{"id":22910,"date":"2020-11-11T20:12:27","date_gmt":"2020-11-11T19:12:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2020\/11\/luigi-di-maio-la-creation-d-un-parquet-antiterroriste-europeen-est-une-priorite\/"},"modified":"2020-11-11T20:12:27","modified_gmt":"2020-11-11T19:12:27","slug":"luigi-di-maio-la-creation-d-un-parquet-antiterroriste-europeen-est-une-priorite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2020\/11\/luigi-di-maio-la-creation-d-un-parquet-antiterroriste-europeen-est-une-priorite\/","title":{"rendered":"Di Maio: \u00abUn parquet antiterroriste europ\u00e9en est une priorit\u00e9\u00bb (Le Monde)"},"content":{"rendered":"<p>Luigi Di Maio \u00e8 il Ministro degli Affari Esteri italiano nel governo guidato da Giuseppe Conte, una coalizione tra il Movimento 5 Stelle (antisistema), di cui Di Maio \u00e8 stato il leader, e il Partito Democratico (centrosinistra)<\/p>\n<p><strong>Nelle ultime settimane Francia e Austria sono stati colpiti del terrorismo fondamentalista. Come possono lavorare insieme tutti paese europei par rispondere a questa sfida?<\/strong><\/p>\n<p>Mi lasci innanzi tutto esprimere la nostra profonda vicinanza al popolo francese ed austriaco. Il terrorismo costituisce una minaccia orribile e concreta per la nostra sicurezza, i nostri valori e le nostre libert\u00e0. I popoli europei devono essere sempre pi\u00f9 uniti per contrastare il terrorismo. Per una questione di valori, di affinit\u00e0, di integrazione tra i popoli ma anche per un dato di fatto oggettivo: le distanze sono state annullate, viviamo in uno spazio comune vulnerabileper cui un attacco contro un Paese colpisce tutti. Per questo serve un maggiore scambio di informazioni, bisogna far funzionare meglio le banche dati europee comuni, dotarsi di un sistema europeo di prevenzionedegli attacchi, approfondire l\u2019interlocuzione con gli Stati potenzialmente pi\u00f9 a rischio. \u00c8 a questo genere di misure che mi riferisco quando parlo di Patriot Act europeo, o EuropeanAct, se vogliamo usare le recenti parole del Ministro dell\u2019Interno francese. Ma non \u00e8 importante come lo chiamiamo; quello che conta \u00e8 assumere rapidamente delle iniziative concrete: penso, ad esempio, all\u2019istituzione di una Procura Antiterrorismo europea.<\/p>\n<p><strong>La risposta francese a questa sfida ha creato un movimento di rabbia nel mondo musulmano. Ha anche aggravato il confronto con la Turchia. L\u2019Italia sostiene la Francia in questo confronto?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Italia ha espresso piena solidariet\u00e0 alla Francia e ritengo che gli attacchi personali del Presidente Erdogan al Presidente Macron siano inaccettabili. Voglio essere molto chiaro: ci aspettiamo da tutti la pi\u00f9 ferma condanna del terrorismo e non intendiamo indietreggiare neanche di un millimetro sulla difesa di libert\u00e0 essenziali come quella di espressione e di culto.\u00a0Il fenomeno \u00e8 evidentemente complesso per cui il terrorismo e l\u2019estremismo violento possono essere sconfitti soltanto con un approccio che coniughi gli aspetti di sicurezza alla necessit\u00e0 di affrontare le cause profonde della radicalizzazione. Nel combattere la deriva estremista dobbiamo continuare a rimanere saldi nei nostri principi e nei nostri valori, perch\u00e9 le nostre democrazie sono pi\u00f9 forti della minaccia terroristica.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>Pensa che la Turchia sia ancora un interlocutore affidabile per l\u2019Europa, dalla Libia al confronto contro la Grecia?\u00a0 \u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Non ritengo che siano state le recenti tensioni con la Francia adaver aggravato il confronto con la Turchia, che ha cause molto pi\u00f9 complesse.