{"id":23005,"date":"2020-05-07T13:52:00","date_gmt":"2020-05-07T11:52:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2020\/05\/del-re-le-azioni-sostenibili-dell-italia-su-sicurezza-alimentare-e-covid-19-huffingtonpost-it\/"},"modified":"2020-05-07T13:52:00","modified_gmt":"2020-05-07T11:52:00","slug":"del-re-le-azioni-sostenibili-dell-italia-su-sicurezza-alimentare-e-covid-19-huffingtonpost-it","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2020\/05\/del-re-le-azioni-sostenibili-dell-italia-su-sicurezza-alimentare-e-covid-19-huffingtonpost-it\/","title":{"rendered":"Del Re: &#8220;Le azioni sostenibili dell\u2019Italia su sicurezza alimentare e Covid 19&#8221; (Huffingtonpost.it)"},"content":{"rendered":"<p>Il\u00a0Covid-19\u00a0ci impone di ripensare tutto. Sicurezza alimentare e nutrizione, obiettivi universali, sono a rischio. Custoditi dalle agenzie onusiane del polo romano\u00a0FAO,\u00a0IFAD\u00a0e\u00a0WFP, tematiche fondamentali per l\u2019Italia, devono essere ripensati. Sappiamo che i supermercati in Italia sono ben forniti, tuttavia non c\u2019\u00e8 dubbio che una pandemia protratta potrebbe avere un impatto sul sistema complesso delle filiere alimentari, che coinvolge agricoltori, sistemi di stoccaggio e trasformazione del cibo, trasporti e altro.<\/p>\n<p>Sul piano globale, \u00e8 emerso chiaramente che la pandemia da Covid-19 pu\u00f2 portare anche a disordini sociali, come ad esempio la calca pericolosa delle persone in fila per il cibo nelle citt\u00e0 africane, dove il\u00a0<em>lockdown<\/em>\u00a0ha reso difficile ai pi\u00f9 poveri procurarsi alimenti. Un fenomeno presente non solo in Africa: le restrizioni imposte dalle misure di contenimento hanno colpito le reti sociali di solidariet\u00e0 e protezione dei gruppi vulnerabili nel mondo. Un problema che interessa milioni di persone.<\/p>\n<p>In America Latina, secondo il\u00a0report SOFI 2019\u00a0(<em>State of Food Security and Nutrition in the World<\/em>) la fame sta aumentando e affligge circa 42.5 milioni di persone, il 6.5 per cento della popolazione della regione. In Africa, secondo i dati diffusi dal WFP sono almeno 240 milioni le persone denutrite (il 20 per cento della popolazione continentale), la percentuale pi\u00f9 alta nel mondo. Si deve agire subito per evitare che povert\u00e0, dipendenza dall\u2019importazione di alimenti, aumento dei prezzi dovuto alla pandemia e altro creino un corto-circuito fatale, con ovvie ricadute securitarie e migratorie anche sul nostro continente.<\/p>\n<p>Non si tratta tanto di scarsit\u00e0 di cibo, quanto piuttosto dei problemi dell\u2019intero sistema alimentare: la logistica della distribuzione, l\u2019insufficiente coordinamento sulle norme relative alla chiusura dei confini, gli standard sanitari, l\u2019approvvigionamento, la manodopera e altro. Vi sono peraltro questioni di diretto interesse italiano come il rischio che vengano poste misure restrittive non tariffarie alle importazioni di prodotti\u00a0<em>Made in Italy<\/em>, inaccettabili per il nostro paese: non esistono evidenze scientifiche sulla trasmissione del virus attraverso il cibo, pertanto etichette del tipo \u201cvirus free\u201d sono assolutamente grottesche e inammissibili per noi.<\/p>\n<p>L\u2019Italia ha un ruolo importante da sempre in questo settore: ha propiziato la creazione della\u00a0Food Coalition, presentata dalla nostra rappresentante permanente presso le Organizzazioni Internazionali a Roma Vincenza Lomonaco. Si tratta di un meccanismo multilaterale e multisettoriale in grado di creare una rete di solidariet\u00e0 internazionale per rispondere alle criticit\u00e0 causate dalla pandemia in ambito alimentare.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa intende sostenere la FAO nelle sue attivit\u00e0 di analisi dell\u2019impatto del Covid-19 sul sistema di approvvigionamento alimentare globale. Costituisce inoltre una piattaforma di scambio tra esperti del settore pubblico e privato e della societ\u00e0 civile, per condurre studi e ricerche sullo scenario post Covid-19. La\u00a0<em>Food Coalition<\/em>\u00a0intende anche avvalersi della collaborazione gi\u00e0 esistente tra la FAO e oltre quaranta Alleanze Parlamentari contro la fame e la malnutrizione.