{"id":23095,"date":"2020-02-11T09:21:51","date_gmt":"2020-02-11T08:21:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2020\/02\/di-maio-subito-300-milioni-per-sostenere-l-export-e-l-ora-dei-mercati-maturi-il-sole-24-ore\/"},"modified":"2020-02-11T09:21:51","modified_gmt":"2020-02-11T08:21:51","slug":"di-maio-subito-300-milioni-per-sostenere-l-export-e-l-ora-dei-mercati-maturi-il-sole-24-ore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2020\/02\/di-maio-subito-300-milioni-per-sostenere-l-export-e-l-ora-dei-mercati-maturi-il-sole-24-ore\/","title":{"rendered":"Di Maio: \u00abSubito 300 milioni per sostenere l&#8217;export, \u00e8 l&#8217;ora dei mercati maturi\u00bb (Il Sole 24 Ore)"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"400\" style=\"margin-right: auto; margin-left: auto; display: block;\" alt=\"sole24ore\" src=\"https:\/\/www.esteri.it\/mae\/resource\/img\/2020\/02\/sole24ore.jpg\" \/><\/p>\n<p>\u00abLe nostre esportazioni di merci e servizi rappresentano una priorit\u00e0 strategica nella politica economica estera del governo italiano dal momento che costituiscono la componente pi\u00f9 dinamica della ricchezza nazionale, il 32% del Pil deriva infatti dall&#8217;export. \u00c8 chiaro che le nostre imprese dovranno superare molte difficolt\u00e0 evincere sfide in complessi scenari anche alla luce dell&#8217;emergenza coronavirus\u00bb. Il\u00a0ministro degli Esteri,\u00a0Luigi\u00a0Di Maio, spiega cos\u00ec le misure del governo. Per questo &#8211; dice il\u00a0ministro degli Esteri\u00a0\u2013 per il 2020 abbiamo messo a disposizione circa 300 milioni che attraverso l&#8217;Agenzia Ice potranno andare a finanziarie il sostegno del made in Italy\u00bb. Fra un vertice a Palazzo Chigi sul coronavirus e la missione a Belgrado per rilanciare l&#8217;allargamento dell&#8217;Unione europea,\u00a0Di Maio, ci tiene a mandare un segnale alle imprese italiane che si trovano a combattere sulla frontiera dell&#8217;export in un momento delicato come quello attuale. Sul divieto di voli diretti con la Cina che ha fortemente irritato Pechino, il ministro nega che ci siano due linee nel governo e confermala solidariet\u00e0 \u00abal governo e al popolo cinese\u00bb. \u00abIl ministro della Salute &#8211; dice &#8211; ha agito sulla base non di valutazioni politiche, ma di valutazioni tecniche e scientifiche\u00bb. Il divieto cesser\u00e0 &#8211; aggiunge &#8211; appena cominceranno a calare i contagi. E sullo studente egiziano arrestato al Cairo per l&#8217;impegno nel caso Regeni, si limita a dire: \u00abSeguo con attenzione il caso attraverso l&#8217;ambasciata a Il Cairo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ministro\u00a0Di Maio, il coronavirus e il probabile rallentamento dell&#8217;economia cinese potrebbero creare ulteriori rallentamenti all&#8217;economia italiana, proprio a export e turismo internazionale che ne sono le componenti pi\u00f9 dinamiche. C&#8217;\u00e8 un modo per scongiurare un altro anno di stagnazione?<\/strong><\/p>\n<p>Il coronavirus in particolare e il generale rallentamento dell&#8217;economia cinese potranno creare rallentamenti all&#8217;economia mondiale, non solo a quella italiana. Ma sar\u00e0 soprattutto la nostra componente export quella che ci consentir\u00e0 attraverso una mirata diversificazione di mercati di attutire questo fenomeno. Bisogna infatti sapere prevedere e intensificare il nostro impegno verso i principali mercati dell&#8217;Unione Europea (Germania, Francia, Regno Unito e Spagna), gli Stati Uniti, mercato strategico per il nostro export sia in termini di interscambio che di attrazione di investimenti esteri, India, Messico e Giappone (dove il trattato di libero scambio sta garantendo notevole successo al nostro export) e i Paesi del Golfo, in particolare gli Emirati Arabi Uniti che ospiteranno il prossimo Expo. Vista l&#8217;incertezza mondiale \u00e8 il momento di puntare su mercati gi\u00e0 maturi.<\/p>\n<p><strong>Quante sono le imprese italiane che lavorano in Cina? Pensate a misure di sostegno per chi resta? E per chi esporta in Cina?