{"id":22888,"date":"2021-01-25T11:43:08","date_gmt":"2021-01-25T10:43:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2021\/01\/la-politica-multilaterale-dell-italia-intervista-al-sottosegretario-agli-esteri-di-stefano-sull-appoggio-offerto-alla-pacificazione-in-nagorno-karabakh-farodiroma\/"},"modified":"2021-01-25T11:43:08","modified_gmt":"2021-01-25T10:43:08","slug":"la-politica-multilaterale-dell-italia-intervista-al-sottosegretario-agli-esteri-di-stefano-sull-appoggio-offerto-alla-pacificazione-in-nagorno-karabakh-farodiroma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2021\/01\/la-politica-multilaterale-dell-italia-intervista-al-sottosegretario-agli-esteri-di-stefano-sull-appoggio-offerto-alla-pacificazione-in-nagorno-karabakh-farodiroma\/","title":{"rendered":"La politica multilaterale dell\u2019Italia. Intervista al sottosegretario agli esteri Di Stefano sull\u2019appoggio offerto alla pacificazione in Nagorno Karabakh (FarodiRoma)"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Italia sostiene la pacificazione e stabilizzazione della Regione del Nagorno Karabakh e guarda con grande favore i due Paesi giungere al cessate-il-fuoco e alla Dichiarazione Trilaterale. \u201cAuspichiamo che questi costituiscano i fondamenti di una soluzione definitiva, condivisa e a lungo termine del conflitto\u201d, spiega Manlio Di Stefano, sottosegretario agli Esteri ed esponente dei 5Stelle, in un\u2019intervista a FarodiRoma.<\/p>\n<p><strong>Onorevole Di Stefano, in dicembre ha effettuato una missione in Caucaso, pu\u00f2 dirci come \u00e8 andata e che valore assume questa regione per la diplomazia italiana?<\/strong><\/p>\n<p>La missione diplomatica che ho compiuto a Baku e Erevan lo scorso dicembre ha avuto una grande importanza sia per l\u2019Italia che per i Paesi della Regione. Sono stato infatti il primo membro di governo di un Paese membro dell\u2019Unione Europea a visitare i due Paesi dopo il cessate-il-fuoco e la Dichiarazione Trilaterale (Armenia-Azerbaigian-Russia), dimostrando cos\u00ec in maniera tangibile la vicinanza e l\u2019amicizia dell\u2019Italia verso l\u2019Azerbaigian e l\u2019Armenia. Non dobbiamo dimenticare che gli interessi dell\u2019Italia nella Regione sono peraltro rilevanti, e questi non possono prescindere da una piena stabilizzazione post-conflitto.<\/p>\n<p><strong>Veniamo alla questione del Nagorno Karabakh, cosa pu\u00f2 fare l\u2019Italia per contribuire alla risoluzione del conflitto?<\/strong><\/p>\n<p>In linea con la sua tradizionale politica estera basata sulla mediazione ed il dialogo, l\u2019Italia sostiene la pacificazione e stabilizzazione della Regione. Abbiamo visto con grande favore i due Paesi giungere al cessate-il-fuoco e alla Dichiarazione Trilaterale e auspichiamo che questi costituiscano i fondamenti di una soluzione definitiva, condivisa e a lungo termine del conflitto.<\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 inoltre pronta a contribuire agli sforzi di ricostruzione e conservazione del patrimonio culturale nelle aree pi\u00f9 colpite. Il know-how e la proiezione internazionale delle nostre istituzioni e imprese possono costituire un plus per consentire alla popolazione civile di tornare alla normalit\u00e0 e, in prospettiva, per offrire un futuro di possibilit\u00e0 economiche e di sviluppo umano.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Italia \u00e8 da tempo all\u2019avanguardia nella diplomazia culturale e ha contribuito a valorizzare il patrimonio culturale di vari paesi. Pensa che questa esperienza sia replicabile nel caso del Karabah?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Italia sta al momento sostenendo l\u2019invio di una missione UNESCO in Armenia e in Azerbaigian che dovr\u00e0 valutare i danni subiti dal patrimonio culturale e successivamente coordinare uno sforzo internazionale di ricostruzione.<\/p>\n<p>Per il nostro Paese la cultura \u00e8 un bene imprescindibile, un componente fondamentale dell\u2019identit\u00e0 di un popolo. Le capacit\u00e0 delle nostre Universit\u00e0, laboratori e imprese del settore culturale sono riconosciute in tutto il mondo. Dalle missioni archeologiche, che peraltro pochi sanno sono proprio coordinate e finanziate dalla Farnesina, al restauro, alla valorizzazione del patrimonio culturale, possiamo dire con orgoglio che l\u2019Italia \u00e8 una superpotenza della cultura. Vogliamo mettere a disposizione le nostre capacit\u00e0 per aiutare queste popolazioni a voltare pagina rispetto al conflitto, valorizzando al contempo le pagine pi\u00f9 belle della loro storia, che per valore culturale intrinseco appartengono a tutta l\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Durante la sua visita ha incontrato alcuni dei massimi esponenti del mondo della cultura dell\u2019Azerbaigian, come Ramiz Mekhtiev, presidente dell\u2019Accademia nazionale delle scienze, e Hafiz Pashayev, rettore dell\u2019Universit\u00e0 di relazioni internazionali ADA. A che punto sono i rapporti bilaterali nel settore della cultura?