{"id":23101,"date":"2020-01-20T09:56:37","date_gmt":"2020-01-20T08:56:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2020\/01\/di-maio-l-italia-punta-alle-sanzioni-ue-unita-o-perdera-la-faccia-il-messaggero\/"},"modified":"2020-01-20T09:56:37","modified_gmt":"2020-01-20T08:56:37","slug":"di-maio-l-italia-punta-alle-sanzioni-ue-unita-o-perdera-la-faccia-il-messaggero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2020\/01\/di-maio-l-italia-punta-alle-sanzioni-ue-unita-o-perdera-la-faccia-il-messaggero\/","title":{"rendered":"Di Maio: \u00abL&#8217;Italia punta alle sanzioni &#8211; Ue unita o perder\u00e0 la faccia\u00bb. (Il Messaggero)"},"content":{"rendered":"<p>Di Maio ha la testa a Berlino. Prima di volare alla conferenza sulla Libia che lo attende oggi, il ministro degli Esteri ha fatto tappa in Calabria, per sbrigare, ancora una volta, i suoi compiti di capo politico del M5S. Un dossier aperto, quello sul futuro del M5S, che ancora non ha una soluzione. Ma la priorit\u00e0 del titolare della Farnesina adesso \u00e8 la Libia. \u00abL&#8217;Italia ha piena fiducia nel ruolo positivo che l&#8217;Europa pu\u00f2 giocare. E\u2019 chiaro &#8211; dice Di Maio a Il Messaggero &#8211; che come Italia siamo chiamati a giocare un ruolo centrale per la stabilizzazione della Libia, ma \u00e8 necessario poter contare sul sostegno dei nostri partner. Ed \u00e8 altrettanto opportuno che si lavori anche per sanzionare chi continua ad alimentare la guerra in Libia. Al momento delle sanzioni sono previste dall&#8217;embargo Onu ma bisogna fare in modo che siano rispettate\u00bb.<\/p>\n<p>Questa sar\u00e0 la posizione dell&#8217;Italia portata oggi al vertice. Con la speranza &#8211; \u00e8 il ragionamento del leader grillino &#8211; che gli altri Paesi della Ue non si sfilino. \u00abIl punto chiave oggi \u00e8 consolidare il cessate il fuoco. \u00c8 necessario poi continuare a lavorare per far cessare tutte le influenze esterne nel dossier libico, iniziando dall&#8217;applicazione e dal monitoraggio dell&#8217;embargo armi\u00bb.<\/p>\n<p>IL MONITO<\/p>\n<p>Il ministro degli Esteri sprona la Ue a marciare unita. E con molta diplomazia, ma allo stesso fermezza sottolinea: \u00abA questo fine, siamo impegnati ad incoraggiare un ruolo pi\u00f9 profilato dell&#8217;intera Unione Europea. Apprezziamo il riscontro positivo che la nostra azione di stimolo ha ricevuto in queste ultime settimane dai nostri partner europei anche in vista di una possibile missione Ue di sostegno al monitoraggio del cessate il fuoco a Tripoli\u00bb.<\/p>\n<p>Ma la partita in gioco \u00e8 molto pi\u00f9 vasta ecco perch\u00e9 il ministro degli Esteri fa mettere a verbale: \u00abIn questo passaggio cruciale l&#8217;Unione Europea rimanga unita, o rischia di perderne in credibilit\u00e0. Oltre che la faccia\u00bb.<\/p>\n<p>Fin qui la parte di prospettiva: ma cosa bisogna aspettarsi dall&#8217;appuntamento di oggi? Arriver\u00e0 veramente la svolta tanto auspicata per la questione libica? \u00abNon ci facciamo illusioni &#8211; confessa ancora Di Maio &#8211; la Conferenza non \u00e8 il punto di arrivo, ma solo un passo, giusto e necessario, lungo un percorso complesso e che richieder\u00e0 ancora tempo. Molto resta ancora da fare\u00bb. Di sicuro, premette il titolare della Farnesina \u00abla Conferenza di Berlino cade ad uno snodo fondamentale della crisi libica, a breve distanza dalla proclamazione del cessate il fuoco sul terreno: si tratta di uno sviluppo importante, tempestivo e che va nella direzione da noi auspicata. Il documento della Conferenza &#8211; che recepisce indicazioni e priorit\u00e0 italiane &#8211; indica una via realistica e credibile, perch\u00e9 basata sul dialogo, per riportare pace e sicurezza in Libia\u00bb.<\/p>\n<p>IL CASO GREGORETTI<\/p>\n<p>Domani, di ritorno dalla Germania, Di Maio avr\u00e0 subito a che fare con il caso Gregoretti: con il voto in giunta per le autorizzazioni su Matteo Salvini. Intanto, nel mirino della maggioranza Pd-M5S e finita la presidente Elisabetta Casellati, accusata di imparzialit\u00e0 nell&#8217;applicare i regolamenti di Palazzo Madama. \u00abGi\u00e0, ma sulla Casellati che dire? Ha tolto &#8211; accusa il ministro &#8211; la maschera di figura istituzionale super partes che aveva per indossare quella di supporter di Salvini. Il suo voto per me \u00e8 stato uno schiaffo alla correttezza e alla grammatica istituzionale\u00bb.<\/p>\n<p>Un attacco diretto, per una vicenda, che spiana la propaganda di Salvini contro i 5 Stelle: lo salvarono per la Diciotti. non lo faranno per la Gregoretti. Ecco. ma questo &#8220;prima e dopo&#8221; alla fine non rischia di essere veramente sfiancante per il M5S? Non servirebbe in maniera chiara posizione i pentastellati in un campo ben definito che sia il centrosinistra o in futuro il centrodestra? \u00abPer noi l&#8217;importante \u00e8 che ci facciano approvare le nostre proposte, non con chi stiamo al governo\u00bb, si smarca di nuovo il capo politico dei 5Stelle, soprattutto da quella parte del suo partito che vorrebbe una parola chiara e definitiva su un Movimento che sia riformista. Di questo, dice dalla Calabria, se ne parler\u00e0 agli stati generali di marzo. Quando si cambieranno \u00able regole interne e i valori di riferimento\u00bb. Di Maio prima di riattaccare fa due ammissioni importanti. La prima \u00e8 sotto gli occhi di tutti: \u00abIl Movimento sta vivendo una fase delicata\u00bb. Da qui una conseguenza che lascia spazio a scenari futuri: \u00abIl capo politico da solo non pu\u00f2 farcela\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Di Maio ha la testa a Berlino. Prima di volare alla conferenza sulla Libia che lo attende oggi, il ministro degli Esteri ha fatto tappa in Calabria, per sbrigare, ancora una volta, i suoi compiti di capo politico del M5S. Un dossier aperto, quello sul futuro del M5S, che ancora non ha una soluzione. 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