{"id":22876,"date":"2021-03-31T09:42:24","date_gmt":"2021-03-31T07:42:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2021\/03\/di-maio-lotta-decisa-contro-l-impunita-per-i-crimini-commessi-in-siria-avvenire\/"},"modified":"2021-03-31T09:42:24","modified_gmt":"2021-03-31T07:42:24","slug":"di-maio-lotta-decisa-contro-l-impunita-per-i-crimini-commessi-in-siria-avvenire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2021\/03\/di-maio-lotta-decisa-contro-l-impunita-per-i-crimini-commessi-in-siria-avvenire\/","title":{"rendered":"La lettera: Lotta decisa contro l&#8217;impunit\u00e0 per i crimini commessi in Siria (Avvenire)"},"content":{"rendered":"<p>Dieci anni fa, milioni di siriani sono scesi per le strade di Dara&#8217;a, Aleppo e Damasco, invocando la Democrazia e il rispetto dei diritti e delle libert\u00e0 fondamentali.\u00a0 La brutale risposta del regime ha innescato, nell&#8217;arco di un decennio, una delle azioni criminali e delle crisi umanitarie pi\u00f9 gravi dalla Seconda Guerra Mondiale, provocando oltre 400.000 morti e infinite violazioni dei diritti umani. Pi\u00f9 della met\u00e0 della popolazione siriana ha dovuto lasciare le proprie case e pi\u00f9 di 6 milioni di siriani sono fuggiti dal proprio Paese per scampare alle atrocit\u00e0 del regime. Decine di migliaia di persone sono state fatte sparire con la forza senza che le loro famiglie sapessero nulla sulla loro sorte o su dove si trovassero.<\/p>\n<p>Il regime siriano ha usato ripetutamente armi chimiche contro il suo stesso popolo, come hanno dimostrato al di l\u00e0 di ogni dubbio le Nazioni Unite (ONU) e l&#8217;Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche (OPCW). Il regime ha sempre rifiutato di fornire spiegazioni ai team internazionali di inchiesta. Ma i sopravvissuti agli attacchi sono qui per testimoniare ci\u00f2 che hanno visto e sofferto. Non resteremo in silenzio di fronte alle atrocit\u00e0 avvenute in Siria, per le quali il regime e i suoi fiancheggiatori esterni sono i principali responsabili. Molti di questi crimini, compresi quelli commessi da Daesh e da altri gruppi armati, possono costituire crimini di guerra e crimini contro l&#8217;umanit\u00e0. \u00c8 obbligo di ognuno di noi combattere l&#8217;impunit\u00e0 ed esigere che siano individuati i responsabili per i crimini commessi in Siria indipendentemente dall&#8217;autore.<\/p>\n<p>\u00c8 una questione di giustizia per le vittime<strong>.<\/strong> Data la gravit\u00e0 dei delitti, continuiamo a chiedere che la Corte Penale Internazionale venga autorizzata a indagare sui crimini asseritamente commessi in Siria e a perseguire i responsabili. Per contrastare la strategia di coloro che bloccano il deferimento alla Corte da parte del Consiglio di Sicurezza, stiamo lavorando per garantire che i fatti siano documentati, in attesa dell\u2019esame da parte dei giudici competenti. Abbiamo quindi sostenuto la creazione del \u201cInternational, Impartial and Independent Mechanism\u201d [Meccanismo Internazionale, Imparziale e Indipendente], con lo scopo di raccogliere e preservare le prove per procedimenti futuri. Questi sforzi sono essenziali. \u00a0Sosteniamo anche il lavoro della Commissione internazionale d&#8217;inchiesta indipendente, che documenta le violazioni dei diritti umani nel conflitto siriano.<\/p>\n<p>\u00c8 fondamentale che le violazioni, documentate in maniera cos\u00ec approfondita, finiscano immediatamente. Siamo anche determinati a far rispettare tutte le norme internazionali per proteggere i diritti di tutti i Siriani, come dimostrato dalla recente azione avviata dai Paesi Bassi per chiedere alla Siria di rendere conto delle violazioni della Convenzione delle Nazioni Unite contro la Tortura. I tribunali nazionali, alcuni dei quali hanno gi\u00e0 avviato procedimenti giudiziari, svolgono un ruolo importante in questo senso. In molti dei nostri Paesi sono gi\u00e0 stati avviati procedimenti giudiziari ed emesse sentenze definitive contro i colpevoli. Gi\u00e0 nel 2016 i tribunali svedesi hanno iniziato a perseguire i gravi crimini commessi in Siria. Il mese scorso, un tribunale di Coblenza, in Germania, ha emesso una prima storica sentenza contro un ex membro dei servizi segreti siriani per favoreggiamento di crimini contro l&#8217;umanit\u00e0. Sono in corso procedimenti giudiziari anche in Francia, a Parigi \u00e8 stata recentemente presentata una denuncia per gli attacchi chimici commessi dal regime siriano contro il suo popolo.