<\/p>\n<p>Tra le attivit\u00e0 di\u00a0<em>advocacy<\/em>\u00a0e analisi, sottolineo che l\u2019Italia dal 2018 presiede il\u00a0<em>Group of Friends<\/em>\u00a0della sicurezza alimentare e della nutrizione, un gruppo informale di quarantuno paesi. Proprio in questi giorni si \u00e8 tenuto un incontro del\u00a0<em>Group of Friends<\/em>\u00a0presieduto da me insieme ai miei omologhi di Canada, Egitto e Brasile, monitorato dalla nostra rappresentante permanente presso le Nazioni Unite a NY Mariangela Zappia.<\/p>\n<p>La partecipazione \u00e8 stata di alto livello; sono intervenuti tra gli altri Amina Mohamed vice-Segretaria Generale delle UN, la Ministra dello sviluppo canadese Karina Gould, David Beasley direttore esecutivo del WFP, Gilbert F. Houngbo presidente dell\u2019IFAD, l\u2019inviata speciale per il\u00a0<em>Food System Summit<\/em>\u00a0del 2021 Agnes Kalibata<\/p>\n<p>Nel mio intervento introduttivo ho affrontato il tema del rischio di una catastrofe alimentare, e la necessit\u00e0 di elaborare strategie per evitarla, invitando a concentrarci su sistemi agricoli resilienti e filiere produttive adattabili a situazioni di emergenza. L\u2019Italia pone l\u2019accento sul corretto funzionamento del settore agro-alimentare nell\u2019emergenza da Covid-19, ma anche sull\u2019aiuto ai gruppi vulnerabili e agli indigenti, nonch\u00e9 sulla lotta contro lo spreco alimentare. Dovremo affrontare un periodo di recessione, e questo ci impone, per quanto riguarda la sicurezza alimentare e la nutrizione, di ripensare la gestione dell\u2019industria alimentare sul piano globale, se non vogliamo rischiare imprevedibili eventi rischiosi di tipo sia economico sia socio-politico nel mondo.<\/p>\n<p>Dalla discussione con gli esperti tenutasi nell\u2019ambito del\u00a0<em>Group of Friends<\/em>, emergono molti temi, tra cui: la necessit\u00e0 di focalizzarsi sul mondo rurale coinvolgendo le comunit\u00e0 locali; l\u2019urgenza di mantenere in funzione le catene di approvvigionamento globali; l\u2019esigenza di trovare soluzioni economiche creative per rispondere alla domanda \u00a0di liquidit\u00e0 ragionando anche sul meccanismo dei sussidi, nonch\u00e9 di immaginare un sistema di finanziamento pi\u00f9 flessibile che va riprogrammato; l\u2019urgenza di fermare tutte le restrizioni all\u2019export; l\u2019impegno a valorizzare il ruolo del settore privato.<\/p>\n<p>Si tratta di azioni che devono essere sostenibili, messe in atto senza distorcere il mercato, incentivando al massimo l\u2019innovazione. In questo senso bisogna pensare anche a un nuovo modello di agricoltura che promuova filiere produttive sostenibili, attraverso il sostegno ai piccoli produttori e alle cooperative, la valorizzazione dell\u2019imprenditorialit\u00e0 femminile e il coinvolgimento delle comunit\u00e0 locali.<\/p>\n<p>L\u2019Italia ha enorme esperienza in questo ambito, e pu\u00f2 condividere le sue\u00a0<em>best practices<\/em>, dalle colture biologiche alla protezione del territorio, alla valorizzazione delle realt\u00e0 locali. Molti progetti italiani di Cooperazione allo Sviluppo da anni sono incentrati sull\u2019<em>agribusiness<\/em>, con grandi risultati anche di sostenibilit\u00e0. Noi italiani sappiamo cosa vuol dire dover creare filiere alimentari resilienti, capaci di resistere agli shock come quello del Covid-19.<\/p>\n<p>Cibo e non solo. Attivi come siamo, giustamente, sul piano multilaterale, la\u00a0<em>Food Coalition<\/em>\u00a0ci offre una piattaforma importante per condividere, apprendere, contribuire. Sicurezza alimentare e nutrizione sono parte dello stile di vita italiano, del modo di pensare, della\u00a0<em>Weltanschauung<\/em>\u00a0del nostro paese. Questo universo valoriale, unito all\u2019expertise, nel contrasto al Covid-19 diventa un valore aggiunto su cui costruire il futuro nostro e quello degli altri, considerato che siamo legati ad uno stesso destino, cosa che ormai ci \u00e8 ben chiara.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il\u00a0Covid-19\u00a0ci impone di ripensare tutto. Sicurezza alimentare e nutrizione, obiettivi universali, sono a rischio. Custoditi dalle agenzie onusiane del polo romano\u00a0FAO,\u00a0IFAD\u00a0e\u00a0WFP, tematiche fondamentali per l\u2019Italia, devono essere ripensati. 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