempo. Una risoluzione dell\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite non cambier\u00e0 immediatamente pratiche a volte diffuse da secoli. Sar\u00e0 un primo passo di altissimo valore simbolico. Un monito per i Governi e per la coscienza collettiva sull\u2019esigenza di mettere al bando le pratiche che offendono la dignit\u00e0 delle persone e delle donne in particolare. <\/P><br \/>\n<P>Vi lascio ora a questa occasione di confronto e di scambio con la Signora Karman. Una donna forte, che ammiro e rispetto profondamente, che viene da un Paese in questi giorni pi\u00f9 che mai al centro dell\u2019attenzione del mondo. Una donna che \u00e8 riuscita ad affermarsi a livello nazionale ed internazionale per il suo forte impegno politico, fino ad ottenere i pi\u00f9 alti riconoscimenti internazionali. <\/P><br \/>\n<P>Vi ringrazio ancora per l\u2019attenzione e prego lascio ora al Sottosegretario Marta Dass\u00f9 la conduzione dei lavori.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) Signore e Signori,\u00c8 per me un piacere ed un onore accogliere oggi alla Farnesina la signora Tawakul Karman, Premio Nobel per la Pace 2011, che ringrazio di cuore per avere accolto il mio invito.Ringrazio la Vicepresidente del Senato della Repubblica Emma Bonino, il Sottosegretario Marta Dass\u00f9 e il [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-22838","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22838","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22838"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22838\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22838"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22838"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22838"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}