<\/p>\n<p>L&#8217;Unione Europea ha adottato sanzioni mirate contro individui e entit\u00e0 vicine al regime che sono dietro alla repressione del popolo siriano. Respingiamo la narrazione del regime secondo cui queste sanzioni sono responsabili delle sofferenze del popolo siriano.\u00a0 Sono la palese negligenza del regime e la cattiva gestione dell&#8217;economia ad aver causato l&#8217;attuale crisi economica che affligge i siriani.<\/p>\n<p>Oggi siamo chiamati a dare soluzioni alla tragedia dei detenuti e degli oltre 100.000 scomparsi. \u00c8 fondamentale che le Nazioni Unite dedichino tutte le energie necessarie per ottenere risultati tangibili, prima di tutto dal regime siriano.<\/p>\n<p>Combattere l&#8217;impunit\u00e0 non \u00e8 solo una questione di principio, \u00e8 anche un imperativo morale e politico, una questione di sicurezza<strong> <\/strong>per la comunit\u00e0 internazionale. In qualsiasi contingenza l\u2019uso di armi chimiche \u00e8 una minaccia per la pace e la sicurezza internazionale. In risposta agli attacchi chimici, abbiamo mobilitato tutte le Istituzioni competenti sulla messa al bando delle armi chimiche. Le squadre dell&#8217;OPCW hanno svolto indagini completamente indipendenti. Per completare questo lavoro considerevole, abbiamo lanciato il Partenariato internazionale contro l&#8217;impunit\u00e0 per l&#8217;uso delle armi chimiche, che riunisce 40 Stati e l&#8217;Unione europea. Questa iniziativa ha permesso di denunciare coloro che sono coinvolti nello sviluppo o nell&#8217;uso di armi chimiche. E non ci fermeremo finch\u00e9 non saranno stati puniti per i loro crimini.<\/p>\n<p>Infine, la lotta contro l&#8217;impunit\u00e0 \u00e8 un prerequisito per la ricostruzione di una pace duratura in Siria.<strong> <\/strong>Senza la fine, completa e verificabile, delle violazioni e degli abusi dei diritti umani il popolo siriano non pu\u00f2 sperare in un futuro luminoso. Senza una chiara indicazione di responsabilit\u00e0 per i crimini commessi, la Siria non sar\u00e0 in grado di riconciliarsi con il suo passato. Lodiamo gli eroici sforzi degli attivisti per i diritti umani, del personale delle ONG e dei membri della societ\u00e0 civile che rischiano la propria vita per far emergere la verit\u00e0 sui crimini commessi in Siria. Offriamo loro protezione, ove possibile, mentre i nostri sistemi legali stanno lavorando attivamente per perseguire i responsabili di reati gravi.<\/p>\n<p>Bisogna fare piena luce su questo decennio di atrocit\u00e0. La giustizia per le vittime \u00e8 essenziale per ricostruire una Siria stabile e pacifica, basata su una soluzione politica credibile e praticabile in conformit\u00e0 con la risoluzione 2254 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. I nostri Paesi si impegnano a garantire che i criminali di guerra e i torturatori non rimangano impuniti. I loro crimini non l\u2019avranno vinta sulle aspirazioni di dignit\u00e0 e giustizia del popolo siriano.<\/p>\n<p>Lettera a firma congiunta dei Ministri degli Esteri di: Austria, Alexander Schallenberg Belgio, Sophie Wilm\u00e8s Bulgaria, Ekaterina Zaharieva Francia, Jean-Yves Le Drian Danimarca, Jeppe Sebastian Kofod Finlandia, Pekka Haavisto Germania, Heiko Maas Irlanda, Simon Coveney Italia, Luigi Di Maio Lettonia, Edgars Rinkevics Lituania, Gabrielius Landsbergis Lussemburgo, Jean Asselborn Malta, Evarist Bartolo Paesi Bassi, Stef Blok Polonia, Zbigniew Rau Portogallo, Augusto Santos Silva Slovenia, Anie Logar Svezia, Ann Linde<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dieci anni fa, milioni di siriani sono scesi per le strade di Dara&#8217;a, Aleppo e Damasco, invocando la Democrazia e il rispetto dei diritti e delle libert\u00e0 fondamentali.\u00a0 La brutale risposta del regime ha innescato, nell&#8217;arco di un decennio, una delle azioni criminali e delle crisi umanitarie pi\u00f9 gravi dalla Seconda Guerra Mondiale, provocando oltre [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23],"tags":[6,76],"class_list":["post-22876","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interviste","tag-mediterraneo-e-medio-oriente","tag-ministri-precedenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22876","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22876"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22876\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22876"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22876"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22876"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}