{"id":23036,"date":"2020-04-14T08:51:15","date_gmt":"2020-04-14T06:51:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2020\/04\/di-maio-letter-we-must-not-risk-becoming-trapped-by-pride-and-patriotism-financial-times\/"},"modified":"2020-04-14T08:51:15","modified_gmt":"2020-04-14T06:51:15","slug":"di-maio-letter-we-must-not-risk-becoming-trapped-by-pride-and-patriotism-financial-times","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2020\/04\/di-maio-letter-we-must-not-risk-becoming-trapped-by-pride-and-patriotism-financial-times\/","title":{"rendered":"Di Maio: Lettera: Gli Stati Membri dell&#8217;UE non devono rischiare di essere intrappolati dall&#8217;orgoglio e dal patriottismo (Financial Times)"},"content":{"rendered":"<p>Come mai prima d\u2019ora l\u2019Europa si trova di fronte a una sfida cruciale per il suo futuro. Una sfida che non ha precedenti nella storia dell\u2019Unione europea, una sfida che segner\u00e0 inevitabilmente il nostro percorso, la nostra comunit\u00e0 e che rester\u00e0 nei libri di storia.\u00a0<\/p>\n<div autoid=\"_rp_2\" role=\"list\" tabindex=\"-1\" aria-label=\"Conversazione\">\n<div tabindex=\"-1\">\n<div autoid=\"_rp_3\" aria-label=\"Contenuto messaggi\" tabindex=\"0\" aria-selected=\"true\">\n<div tabindex=\"-1\" aria-label=\"Contenuto messaggio espanso\">\n<div tabindex=\"-1\" autoid=\"_rp_u\">\n<div role=\"document\">\n<div autoid=\"_rp_x\">\n<div dir=\"ltr\">\n<div dir=\"ltr\">\n<p>L\u2019emergenza Coronavirus ha colpito ognuno di noi. Ha inciso sulle nostre abitudini e intensificato le difficolt\u00e0 delle persone pi\u00f9 fragili. \u00c8 un\u2019emergenza destinata a protrarsi nel tempo, i cui effetti e le\u00a0\u00a0conseguenze di natura economica assume le sembianze di una guerra. Una guerra che l\u2019Unione Europea, nel corso dei suoi anni, \u00e8 sempre riuscita a scongiurare, facendo fede ai suoi valori fondanti, ripercorrendo le parole e lo spirito di chi ha lottato per costruire un progetto comune, un progetto di pace.\u00a0<\/p>\n<p>Nel tempo, i nostri popoli hanno saputo dialogare e confrontarsi. Sono emigrati, cresciuti, si sono integrati, conservando le proprie culture e talvolta emancipandole in una cornice di convivenza comune. Questo ha aperto nuovi orizzonti, soprattutto ai pi\u00f9 giovani.\u00a0<\/p>\n<p>Il confronto che in questi giorni si sta intrattenendo sui tavoli UE deve poter salvaguardare quanto costruito finora. Ognuno dei nostri Paesi \u00e8 legato indissolubilmente. \u00c8 un legame straordinario, che abbiamo il compito di preservare, anche nelle consuete relazioni che ognuno di noi intrattiene con le rispettive opinioni pubbliche.<\/p>\n<p>A tal proposito, il primo dovere di un politico, a mio avviso, \u00e8 la trasparenza e la sincerit\u00e0. Un dovere inderogabile, irrinunciabile, che deve spronarci a dare il meglio di noi stessi, ma che soprattutto ci restituisce una profonda consapevolezza: nessuno di noi, nessuno dei 27 Stati membri che oggi costituiscono la nostra comunit\u00e0, potrebbe farcela da solo.<\/p>\n<p>L\u2019orgoglio e il patriottismo che ogni singolo governo nutre per la propria terra sono sentimenti nobili e legittimi. Non possiamo tuttavia rischiare di restarvici chiusi dentro. Non possiamo affidarci agli individualismi, specie in un momento in cui il destino di ognuno \u00e8 legato a quello dell\u2019altro. Significherebbe rinunciare alla nostra forza. Sarebbe incomprensibile agli occhi del mondo che ci sta guardando. Ora \u00e8 il momento di restare uniti, di lottare insieme e di riflettere. Di riflettere sul futuro dell\u2019Unione, su ci\u00f2 che vogliamo, sulle nostre ambizioni.\u00a0<\/p>\n<p>Questa \u00e8 una delle peggiori crisi di sempre, dove nessuno ha colpe. Siamo colpiti da una pandemia globale, dobbiamo dirci la verit\u00e0: l\u2019Europa finora non ha saputo mostrare sufficiente solidariet\u00e0. Non ha saputo giocare da squadra, anzi non ha voluto. Sono emersi egoismi e personalismi, persino scontri tra i giornali dei diversi Paesi. Uno spettacolo oggettivamente triste, che deve far riflettere non solo tutti gli italiani ma ogni cittadino europeo.\u00a0<\/p>\n<p>Oggi non possiamo pi\u00f9 eludere certe domande: che Europa siamo? Dopo pi\u00f9 di 60 anni dalla nascita dell\u2019Ue cosa siamo diventati?\u00a0<\/p>\n<p>Nella sua dichiarazione del 9 maggio 1950, quando le nazioni europee cercavano ancora di risollevarsi dalle conseguenze devastanti della Seconda guerra mondiale, Robert Schuman disse, testualmente: &#8220;L&#8217;Europa non potr\u00e0 farsi in una sola volta, n\u00e9 sar\u00e0 costruita tutta insieme. Essa sorger\u00e0 da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidariet\u00e0 di fatto\u201d. Bene, dov\u2019\u00e8 oggi questa solidariet\u00e0? Quale valore vogliamo attribuirgli?<\/p>\n<p>\u00c8, questa, una riflessione che non possiamo non fare. Che ogni europeo, ogni padre, ogni madre deve trasmettere ai propri figli. Ancor prima di sognare un\u2019Europa federale, ancor prima di pensare al futuro, perch\u00e9 ci stiamo perdendo il presente. Ma senza presente, il futuro non esiste. Il futuro si costruisce adesso.\u00a0<\/p>\n<p>Non possiamo perdere questa opportunit\u00e0 di cambiare la storia.\u00a0<\/p>\n<p>Lo dobbiamo ai nostri figli, alle future generazioni che verranno. Lo dobbiamo ai valori della democrazia e della libert\u00e0 che abbiamo sempre difeso e che, mi auguro, continueremo ancora a difendere.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div ariatabindex=\"-1\" aria-expanded=\"false\" tabindex=\"-1\" aria-haspopup=\"false\">\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Come mai prima d\u2019ora l\u2019Europa si trova di fronte a una sfida cruciale per il suo futuro. Una sfida che non ha precedenti nella storia dell\u2019Unione europea, una sfida che segner\u00e0 inevitabilmente il nostro percorso, la nostra comunit\u00e0 e che rester\u00e0 nei libri di storia.\u00a0 L\u2019emergenza Coronavirus ha colpito ognuno di noi. 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