<\/strong><\/p>\n<p>Abbiamo oltre mille imprese a partecipazione nazionale (di controllo o minoritaria) che occupano pi\u00f9 di 130 mila dipendenti e generano oltre 16 miliardi di fatturato. Si tratta per la maggior parte di medie aziende prevalentemente manifatturiere, specializzate in diversi settori merceologici, tra cui meccanico ed elettro-meccanico, lavorazione metalli, prodotti tessili, settore sanitario, materiali da costruzione, mobili, impianti di refrigerazione e condizionamento. Esistono anche numerose imprese di servizi, in particolare per quanto riguarda la distribuzione commerciale e la consulenza tecnico professionale. Una delle caratteristiche del nostro tessuto imprenditoriale \u00e8 proprio quella di saper reagire in maniera flessibile alle mutate condizioni dell&#8217;ambiente esterno. Queste aziende possono comunque far affidamento sulla presenza di una articolata rete di supporto da parte delle istituzioni del sistema Paese, in primis la nostra rete diplomatico-consolare e quella degli Uffici dell&#8217;Ice. Per chi esporta in Cina il programma promozionale Ice per il 2020, che prevede investimenti promozionali per circa 20 milioni, non subir\u00e0 variazioni.<strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Che cosa prevede<\/strong>?<\/p>\n<p>\u00c8 un piano molto articolato che offre sostegno alle strategie di proiezione per un ampio spettro di settori che hanno elevato potenziale di espansione. Soprattutto per quanto concerne i beni di consumo e l&#8217;agro-alimentare, proseguono i progetti di collaborazione con i principali attori dell&#8217;e-commerce, quali Alibaba, Suning, JD e Tencent offrendo quindi opportunit\u00e0 di internazionalizzazione a imprese anche piccole che non hanno una presenza diretta sul mercato. Si tratta peraltro di un settore &#8211; il commercio online &#8211; che, proprio a causa della criticit\u00e0 della situazione sanitaria nel paese, sta registrando un forte incremento della domanda interna Di fondamentale rilievo, infine, il supporto promozionale alla meccanica strumentale italiana e ai settori ad alta tecnologia come robotica e meccatronica. Appena sar\u00e0 confinato il problema del coronavirvs, agiremo con forza anche per sostenere una nuova e pi\u00f9 intensa crescita delle nostre imprese su quel mercato con il contributo, ne sono certo, dello stesso governo cinese, che vorr\u00e0 mettere in campo ogni misura possibile per accelerare la ripresa dei commerci.<\/p>\n<p><strong>Si \u00e8 parlato di 20 miliardi di investimenti cinesi in Italia per la Belt road. Si sta concretizzando qualcosa?<\/strong><\/p>\n<p>Sulla scia delle intese istituzionali bilaterali e del continuo interesse espresso da importanti interlocutori cinesi, che vedono nell&#8217;Italia un terminale strategico della Via della seta marittima, data la sua privilegiata funzione di accesso ai principali snodi commerciali dell&#8217;Europa continentale. In tale processo sono coinvolti massicci investimenti infrastrutturali nei nostri porti e nelle associate Zone Economiche Speciali(Zes). Si tratta di processi complessi e graduali che contemplano orizzonti temporali almeno di medio periodo. Quello che mi auguro, di la dalle cifre ipotizzate, \u00e8 che tutto questo permetta soprattutto alle nostre piccole e medie imprese di accedere, da fornitori o subfornitori, a questa enorme opportunit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Pi\u00f9 in generale gli investimenti esteri in Italia vivono un momento di fragilit\u00e0, come dimostrano le multinazionali che vogliono lasciare il nostro Paese.<\/strong><\/p>\n<p>Al contrario. Negli ultimi anni si \u00e8 intensificato il processo di attrazione degli investimenti diretti esteri come dimostrano alcuni indici di competitivit\u00e0 come quello di AT Kearney che ci posiziona all&#8217;ottavo posto nel 2019 fra i Paesi pi\u00f9 attrattivi o secondo quanto rilevato dalla Emste&#038;Young in merito al numero di progetti greenfield attivati nel 2018, che ha fatto del nostro Paese quello europeo a maggior tasso di crescita.<\/p>\n<p><strong>Un altro settore che ha sorretto la nostra economia negli ultimi cinque anni e ora \u00e8 a forte rischio per il coronavirus \u00e8 il turismo internazionale, proprio nell&#8217;anno previsto come picco di turisti cinesi. Si rischia il disastro. Che fare?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 ovviamente un momento delicato, ma non sarei catastrofista Abbiamo appena rinegoziato l&#8217;accordo aeronautico, appena la situazione torner\u00e0 alla normalit\u00e0 potremo aumentare le rotte turistiche dalla Cina verso l&#8217;Italia.<\/p>\n<p><strong>Quali sono gli effetti che stimate dai dazi americani sul Made in Italy?<\/strong> <strong>Trump \u00e8 pi\u00f9 forte che mal negli Usa e la minaccia di applicazione di altri dazi su Europa e Italia \u00e8 continua<\/strong>.