{"id":23028,"date":"2020-04-21T08:53:59","date_gmt":"2020-04-21T06:53:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2020\/04\/di-maio-mes-stop-liti-ora-tutti-con-conte-avvenire\/"},"modified":"2020-04-21T08:53:59","modified_gmt":"2020-04-21T06:53:59","slug":"di-maio-mes-stop-liti-ora-tutti-con-conte-avvenire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2020\/04\/di-maio-mes-stop-liti-ora-tutti-con-conte-avvenire\/","title":{"rendered":"Di Maio: &#8220;Basta Liti sul Mes. Ora tutti con Conte&#8221; (Avvenire)"},"content":{"rendered":"<p>La testa di\u00a0Luigi\u00a0Di Maio\u00a0\u00e8 ferma sul 23 aprile. Sulla trattativa decisiva. Sulla prova della verit\u00e0 che attende l&#8217;Europa. Sfidiamo il\u00a0ministro degli Esteri\u00a0con una domanda netta. Quasi provocatoria. Si fida di Giuseppe Conte? La risposta \u00e8 immediata. \u00abMi fido ciecamente di Giuseppe Conte. Il presidente del Consiglio sa tenere la barra dritta nell&#8217;interesse nazionale\u00bb. Per qualche istante\u00a0Di Maio\u00a0resta in silenzio. Come se pensasse alla partita che attende l&#8217;Italia e alle incognite che si agitano minacciose. \u00abAbbiamo un solo vero obiettivo. Ambizioso. Decisivo. Il Recovery fund: 1.500 miliardi per riaccendere i motori. Tutto il resto \u00e8 un dibattito limitante\u00bb. Limitante?\u00a0Di Maio\u00a0annuisce. \u00abSi, il dibattito sui singoli cespugli \u00e8 limitante. Il Mes vale per l&#8217;Italia 37 miliardi, il fondo antidisoccupazione Sure 100 miliardi in totale, la linea Bei 200. La sfida vera \u00e8 allora giocare fino in fondo la partita sul Recovery fund. \u00c8 camminare sulla strada maestra senza nemmeno valutare le alternative\u00bb. \u00c8 mattina presto e\u00a0Di Maio\u00a0ha gi\u00e0 letto i giornali. Il nodo ripartenza domina ancora la scena. E parlarne significa farei conti con idee diverse, progetti diversi, date diverse. E con il crescente disorientamento dei cittadini. \u00ab\u00c8 stato doloroso spegnere i motori dell&#8217;Italia, chiudere le aziende, imporre incredibili sacrifici. La vita, per\u00f2, viene prima di tutto\u00bb. Quelle ultime sette parole spiegano la strategia del governo.\u00a0Di Maio\u00a0insiste: \u00abNon possiamo correre il rischio di aprire troppo presto. Una seconda ondata dell&#8217;epidemia sarebbe il colpo di grazia e la politica ha il dovere di evitarlo\u00bb. E un&#8217;intervista &#8220;larga&#8221;. Sull&#8217;Italia da \u00abrimontare\u00bb, sulla rinascita dopo il trauma, sui \u00abnostri morti senza un funerale\u00bb, sulle domeniche con Messe a cui non si pu\u00f2 partecipare, sulle scelte da fare e sul disperato bisogno di unit\u00e0. \u00abSiamo in guerra e ne usciamo solo facendo squadra, solo collaborando, solo mettendo da parte le polemiche che da troppi anni segnano la nostra vita politica e sociale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ministro, pensi alla partita europea: non vedo unit\u00e0.<\/strong> <strong>Nemmeno nei 5 stelle<\/strong>.<\/p>\n<p>Mi faccia rivolgere un appello alla politica: schieriamoci tutti con il premier. Sosteniamo tutti Conte. Ho sempre pensato che il dibattito sia ricchezza e non voglio dare l&#8217;impressione che provi a censurarlo, ma oggi \u00e8 vitale sospendere le polemiche. Facciamolo almeno fino a gioved\u00ec. Lavoriamo per dare al capo del governo la massima forza al tavolo finale.<\/p>\n<p><strong>Crede davvero che l&#8217;obiettivo Recovery fund sia possibile?<\/strong><\/p>\n<p>Nessun Paese ha una posizione granitica. Anche Olanda e Germania si stanno interrogando, stanno facendo il loro esame di coscienza. Gli effetti devastanti della crisi hanno stravolto il quadro e hanno attenuato quelle rigidit\u00e0 che ci hanno messo in ginocchio. L&#8217;Europa ha un&#8217;ultima occasione per dimostrarsi capace di solidariet\u00e0. Senza non ha ragione di esistere.<\/p>\n<p><strong>C&#8217;\u00e8 chi immagina che per riaccendere i motori sia necessario Mario Draghi a Palazzo Chigi.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 un dibattito amaro, direi infelice. Draghi \u00e8 un personaggio di indiscussa statura, ma usarlo per provare a indebolire Conte \u00e8 ingiusto. Il governo, tutto il governo, lavora con un solo orizzonte: la fine della legislatura. Davanti a una emergenza cos\u00ec devastante bisogna ragionare con un programma di anni, non di mesi, e i giochini di Palazzo ed eventuali operazioni trasformiste non sono davvero tollerabili. Oggi serve unit\u00e0, serve un patto per l&#8217;Italia, serve un solo fronte per giocare una sola partita. E soprattutto serve responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Crede che un segnale possa arrivare da un secondo mandato al capo dello Stato?