{"id":22968,"date":"2020-06-25T10:32:59","date_gmt":"2020-06-25T08:32:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2020\/06\/memorandum-sui-migranti-apertura-di-tripoli-all-italia-il-messaggero\/"},"modified":"2020-06-25T10:32:59","modified_gmt":"2020-06-25T08:32:59","slug":"memorandum-sui-migranti-apertura-di-tripoli-all-italia-il-messaggero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2020\/06\/memorandum-sui-migranti-apertura-di-tripoli-all-italia-il-messaggero\/","title":{"rendered":"Memorandum sui migranti apertura di Tripoli all&#8217;Italia (Il Messaggero)"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;Italia ottiene un risultato inaspettato in Libia con ampie rassicurazioni di restare \u00abun partner fondamentale e insostituibile\u00bb per il Paese, raccogliendo l&#8217;invito a ricostruire l&#8217;aeroporto internazionale di Tripoli (la cui consegna \u00e8 prevista per febbraio 2021), e ricevendo una proposta di modifica del Memorandum d&#8217;intesa, firmato nel 2017 in tema di contrasto all&#8217;immigrazione illegale, che va nella direzione della volont\u00e0 italiana di rafforzare la piena tutela dei diritti umani. Un accordo che era stato inviato al governo di Fayez al Serraj a febbraio scorso per il rinnovo, e che ha ottenuto una risposta formale proprio ieri, durante la visita del\u00a0ministro degli Esteri\u00a0Luigi\u00a0Di Maio\u00a0a Tripoli, alla quale hanno partecipato, oltre ad al Serraj, anche il potente ministro dell&#8217;Interno Fathi Bashagha, il suo omologo Mohamed Siala, e il presidente della compagnia petrolifera Noc, Mustafa Sanallah. La missione, questa volta, non ha previsto visite a Bengasi o a Tobruk. Chiaro segnale nei confronti del generale Khalifa Haftar, con il quale, comunque, il dialogo resta aperto.<\/p>\n<p><strong>I BOMBARDAMENTI <\/strong><\/p>\n<p>Sembra passato un secolo dai giorni neri del conflitto pi\u00f9 acceso quando l&#8217;Italia godeva di scarsa popolarit\u00e0 tra i tripolini: troppo ambigua la nostra posizione, troppo distratta. Poi, sono successe due cose: Haftar ha bombardato la citt\u00e0 colpendo proprio il quartiere dove si trova la nostra ambasciata. E nonostante questo, la sede \u00e8 rimasta aperta. Seconda questione: il governo di Roma ha accettato di mandare gli sminatori a &#8220;bonificare&#8221; tutta quella parte di territorio alla periferia di Tripoli, circa 100 chilometri quadrati, disseminata di mine collocate dai mercenari della Wagner russa, in azione al fianco del feldmaresciallo. Ordigni piazzati nelle bambole, nelle case, che rischiano di fare stragi e impediscono il rientro degli sfollati nelle loro abitazioni. Una manifestazione concreta di solidariet\u00e0 e aiuto che ha facilitato la ripresa dei rapporti, tanto da far dire al titolare della Farnesina: \u00abA una prima lettura si va nella giusta direzione, con la volont\u00e0 della Libia di applicare i diritti umani. Tripoli si \u00e8 impegnata ad assistere i migranti salvati nelle loro acque e a vigilare sul pieno rispetto delle convenzioni internazionali, attribuendo loro protezione internazionale cos\u00ec come stabilito dalle Nazioni Unite. Il documento &#8211; ha sottolineato &#8211; potr\u00e0 essere discusso in un apposito comitato misto. La data indicativa \u00e8 il 2 luglio\u00bb. L&#8217;Italia, poi, intende promuovere un grande piano per la ricostruzione del paese nord africano: \u00abCi faremo promotori &#8211; ha chiarito ancora\u00a0Di Maio\u00a0&#8211; dell&#8217;iniziativa presso l&#8217;Unione europea. E nel frattempo avvieremo un foro tecnico tra Turchia, Russia e Italia\u00bb. Il vero nodo della stabilizzazione libica passa, infatti, nella liberazione &#8211; senza spargimenti di sangue &#8211; di Sirte e al Jufra, dove si trova circa il 70-80% del petrolio. \u00c8 molto improbabile che le milizie fedeli al governo di Tripoli conquistino l&#8217;est del paese, cos\u00ec come che le forze fedeli ad Haftar riescano ad avanzare in Tripolitania. E in questo l&#8217;Italia potrebbe cercare un ruolo di mediatore, ma bisogner\u00e0 convincere le principali potenze regionali, dalla Russia all&#8217;Egitto, dalla Turchia alla Francia, ognuna con i propri interessi in gioco.<\/p>\n<p><strong>GLI USA<\/strong><\/p>\n<p>Uno scenario particolarmente complesso nel quale si \u00e8 inserita l&#8217;America, che \u00e8 tornata a voler dire la sua sulla Libia, per arginare le ambizioni russe nella zona della Cirenaica. Washington potrebbe pressare sulla Turchia per limitare le espansioni di Putin. A questo proposito ha sottolineato ancora\u00a0Di Maio: \u00abNon si possono fare trattative senza l&#8217;America, perch\u00e9 si finisce con il fare pasticci\u00bb. Lui, nei giorni scorsi ha sentito il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, ed \u00e8 previsto un nuovo colloquio alla fine della settimana. \u00abTripoli sembra aver voglia veramente di ricominciare\u00bb, ha dichiarato ancora il\u00a0ministro degli Esteri. Prova ne sia l&#8217;invito per la colazione di lavoro fatto ieri alla delegazione italiana in un famoso ristorante nel centro della citt\u00e0, proprio davanti all&#8217;Arco di Marco Aurelio, riaperto per l&#8217;occasione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L&#8217;Italia ottiene un risultato inaspettato in Libia con ampie rassicurazioni di restare \u00abun partner fondamentale e insostituibile\u00bb per il Paese, raccogliendo l&#8217;invito a ricostruire l&#8217;aeroporto internazionale di Tripoli (la cui consegna \u00e8 prevista per febbraio 2021), e ricevendo una proposta di modifica del Memorandum d&#8217;intesa, firmato nel 2017 in tema di contrasto all&#8217;immigrazione illegale, che [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23],"tags":[6,76],"class_list":["post-22968","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interviste","tag-mediterraneo-e-medio-oriente","tag-ministri-precedenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22968","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22968"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22968\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22968"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22968"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22968"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}