{"id":22923,"date":"2020-09-15T10:04:54","date_gmt":"2020-09-15T08:04:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2020\/09\/del-re-crisi-sociale-e-politica-il-libano-e-in-ginocchio-ma-puo-contare-su-di-noi-il-dubbio\/"},"modified":"2020-09-15T10:04:54","modified_gmt":"2020-09-15T08:04:54","slug":"del-re-crisi-sociale-e-politica-il-libano-e-in-ginocchio-ma-puo-contare-su-di-noi-il-dubbio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2020\/09\/del-re-crisi-sociale-e-politica-il-libano-e-in-ginocchio-ma-puo-contare-su-di-noi-il-dubbio\/","title":{"rendered":"Del Re: \u00abCrisi sociale e politica: il Libano \u00e8 in ginocchio ma pu\u00f2 contare su di noi\u00bb (Il Dubbio)"},"content":{"rendered":"<p>Le immagini dell&#8217;esplosione avvenuta il 4 agosto nei pressi del porto di Beirut sono ancora impresse nella mente. Una duplice deflagrazione, causata dallo scoppio di nitrato d&#8217;ammonio, ha messo in ginocchio il paese dei cedri, gi\u00e0 dilaniato non solo dalla pandemia da coronavirus non ancora circoscritta ma anche da una profonda crisi economica e dalle continue tensioni politiche. <br \/> Di fronte a questa emergenza l&#8217;UE si \u00e8 prontamente attivata e l&#8217;Italia di certo non \u00e8 rimasta a guardare, anzi. Soltanto pochi giorni fa la Vice Ministra agli Affari Esteri e\u00a0Cooperazione\u00a0Internazionale,\u00a0Emanuela Del Re, \u00e8 volata in Libano per organizzare pi\u00f9 accuratamente il coordinamento degli aiuti italiani.<\/p>\n<p><strong>Vice Ministra, Lei \u00e8 andata a Beirut per coordinare gli aiuti italiani che si trovano sul posto, giunti l\u00ec per cercare di portare soccorso dopo l&#8217;esplosione del 4 agosto. Ha incontrato le organizzazioni della societ\u00e0 civile (OSC). Quali sono i tipi d&#8217;intervento che nell&#8217;immediato si stanno portando avanti e qual \u00e8 il ruolo dell&#8217;Italia su questo fronte?<\/strong><\/p>\n<p>Il Libano sta vivendo una crisi estremamente delicata. L&#8217;esplosione \u00e8 una catastrofe che si aggiunge a situazioni pregresse gi\u00e0 molto complesse. Sono andata per organizzare il coordinamento degli aiuti italiani. C&#8217;\u00e8 da dire che l&#8217;Italia \u00e8 presente sul territorio da decenni. Il nostro non \u00e8 un aiuto circoscritto all&#8217;emergenza dovuta alla tragedia causata dall&#8217;esplosione avvenuta i primi di agosto vicino al porto di Beirut, ma \u00e8 la continuazione di una strategia portata avanti da tempo. Il Libano peraltro \u00e8 uno dei Paesi pi\u00f9 importanti del Mediterraneo. A livello regionale \u00e8 stato un faro di democrazia e di stabilit\u00e0 e naturalmente noi l&#8217;abbiamo sempre sostenuto, anche con la presenza militare UNIFIL, ma soprattutto abbiamo portato avanti progetti in diversi ambiti: culturale di\u00a0cooperazione\u00a0allo sviluppo, umanitario. Per questo motivo il mio intervento \u00e8 stato incentrato su come proseguire un percorso gi\u00e0 iniziato, cos\u00ec da permettere a questa azione di soccorso di essere efficacemente concertata, strutturata ed integrata. Nel mese di agosto ho subito istituito un tavolo di coordinamento a cui partecipano tutti gli attori, dal Ministero della difesa, al\u00a0Ministero\u00a0degli esteri, la protezione civile, la societ\u00e0 civile, il settore privato. Durante questa visita ho avuto modo di incontrare sia le OSC italiane sia quelle libanesi. Ho ascoltato le loro istanze e testimonianze per comprendere meglio le circostanze specifiche socio-economiche e politiche attuali e la loro opinione per essere in grado, poi, di elaborare una strategia protesa alle richieste della popolazione.<\/p>\n<p><strong>Il clima che si respira all&#8217;interno della popolazione lo si pu\u00f2 definire di malcontento?