{"id":22958,"date":"2020-07-07T15:21:00","date_gmt":"2020-07-07T13:21:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2020\/07\/del-re-coronavirus-dal-vaccino-alle-disuguaglianze-tra-paesi-e-nei-paesi-italia-ed-europa-pronte-alla-sfida-del-futuro-per-ricostruire-meglio-il-fatto-quotidiano\/"},"modified":"2020-07-07T15:21:00","modified_gmt":"2020-07-07T13:21:00","slug":"del-re-coronavirus-dal-vaccino-alle-disuguaglianze-tra-paesi-e-nei-paesi-italia-ed-europa-pronte-alla-sfida-del-futuro-per-ricostruire-meglio-il-fatto-quotidiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2020\/07\/del-re-coronavirus-dal-vaccino-alle-disuguaglianze-tra-paesi-e-nei-paesi-italia-ed-europa-pronte-alla-sfida-del-futuro-per-ricostruire-meglio-il-fatto-quotidiano\/","title":{"rendered":"Del Re: Coronavirus, dal vaccino alle disuguaglianze tra Paesi e nei Paesi. Italia ed Europa pronte alla sfida del futuro per \u201cricostruire meglio\u201d (Il Fatto Quotidiano)"},"content":{"rendered":"<p>E\u2019 stato inaugurato il 30 giugno alla Farnesina il Tavolo operativo inter-istituzionale di coordinamento dedicato al contributo italiano alla prevenzione e alla risposta globale al Covid-19. Dal punto di vista politico il Tavolo offre un centro di raccordo e coordinamento delle iniziative di tutti gli attori coinvolti, per consolidare la risposta coerente e unitaria del sistema di sviluppo italiano alla lotta globale alla pandemia, con particolare attenzione alla prevenzione e all\u2019azione nei settori sanitario, socio-economico e della sicurezza alimentare. Dal punto di vista della sua operativit\u00e0, il tavolo ricoprir\u00e0 un ruolo di consultazione sulle scelte strategiche e programmatiche adottate dall\u2019Italia, incluso il ri-orientamento di risorse e priorit\u00e0. Il Tavolo studier\u00e0 gli aspetti relativi al contributo della ricerca farmaceutica per il vaccino e la partecipazione dell\u2019industria farmaceutica italiana allo sforzo connesso al contrasto alla pandemia sul piano nazionale e internazionale. L\u2019inaugurazione ha visto la partecipazione di tutti i soggetti implicati a vario titolo con ruoli diversi e spesso complementari, con l\u2019intento di consolidare la risposta italiana alla crisi della pandemia.<\/p>\n<p>I principi cui si ispira il Tavolo partono dalla considerazione che il coronavirus ha toccato ciascuno di noi, ovunque del mondo. Sebbene il virus sia soprattutto una minaccia per la salute globale, gli effetti del prolungato lockdown hanno dato origine a una crisi socio-economica devastante: milioni di persone hanno perso il lavoro, hanno difficolt\u00e0 a sfamarsi, rischiano la vita.<\/p>\n<p>La pandemia ha rivelato, quasi fosse una radiografia, che vi sono persone che risentono della pandemia pi\u00f9 di altre. Il gap tra ricchi e poveri non \u00e8 mai stato cos\u00ec macroscopico. L\u2019ineguaglianza, piaga di ogni societ\u00e0, ha mostrato il proprio volto implacabile un po\u2019 dappertutto. Per molti dei nostri Paesi partner (Paesi in via di sviluppo) in Africa, America Latina e Asia, il Covid-19 ha fatto riemergere quanto sia urgente affrontare problemi atavici. I sistemi sanitari di quei Paesi, le loro reti di distribuzione idrica e fognaria sono sotto forte pressione; inoltre, l\u2019aumento della disoccupazione, soprattutto giovanile, sta minando alle fondamenta i gi\u00e0 fragili sistemi di sicurezza sociale.<\/p>\n<p>L\u2019Europa pu\u00f2 e deve essere pronta ad accettare queste sfide, che richiedono una risoluzione duratura a livello mondiale. Le giuste risposte si possono trovare solo in un approccio solidale, nel partenariato internazionale e nella cooperazione. Aiutare i nostri Paesi partner a gestire le conseguenze della pandemia non \u00e8 solamente una cosa giusta: \u00e8 anche un interesse assoluto dell\u2019Europa e dell\u2019Italia, perch\u00e9 mai come in questo momento \u00e8 evidente quanto siamo interdipendenti. E\u2019 nostro interesse correggere i disequilibri nel mondo, a vantaggio soprattutto nostro. Intervenire nei Paesi fragili, infatti, consente di contrastare l\u2019instabilit\u00e0 politica, la povert\u00e0, la fame, che hanno sempre ricadute sul piano globale e quindi sul nostro Paese. Consentire a tutti i paesi di essere stabili e sviluppati crea maggiori opportunit\u00e0 per tutti, politiche, economiche, sociali e di sicurezza.<\/p>\n<p>E\u2019 questo il motivo per cui l\u2019Unione Europea e i suoi stati membri, agendo come un vero e proprio \u201cTeam Europe\u201c, investono 36 miliardi di euro per dare una risposta ai bisogni dei pi\u00f9 vulnerabili nel mondo. Appena il contagio da Covid-19 ha assunto i caratteri di una pandemia, Bruxelles e le altre capitali europee hanno adottato misure urgenti e coordinate per assistere i nostri partner a gestire l\u2019emergenza e le sue conseguenze. Da allora i contributi del Team Europe alla risposta globale continuano ad aumentare. Le risorse servono a finanziare azioni a breve, medio e lungo termine, attagliate alle diverse esigenze dei nostri Paesi partner: il nostro obiettivo \u00e8 di non lasciare indietro nessuno. Del resto, se i nostri partner sono pi\u00f9 forti, anche l\u2019Europa \u00e8 pi\u00f9 forte.