<\/strong><\/p>\n<p>I rapporti in questo settore sono molto promettenti. Durante la missione a Baku ho firmato con Ramiz Mehdiyev, Presidente dell\u2019Accademia delle Scienze, un Protocollo Esecutivo per la cooperazione scientifica e tecnologica 2021-2023, che inquadra progetti di mobilit\u00e0 dei ricercatori nel campo delle scienze della terra e delle tecnologie applicate al patrimonio culturale. Si tratta di un importante passo avanti che dar\u00e0 nuovo impulso alla ricerca in entrambi i Paesi.<\/p>\n<p><strong>Prossimamente guider\u00e0 una delegazione di Pmi italiane a Baku, quali sono i settori dell\u2019economia azerbaigiana suscettibili di maggiore sviluppo?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Azerbaigian ha attraversato una fase di tumultuoso sviluppo, trainato dall\u2019estrazione di idrocarburi. Il Paese ha quindi tradizionalmente bisogno di tecnologia per estrarre queste risorse. Lo sviluppo economico ha poi evidenziato la necessit\u00e0 di infrastrutture (ponti, strade, ferrovie, porti, etc.), un settore in cui le aziende italiane primeggiano nel mondo. Abbiamo anche eccellenze nel settore della pianificazione urbana, nella logistica, nel design e nei gi\u00e0 citati ambiti de restauro e della protezione e valorizzazione del patrimonio culturale, che se ben gestito \u00e8 una risorsa inesauribile e che anzi acquista sempre pi\u00f9 valore nel tempo.<\/p>\n<p><strong>Un\u2019altra regione di cui si \u00e8 occupato molto \u00e8 l\u2019Asia centrale; Kazakistan, Uzbekistan e Turkmenistan, in particolare, sono paesi in forte sviluppo. Quali sono le opportunit\u00e0 offerte alle Pmi italiane dai mercati dell\u2019Asia centrale?<\/strong><\/p>\n<p>I Paesi dell\u2019Asia centrale, i cosiddetti \u201cStan\u201d, sono oggetto della nostra politica estera in virt\u00f9 della loro posizione strategica, nel cuore dell\u2019Asia, in una Regione che sar\u00e0 sempre pi\u00f9 interessata e trainata dai cambiamenti in corso dai propri vicini, oltre alla Russia, dalle potenze emergenti della Cina e dell\u2019India. Proprio la Cina ha importanti progetti verso l\u2019Asia centrale all\u2019interno della sua Belt and Road Initiative.<\/p>\n<p>Per questi motivi l\u2019economia degli \u201cStan\u201d ha subito una brusca accelerazione in questi anni, e questo ha rappresentato certamente un aumento di opportunit\u00e0 per le nostre PMI, tanto nel settore energetico, quanto nelle infrastrutture, ma anche in settori meno noti dove vantiamo eccellenze di primo livello come quello dei macchinari agricoli e dell\u2019aerospazio.<\/p>\n<p>Come Governo e come Farnesina siamo ovviamente al fianco delle nostre aziende e le sosteniamo nell\u2019accesso a questi mercati, in cui il sostegno governativo all\u2019espansione economica pu\u00f2 fare la differenza.<\/p>\n<p>Ho infatti personalmente visitato tutti e cinque gli \u201cStan\u201d (Kazakistan, Uzbekistan, Tagikistan, Kirghizistan, Turkmenistan) in un periplo di missioni tra 2018 e 2019, e siamo poi riusciti insieme al Ministro Di Maio a riunire tutti i Ministri degli Esteri alla Farnesina nel dicembre del 2019 per la Conferenza Italia-Asia centrale (5+1). Si \u00e8 trattato di un\u2019importantissima occasione per offrire alle istituzioni e soprattutto alle imprese italiane l\u2019opportunit\u00e0 di conoscere i Paesi della regione oltre che, in prospettiva, per favorire ulteriormente quei contatti di affari tra il nostro tessuto imprenditoriale e quei mercati.<\/p>\n<p><strong>Per restare in Asia, la Cina sembra il paese che si sta riprendendo meglio dall\u2019epidemia e recentemente ha siglato un ambizioso accordo di libero scambio con i paesi del Pacifico (Regional Comprehensive Economic Partnership). In che modo la ripresa cinese pu\u00f2 contribuire a stimolare la crescita italiana?<\/strong><\/p>\n<p>La Cina \u00e8 non solo un gigante demografico e la seconda economia al mondo (il che ci dovrebbe ricordare che non possiamo fare finta che non esista) ma anche l\u2019unica grande economia che ha riscontrato nel 2020, nonostante la catastrofe del Covid-19, una crescita economica positiva.<\/p>\n<p>Il dato che riflette in forma pi\u00f9 immediata il ruolo di traino e stimolo che la crescita dell\u2019economia cinese pu\u00f2 esercitare sulla ripartenza di quella italiana in chiave di rilancio post-pandemico \u00e8 quello relativo all\u2019andamento delle nostre esportazioni, +35% su base annua nel valore dell\u2019export italiano in Cina nel novembre scorso (dati ISTAT). \u00c8 una tendenza che ci sta permettendo di recuperare molto del tempo perso nelle fasi pi\u00f9 acute della pandemia.