\u00a0<br \/>Nonostante diverse azioni unilaterali che abbiamo condannato, la Turchia rimane comunque un Partner strategico e un alleato in ambito NATO, oltre che un interlocutore ineludibile su alcuni dossier per noi prioritari quali la Libia, le migrazioni e le politiche energetiche. Per questo, rimango convinto che sia nostro interesse comune mantenere un dialogo esigente ma costruttivo con Ankara, di certo molto pi\u00f9 vantaggioso per tutti rispetto allo scontro, che crea solo instabilit\u00e0, finendo per danneggiare tutti.<\/p>\n<p><strong>Negli ultimi giorni sono arrivati a Lampedusa circa 2000 migranti della Tunisia. Pensa che siamo di fronte a une nuova onda in questa crisi chi ha iniziato 10 anni fa\u00a0? Quale dovrebbe essere il ruolo dell\u2019Europa\u00a0?\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Le migrazioni sono fenomeni costanti che hanno accompagnato da sempre la storia dell\u2019Europa, ma devono essere gestiti, altrimenti ci si ritrova sempre a rincorrere un\u2019emergenza dopo l\u2019altra senza vederne la fine. In un momento delicato come questo, in cui siamo gi\u00e0 siamo in forte sofferenza per la pandemia, non possiamo permetterci ingressi incontrollati in Europa. Abbiamo bisogno di un cambio di passo da parte dell\u2019Unione Europea e ne abbiamo bisogno subito. La proposta della Commissione per un Nuovo Patto su Migrazione e Asilo \u00e8 al momento incompleta. Se si dichiara di voler superare l\u2019Accordo di Dublino, occorre anzitutto rivedere il meccanismo che addossa gli oneri di accoglienza allo Stato di primo approdo. Allo stesso modo, bisogna sciogliere il nodo dei rimpatri: dovrebbero essere non solo coordinati, ma anche finanziati dall&#8217;Unione europea. Occorre mettere fine agli ingressi illegali, chi vuole entrare in Europa deve poterlo fare solo legalmente.<\/p>\n<p><strong>Come si possono controllare i confini, sia al interno della zona di Schengen (con Francia e Austria) che fuori (nel Mediterraneo o nelle Balcani)\u00a0? Dobbiamo chiudere tutto nel contesso di questa pandemia?\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>Lo spazio Schengen \u00e8 una delle principali conquiste dell\u2019integrazione europeama \u00e8 chiaro che in periodi di crisi come quello che stiamo vivendo si deve essere pronti ad adottare misure eccezionali, se necessarie a tutelare la salute dei cittadini. L\u2019Italia ha sempre sostenuto un coordinamento europeo per ci\u00f2 che riguarda eventuali misure restrittive ai confini interni. Abbiamo dunque sostenuto, lo scorso ottobre, l\u2019adizione, da parte della Commissione UE di una Raccomandazione, estesa a tutti i Paesi Schengen, che identifica criteri comuni per la valutazione del rischio epidemiologico di ciascun Paese e leconseguenti misure da adottare. Per quanto riguarda i confini esterni dell\u2019UE, ci vuole evidentemente un accresciuto rigore e, come ho gi\u00e0 detto, \u00e8 urgente unariforma del sistema europeo di asilo che ripartisca equamente gli oneri derivanti dalla gestione dei richiedenti asilo e disincentivi, conseguentemente, i movimenti secondari.<\/p>\n<p><strong>Il sostegno europeo all\u2019economia italiana e stato molto importante nei mesi scorsi. Pensa che baster\u00e0? Pensa che apre una nuova fase europeista in Italia?\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>Di fronte a uno\u00a0shock\u00a0imprevisto e\u00a0imprevedibile, l&#8217;Unione europea ha\u00a0scelto di reagire con\u00a0un approccio ambizioso e proiettato verso il futuro: la realizzazione del pi\u00f9 grande progetto di rilancio economico comune che sia mai stato concepito. Per raggiungere un\u2019intesa abbiamo dovuto infrangere tab\u00f9 e trovare soluzioni innovative, ora per\u00f2 occorre mettere in pratica il piano con tempestivit\u00e0 ed efficacia.\u00a0<br \/>Dobbiamo mantenere la parola e la speranza date ai cittadini europei, che attendono un sostegno concreto e deciso da parte dell&#8217;Europa e dei Governi, soprattutto ora che la pandemia \u00e8 purtroppo tornata a mordere: non abbiamo pi\u00f9 neanche un\u00a0minuto da perdere.