<\/strong><\/p>\n<p>Sergio Mattarella \u00e8 un simbolo luminoso dell&#8217;unit\u00e0 del Paese. Non mi permetterei mai di dire &#8220;tocca ancora a lui&#8221;, ma posso dire quanto in questa fase sia decisivo. Nelle relazioni internazionali. Nella trattativa europea Ha un&#8217;autorevolezza senza pari&#8230; Poi, ovviamente, spetter\u00e0 a lui decidere.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;obiettivo unit\u00e0 pare messo a rischio anche dallo scontro tra governatori.<\/strong><\/p>\n<p>Non faccio colpe a quei governatori che hanno deciso di prendere strade personali. Ma ora lo Stato centrale, soprattutto nella fase 2, deve dare una risposta forte e prendersi le proprie responsabilit\u00e0. Lo faremo ascoltando le regioni e tenendo conto del parere degli scienziati: le loro indicazioni sono state decisive dal primo giorno perch\u00e9 la priorit\u00e0 \u00e8 difendere la vita e loro sono un punto di riferimento.<\/p>\n<p>\u00a0<strong>Il governatore De Luca ha dichiarato Saviano, il paese del funerale, &#8220;zona rossa&#8221;&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>Una scelta doverosa E, pur comprendendo il dolore di una comunit\u00e0 per il sindaco scomparso, come ministro ho il dovere di ribadire che bisogna rispettare le regole. Ma parallelamente evitare anche la spettacolarizzazione delle sanzioni in tv. Serve sobriet\u00e0 e serve da parte di tutti. Ringrazio militari e forze di polizia per i controlli che stanno facendo, sono fondamentali, ma non mi piace pensare che qualche Comune usi le sanzioni per fare cassa, soprattutto in un momento in cui i cittadini fanno i conti con questa terribile crisi economica L&#8217;Italia \u00e8 stata chiusa e i cittadini hanno risposto composti ai sacrifici imposti dall&#8217;emergenza e decisi dalla politica, ora tocca a noi dimostrare la capacit\u00e0 di non farli restare indietro.<\/p>\n<p><strong>Eppure le risorse sembrano poche e i tempi troppo lunghi.<\/strong><\/p>\n<p>La burocrazia \u00e8 un male da estirpare, un nemico da azzerare e questo \u00e8 il momento di farlo. La ripartenza sar\u00e0 pi\u00f9 complicata della chiusura Abbiamo smontato l&#8217;Italia e ora abbiamo il dovere di rimontarla meglio. Di correggere tante storture. Bisogna investire. Far partire le opere. Scommettere sui cantieri. In un momento di crisi come questo anche il Codice appalti va sospeso: no mille scartoffie, no mille certificati, no mille regolette. Bisogna, appena sar\u00e0 possibile, solo aprire e lavorare.<\/p>\n<p><strong>Lei sa che le nostre aziende e i nostri marchi rischiano di diventare una preda per gruppi stranieri. <\/strong><\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un timore generale legato ad atteggiamenti predatori. Non solo della Cina Ma abbiamo alzato le antenne e studiato le contromosse per evitare che l&#8217;Italia si trasformi nell&#8217;outlet di qualche altro Paese. Abbiamo creato uno scudo, abbiamo messo nero su bianco una regola: per comprare serve il via libera del governo.<\/p>\n<p><strong>La Cina \u00e8 sul banco degli imputati anche per la storia del virus che sarebbe &#8220;scappato&#8221; ai laboratori di Wuhan.<\/strong><\/p>\n<p>Siamo sempre stati trasparenti e pretenderemo sempre trasparenza Ma l&#8217;emergenza si supera con un mondo unito non diviso. Anche il vaccino si trova con una grande alleanza internazionale. Ho parlato nei giorni scorsi con Antonio Guterres, il segretario generale delle Nazioni Unite: nessuno pu\u00f2 fare da solo, i tempi si accorciano se si va avanti insieme.<\/p>\n<p>\u00a0<strong>C&#8217;\u00e9 un esercito di immigrati senza diritti, di uomini e donne &#8220;invisibili&#8221; che lavorano nei campi e nelle nostre case: non crede che regolarizzarli serva a tutelare salute pubblica e a garantire tenuta sociale?<\/strong><\/p>\n<p>Il vero tema \u00e8 lo sfruttamento, e il caporalato \u00e8 una vera piaga. E non vorrei che si stia parlando di immigrati nei campi perch\u00e9 ora manca qualcuno da pagare pochissimo. I diritti negati, tutti i diritti negati, sono un altro grande tema e nell&#8217;Italia che presto proveremo a rimontare non potr\u00e0 essere dimenticato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La testa di\u00a0Luigi\u00a0Di Maio\u00a0\u00e8 ferma sul 23 aprile. Sulla trattativa decisiva. Sulla prova della verit\u00e0 che attende l&#8217;Europa. Sfidiamo il\u00a0ministro degli Esteri\u00a0con una domanda netta. Quasi provocatoria. Si fida di Giuseppe Conte? La risposta \u00e8 immediata. \u00abMi fido ciecamente di Giuseppe Conte. Il presidente del Consiglio sa tenere la barra dritta nell&#8217;interesse nazionale\u00bb. 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