<\/p>\n<p>Prima della pandemia la Cooperazione Italiana stava gi\u00e0 realizzando progetti sanitari in diversi paesi del mondo. In Palestina all\u2019inizio dell\u2019emergenza, le risorse destinate a iniziative nel settore sanitario sono state rapidamente impiegate per l\u2019acquisto di dispositivi e presidi medici anti-contagio e per campagne di prevenzione. Altri fondi sono stati riallocati per garantire la protezione alle donne in quarantena soprattutto a coloro che sono vittime di violenza di genere \u2013 per aumentare l\u2019accesso delle donne al credito e alla formazione, e per creare un fondo a sostegno delle piccole imprese.<\/p>\n<p>L\u2019emergenza ha richiesto anche una certa dose di creativit\u00e0: ad esempio, la Cooperazione Italiana in Somalia, in collaborazione con Unido (organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale), ha utilizzato una parte dei fondi di un progetto pi\u00f9 ampio di capacity building agricolo, per consentire a piccoli imprenditori locali di produrre mascherine chirurgiche. Questa iniziativa, seppur piccola, ha avuto un grande impatto sia in termini di creazione di posti di lavoro sia di tutela sanitaria.<\/p>\n<p>E\u2019 certo che nell\u2019immediato futuro l\u2019obiettivo principale del Team Europe \u00e8 il rapido sviluppo di un vaccino, che sia accessibile a tutti. Grazie a una collaborazione politica senza precedenti che ha riunito governi, organizzazioni no-profit e donatori di tutto il mondo, la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha promosso all\u2019inizio di maggio, assieme ad un ristretto numero di partner tra cui l\u2019Italia, una conferenza di donatori. Abbiamo raccolto quasi dieci miliardi di dollari per lo sviluppo di trattamenti diagnostici, terapeutici e per velocizzare la ricerca di un vaccino efficace. Questo \u00e8 un altro chiaro esempio di ci\u00f2 che possiamo ottenere se agiamo insieme come comunit\u00e0 globale. Partendo da una intuizione del ministro Di Maio, l\u2019Italia ha promosso attivamente la costituzione di un\u2019alleanza globale per il vaccino anti-Covid19. L\u2019Italia \u00e8 stata uno dei membri fondatori dell\u2019alleanza internazionale che ha lanciato Act-Access to Covid-19 Tools Accelerator, la piattaforma di cooperazione multilaterale pi\u00f9 avanzata per accelerare e migliorare l\u2019accesso alla diagnostica, alle terapie e ai vaccini.<\/p>\n<p>Ancora, la crisi causata dal Covid-19 ha causato dei blocchi nelle filiere di approvvigionamento del cibo e rischia di generare una grave crisi alimentare in alcuni Paesi pi\u00f9 esposti. Una stretta collaborazione del Team Europe con agenzie specializzate delle Nazioni Unite come la Fao, il Wfp e l\u2019Ifad \u00e8 necessaria sia per affrontare la fase di emergenza sia per gestire le conseguenze a medio e lungo termine, che rischiano di rivelarsi ancora pi\u00f9 gravi. Per rispondere a tale sfida l\u2019Italia e la Fao hanno lanciato l\u2019iniziativa \u201cFood Coalition\u201d (la coalizione del cibo) volta a mobilitare le competenze del settore pubblico e privato e della societ\u00e0 civile per realizzare progetti mirati sul terreno dove vi \u00e8 pi\u00f9 bisogno.<\/p>\n<p>Diciamoci la verit\u00e0. Quando progettiamo la ripartenza e gli assetti post-Covid non possiamo farlo tornando semplicemente al mondo come era prima della pandemia. Nessuno pu\u00f2 permettersi di farlo, soprattutto i nostri Paesi partner gi\u00e0 duramente colpiti dall\u2019emergenza climatica, dall\u2019aumento delle disuguaglianze, dal sottosviluppo umano e dal divario digitale. Siamo tutti impegnati nel difficile compito di ricostruire le nostre economie e societ\u00e0, ma come ha affermato il segretario generale dell\u2019Onu Antonio Guterres, questo ci d\u00e0 anche l\u2019opportunit\u00e0 di \u201cricostruire meglio\u201c. Abbiamo una grandissima responsabilit\u00e0 nei confronti dei giovani, il nostro futuro. Quando le nuove generazioni rileggeranno la fase storica che stiamo vivendo, vogliamo che possano dire che i loro genitori hanno impresso al mondo una vera svolta positiva, sfruttando tutte le opportunit\u00e0 offerte dalla transizione ecologica e digitale, costruendo un futuro migliore per loro e un mondo pi\u00f9 sostenibile, equo e inclusivo per tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"E\u2019 stato inaugurato il 30 giugno alla Farnesina il Tavolo operativo inter-istituzionale di coordinamento dedicato al contributo italiano alla prevenzione e alla risposta globale al Covid-19. 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