<br \/>Dobbiamo innanzitutto concludere il negoziato a livello europeo sul pacchetto di &#8220;recovery&#8221; e sono fiducioso che questo\u00a0avverr\u00e0 presto, anche grazie al lavoro encomiabile della Presidenza di turno tedesca ma ci\u00f2 potrebbe non bastare. La seconda ondata della pandemia sta infatti causando nuovi e profondi danni alle nostre economie per cui dovremmo cominciare a ragionare su un innalzamento del livello di ambizione della risposta europea.Quanto all\u2019avvio di una nuova fase europeista, io credo che i cittadini non dimenticheranno chi li ha aiutati nel momento del bisogno.\u00a0I Governi e le Istituzioni europee hanno scelto di agire insieme per sostenere chi\u00a0\u00e8 stato maggiormente\u00a0colpito e rafforzare la\u00a0resilienza\u00a0dell&#8217;intera Unione di fronte alle\u00a0crisi future.\u00a0\u00a0Se riusciremo a mettere in pratica quanto convenuto &#8211; e\u00a0sono convinto che\u00a0ci riusciremo &#8211;\u00a0si aprir\u00e0 una nuova fase di europeismo in Italia.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Leggi l&#8217;intervista in lingua originale<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Di Maio: \u00abUn parquet antiterroriste europ\u00e9en est une priorit\u00e9\u00bb (Le Monde)<\/p>\n<p>Luigi Di Maio est le ministre italien des affaires \u00e9trang\u00e8res, dans le gouvernement dirig\u00e9 par Giuseppe Conte, qui rassemble le Mouvement 5 \u00e9toiles (antisyst\u00e8me), dont il a \u00e9t\u00e9 le chef, et le Parti d\u00e9mocrate (centre gauche).<\/p>\n<p><strong>La France et l&#8217;Autriche ont subi r\u00e9cemment plusieurs attaques djihadistes. Comment l&#8217;Europe peut-elle r\u00e9pondre \u00e0 ce d\u00e9fi?<\/strong><\/p>\n<p>Je voudrais avant tout exprimer ma pleine solidarit\u00e9 \u00e0 la France et \u00e0 l&#8217;Autriche. Les peuples europ\u00e9ens doivent \u00e9tre toujours plus unis pour affronter le terrorisme. Pour des raisons de valeurs, d&#8217;affinit\u00e9s et d&#8217;int\u00e9gration entre les peuples, bien s\u00fbr, mais aussi en raison d&#8217;un \u00e9tat de fait objectif: les distances n&#8217;existent plus, nous vivons dans un espace commun vuln\u00e9rable, o\u00f9 l&#8217;attaque d&#8217;un pays nous touche tous. Pour cela, il nous faut un meilleur \u00e9change d&#8217;informations, mieux faire fonctionner les banques de donn\u00e9es europ\u00e9ennes, se doter d&#8217;un syst\u00e8me europ\u00e9en de pr\u00e9vention des attaques et approfondir les collaborations entre les Etats les plus \u00e0 risque. C&#8217;est \u00e0 ce genre de mesures que je me r\u00e9f\u00e8re quand je parle d&#8217;un \u00abPatriot Act \u00bb europ\u00e9en, ou d&#8217;un \u00abEuropean Act\u00bb, si l&#8217;on veut utiliser l&#8217;expression du ministre de l&#8217;int\u00e9rieur fran\u00e7ais, G\u00e9rald Darmanin. Ce n&#8217;est pas le nom qui est important; ce qui compte, c&#8217;est de prendre vite des initiatives concr\u00e8tes. Je pense plus pr\u00e9cis\u00e9ment \u00e0 l&#8217;institution d&#8217;un parquet antiterroriste europ\u00e9en, qui, pour moi, est une priorit\u00e9.<\/p>\n<p><strong>La r\u00e9ponse fran\u00e7aise \u00e0 la menace terroriste a cr\u00e9\u00e9 un large mouvement de col\u00e8re dans le monde musulman et conduit \u00e0 une escalade verbale tr\u00e8s forte entre Paris et Ankara. L&#8217;Italie soutient-elle la France dans cette affaire?<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;Italie a exprim\u00e9 sa pleine solidarit\u00e9 \u00e0 la France, et je r\u00e9p\u00e8te que les attaques personnelles du pr\u00e9sident Erdogan envers Emmanuel Macron sont inacceptables. Je voudrais \u00eatre tr\u00e8s clair: nous attendons de tous la condamnation la plus ferme possible du terrorisme, et nous ne reculerons pas d&#8217;un millim\u00e8tre sur des principes essentiels comme la libert\u00e9 d&#8217;expression et la libert\u00e9 de culte. Le terrorisme et l&#8217;extr\u00e9misme violent ne pourront \u00e9tre vaincus que gr\u00e2ce \u00e0 une approche qui concilie les aspects s\u00e9curitaires et la n\u00e9cessit\u00e9 de prendre en compte les causes profondes de la radicalisation. Lorsque nous combattons les d\u00e9rives extr\u00e9mistes, nous devons rester fermes sur nos valeurs, parce que nos d\u00e9mocraties sont plus fortes que la menace terroriste.