<\/strong><\/p>\n<p>Bisogna considerare che il malcontento ha origini lontane, non \u00e8 conseguenza dell&#8217;esplosione. Ho lavorato negli anni passati in Libano, conosco gli effetti devastanti del settarismo su alcune aree come ad esempio Bab al-Tabanneh e Jabal Mohsen a Tripoli, e i segni di quelle divisioni e di quei conflitti interni sono cicatrici ancora non del tutto rimarginate. Quello che accade oggi &#8211; rappresentato simbolicamente dalla grande nube scura nube sprigionata dall&#8217;esplosione &#8211; reca i segni tangibili di una grande depressione all&#8217;interno del Paese che incide fortemente anche sulla vita quotidiana, basti pensare alla mancanza di elettricit\u00e0. Mancano i beni essenziali e c&#8217;\u00e8 difficolt\u00e0 ad accedere ai servizi. Sono quattro gli ospedali distrutti. Tutto \u00e8 reso pi\u00f9 complicato per la popolazione che fatica ad elaborare una visione prospettica per la ripartenza. Le esigenze essenziali veramente urgenti sono le riforme e individuare basi solide per un futuro sostenibile.<\/p>\n<p><strong>Come si pu\u00f2, a livello prospettico, pensare ad una ricostruzione del Paese?<\/strong><\/p>\n<p>Il mondo \u00e8 unito rispetto alla necessit\u00e0 di guardare al Libano. Questa consapevolezza porta ad erogare fondi. L&#8217;Italia, ad esempio, ha gi\u00e0 dato aiuti sostanziali e sta continuando a darli. Inoltre il nostro Paese continuer\u00e0 a sostenere le operazioni gi\u00e0 in corso. Quello che serve \u00e8 denaro da poter investire e una ricomposizione dell&#8217;assetto politico che risponda alle attuali urgenze e all&#8217;evoluzione di quello che \u00e8 accaduto. La strategia di ricostruzione &#8211; nel senso pi\u00f9 ampio del termine &#8211; dovrebbe essere in grado di intervenire e mettere in ordine gli elementi fondamentali della societ\u00e0, nel quadro del concetto di cittadinanza.<\/p>\n<p><strong>Una ricostruzione che dovrebbe avvenire anche sul piano delle infrastrutture finanziarie?<\/strong><\/p>\n<p>Certamente. Il mondo delle finanze libanesi \u00e8 in ginocchio. Se il sistema bancario non \u00e8 solido, \u00e8 difficile fare investimenti, \u00e8 difficile stare nelle dinamiche internazionali: i Paesi donatori devono avere un interlocutore solido per attuare i progetti di ripartenza. A mio avviso bisogna intervenire su alcuni elementi chiave per il futuro del Libano e noi gi\u00e0 ci stiamo pensando. Il momento \u00e8 veramente delicato e complesso per il Paese, ma questa grande, terribile scossa che ha ricevuto, potrebbe anche essere un&#8217;occasione.<\/p>\n<p><strong>Vice Ministra, Lei che idea si \u00e8 fatta della vicenda del 4 agosto, anche se tutto \u00e8 al vaglio dell&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria libanese?<\/strong><\/p>\n<p>Su questo non sono in grado di rispondere. C&#8217;\u00e8 un&#8217;inchiesta dell&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria libanese in corso. L&#8217;Italia ha dato un contributo importante inviando una squadra di esperti in eventi CBRN (Chimici Biologici Radiologici e Nucleari) che hanno fatto una disamina delle conseguenze del disastro chimico causato dall&#8217;esplosione, facendo una valutazione della qualit\u00e0 dell&#8217;aria e analizzando i materiali che si sono depositati sul terreno. Un contributo che non va assolutamente sottovalutato, come le altre nostre azioni, tra cui l&#8217;ospedale da campo allestito in tempo record dalle nostre forze armate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le immagini dell&#8217;esplosione avvenuta il 4 agosto nei pressi del porto di Beirut sono ancora impresse nella mente. 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