<\/p>\n<p>La dimensione di assoluto rilievo del mercato interno cinese e le proiezioni di crescita di tale economia per il 2021 (pari all\u20198%, secondo le stime del FMI), oltre al processo di apertura e integrazione di Pechino nel tessuto di accordi di libero scambio regionali e internazionali, rappresentato dalla recente firma dell\u2019RCEP (Regional Comprehensive Economic Partnership) e da quella del CAI (Comprehensive Agreement on Investments), ci inducono a puntare su quel mercato quale prioritario.<\/p>\n<p>Al contempo, stiamo lavorando assiduamente per il riequilibrio della bilancia commerciale e per tutelare al meglio le nostre imprese e imprenditori, puntando ad ottenere sempre maggiore accesso al mercato, condizioni di effettiva parit\u00e0 per i nostri operatori economici e la tutela dei diritti di propriet\u00e0 intellettuale. Tali obiettivi concreti sono stati al centro del Comitato Governativo con la Cina, tenuto il 29 dicembre scorso e conclusosi con la firma di numerose intese commerciali e industriali sia in Cina che in Paesi terzi per centinaia di milioni di euro.<\/p>\n<p>Mi preme ricordare inoltre la firma, sempre nel 2020, di intese molto importanti per la nostra filiera agroalimentare (per l\u2019export di carne bovina, riso e kiwi) e nel campo del commercio elettronico (ICE-Alibaba).<\/p>\n<p><strong>Digitalizzazione e semplificazione sono le due parole chiave della sua azione alla Farnesina, come immagina la diplomazia italiana del futuro?<\/strong><\/p>\n<p>Digitalizzazione e semplificazione, sono i due principi ispiratori che stanno alla base del nostro lavoro, perch\u00e9 abbiamo una visione innovativa della diplomazia economica come fattore abilitante di un modello pi\u00f9 avanzato di internazionalizzazione del nostro Sistema Paese.<\/p>\n<p>Infatti, il nostro lavoro alla Farnesina, sin dal mio ingresso in questo Ministero con la delega all\u2019internazionalizzazione delle imprese italiane e della promozione economica del nostro Paese all\u2019estero, \u00e8 stato fin da subito improntato a semplificare la macchina e i processi, al fine di ottenere risultati concreti per il nostro export.<\/p>\n<p>Molti non sanno che l\u2019export \u00e8 da alcuni anni circa 1\/3 del PIL italiano e rappresenta soprattutto quella spinta ulteriore per il nostro sistema produttivo, ma anche un\u2019\u00e0ncora di salvezza quando i consumi interni stagnano.<\/p>\n<p>Tutta la nostra azione \u00e8 stata resa ancora pi\u00f9 incisiva dal 1\u00b0 gennaio 2020, con lo spostamento delle competenze di promozione all\u2019estero e nonch\u00e9 supervisione sull\u2019agenzia ICE dal Ministero dello Sviluppo economico alla Farnesina. Oggi le nostre aziende possono trovare nella Farnesina il riferimento unico per le loro esigenze di espansione all\u2019estero, sfruttando la capillarit\u00e0 della nostra Rete diplomatico-consolare, dei nostri Uffici ICE all\u2019estero nonch\u00e9 degli Istituti Italiani di Cultura e degli Uffici SACE e Simest. Tutto questo \u00e8 coordinato dal Ministero degli Esteri e opera in maniera sempre pi\u00f9 integrata.<\/p>\n<p>Per portare tutto questo insieme all\u2019utente finale, cio\u00e8 all\u2019imprenditore, abbiamo creato un portale, export.gov.it, che riunisce tutti gli strumenti a disposizione per l\u2019azienda che intenda rivolgersi ai mercati esteri. Questo sito, giunto ormai lo scorso dicembre alla seconda release, \u00e8 dotato di strumenti aggiornati come chat-bot e intelligenza artificiale per venire incontro alle esigenze dei singoli imprenditori e offrire loro solo i servizi e il sostegno di cui hanno realmente bisogno.<\/p>\n<p>Crediamo che tutto questo sia il futuro, e continuiamo a lavorare per realizzarlo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019Italia sostiene la pacificazione e stabilizzazione della Regione del Nagorno Karabakh e guarda con grande favore i due Paesi giungere al cessate-il-fuoco e alla Dichiarazione Trilaterale. \u201cAuspichiamo che questi costituiscano i fondamenti di una soluzione definitiva, condivisa e a lungo termine del conflitto\u201d, spiega Manlio Di Stefano, sottosegretario agli Esteri ed esponente dei 5Stelle, in [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23],"tags":[45,3,399],"class_list":["post-22888","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interviste","tag-asia-e-oceania","tag-diplomazia-economica","tag-vice-ministri-e-sottosegretari-precedenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22888","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22888"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22888\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22888"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22888"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22888"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}