<\/p>\n<p><strong>Pensez-vous que la Turquie soit encore un interlocuteur fiable pour l&#8217;Europe, de la Libye \u00e0 la M\u00e9diterran\u00e9e orientale? <\/strong><\/p>\n<p>Je ne crois pas que les r\u00e9centes tensions avec la France ont aggrav\u00e9 les diff\u00e9rends avec la Turquie, qui ont des causes autrement plus complexes. A c\u00f4t\u00e9 de ses actions unilat\u00e9rales, que nous avons condamn\u00e9es, la Turquie reste un partenaire strat\u00e9gique, et un alli\u00e9 au sein de l&#8217;OTAN, en plus d&#8217;un interlocuteur incontournable sur plusieurs dossiers centraux pour nous, comme la Libye, les migrations et les politiques \u00e9nerg\u00e9tiques. Pour cela, je reste persuad\u00e9 qu&#8217;il est de notre int\u00e9r\u00e9t commun de conserver un dialogue exigeant mais constructif avec Ankara. C&#8217;est sans doute pr\u00e9f\u00e9rable \u00e0 l&#8217;affrontement, qui cr\u00e9e de l&#8217;instabilit\u00e9 et finit par faire du tort \u00e0 tous.<\/p>\n<p><strong>Ces derniers jours, pr\u00e8s de 2000 migrants sont arriv\u00e9s \u00e0 Lampedusa depuis la Tunisie. Quel devrait \u00eatre, selon vous, le r\u00f4le de l&#8217;Europe? <\/strong><\/p>\n<p>Les migrations sont un ph\u00e9nom\u00e8ne qui accompagne depuis toujours l&#8217;histoire de l&#8217;Europe, mais il faut g\u00e9rer ce ph\u00e9nom\u00e8ne, sans quoi nous nous retrouverons ind\u00e9finiment \u00e0 affronter les urgences, les unes apr\u00e8s les autres. Dans un moment d\u00e9licat comme celui-ci, o\u00f9 nous souffrons de la pand\u00e9mie, nous ne pouvons pas nous permettre d&#8217;entr\u00e9es incontr\u00f4l\u00e9es en Europe. Nous avons besoin d&#8217;un changement de rythme de l&#8217;Union europ\u00e9enne [UE], et nous en avons besoin tout de suite. La proposition de la Commission pour un nouvel accord sur les migrations et l&#8217;asile est, pour l&#8217;heure, incompl\u00e8te. Si l&#8217;on d\u00e9clare qu&#8217;on veut revoir l&#8217;accord de Dublin, alors il faudra aussi revoir le m\u00e9canisme qui fait peser le co\u00fbt de l&#8217;accueil sur le pays d&#8217;entr\u00e9e dans l&#8217;Union europ\u00e9enne [charg\u00e9 \u00e0 ce stade de traiter les demandes d&#8217;asile]. De la m\u00e9me mani\u00e8re, il faudra d\u00e9nouer la question des rapatriements. Ils doivent \u00e9tre non seulement coordonn\u00e9s, mais aussi financ\u00e9s par l&#8217;UE. Il faut mettre fin aux entr\u00e9es ill\u00e9gales: celui qui entre sur le sol europ\u00e9en ne devrait pouvoir le faire que l\u00e9galement.<\/p>\n<p><strong>Le plan de relance agr\u00e9\u00e9 par l&#8217;UE est-il de nature \u00e0 ouvrir une nouvelle p\u00e9riode proeurop\u00e9enne pour l&#8217;Italie, apr\u00e8s des ann\u00e9es de mont\u00e9e de l&#8217;euroscepticisme? <\/strong><\/p>\n<p>Les citoyens n&#8217;oublieront pas qui les a aid\u00e9s quand ils en avaient besoin. Les gouvernements et les institutions ont choisi d&#8217;agir ensemble pour soutenir ceux qui ont \u00e9t\u00e9 le plus durement touch\u00e9s et renforcer la r\u00e9silience de l&#8217;Europe tout enti\u00e8re face aux crises futures. Si nous r\u00e9ussissons \u00e0 mettre en pratique tout cela \u2014 et je suis persuad\u00e9 que nous y arriverons \u2014, alors, oui, je crois qu&#8217;une nouvelle phase proeurop\u00e9enne va s&#8217;ouvrir en Italie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Luigi Di Maio \u00e8 il Ministro degli Affari Esteri italiano nel governo guidato da Giuseppe Conte, una coalizione tra il Movimento 5 Stelle (antisistema), di cui Di Maio \u00e8 stato il leader, e il Partito Democratico (centrosinistra) Nelle ultime settimane Francia e Austria sono stati colpiti del terrorismo fondamentalista. 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