<\/p>\n<p>Le misure tariffarie recenti hanno colpito alcuni comparti del settore agroalimentare e alcuni settori dell&#8217;acciaio e dell&#8217;alluminio. Considerati i valori che il nostro agroalimentare raggiunge negli Usa (5,39 miliardi di dollari nel 2019) e il valore strategico che svolge in funzione della penetrazione del Made in Italy, le misure creano necessariamente preoccupazione. A essere colpiti nel settore agroalimentare sono prodotti che avevano registrato una forte tendenza positiva<\/p>\n<p><strong>Si pu\u00f2 fare qualcosa per ridurre l&#8217;impatto sul Made in Italy?<\/strong><\/p>\n<p>La prima forma di risposta non pu\u00f2 che essere quella negoziale allo scopo di ridurre le misure adottate ed evitare, al tempo stesso, che siano estese ad altri settori del Made in Italy. Dal canto nostro, non abbiamo lasciatole nostre imprese da sole. Da un lato attraverso un&#8217;intensa attivit\u00e0 diplomatica siamo riusciti a limitare fortemente i possibili danni derivanti dall&#8217;introduzione di dazi ancora pi\u00f9 pesanti; dall&#8217;altro, con l&#8217;Ice, abbiamo messo in campo un piano per assistere le nostre imprese che operano su quel mercato e promuovere la loro penetrazione su mercati alternativi. Negli Usa una forte risposta dal punto di vista promozionale, frutto di consultazione fra imprenditori italiani e statunitensi, si \u00e8 realizzata con un supporto speciale a partire dalla recente edizione della Winter Fancy Food di San Francisco, costituito da progetti di informazione, comunicazione e formazione per gli esperti del settore e per gli imprenditori. Allo scopo di sviluppare inoltre la penetrazione dei prodotti Made in Italy in quelle fasce di consumatori al di fuori della tradizionale area di presidio dei prodotti italiani, si sta procedendo con fondi promozionali speciali, pari 12 milioni di euro, a una campagna di comunicazione ai consumatori e di formazione agli imprenditori in aree che hanno visto negli ultimi anni un rafforzamento di alcuni indicatori economici favorevoli al prodotto Made in Italy. La piattaforma promozionale si concentrer\u00e1 su aree metropolitane strategiche come Dallas, Houston, Phoenix, Denver, Seattle, Minneapolis, Philadelphia, Washington D.C. La prossima edizione della Summer Fancy Food, inoltre, vedr\u00e0 la partecipazione di oltre 400 aziende italiane, che rappresentano la risposta migliore sul mercato per valorizzare i prodotti che esprimono maggiormente lo stile di vita italiano allo scopo di sensibilizzare con efficacia sia i consumatori delle fasce di et\u00e0 pi\u00f9 avanzate che dei cosiddetti millennial.<\/p>\n<p><strong>Lei ha voluto rivoluzionare la macchina del nostro commercio estero ma non ha ancora assegnatole deleghe contese fra il sottosegretario Scalfarotto e il viceministro De Stefano. Come finir\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>Le deleghe intanto sono in capo a me e questo mi permette di accelerare vista anche la mia scossa esperienza al Mise, non a caso abbiamo gi\u00e0 pianificato per il 2020 diverse missioni sistema, business forum e altre attivit\u00e0 di sostegno all&#8217;internazionalizzazione delle nostre imprese. La Farnesina \u00e8 unita e compatta in questo percorso e io e i sottosegretari lavoriamo tutti a un obiettivo comune, che \u00e8 la crescita del Paese. Tanto che le comunico che nei prossimi giorni convocher\u00f2 un tavolo straordinario alla Farnesina in cui coinvolger\u00f2 tutti gli esponenti di governo interessati per lavorare insieme all&#8217;impulso del nostro export e al commercio estero.<\/p>\n<p><strong>ll governo prender\u00e0 il consueto provvedimento annuale per favorire la crescita?<\/strong> <strong>E, se si, prenderete misure che mirano a favorire il commercio estero e gli investimenti stranieri in Italia?<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo \u00e8 quello, dare il massimo, ognuno con le proprie competenze, per spingere la crescita del Paese, offrire nuove opportunit\u00e0 alle imprese e creare nuovi posti di lavoro.<\/p>\n<p><strong>Sul Ceta lei si \u00e8 sempre detto contrario alla firma cos\u00ec com&#8217;\u00e8 e alla necessit\u00e0 di pesanti modifiche che appaiono per\u00f2 molto difficili da apportare. Ora che ha la responsabilit\u00e0 ministeriale su quel trattato e avr\u00e0 sentito pi\u00f9 da vicino le osservazioni delle imprese, ha cambiato idea?<\/strong><\/p>\n<p>Ascoltare il mondo delle imprese \u00e8 fondamentale, a ogni modo pondereremo ogni passo per il bene del Paese.<\/p>\n<p><strong>Il 5G ha incrinato rapporti solidissimi come quelli fra Usa e Gb mentre l&#8217;Europa emana direttive ma fa fatica a trovare un atteggiamento unitario. Dall&#8217;altra parte abbiamo Huawei che lamenta atteggiamenti discriminatori. Abbiamo una strategia su un tema cos\u00ec fondamentale per il futuro di cittadini e imprese?<\/strong><\/p>\n<p>La strategia italiana si pone in maniera equilibrata senza discriminare alcun operatore ma preservando, attraverso il Cvcn e l&#8217;individuazione del perimetro di sicurezza nazionale, la sicurezza nazionale e i dati dei cittadini italiani. Abbiamo la normativa tra le pi\u00f9 protettiva in Europa, tanto che gli stessi Stati Uniti recentemente in varie occasioni ci hanno riconosciuto seriet\u00e0 in questo senso. E auspichiamo dunque che altri Paesi europei seguano il nostro esempio.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Africa secondo lei pu\u00f2 essere una opportunit\u00e0 per le imprese italiane?<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;Africa rappresenta sicuramente un mercato che offre grandi opportunit\u00e0 perle imprese italiane le quali possono trarre benefici dai processi di trasformazione economico-sociale in atto. Come governo vogliamo e dobbiamo favorire un incremento della presenza delle nostre imprese. Non solo: dobbiamo creare partnership tra universit\u00e0 italiane e nordafricane per creare gli imprenditori locali del futuro, che sul lungo termine daranno inevitabilmente maggiore spazio e respiro alle nostre imprese. Serve una visione e dobbiamo cominciare a costruirla.<\/p>\n<p><strong>Anche in questa area la Cina ha ormai un ruolo decisivo. E l&#8217;Europa \u00e8 in ritardo.<\/strong><\/p>\n<p>E anche in questo caso le intese raggiunte con la Cina in tema di collaborazione bilaterale in paesi terzi, potranno rappresentare un impulso importante, aprendo nuovi orizzonti strategici nel continente africano, anche in collaborazione con grandi imprese cinesi. L&#8217;Africa \u00e8 indiscutibilmente nel lungo periodo il continente con i margini di crescita pi\u00f9 ampi. Bisogna, tuttavia, confrontarsi con il fatto che esistono tante Afriche e altrettante strategie d&#8217;ingresso in questi mercati: in alcuni settori l&#8217;Italia pu\u00f2 vantare elevati vantaggi competitivi, tecnologia avanzata e alta qualit\u00e0 di prodotti e processi. Gode peraltro, rispetto agli altri paesi europei, di una posizione geografica particolarmente favorevole. Bisogner\u00e0 di certo incrementare la presenza industriale, anche tramite Ide, e accompagnare le imprese anche agendo sulla leva della distribuzione. Alcuni settori in cui l&#8217;Italia \u00e8 riconosciuta a livello mondiale, quali l&#8217;agroindustria e la meccanica strumentale, saranno sempre pi\u00f9 centrali peri processi di sviluppo industriale in corso in Africa Subsahariana. Un altro asset \u00e8 il riconoscimento del contributo dato dall&#8217;Italia in molti paesi africani (Etiopia, Malawi, Mozambico, Senegal, solo per citare alcuni casi) alla lotta contro la povert\u00e0, ai processi di institution building e allo sviluppo sostenibile nella maggior parte dei paesi africani. L&#8217;Italia potrebbe essere un partner privilegiato peri paesi africani non solo perch\u00e9 la nostra diplomazia e cooperazione internazionale allo sviluppo possono fornire un valore aggiunto sostanziale ai processi di stabilizzazione e allo sviluppo sostenibile, soprattutto nell&#8217;Africa Subsahariana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abLe nostre esportazioni di merci e servizi rappresentano una priorit\u00e0 strategica nella politica economica estera del governo italiano dal momento che costituiscono la componente pi\u00f9 dinamica della ricchezza nazionale, il 32% del Pil deriva infatti dall&#8217;export. \u00c8 chiaro che le nostre imprese dovranno superare molte difficolt\u00e0 evincere sfide in complessi scenari anche alla luce dell&#8217;emergenza [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23],"tags":[76],"class_list":["post-23095","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interviste","tag-ministri-precedenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23095","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23095"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23095\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23095"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23095"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23095"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}